PAGELLE/ Catania-Genoa (4-0): i voti, la cronaca e il tabellino (ventitreesima giornata)

- La Redazione

Vittoria straripante del Catania sul Genoa. Al Massimino finisce 4-0. Gli uomini di Montella raccolgono la prima vittoria del 2012 contro un Genoa senza carattere

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Vittoria straripante del Catania sul Genoa. Al Massimino finisce 4-0. Gli uomini di Montella raccolgono la prima vittoria del 2012 contro un Genoa troppo disattento in difesa. La partita è stata in bilico fino alla fine del primo tempo. Poi la doppietta di Barrientos ha ipotecato il ritorno ai tre punti del Catania dopo una lunga attesa durata quasi due mesi.

Il Genoa si presenta in terra siciliana privo dell’infortunato Gilardino. Marino sceglie di rimpolpare il centrocampo con Belluschi, confermando il 4-4-2. Montella invece punta sul 4-3-3, con il tridente Gomez-Bergessio-Barrientos pronto al riscatto. Gli etnei partono forte. Pressing alto, giro-palla rapido e fiammate d’attacco con almeno 5 uomini. Il Grifone rimane schiacciato dietro e dopo due minuti Barrientos rischia di far esplodere i 14mila sugli spalti per un paio di volte. Entrambi i tentativi nascono da progressioni dalla sinistra, ma i tiri dell’argentino trovano prima il piede di Kaladze e dopo i pugni di Frey. Il Genoa prova a rialzare timidamente la testa, ma quando i padroni di casa sfondano dalla sinistra sono ancora guai. Gomez entra in area in orizzontale dal fondo e trova un ingenuo Birsa che lo stende, regalando a Lodi la possibilità di sbloccare il match. Il centrocampista ex Empoli dagli undici metri non sbaglia e firma il suo sesto gol in campionato. Il Genoa pian piano riesce a riorganizzarsi, cercando sovente la profondità con Palacio. Ma la punta rossoblù non viene mai servita in maniera adeguata per pungere. Da calcio piazzato Granqvist ha la palla dell’1-1, ma il colpo di testa dello svedese è troppo debole per battere Kosicky. Sul finale di tempo, Barrientos si divora la rete del raddoppio dopo uno splendido assist di Gomez.

Così come nel primo tempo, a inizio frazione c’è il solo Catania in campo, ma in questo frangente i danni per i liguri sono più grossi. Un cross basso dalla sinistra di Gomez trova incerta la difesa ligure e Barrientos può finalmente esultare al quarto tentativo. Lo stesso trequartista ex Estudiantes ci prende gusto e dopo un paio di minuto colpisce ancora: gli ospiti sono sbilanciati in avanti, e grazie ad un recupero di Almiron riparte la manovra rosso-azzurra. Bergessio vede e serve Barrientos in area. L’argentino rimane freddo e batte ancora Frey. 3-0 Catania e il Genoa è affondato. Dopo 10 minuti il tutto è ratificato dal quarto gol. Un lungo rinvio di Kosicky trova immobili Kaladze e Granqvist, con Bergessio che scatta alle loro spalle, puntando la porta. Frey è facilmente battuto dal numero 18 etneo, che firma il suo quinto gol in stagione. Il resto del match offre ben poco, con i due allenatori impegnati a far riposare i big in vista dei prossimi impegni. Da segnalare un salvataggio di Frey alla mezzora su colpo di testa in tuffo di Bergessio. Il Genoa conferma il suo malessere in trasferta e le frequenti disattenzioni dalla cintola in giù. Per gli uomini di Montella invece tre punti importanti, anche in vista dei recuperi imminenti e della necessità di chiudere il prima possibile la pratica salvezza.

Kosicky; Motta, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco (64′ Biagianti), Almiron (72′ Ricchiuti), Lodi, Gomez; Barrientos (68′ Llama), Bergessio. A disposizione: Carrizo, Seymour, Catellani, Ebagua. Allenatore: Vincenzo Montella.

Frey; Mesto, Granqvist, Kaladze, Rossi; Belluschi, Birsa (50′ Jorquera), Biondini; Jankovic (66′ Veloso), Palacio (74′ Zè Eduardo), Sculli. A disposizione: Lupatelli, Sampirisi, Carvalho, Meucci. Allenatore: Pasquale Marino.

Arbitro: Giacomelli di Trieste

Marcatori: 7′ rig. Lodi, 49′ e 52′ Barrientos, 63′ Bergessio.

Ammoniti: Birsa, Biondini, Kaladze, Jankovic, Mesto. 

KOSICKY 6 Un solo intervento su Granqvist nel primo tempo per il resto è ordinaria amministrazione.

MOTTA 6 Molto propositivo in avanti. Troppo presto per affermare di averlo recuperato, ancora troppo errori.

LEGROTTAGLIE 7 Stilisticamente perfetto in ogni anticipo e sempre in posizione.

SPOLLI 6,5 Con la solita grinta costringe Palacio a stare alla larga.

MARCHESE 7 Scende e sorprende ogni volta che si propone in avanti. Pochissime volte si fa superare, resistendo per tutti i 90′ a Mesto.

ALMIRON 6,5 Primo tempo timido e sottotono. Nell’intervallo Montella lo scuote e al ritorno in campo è determinato più che mai a far bene. Tanti recuperi e molte azioni nate dai suoi piedi. Un mix di questi porta al gol del tris. (dal 28 s.t. RICCHIUTI s.v.)

IZCO 6,5 Solito lavoro sporco e inesauribile. Sempre più indispensabile per il gioco dei rosso-azzurri. (dal 19 s.t. BIAGIANTI s.v.)

LODI 6,5 Pressa alto fin dalle prime battute e velocizza in orizzontale le manovra offensive. Firma il rigore del vantaggio, dedicandolo al suo prima figlio.

GOMEZ 7,5 Sembra sempre di più l’anno della consacrazione per il “piccolo” centrocampista offensivo di Buenos Aires. Veloce in proiezione offensiva e intelligente nel raccordo con la mediana.

BARRIENTOS 7 “El Pitu” fa ricredere in molti con la doppietta nel secondo tempo, facendosi perdonare i diversi errori del primo tempo. (dal 23 s.t. LLAMA 6,5 Corre tantissimo e pressa più di tutti tra i compagni fino alla fine.)

BERGESSIO 6,5 Molte volte chiamato ad allargarsi, risponde bene. Alla prima occasione utile non perdona. Alla seconda non punisce a causa di Frey.

ALL. MONTELLA 7 Una bella squadra aggressiva e in condizione. Inizia bene il tour de force che porterà alle sfide contro Cesena e Juventus nei prossimi sei giorni.

FREY 6 Poche colpe sull’esito del match.

MESTO 5,5 Non ha molte colpe sulle discese Marchese – Gomez, anche perchè non aiutato quasi mai. Si innervosisce con il passare del tempo.

GRANQVIST 5,5 Parte bene, ma non riesce a mantenere lucidità nel secondo tempo, cadendo sotto i colpi degli avversari.

KALADZE 4,5 Incredibile la dormita sull’ultimo gol catanese. Per il resto parte si fa notare più per le proteste che per i recuperi.

M. ROSSI 6 Corre molto e lotta forse più di tutti.

BELLUSCHI 5 Ancora fuori dagli schemi e dalle logiche dei compagni.

BIONDINI 5,5 Gara più brutta da quando è sbarcato a Genova.

BIRSA 4,5 Regala un penalty agli avversari, sbaglia diversi appoggi per Palacio e rimane per troppo tempo statico tra le linee avversarie. (dal 5′ s.t. JORQUERA 6 Mostra a Marino in 40 minuti come possa aspirare ad una maglia da titolare.)

JANKOVIC 5 In flessione dopo le ultime prestazioni. Qualche cross, ma soprattutto da calci piazzati. A sinistra o a destra non punge. (dal 21 s.t. M. VELOSO s.v.)

SCULLI 5 Dipende molto (come al solito) dall’andamento della partita. Si vede pochissimo. Giornata no.

PALACIO 6 Si sbatte e suda il doppio dei compagni, ma oggi nessuno lo serve e lui non può inventare. (dal 29 s.t. ZE’ EDUARDO 5 Completamente da recuperare. Più mentalmente che atleticamente.)

ALL. MARINO 5 il problema difensivo non può essere più trascurato. L’approccio alla gara non lascia attenuanti.

 

(Francesco Davide Zaza)

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