PAGELLE/ Italia-Germania (2-1): i voti dei protagonisti (Semifinali Euro 2012)

Una partita praticamente perfetta quella dei ragazzi di Prandelli. Italia-Germania si chiude con il risultato di 2-1. I voti dei protagonisti della semifinale di Euro 2012.

29.06.2012 - La Redazione
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Il primo gol di Mario Balotelli (Infophoto)

Una partita praticamente perfetta quella dei ragazzi di Prandelli. Italia-Germania si chiude con il risultato di 2-1 e proietta gli azzurri in finale. Decidono l’incontro la doppietta di Balotelli nel primo tempo ed una solidità difensiva straordinaria. La rete della Germania arriva solo nei minuti di recupero, grazie ad un calcio di rigore, a dir poco dubbio, realizzato da Ozil quando ormai la gara era ai titoli di coda e gli azzurri erano già proiettati a Kiev dove ci aspetta l’appuntamento con la storia.

Italia-Germania, voto 8: Quando gioca la nostra nazionale, non c’è nulla da fare, le emozioni sono sempre tantissime. Inizio di sofferenza, poi 1-2 micidiale ed infine tanta attenzione difensiva e qualche contropiede di troppo sprecato che poteva chiudere prima la contesa. Tradotto in emozioni, l’Italia-Germania del 2012 si inserisce nella lunga lista di sfide storiche e si ritaglia uno spazio importante tra il 4-3 del 1970, il 3-1 del 1982 ed il 2-0 del 2006.

Italia

Buffon 7: Inizio in difficoltà con un paio di uscite incerte, poi si riprende da fuoriclasse sulle bordate di Kroos e Khedira. Nella ripresa ha un guizzo da fenomeno (qual è) sulla punizione di Reus. Esce infuriato per i troppi errori in contropiede dei suoi compagni: cose da miglior portiere del mondo.

Balzaretti 7: Una serie di sfortunati eventi lo dirotta sulla fascia destra. Lui fa buon viso a cattivo gioco e tra primo e secondo tempo regala una serie di diagonali fondamentali che tolgono diversi grattacapi a Buffon e compagni.

Barzagli 7.5: Un’altra grande prestazione. Ordinaria amministrazione sino a che rimane in campo Gomez, l’ingresso di Reus e Klose crea qualche problema in più. Nulla di irrisolvibile, sia chiaro, soprattutto per questo Andrea.

Bonucci 7.5: Un Leo mai visto. Gli unici grattacapi glieli crea Reus ad inizio della ripresa, poi prende le misure anche al neo giocatore del Borussia Dortmund e non ce n’è davvero più per nessuno.

Chiellini 6.5: La prudenza di chi non è al top lo costringe ad una partita in trincea. Sbaglia poco o nulla, anche se nel secondo tempo i maggiori pericoli arrivano dalla sua zona.

Marchisio 6.5: Corre senza sosta per tutto il campo, annichilisce la mediana tedesca con la sua proverbiale dote nell’inserimento, pecca ancora nella finalizzazione mandando a lato un paio di potenziali matchball. Errori veniali, da non trasformare in letali in vista della sfida di domenica.

Pirlo 8: Fosforo a quantità. Applausi e rose rosse lanciate dagli spalti. Per la terza volta MVP in questi europei. La Juventus se lo coccola, il Milan lo rimpiange, l’Italia si inchina ai suoi piedi.

De Rossi 7.5: Attenzione: pericolo scivolata. Il tatuaggio sulla caviglia mette in chiaro le cose già a bocce ferme. Gli avversari non prestano molte attenzione alla segnaletica e se lo ritrovano tra le gambe, pronto a sradicare decine di palloni e far ripartire l’azione.

Montolivo 7: Ci mette la gamba e la grinta, anche quando la palla sembra perso. Recupera una marea di palloni e regala una verticalizzazione da urlo per il secondo gol dei nostri. In Germania lo stanno sicuramente rimpiangendo. (Dal 17’st Thiago Motta 6: Il tempo di entrare e prende subito un’ammonizione. Non fa danni, ma nemmeno splende per lucidità).

