PAGELLE/ Nocerina-Pescara 2-4 (serie B, ventunesima giornata): i voti, la cronaca e il tabellino

- La Redazione

La partita tra Nocerina e Pescara termina con un pesante 4-2 per gli ospiti. Il solito Pescara infiamma il pomeriggio al San Francesco con un’altra prestazione senza sbavature

zeman_r400
Zdenek Zeman (Infophoto)

La partita tra Nocerina e Pescara termina con un grasso 4-2 per gli ospiti. Il solito Pescara infiamma il pomeriggio al San Francesco, con un’altra prestazione tipicamente made in Zemanlandia. La gara presta fede alle premesse, che vedevano il miglior attacco del torneo al cospetto della difesa più perforata; il punteggio altisonante esemplifica bene la parabola di una partita che gli abruzzesi hanno violentato nel primo tempo e addormentato nella ripresa, dopo la rabbiosa reazione rossonera. I tre punti incamerati stringono la distanza dal Toro capolista, bloccato sul pari casalingo dal’Albinoleffe: il nuovo anno si tinge subito di nuove speranze. Solo la sconfitta dell’Ascoli tiene la Nocerina separata dall’ultimo posto. Auteri esce con le mani livide ma senza qualche buona speranza: i nuovi innesti (Giuliatto, Mingazzini, Gherardi) paiono appropriati; inoltre la grinta sfoderata nella ripresa potrà dare i suoi frutti in occasioni più abbordabili.

La Befana si presenta a Nocera inferiore con la calza piena di squisitezze: apre Gherardi al 7’, capitalizzando la volata della libellula Farias, travolgente a destra. Il Pescara incassa la stoccata a sorpresa e riparte come nulla fosse. Cascione, guardiano di metacampo, apre il lunapark con un esterno volante di morbida stoffa (cross di Verratti) che addormenta gli istinti bellicosi del portiere Russo, un po’ molle nell’intervento. Immobile si fionda sulle giostre con l’esuberanza del baby bomber. Due minuti dopo il pareggio, Balzano traccia un arco della pace che la capoccia di Ciro deve solo allungare in fondo al sacco, con Russo esterrefatto di tant’arte. L’incipit mozartiano scioglie i freni inibitori ai ragazzi di Zeman, che gestiscono a modo proprio arrembando con tutti gli undicesimi alla ricerca del gol. L’onesta Nocerina, pur educata dalle geometrie del nuovo play Mingazzini, può davvero poco. Gli abruzzesi viaggiano ad un ritmo troppo alto a volte anche per sé stessi (clamoroso tap-out di Sansovini, dopo azione flipper al 14’), pompando la mole di gioco ed allagando di suspense l’area avversaria. La terza rete scaturisce naturalmente: l’invito a nozze di un ecumenico Verratti trova pronto il principe del gol, che timbra la doppietta con una girata volante di destro. In mezzo, la consueta carrellata d’emozioni assortite che neanche nei sacchetti della Haribo. Se poi nemmeno Anania casca in tentazione (miracolo d’istinto su zuccata ravvicinata di De Franco, 25’) i campani possono davvero rassegnarsi.

Col Pescara però, mai dire mai: in un inizio di ripresa affaticato, gli abruzzesi recuperano gli antichi peccati del loro mister, lasciandosi ingolosire dall’apparente tranquillità di punteggio. A risvegliare le sorti del match provvede così Farias, che imbuca con perfetto diagonale a pelo d’erba. Galvanizzata la Noce rompe il guscio sprizzando sugo: complice un Pescara un po’ sulle gambe la ripresa si sviluppa sui tentativi dei padroni di casa, volenterosi ma poco incisivi. L’occasione più ghiotta capita sul mancino di Giuliatto, che impreca a lato nel tet-a-tet con Anania (35’). Poi, al colmo del furore, il colpo di grazia (44’): sul rilancio della difesa è lesto Maniero (dentro per Immobile) ad avventarsi, stappandosi dalla marcatura ed infilando Russo in uscita. Della Noce schiacciata restano solo scaglie di protesta, per un mani di Cascione non ravvisato da Pinzani (nel primo tempo), e per un Balzano-Giuliatto in area abruzzese degno di Agatha Christie (37’). Cala il sipario: anno nuovo, solito Pescara.

Il tabellino

Reti: 7’pt Gherardi (N), 8’pt Cascione (P), 10’pt e 28’pt Immobile (P); 7’st Farias (N), 44’st Maniero (P).

Russo; Nigro, De Franco, Di Maio; Scalise, Bruni, Mingazzini (29’st De Liguori), Giuliatto; Farias, Gherardi (26’st Catania), Castaldo (30’st Plasmati) (Concetti, Rea, Filosa, Bolzan). All.Auteri.

Anania; Zanon (20’st Petterini), Brosco, Capuano, Balzano; Kone, Verratti, Cascione; Sansovini (36’st Gessa), Immobile (13’st Maniero), Insigne (Pinsoglio, Bocchetti, Togni, Soddimo). All.Zeman

Arbitro: Pinzani di Empoli.

Le pagelle

Nocerina

Colpevole in un caso su quattro, sicuro nelle uscite.

Tra Insigne, Immobile e compagnia briscola ci capisce proprio poco.

Gli sparano ai piedi, come nel west: balla ch’è un piacere.

Rattoppi d’esperienza per limitare il passivo.

Volontà a pacchi, ma anche imprecisione.

La sostanza, questa sconosciuta. Lievita quando ormai troppo tardi.

Travolto dall’onda anomala, raccapezza i flutti come può. Dal 29’st DE LIGUORI s.v.

Debutto positivo: spara e rincula dalla sinistra.

Magica ballerina volante carioca: mulina grande calcio firmando gol ed assist.

Esordio bagnato di gloria e frustrazione dal 26’st CATANIA 6 Sforzi sterili a sostegno.

Mastro don Castaldo scalpella qualche buona giocata di forza da una partita spigolosa: utile, ma quanto a tiri… dal 30’st PLASMATI 6 Gratina dell’agonismo fresco su un attacco un po’ insipido.

All.AUTERI 5 Completamente allo sbaraglio nel primo tempo. E dire che s’era pure messa bene…

Pescara

Un grido chiama (De Franco di testa), un palpito risponde. Prova Pascoliana.

Chiave del successo finché sta in campo: coperture attente e spinta no-limits. Dal 20’st PETTERINI 6 Gestisce le tensioni in transito dalla sua parte.

Elastico in alcune chiusure ed intercetti notevoli.

Pilota la difesa e in qualche modo addomestica Castaldo.

Non fa più fermate, neanche per pisciare. Altro assist.

KONE’ 6,5 Nascosto negli anfratti fisici del match. Non è tipo da highlights, lo trovate nei contrasti: uno così ci vuole sempre.

Studia da piccolo Iniesta: coltivare con cura.

Qualità, sostanza e pure il gol.

Umile (e utile) nei ripiegamenti e dunque poco lucido in area. Dal 36’st GESSA s.v.

La fiction del gol s’allunga di ulteriori episodi: siamo a 13, to be continued… dal 13’st MANIERO 7 Ogni pallone è una conquista, a suon di sportellate. Talento grezzo, va seguito.

Gli manca solo il verso per essere classificato Pokémon: ha più attacchi di Pikachu. Imparasse il raggio-gol li batterebbe tutti.

All.ZEMAN 7 Avanti così, a tutta birra. Quanto durerà? Non importa.

Arbitro PINZANI di Empoli 6 Buona direzione ma c’è un mani di Cascione che grida ancora vendetta.

 

(Carlo Necchi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori