PAGELLE/ Fiorentina-Siena (4-1): i voti della partita e il tabellino con marcatori e ammoniti (serie A, 17esima giornata)

- La Redazione

La diciassettesima giornata di campionato ha visto scendere in campo Fiorentina e Siena nella consueta gara dell’ora di pranzo. Un derby toscano a senso unico in favore dei viola

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Vincenzo Montella, allenatore Fiorentina (Foto Infophoto)

La diciassettesima giornata di campionato ha visto scendere in campo Fiorentina e Siena nella consueta gara dell’ora di pranzo. Un derby toscano a senso unico, in cui i viola si sono imposti senza troppi problemi siglando quattro reti e confermando lo straordinario periodo che sta attraversando la formazione guidata da Vincenzo Montella. Da sottolineare il ritorno di David Pizarro, grande protagonista della giornata dal punto di vista tecnico che umano, dopo la recente tragica scomparsa della sorella. Diametralmente opposta la situazione del Siena, ancora ferma a undici punti che per il momento significano nuovamente ultima posizione in classifica.

Una gara vivace, mai noiosa e ricca di gol. La formazione viola non si è mai accontentata del risultato e, anche in vantaggio di tre reti, si è sempre spinta in avanti nel tentativo di mettere la parola fine alla pratica senese (obiettivo raggiunto con il quarto gol firmato Luca Toni). Necessario sottolineare che anche il Siena, prima del poker viola, ha comunque fatto il possibile per limitare i danni portandosi quanto possibile verso l’area avversaria e avendo anche alcune occasioni interessanti per riaprire la gara (bravo Neto in un paio di occasioni). Alla fine però la differenza a livello di tasso tecnico si è fatta sentire.

La formazione viola dimostra ancora una volta un ottimo gioco e un grande affiatamento, confermando il perfetto funzionamento della macchina assemblata da Vincenzo Montella. Da Luca Toni fino ad Aquilani, passando per Pizarro e Pasqual, la squadra dimostra un gioco corale che passa per i piedi di tutti i suoi componenti, nessuno escluso, ottenendo una vittoria con cui viene inviato un chiaro messaggio: la Fiorentina punta all’Europa, bisogna solo capire quale. In più il gruppo è compatto: prova ne è il gesto di Jovetic che potrebbe segnare al rientro dopo un mese ma lascia il rigore a Pizarro, che ne aveva più bisogno.

Pur non mollando mai, il Siena dimostra di avere ancora molto lavoro da fare. La Fiorentina diventa padrona del campo fin dall’inizio e va in gol due volte dopo neanche venti minuti di gioco: Cosmi striglia i suoi nell’intervallo e una parziale risposta si nota nella seconda frazione del match, ma evidentemente non basta. La squadra non crea quasi mai particolari pericoli nell’area avversaria e si lascia attraversare dagli spunti offensivi viola con estrema facilità. Si è visto di peggio e i bianconeri sono senz’altro combattivi, ma quando lotti per la salvezza non puoi permetterti di subire due gol in tre minuti.

Dirige bene, anche se per gran parte dei novanta minuti la gara risulta molto corretta. Nella seconda metà della ripresa gli animi si scaldano e il direttore di gara mette tutti in riga distribuendo gialli (giusti) a destra e a manca. Espelle giustamente Paci per doppia ammonizione e non fischia, ancora giustamente, un tocco di Rubin in area che a prima vista poteva essere di mano ma che in realtà era regolare.

In campo al posto di Viviano e all’esordio stagionale in campionato, non ha un gran lavoro da fare, anche se salva il risultato in un paio di occasioni. Meno convinto sulle uscite, su cui dovrebbe lavorare di più.

Presenza notevole in campo che si fa notare, sia in fase difensiva che in attacco, dove tenta anche di andare in gol. Peccato però per l’ammonizione che, alla luce della diffida, non gli permetterà di giocare la prossima sfida in casa del Palermo.

Probabilmente uno dei difensori migliori di questo momento: sempre presente, sempre in anticipo, sempre pronto a far ripartire la squadra. Da tenere d’occhio.

Chiude sul nascere più di un tentativo offensivo del Siena che a fatica riesce a superarlo. Alterna momenti di grande concentrazione ad altri in cui sembra venir inghiottito dalla confusione del gioco, ma risulta comunque sempre efficace.

Dai suoi piedi parte il cross vincente che Aquilani non deve far altro che spingere in rete. Al posto dello squalificato Cuadrado, poteva subire la pressione della responsabilità, ma ha superato alla grande l’esame.

E’ vero, sbaglia il rigore (comunque ininfluente) a fine partita, ma si rende comunque protagonista di una prestazione da incorniciare. Estremamente a suo agio al centro del campo, grazie alle indicazioni di Montella riesce a esprimersi al meglio e a regalare delle vere e proprie perle. Il gol è forse il più facile della carriera, ma intanto è lì.

