PAGELLE/ Bologna-Genoa (3-2): i voti, la cronaca, il tabellino (35esima giornata di Serie A)

Il Genoa finisce a ko anche a Bologna e ora lo spettro della retrocessione per il Grifone diventa più reale. Per i padroni di casa, invece, arrivano tre punti che garantiscono la salvezza

29.04.2012 - La Redazione
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Gaston Ramirez (Infophoto)

Il Genoa finisce a ko anche a Bologna e ora lo spettro della retrocessione per il Grifone diventa più reale. Per i padroni di casa, invece, arrivano tre punti che ormai mettono al sicuro la permanenza in serie A anche per quest’anno. Il Bologna ha avuto vita facile sin dall’inizio della partita e prima dell’intervallo aveva già segnato due reti con Portanova e Ramirez. Inutile il gol di Palacio, perché Garics riporta di nuovo a due reti il distacco del Bologna. Alla fine per il Genoa arriva anche la rete di Jorquera. Resta il preoccupante fatto che il Genoa non ottiene i tre punti da una serie negativa record di quattordici partite consecutive. 

La partita comincia con il Genoa all’attacco, con diverse iniziative di Sculli. Purtroppo, però, appena il Bologna inizia a premere passa subito in vantaggio. Al 24’ Ramirez viene messo giù sulla trequarti: Diamanti batte una punizione tesa in area, stacco di Portanova che segna di testa il gol del vantaggio. La reazione del Genoa è timida: un paio di cross dalla destra di Mesto che non vengono sfruttati a dovere da Palacio e Belluschi. Il Bologna continua a giocare e trova il raddoppio.  In occasione di un’iniziativa di Diamanti in contropiede, la palla finisce tra i piedi di Taider, che lancia con precisione millimetrica Di Vaio: il numero 9 va alla conclusione rasoterra che Frey respinge. Per sfortuna del portiere del Genoa, la palla resta in area e arriva Ramirez a depositarla in rete. Siamo al minuto 38. Non ci sono poi altre occasioni degne di nota e il primo tempo al Dall’Ara si chiude sul punteggio di 2-0 per il Bologna.

La seconda frazione di gara comincia con un Genoa arrembante: dopo 5’, corner dalla sinistra di Mesto, Palacio spizza di testa sul primo palo, la palla rimbalza nell’area piccola e su di essa si avventa Kaladze che, a portiere battuto, centra in pieno la traversa. È il preambolo di un gol che gira nell’aria. Infatti, al 14’ Mesto batte una punizione dalla trequarti sul secondo palo, Marco Rossi fa sponda di testa mettendo la palla sul primo e Palacio prende il tempo a tutti e incorna sotto la traversa la rete del 2-1, che accorcia le distanze e dà speranza ai grifoni.  Al 20’, cambio tra le file del Bologna che si rivelerà decisivo: esce Ramirez, autore di una buona prestazione, ed entra Belfodil. Dopo due minuti, Belfodil semina il panico sulla destra saltando Rossi con un doppio passo, la mette dietro per Diamanti posizionato sul dischetto del rigore, e questi la appoggia a Garics, inseritosi al suo fianco, che di destro conclude nel sette non lasciando scampo a Frey. Le speranze del Genoa sembrano scomparse, ma De Canio decide di far entrare Jorquera al posto di Belluschi: altro cambio che si rivelerà decisivo. Al 32’, infatti, Palacio parte palla al piede dalla sua metà campo, salta in velocità due avversari, arrivato in area sterza, riesce a mantenere il controllo del pallone e ad appoggiare al suo fianco al neo entrato Jorquera, inseritosi da dietro, il quale controlla e infila in rete il gol del 3-2, sorprendendo Agliardi sul suo palo, e riaccendendo una fiammella di speranza nei cuori dei giocatori e dei tifosi del grifo. L’ultimo quarto d’ora è un vero e proprio assedio alla porta del Bologna: i genoani ci provano in tutti i modi, sfiorando il gol in un paio di occasioni, prima su colpo di testa di Kucka, poi di Sculli, entrambi da corner di Jorquera. Ma alla fine, dopo 3’ di recupero, il Genoa deve rassegnarsi alla sconfitta.

BOLOGNA-GENOA 3-2 (primo tempo 2-0)

MARCATORI: Portanova (B) al 24’, Ramirez (B) al 38’, Palacio (G) al 59’, Garics (B) al 67’ e Jorquera (G) al 77’.

BOLOGNA (3-4-2-1): Agliardi; Raggi (dal 70’ Antonsson), Portanova, Cherubin; Garics, Taider, Mudingay, Morleo; Ramirez (dal 64’ Belfodil), Diamanti (dall’83’ Kone); Di Vaio. A disposizione: Stojanovic, Sorensen, Rubin e Acquafresca. Allenatore: Pioli.

GENOA (4-4-2): Frey; Mesto, Granqvist, Kaladze, Moretti; Rossi (dal 69’ Ze Eduardo), Kucka, Belluschi (dal 61’ Jorquera), Birsa (dal 45’ Biondini); Sculli, Palacio. A disposizione: Lupatelli, Carvalho, Miguel Veloso e Gilardino. Allenatore: De Canio.

ARBITRO: Damato

AMMONITI: Moretti (G) al 39’, Rossi (G) al 41’, Mesto (G) al 76’, Mudingayi (B) all’85’e Sculli (G) al 94’.

PAGELLE

BOLOGNA
Agliardi 6,5: incolpevole sul primo gol di Palacio, avrebbe potuto coprire meglio il suo palo in occasione della seconda rete di Jorquera. Sul finale un intervento strepitoso che salva il risultato su incornata di testa di Kucka.

Raggi 6,5: ovunque la palla finisse nella metà campo del Bologna, c’era sempre lui: corre tantissimo, sempre in anticipo sull’uomo, è l’ombra di Sculli e di Palacio. Si perde quest’ultimo soltanto in occasione del gol del 2-1 e si fa saltare in velocità sulla progressione dello stesso argentino che porta al gol del 3-2.

Portanova 7: grande prestazione, non si lascia mai scappare l’uomo in marcatura, grintoso e pulito negli anticipi, spazza quando c’è da spazzare e imposta quando c’è da impostare. E’ l’autore del gol che apre le danze, ottimo stacco di testa rubando il tempo ai difensori avversari.

Cherubin 6: tanta corsa e tanta pressione sui portatori di palla genoani. Si fa saltare un paio di volte da Palacio, soprattutto in occasione del contropiede che porta al gol di Jorquera.

Garics 7: corre tantissimo e non disdegna di inserirsi. Proprio da un suo inserimento viene il gol del 3-1: abile a farsi trovare al fianco di Diamanti, ancor di più a concludere nel sette senza lasciare scampo a Frey.

Taider 6,5: tanta sostanza, e anche una nota di qualità: è dai suoi piedi che parte l’assist millimetrico per Di Vaio in occasione dell’1-0 Bologna.

Mudingay 6: come al solito, tantissima corsa in mezzo al campo, sembra si veda poco, in realtà è decisivo nell’arginare le ripartenze avversarie e nell’avviare quelle della sua squadra.

Morleo 8: prestazione magnifica del motorino numero 3 del Bologna: non si ferma mai, fa su e giù sulla fascia sinistra qualche centinaio di volte, ed è sempre lucido, al termine delle sue cavalcate, o nell’appoggiare il pallone al compagno, o nell’andare al cross, sempre preciso e puntuale, al centro dell’area avversaria.

Ramirez 6,5: una classe superiore agli altri, si vede ogni domenica che è un giocatore di livello superiore alla media, un potenziale fuoriclasse. Quest’oggi conferma la sua fama con una buona prestazione e firmando il gol del 2-0 Bologna, anticipando lestamente i difensori del Genoa su ribattuta di Frey .

Diamanti 8,5: è il migliore in campo, prestazione superlativa, proprio sotto gli occhi del suo CT Prandelli, che ha assistito alla partita dagli spalti, osservato speciale proprio il numero 23 del Bologna. Conquista il suo commissario tecnico con due assist e tanta corsa, in attacco come in difesa: quest’oggi ha fatto un piccolo passo verso gli Europei. Forse nemmeno tanto piccolo.

Di Vaio 6: il capitano si è visto poco, ma i compagni hanno sopperito la sua “assenza”. Raggiunge la sufficienza per la rasoiata sul secondo palo che ha costretto Frey a respingere sui piedi di Ramirez in occasione del primo gol del Bologna.

Antonsson s.v.: subentrato a Raggi nella ripresa.

Kone s.v.: subentrato a Diamanti nella ripresa esclusivamente per regalare la standing ovation al numero 23.

Belfodil 7: straordinario impatto sulla partita. Entra nella ripresa al posto di Ramirez, pochi istanti dopo il suo ingresso in campo semina il panico sulla destra e mette in mezzo per Diamanti che fornisce a Garics l’assist per il gol del 3-1.

Pioli 7,5: un maestro di tattica, i due trequartisti che tornano anche in fase difensiva sono un’invenzione geniale, che permette ai suoi di tenere in campo giocatori molto tecnici e al contempo non subire inferiorità numerica in situazione degli attacchi avversari. Azzecca anche il cambio Ramirez-Belfodil al momento giusto della gara.

GENOA:

 

Frey 5,5: incolpevole in occasione dei gol di Portanova e di Garics, avrebbe potuto respingere meglio il tiro di Di Vaio evitando che finisse tra i piedi di Ramirez in occasione del secondo gol del Bologna.
Mesto 6,5: fa spesso su e giù sulla fascia e mette in mezzo molti buoni cross per i compagni. Suo è cross che fornisce l’assist per Rossi in occasione del gol di Palacio.

Granqvist 5,5: molta grinta nel primo tempo, si spegne nella ripresa, in balia delle iniziative dei trequartisti e degli inserimenti dei centrocampisti avversari.

Kaladze 5,5: in difficoltà sulle iniziative avversarie, soprattutto nella prima frazione di gara. Colpisce una traversa di testa sul punteggio di 2-0.

Moretti 4,5: non pervenuto sul campo. Non si spinge mai in avanti sulla fascia, né è efficace in fase di copertura. Prestazione da dimenticare.

Rossi 5: come al solito ci mette l’anima e il cuore, ma questa volta la sua corsa non è ben indirizzata: in poche parole, corre molto, ma male.

Kucka 6,5: è il migliore del suo centrocampo, si inserisce sempre nello spazio offrendo una soluzione preziosa ai suoi compagni. Sul punteggio di 3-2, sfiora il pareggio colpendo di testa su corner di Jorquera. Solo uno strepitoso colpo di reni di Agliardi gli nega la gioia del gol
Belluschi 5,5: un paio di conclusioni da fuori area e poco altro. Non è incisivo, molto di più lo sarà Jorquera, subentratogli nella ripresa.

Birsa 5: si vede poco nel primo tempo, a parte un pressing forsennato nei primi minuti. Sostituito nell’intervallo da Biondini.

Sculli 6: la sufficienza è per la grinta e per il cuore messo in campo dal giocatore, non certo per la pericolosità sotto porta o per il numero di occasioni create.

Palacio 7: è il migliore dei suoi, come spesso accade. È un giocatore di una classe superiore, un vero fuoriclasse, che meriterebbe di lottare per ben altro che per non retrocedere. Grande incornata di testa che firma il gol del 2-1, grandissima iniziativa palla al piede per quaranta metri e assist a Jorquera in occasione del secondo gol del Genoa.

Biondini 5: subentrato a Birsa nell’intervallo, non fa nulla più di quanto fatto dal suo compagno, cioè poco o niente.

Ze Eduardo s.v.: subentrato nel finale a Rossi.

Jorquera 7: subentrato a Belluschi nella ripresa, grandissimo impatto sulla partita. Firma il secondo gol del Genoa con un bella conclusione forte e piazzata che sorprende Agliardi sul suo palo. Mette in mezzo nel finale anche un paio di corner su cui Kucka prima, Sculli poi, sfiorano il gol del pareggio.

De Canio 6: quel che può fare, non lo fa male. Azzecca il cambio Belluschi-Jorquera che cambia la partita del Genoa e riaccende il finale di partita.

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