WTA BUDAPEST/ Campanile: Sara Errani? l’Italia del tennis deve puntare su di lei (esclusiva)

- int. Vittorio Campanile

Terza vittoria nella stessa stagione: Sara Errani continua a cogliere risultati di spessore. Il commento di VITTORIO CAMPANILE: è la nostra tennista più in forma e su cui puntare.

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Sara Errani (Infophoto)

Sara Errani, con la vittoria al Wta di Budapest, ha colto il terzo successo nella stessa stagione, prima tennista italiana a ottenere tale successo. Data per favorita nella finale contro la russa Elena Vesnina, la tennista bolognese ha cominciato soffrendo e andando in svantaggio, ma poi ha saputo ribaltare benissimo il match cogliendo il trionfo. Quest’anno Sara Errani ha vinto dunque ad Acapulco, a Barcellona e a Budapest. Adesso la aspetta il Foro Italico di Roma: continuerà a serie positiva? IlSussidiario.net ha chiesto al grande esperto di tennis (ora chief editor di Goal.com) Vittorio Campanile un giudizio sula vittoria di Budapest e sulla tennista in generale: “Credo che Sara Errani – ha esordito Campanile – sia la tennista su cui l’Italia oggi deve puntare”. Per Campanile infatti la tennista bolognese è in continua crescita e soprattutto dispone di una cosa che nel tennis agonistico di oggi è fondamentale, la testa: “Dal punto di vista mentale Sara Errani è la migliore tennista a disposizione oggi in Italia”.

Che impressione ha avuto della vittoria a Budapest? Come giudica la prestazione di Sara Errani?

L’impressione è innanzitutto quella della ottima crescita che questa ragazza sta dimostrando. L’abbiamo vista in questo ultimo periodo tornare alla ribalta, è una tennista che può far molto bene, una delle migliori al momento in Italia. Anzi, vista la crisi che hanno attraversato recentemente la Schiavone e la Pennetta, la Errani è la tennista su cui l’Italia deve puntare. E’ una gran combattente, ha gran coraggio e gran voglia.

Questa sua caratteristica da combattente si è ben vista infatti anche oggi…

Sì, questa sua forza l’ha già dimostrata andando ad allenarsi in Spagna qualche anno fa e ha fatto benissimo perché i risultati oggi le danno ragione. Sulla terra rossa ormai può battere chiunque, anche tennisti di spessore. Pure oggi ha dimostrato di essere una gran combattente, c’è poco da dire: un esempio per chiunque voglia avvicinarsi al tennis. A Budapest nel primo set era sotto addirittura di 5 a 2, poi ha annullato due set point e ha chiuso 7 a 5. Ha saputo incanalare nel verso giusto la finale e quindi vincerla.

Come giudica invece l’avversaria, la russa Vesnina?

E’ sempre un avversario ostico da affrontare, la russa. Una finale poi presenta sempre delle insidie. Sicuramente la russa è tennista che può fare bene su questa superficie, ma certo Sara partiva decisamente favorita. Sulla terra rossa comunque la Vesnina è avversario molto ostico, del resto se è stata avanti nel primo set qualcosa vuol dire.

Sara Errani era favorita?

Sara è stata brava proprio perché non è facile giocare la finale da favorita, soprattutto se vai subito in svantaggio come successo a lei. E’ stata davvero brava c’è poco da dire. Una ottima vittoria.

Che futuro vede per la tennista bolognese?

Ricordiamo che questa è la terza vittoria in un anno, quindi la conferma per la bolognese che la terra rossa è la sua superficie preferita. Credo che adesso il suo obiettivo sia fare bene a Roma: dire che può vincere il torneo è forse esagerato però sicuramente può essere una delle outsider in grado di vincere al Foro Italico e magari fare bene anche al Roland Garros. Credo che l’obiettivo sia superare i quarti di finale a Roma e magari ottenere un buon risultato a Parigi. Ricordiamo che è fra le prime trenta al mondo, è una tennista in grande ascesa e sicuramente far bene sulla terra rossa in campo europeo la manderebbe ancora più in alto in classifica. Penso davvero che se facesse bene nei prossimi grandi appuntamenti europei potrebbe ambire a entrare nelle prime dieci al modo. 

Qual è la caratteristica di gioco che più la colpisce della Errani?

E’ una grandissima combattente, una giocatrice che magari non ha il colpo decisivo ma che non molla mai. E’ in grado di recuperare tantissimo ma soprattutto la sua caratteristica è la grinta: non mollare mai in qualunque situazione. Ormai nel tennis la testa conta più del 60% e lei da questo punto di vista mentale è la migliore italiana a disposizone.

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