Fondamentale, ancora una volta. Prende in mano la squadra e ricopre perfettamente il ruolo di regista d’esperienza, proponendosi in fase offensiva e regalando a Toni l’assist per il definitivo 4 a 1.

E’ la sua partita e tutti, dalla tifoseria ai compagni di squadra, gli dimostrano l’affetto che merita. Segna su rigore il 2 a 0 e non riesce a trattenere le lacrime: alza le braccia al cielo e torna ad essere il perno di una squadra che sentiva davvero la sua mancanza. (dal 72′ )

Quando impazza così sulla sinistra non ce n’è davvero per nessuno. Una furia incontrastabile che si scaglia senza tregua sulla difesa avversaria che si sbriciola di fronte alle sue percussioni. (dal 65′ )

L’unica tessera di un mosaico perfetto che oggi non ha brillato. Innesca perfettamente il gol di Aquilani, poi scompare e viene sostituito, avendo però l’attenuante del rientro dopo un lungo periodo. (dal 60′ : vuole a tutti i costi il gol e ci prova in ogni modo. Alla fine partecipa a quello di Toni).

TONI 8: Straordinario. Porta a casa la doppietta e dimostra chiaramente a tutti coloro che gli consigliavano di appendere gli scarpini al chiodo quanto sia fondamentale per la squadra. Un giocatore ritrovato, che sembra tornato indietro di almeno dieci anni.

All. MONTELLA 8: Se la squadra funziona così bene è quasi tutto merito suo. Ha saputo mettere in piedi una formazione che oggi come oggi va avanti che è un piacere.

 

Colpevole in un paio dei gol avversari e timido in troppe uscite. Giornata da dimenticare.

Il migliore dei senesi in questa partita. Tassello fondamentale della retroguardia toscana, dimostra anche oggi il suo valore nonostante il risultato.

PACI 4: Luca Toni lo surclassa completamente e lui sceglie di reagire facendosi espellere. Troppo falloso e troppo nervoso.

Commette il fallo in area che di fatto consegna la partita nelle mani della Fiorentina. In evidente difficoltà di fronte alle azioni avversarie, oggi non è proprio in giornata.

Anonimo, fino a che si infortuna in un contrasto con Savic. Poi rientra, ci prova, ma viene sostituito poco dopo. (dal 20′ come Angelo, esce nettamente sconfitto dalla sfida con Pasqual – dal 61′ gioca solo mezz’ora, ma è quanto basta per costruire gioco e andare in gol)

Il capitano non molla davvero mai. Sfiora il gol di testa, ma per il resto costruisce troppo poco.

Completamente confuso dal gioco avversario, vaga per il campo in cerca di qualcosa che non trova mai. Facendo arrabbiare molto Cosmi.

Prova diverse conclusioni rendendosi anche pericoloso, ma sono solo lampi di gioco in una prestazione piuttosto timida.

Corre e insegue ogni pallone, ma risulta spesso impreciso e poco consistente.

Probabilmente il peggiore. Non si rende utile alla squadra in alcun modo e scompare completamente in mezzo al campo. La sua partita dura 45 minuti. (dal 46′ sufficienza non raggiunta solo per l’intervento su Aquilani dopo un elegante sombrero. Per il resto è comunque merito suo se nel secondo tempo il Siena cambia faccia).

Uno dei migliori, dà tutto ciò che ha e si sconta più volte con Rodriguez in duelli affascinanti.

All. COSMI 4.5: La squadra che entra nel primo tempo appare senza carattere. Nell’intervallo si fa sentire, ma ormai è troppo tardi. Ora la sua panchina traballa. 

 

Marcatori: 16′ Toni, 19′ Pizarro (rigore), 45′ Aquilani, 26′ s.t. Reginaldo, 34′ st Toni.

 Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Romulo, Aquilani, Pizarro (27′ s.t. Migliaccio), Borja Valero, Pasqual (20 ‘ s.t. Llama); Jovetic (15’ s.t. El Hamdaoui), Toni. (Viviano, Lupatelli, Fernandez, Cassani, Seferovic, Della Rocca, Ljajic, Madrigali, Tomovic). Allenatore: Montella.

 Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Angelo (19′ Sestu, 15′ s.t. Reginaldo), Bolzoni, Vergassola, Rubin; Rosina; Calaiò, Larrondo (1′ s.t. Coppola). (Farelli, Marini, Del Grosso, Valiani, Verre, Belmonte, Rodriguez, Contini). Allenatore: Cosmi.

Arbitro: Tagliavento.

Ammoniti: Felipe, Vergassola, Neto e Rosina (S), Pizarro (F) per g.s., Roncaglia (F) per c.n.r.
Espulso: Paci (S) per doppio giallo al 42′ s.t.


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