PAGELLE/ Palermo-Catania (3-1): i voti della partita (quattordicesima giornata)

- La Redazione

Anticipo serale della quattordicesima giornata della Serie A: la partita tra Palermo e Catania. Partita bella e che segna la rinascita rosanero. Le pagelle di Palermo-Catania: i voti

Gasperini
Infophoto

Anticipo serale della quattordicesima giornata della Serie A Tim 2012/2013: la partita tra Palermo e Catania, che si è giocata alla Stadio Renzo Barbera di Palermo, si è conclusa con il risultato di 3 a 1 a favore dei padroni di casa: in gol sono andati per i rosanero Miccoli al 10′ del primo tempo, e due volte Ilicic nel secondo tempo, rispettivamente al 49′ e al 60′. Per gli ospiti, invece, è andato a segno Lodi su calcio da fermo al 70′ ed ha così realizzato il gol della bandiera per il Catania.
partita molto divertente in cui ci sono stati continui ribaltamenti di fronte; nessuna delle due squadre è sembrata svogliata ed entrambe hanno cercato di andare a segnare; il punto è stato che il Palermo ci è riuscito con molta più facilità del Catania e per questo la squadra è stata molto divertente. Si sono affrontate due squadre molto lunghe, il che ha messo in evidenza dei limiti nelle difese, ma ha favorito lo spettacolo e il numero di gol visti.
partita quasi perfetta, se non che nel finale non chiude i giochi e soffre un po’ il Catania; per il resto crea molto, si difende con aggressività, va a pressare alto: è sostanzialmente una squadra che aggredisce l’avversario e mostra la voglia di mettere le mani sulla partita. Altro problema è la concentrazione che viene a mancare sul triplo vantaggio e le occasioni lasciate al vento in ripartenza; ma c’è tempo per migliorare anche questo. Di sicuro dopo la debacle di Bologna una buona risposta.
è una squadra che lontano dal Massimino, si sa, che fatica, ma ci si aspettava una squadra più combattiva e meno passiva al Palermo, dato che si trattava comunque di un derby: subisce per la prima ora di gioco, e solo dopo il terzo gol subito inizia ad avere una minima reazione. Accorcia le distanze, ma fa veramente poco per evitare la vittoria dei rosanero; anzi dovrebbe ringraziare che la partita non sia finita in goleada…
vede tutto precisamente, lascia correre molto il gioco senza fischiare falli inutili ed è bravo nella gestione dei cartellini.

Benussi, 6,5: compie due, tre buone parate; di sicuro non è super impegnato, ma nelle occasioni del Catania ci mette una pezza. Sul gol di Lodi non può nulla.
Munoz, 6: difende bene, prova anche a spingere ogni tanto, il fatto è che dalla sua parte non si passa.
Donati, 6,5: si becca un giallo e sarà squalificato, comunque in ogni caso fa una buona prestazione sia in fase difensiva che in fase offensiva, nel far ripartire con precisione e velocità la sua squadra.
Von Bergen, 6,5: mai in affanno su Morimoto, e più in generale con chiunque gli passi vicino. Sostituito per infortunio. (Pisano, dal 30′ del s.t., senza voto).
Morganella, 6,5: spinge molto in fascia, realizza l’assist del primo gol, rischia di segnare ma non ci riesce a causa di un intervento miracoloso di Spolli, è in continua proiezione offensiva. Buonissima prestazione.
Arevalo Rios, 6,5: a centrocampo sradica palloni e li gestisce in maniera intelligente e corretta.

Kurtic, 6: non si fa vedere moltissimo in fase offensiva, anche perchè dalla sua parte c’è Ilicic; in fase difensiva si fa sentire.
Garcia, 6: tiene bene prima Gomez e poi Castro, che difficilmente gli vanno via; ogni tanto si spinge pure in zona offensiva.
Ilicic, 7,5: due gol, il secondo molto bello, tanta qualità e finalmente ritorna ad essere decisivo in zona gol; era da tanto che non lo si vedeva giocare così. 
Brienza, 7,5: realizza l’assist per il primo gol di Ilicic, corre sempre con la palla al piede, colpisce la traversa, non lo prendono mai. Viene sostituito per la standing ovation. (Viola, dal 41′ del s.t., senza voto).
Miccoli, 7: ha dei piedi pregiatissimi, li usa e segna un gol bellissimo; il fisico non lo sostiene più tanto, ma fa già la differenza così, pensate se fosse a posto? (Dybala, dal 22′ del s.t., 6,5: entra e spacca gli avversari, che non gli stanno dietro, rischiando 2 volte il gol).
Allenatore, Gian Piero Gasperini, 7: sembra aver trovato la quadratura del cerchio, se i tre davanti giocano sempre così bene, la salvezza è assicurata.

Andujar, 7,5: prende di tutto e di più sia nel primo che nel secondo tempo; non può niente sui gol, ma compie almeno 3 parate decisive.
Alvarez, 5: non vede mai Ilicic, si perde spesso gli uomini che passano dalle sue parti, deconcentrato.
Legrottaglie, 5,5: non può reggere da solo ed è costretto dai suoi compagni a cedere nonostante sia quello che commette meno errori.
Spolli, 5: soffre tutti gli avversari, sbaglia sui primi due gol del Palermo e poi ne salva uno; peccato che il danno sia già fatto.
Marchese, 5,5: prova a spingere sulla sinistra, ma senza successo e anche in difesa non fa nulla di perfetto.
Izco, 5: non si vede per niente ed esce per infortunio nel finale di primo tempo. (Castro, dal 44′ del p.t., 5,5: ci mette buona volontà, ma è spesso impreciso).

Lodi, 6: segna su punizione un gol bellissimo, si rende sempre pericoloso su punizione altre 2 volte; insomma non molla come i suoi compagni.
Almiron, 5,5: ci prova in qualche modo a far girare la squadra senza riuscirci.
Barrientos, 5: non combina nulla, si trova nel finale che potrebbe riaprire il match e sbaglia pure quella.
Morimoto, 5: corre tanto a vuoto, non vede mai la porta e sbatte continuamente sul muro eretto dagli avversari. (Doukara, dal 18 del s.t., 5,5: si sbatte per la squadra cercando l’imbeccata giusta, ma non riesce a trovarla).
Gomez, 5: non gioca per un’ora e un quarto; poi nel quarto d’ora finale prova a recuperare ma ormai è troppo tardi e i buoni spunti non servono a nulla.
Allenatore: Rolando Maran, 5: il problema di questa sera è che rispetto alle altre volte si vede una squadra svogliata e questo è preoccupante quando lontano dallo stadio di casa accade sempre così.

 

(Matteo Lambicchi)




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