Cassano 7/8: Come cambiare una partita in tre mosse: finta di corpo ad eludere un avversario, alzare la testa in cerca di un compagno, pennellare per l’accorrente Balotelli. Et voilà il vantaggio è servito, peccato per l’autonomia ridotta, anche se con un Diamanti così si può anche accettare la staffetta. (Dall’11’st Diamanti 6.5: Il biglietto da visita è una conclusione da oltre il centrocampo che costringe Neuer ad un recupero frettoloso. Poi diversi scivoloni sull’infido campo di Cracovia e qualche suggerimento di livello per i contropiedi sprecati nel finale).

Balotelli 8:

 L’urlo del Balo. In barba a chi si lamentava per lo scarso attaccamento alla maglia azzurra. Un gol di testa ed uno di rabbia che scaccia gli spettri dell’errore con la Spagna. Manca solo un piccolo tassello, da mettere al posto giusto nella sfida di domenica. Contro Casillas e compagni. (Dal 25’st Di Natale 6: Ha poco tempo per mettersi in mostra. Sbaglia un gol piuttosto semplice, forse tradito dallo scarso grip con il terreno. Noi speriamo abbia tenuto le pallottole migliori per la sfida di domenica).

All. Prandelli 8.5: Non sbaglia nulla. Indovina ogni mossa e quella di domenica è in assoluto la sua finale. La Germania superfavorita torna a casa, ora sotto con i campioni di tutto. Il sogno non può esser finito qui.

 

Germania

Neuer 5.5: Due gol subiti senza particolari colpe, qualche brivido su un disimpegno nel quale Di Natale gli toglie il pallone, poi un finale da libero, ma infruttuoso.

Boateng 6: Uno dei maggiori problemi per la difesa di Prandelli. Se fosse riuscito ad unire la precisione nel cross alla continuità di spinta, staremmo parlando di una gara diversa. (Dal 25’st Muller 5.5: Non incide nei venti minuti concessigli da Low).

Hummels 5.5: Le qualità non si discutono, così come è innegabile che sia l’uomo più pericoloso sui calci piazzati. Da rivedere l’uscita su Cassano in occasione del primo gol.

Badstuber 5: Divide con Hummels le colpe su entrambe le reti.

Lahm 5: Timido ed impacciato, solo un lontano parente dell’esterno tritafascia ammirato con la maglia del Bayern Monaco.

Khedira 6: All’inizio è il pericolo numero uno per la squadra di Prandelli. Il suo moto perpetuo lo porta a creare più di un grattacapo nell’area azzurra. La sua ispirazione si spegne però sulla conclusione disinnescata da Buffon pochi minuti prima del raddoppio.

Schweinsteiger 5: Si vede pochissimo in mezzo al campo. Nella ripresa viene definitivamente dirottato sulla fascia destra, non trovando mai la giocata giusta.

Ozil 5.5: Viene meno nel momento più bello. É lo spauracchio più controllato e temuto. Non punge e mette una firma praticamente inutile (e immeritata) con il rigore a tempo scaduto.

Kroos 6:

 Si presenta spesso al tiro. Raramente trova lo specchio della porta e viene ben presto disinnescato dagli uomini in azzurro.

Podolski 5: Non si vede mai. Manca un paio di agganci su potenziali pericoli ed è giustamente la vittima della ghigliottina di Low tra primo e secondo tempo. (Dal 1’st Reus 6.5: Il motore che accende la Germania nella ripresa. Da solo prova a mettere in dubbio la qualificazione della squadra di Prandelli. Ci riesce per un buon quarto d’ora, poi viene meno abbandonato dai compagni).

Gomez 4.5: Mal supportato si annulla da solo. La vita del Mario bavarese è così, prendere o lasciare. Da eroe a brocco il passo è più breve di quanto possa sembrare. (Dal 1’st Klose 6: Non che faccia tanto, il suo movimento continuo mette però un po’ in apprensione la sin lì perfetta retroguardia italiana).

 

All. Low 5: Lascia diverse perplessità la scelta di Podolski al posto del ben più vivace Reus. Le colpe non sono però solo sue, se Hummels e Badstuber si fanno perforare con tanra facilità.

 

(Massimiliano de Cesare)

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