PAGELLE/ Genoa-Siena (1-4): i voti, la cronaca e il tabellino (trentaquattresima giornata)

Un Genoa-Siena destinato a passare agli annali per fattori extra-calcistici si chiude con la netta e meritata vittoria della squadra di Sannino. Al Marassi finisce 1-4. 

22.04.2012 - La Redazione
Destro
Mattia Destro (Infophoto)

Un Genoa-Siena destinato a passare agli annali per fattori extra-calcistici si conclude con la netta e meritata vittoria della squadra di Sannino. I bianconeri espugnano il Marassi con un secco 1-4 che fa esplodere la rabbia dei tifosi rossoblu. Partita interrotta a lungo per l’atteggiamento della tifoseria ligure, protagonista di una protesta incivile nel giorno che segnava il ritorno in campo dopo la tragedia di Morosini.

Nello scontro salvezza contro il Siena, quello che doveva essere del rilancio per la squadra di Malesani si consuma invece l’incubo. Probabilmente il punto più basso della stagione genoana, sia da un punto di vista meramente calcistico, sia sul piano dell’immagine. A poco serve la partenza a spron battuto dei padroni di casa, le conclusioni di Biondini, Bovo ed il colpo di testa di Palacio servono solo a rendere più amara la storia della gara. Il quarto d’ora di fiamme e fuoco si affievolisce al primo affondo senese. Alhassan commette fallo sul vertice destro dell’area. Brienza va sul punto di battuta, la conclusione viene deviata da Gilardino e la palla si insacca alle spalle di Frey. Un colpo nell’orgoglio che distrugge le certezze del grifone. Non passano neanche due minuti e Destro insacca di testa, al centro dell’area, solo ed indisturbato senza neanche dover saltare. Il doppio vantaggio, raggiunto praticamente senza sforzo e con l’aiuto decisivo della dea bendata, mette la partita in discesa per gli uomini di Sannino. La serie di sfortunati eventi che vede coinvolta la formazione genoana trova il suo apice al 37esimo minuto, quando il capolavoro di Brienza mette la parola fine sulle speranze di rimonta. Lo 0-3 è un perfetto mix di tecnica, disattenzioni difensive e aiuto della sorte. L’ex giocatore del Palermo si libera alla conclusione dal limite dell’area e fredda Frey con una conclusione imparabile. Di fatto non si gioca più. Al rientro negli spogliatoi gli uomini di Malesani vengono subissati dai fischi: nulla in confronto a quello che succederà nella ripresa.

Servirebbe un’impresa ai limiti del possibile per rientrare in partita ed il Genoa di Malesani, depresso e impaurito, riesce a malapena ad abbozzare un’azione offensiva. Il quattro è allora il numero fatale, perché proprio al quarto minuto della ripresa gli uomini di Sannino arrotondano il punteggio. Decisivo il solito Brienza che, dopo la doppietta, veste i panni dell’assistman e pesca Giorgi in area. Il tiro al volo dell’esterno di Sannino è una perla che gonfia la rete genoana e la rabbia dei suoi sostenitori. Da qui in poi va in scena la pagina più triste della giornata. Il pubblico di fede rossoblu obbliga l’interruzione del gioco e invita i giocatori a togliersi la maglia. Un invito inizialmente accolto da buona parte dei giocatori genoani, poi le diplomazia di Sculli permette la ripresa della partita. Ma è solo una recita. Delgrosso intercetta maldestramente un cross di Mesto e insacca alle spalle di Brkic. La gradinata gira le spalle al campo e si prosegue con una mezz’ora di pura formalità. Intanto il Lecce pareggia a Roma e rosicchia un altro punticino… Lo spettro di Marassi continua a mietere vittime. Ad un anno di distanza.

 

Genoa (4-4-2): Frey, Mesto, Granqvist, Bovo, Alhassan (dal 29’ Jorquera), Rossi, Biondini, Kucka (dal 76’ Antonelli), Sculli (dal 52’ Kaladze), Gilardino, Palacio. All. Malesani.

Siena (4-4-2): Brkic, Vitiello, Terzi, Rossettini, Del Grosso, Giorgi (dal 72’ Sestu), Vergassola, Gazzi, Grossi (dal 79’ Mannini), Brienza, Destro (dal 69’ Bogdani). All. Sannino.

Arbitro: Tagliavento

Marcatori: 16’ e 36’ Brienza (S), 18’ Destro (S),  48’ Giorgi (S), 78’ Del Grosso Aut. (G)

Ammoniti: 17’ Mesto (G), 25’ Del Grosso (S), 25’ Rossi (G), 49’ Gilardino (G), 49’ Giorgi (S)

Espulsi:/

 

 

Genoa

 

Frey 5: Ogni tiro un gol, responsabilità limitate, ma la sufficienza non può meritarla.

Mesto 5: Le sue lacrime sono una delle pagine più tristi di giornata.

Granqvist 4.5: Praticamente un colabrodo. Il Siena passa con una facilità irrisoria.

Bovo 4.5: Una punizione dalla distanza e tante disattenzioni.

Alhassan 4: Commette il fallo da cui scaturisce il vantaggio senese ed è in costante ritardo. (Dal 30’pt Jorquera 5: Non incide).

Rossi 4.5: Spento e quasi rassegnato. Un capitano alla deriva…

Biondini 4: Praticamente nullo in mezzo al campo. In ritardo sul gol di Destro.

Kucka 5: Tra i più positivi nell’avvio. Si tratta di un fuoco di paglia. (Dal 35’st Antonelli sv)

Sculli 5: Riesce a farsi ascoltare dalla tifoseria del Genoa. È probabilmente l’unica cosa “positiva” della sua partita. (Dal 7’st Kaladze sv: Entra a partita praticamente chiusa).

Palacio 4.5: In pericolosa involuzione.

Gilardino 4: Lontano parente del bomber spietato che trascinava la Fiorentina di Prandelli.

 

All. Malesani 4: Osserva impassibile alla disfatta dei suoi ragazzi. Il suo ritorno sulla panchina non ha cambiato praticamente nulla.

Siena

 

Brkic 6: Mai chiamato in causa.
Vitiello 6.5: Sempre ordinato e sul pezzo.

Terzi 7: Palacio e Gilardino finiscono per annullarsi praticamente da soli: lui comunque non li risveglia.

Rossettini 7: Nell’atmosfera surreale del Marassi conferma la consueta affidabilità.

Del Grosso 6.5: L’autogol, arrivato a partita conclusa, non macchia una prestazione positiva.

Giorgi 7: Prestazione di qualità premiata da un gol bellissimo. Peccato per l’infortunio muscolare che lo costringe ad abbandonare il campo. (Dal 35’st Mannini sv)

Vergassola 7: Dal vantaggio in poi domina la linea mediana con la consueta lucidità.

Gazzi 7: Il suo apporto è fondamentale nel meccanismo perfetto ideato da Sannino.

Grossi 6.5: Fa il suo sulla fascia di competenza. (Dal 28’st Sestu sv)

Brienza 8: Partita praticamente perfetta. Due gol bellissimi, un assist e tanta continuità di giocata.

Destro 7: Sfrutta al meglio la libertà concessa dalla difesa genoana. (Dal 25’st Bogdani sv)

 

All. Sannino 7.5: Ennesima prestazione da applausi del suo Siena. Tatticamente impeccabile, un pizzico di fortuna e la salvezza è ora a meno di un passo.

 

(Massimiliano de Cesare)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori