INGHILTERRA-ITALIA (2-4 dcr)/ La cronaca e il tabellino della partita di Euro 2012 (quarti di finale)

Dopo novanta minuti di dominio azzurri chiusi con un deludente 0-0, Inghilterra-Italia si decide ai calci di rigore, ancora una volta fatali per gli uomini della regina.

25.06.2012 - La Redazione
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Cesare Prandelli (Infophoto)

Dopo novanta minuti di dominio azzurro chiusi con un deludente 0-0, Inghilterra-Italia si decide ai calci di rigore. Ancora una volta la nazionale dei quattro leoni viene beffata dalla lotteria e dei penalty. Ottima partita degli uomini di Prandelli che dominano in lungo e largo, colpiscono due pali e rischiano pochissimo. Di Nocerino e Diamanti i rigori decisivi.

Neanche il tempo di sedersi sulla poltrona ed ecco che gli azzurri regalano già il primo sussulto: bella combinazione sulla trequarti, Marchisio si libera sulla fascia destra, ma invece di crossare verso il centro torna da De Rossi sulla trequarti. Il centrocampista di Ostia accarezza un pensiero stupendo e dai 25 metri, di esterno sinistro, pesca dal cilindro una parabola impressionante. Hart vola, ma a salvare l’Inghilterra è soltanto il palo interno. La reazione inglese non si fa attendere e dopo nemmeno un giro di orologio, G.Johnson si trova il pallone buono al limite dell’arietta piccola. Il tiro di puntone del terzino britannico è però disinnescato dalla manona di Buffon, reattivo e fortunato nel trovarsi al posto giusto nel momento giusto. E’ il momento migliore degli inglesi che per una decina di minuti sembrano poter prendere il controllo delle operazioni, un’illusione fugace perché l’Italia trova ben presto il bandolo della matassa e sfiora per due volte il gol del vantaggio. In entrambe le occasioni è Balotelli a sprecare l’occasione: prima temporeggiando troppo su un’invenzione di Pirlo e vedendo vanificato il suo pallonetto, poi mancando il tap in da pochissimi passi sulla sponda di Casano. Prima del duplice fischio di Proenca c’è poi spazio per un po’ di conclusioni dalla distanza dello stesso Fantantonio, non sufficienti per rompere l’equilibrio.

La ripresa ha riproposto il copione del primo tempo: Italia che attacca, Inghilterra che difende. La nostra manovra però si è appesantita delle crescente stanchezza dei ragazzi, che hanno progressivamente ridotto la pericolosità dell’incedere. Prandelli ha atteso sino a dieci dalla fine per effettuare i primi cambi: fuori Cassano e De Rossi (quest’ultimo per problemi fisici), dentro Diamanti e Nocerino conservati in ghiaccio per i supplementari. L’occasione migliore arriva attorno al quarto d’ora della ripresa, quando De Rossi ha fallito un facile destro da pochi passi, completamente smarcato in seguito alla ribattuta di un corner. Poco prima l’Italia aveva avuto una tripla occasione con Cassano (destro dal limite parato in tuffo da Hart), Balotelli (respinta dello stesso sparata centralmente) e Montolivo (tap-in alto dal cuore dell’area dopo la seconda respinta di Hart). Altra occasione proprio per Nocerino, imbeccato da un lancio illuminante di Pirlo: chiusura provvidenziale di Glen Johnson, autore di una splendida diagonale. L’Italia meriterebbe ampiamente il vantaggio, poichè gli inglesi si sono limitati ad attenderci nella loro metacampo per poi provare ad innescare il contropiede, ma la sterilità offensiva ci spinge ai supplementari ed a nulla serve, tra le fila inglesi, l’inserimento di Carrol, tanto imperioso nei palloni aerei, quanto docile nel momento di gestire il pallone tra i piedi.

A dominare i 30 minuti aggiuntivi è la stanchezza. I nostri mantengono costantemente il possesso del pallone ed hanno buon gioco nello spegnere le fonti di gioco inglesi (effettivamente poche), ma nel momento di graffiare non riusciamo ad innescare la scintilla decisiva. Le occasioni migliori, come già detto, sono comuqnue dei ragazzi di Prandelli che trovano anche il tempo per colpire un altro legno e intravedere fantasmi preoccupanti. Siamo al 101esimo minuto, quando Diamanti dal vertice destro dell’area sembra pennellare verso il centro, il pallone a cercare Nocerino è però troppo lungo e diventa una conclusione in porta sul quale Hart non può arrivare. La base del montante è però ancora una volta solido alleato della nazionale della regina, aggrappata non si sa come ad una partita che avremmo meritato di vincere già nei novanta regolamentari. Nella ripresa ancora un frizzante Diamanti gira a lato il bel pallone di Balzaretti e certifica il pareggio (114′). Inutile anche il suggerimento che lo stesso fantasista bolognese recapita sulla testa di Nocerino a sei minuti dal termine. Il gol del Mister X rossonero è infatti annullato per un fuorigioco millimetrico. È l’ultimo tiro mancino giocato dal destino ai ragazzi: si va ai calci di rigore.

Dal dischetto, lo si sa, è sempre una lotteria. Un giorno vinci tu, l’altro tocca agli avversari. Andarlo a spiegare agli inglesi è un po’ difficile considerando che quella odierna è la sesta eliminazione su sette sfide dagli undici metri. E pensare che per un attimo la nazionale dei quattro leoni ha pure cullato il sogno di sbatterci fuori. Perché dopo il calcio di rigore made in Manchester City realizzato da Balotelli e prontamente pareggiato da Gerrard, arriva subito il primo errore. Lo commette Montolivo che angola troppo il tiro e spara fuori, dall’altro lato Rooney non sbaglia ed andiamo sotto. Serve la scossa, il tocco di genio. Lo regala Pirlo. Scavetto di Tottiana memoria e pareggio momentaneamente ristabilito. Il rigore del regista juventino ha il doppio merito di aumentare la pressione sugli uomini di Hodgson e sgombrare la mente degli azzurri. Non a caso a caso Young timbra la traversa e Cole si fa ipnotizzare da Buffon, mentre Nocerino e Diamanti al ballo dei debuttanti sorridono di fronte alla tensione e spiazzano entrambi Hart, portandoci in semifinale, lì dove incontreremo la Germania pieni zeppi di dubbi e con gli sfavori del pronostico, ma con un cuore così, mai dire mai.  

Inghilterra (4-4-2): Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (dal 60′ Walcott), Gerrard, Parker (dal 94′ Henderson), Young; Wellbeck (dal 60′ Carroll), Rooney. All.: Hodgson.
Italia (4-3-1-2): Buffon; Abate (dal 91′ Maggio), Barzagli, Bonucci, Balzaretti; De Rossi (dal 80′ Nocerino), Pirlo, Marchisio; Montolivo; Cassano (dal 78′ Diamanti), Balotelli. All.: Prandelli.

Arbitro: Pedro Proenca (Portogallo)
Marcatori:
Ammoniti: 82′ Barzagli (It), 93′ Maggio (It).

La sequenza dei rigori:
 Balotelli (It) gol. Gerrard (In) gol. Montolivo (It) fuori. Rooney (In) gol. Pirlo (It) gol. Young (In) traversa. Nocerino (It) gol. Cole (In) parato. Diamanti (It) gol.

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