GENOA-SIENA/ Partita sospesa per fumogeni e petardi in campo sullo 0-4, poi si riprende

Momenti di tensione si stanno vivendo allo stadio Luigi Ferraris di Genova, dove si sta disputando il match tra Genoa e Siena: al quarto gol degli ospiti, è partita la contestazione

22.04.2012 - La Redazione
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Immagine d'archivio

Momenti di tensione si stanno vivendo allo stadio Luigi Ferraris di Genova, dove si sta disputando il match valido per la trentaquattresima giornata di campionato tra Genoa e Siena. Una partita delicata e importante per entrambe le formazioni, alla ricerca di tre punti fondamentali per allontanarsi il più possibile da quella zona bollente e difficile chiamata retrocessione. Una partita che i padroni di casa, all’ottavo minuto della ripresa, stavano perdendo per quattro reti a zero: quattro gol presi da un Siena cinico e combattivo fin dal primo minuto, che ha saputo concretizzare al meglio ogni occasione creata verso la porta avversaria. Un risultato pesante, decisivo, che i tifosi del Genoa hanno deciso di non accettare: dopo il quarto e definitivo sigillo del Siena, al minuto 53 della ripresa, i sostenitori dei Grifoni si sono portati all’altezza dell’entrata del tunnel per gli spogliatoi, lanciando fumogeni e petardi in campo e dimostrando la loro rabbia e frustrazione per un risultato tanto difficile da mandare giù, soprattutto se rimediato in casa, nella propria città. L’arbitro Tagliavento è quindi costretto a sospendere la gara e attendere che la situazione torni alla normalità. La contestazione continua, i tifosi appostati sopra il tunnel vogliono parlare con i giocatori: ecco quindi che il capitano Marco Rossi si avvicina al folto gruppo per scambiare delle battute, mentre sia l’arbitro che le squadre vorrebbero riprendere la gara. I tifosi non sembrano però dello stesso avviso, e la protesta non accenna a placarsi. Poco dopo è il Siena ad abbandonare il campo, e gli undici giocatori dopo aver ringraziato e salutato i propri sostenitori si dirigono verso gli spogliatoi scortati dagli agenti in forza allo stadio Ferraris. In campo resta tutta la squadra del Genoa, e qualche minuto dopo scende in campo anche il presidente della società, Enrico Preziosi, ma dopo aver parlato con qualche membro della squadra e il direttore Capozzucca ha rinunciato ad avvicinarsi al settore distinti, dopo che la maggior parte dei contestatori lo hanno invitato con veemenza ad allontanarsi. Dopo settimane di polemiche e contestazioni rivolte verso la squadra e la società, oggi i tifosi genoani hanno perso la pazienza e fermato la partita. 

Molti di loro stanno già abbandonando lo stadio in segno di protesta, ma attorno al Ferraris le forze dell’ordine stanno cominciando a schierarsi in tenuta antisommossa per prevenire ogni tentativo di tafferuglio all’esterno della struttura. La partita è ripresa pochi minuti prima delle 17, ma il clima è surreale e dopo la settimana di sospensione per la morte di Morosini è triste constatare che il mondo del calcio poco ha capito della dolorosa testimonianza ricevuta.



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