PAGELLE/ Italia-Spagna (0-4): i voti della finale di Euro 2012

- La Redazione

Serviva l’impresa ed impresa non c’è stata. La finale tra Spagna-Italia si chiude con uno 0-4 senza appello. Promossi i bravi, bocciati i somari: i voti di Spagna-Italia

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Mario Balotelli e Cesare Prandelli (Infophoto)

Serviva l’impresa ed impresa non c’è stata. La finale tra Spagna-Italia si chiude con uno 0-4 senza appello. Troppo superiori le furie rosse, specie contro una nazionale così raffazzonata e ridotta ai minimi termini, costretta a giocare in dieci per oltre mezz’ora a causa dell’infortunio di Thiago Motta, ultimo uomo mandato in campo da Prandelli.

Italia-Spagna, voto 6: E’ una finale ed in quanto tale, sarebbe davvero ingeneroso valutarla al di sotto della sufficienza. La verità, purtroppo, è che non c’è mai gara. La Spagna, affrontata a viso aperto, continua a non avere eguali al mondo e domina in lungo ed in largo la contesa. L’infortunio di Motta e le precarie condizioni di Balzaretti e Bonucci, finiscono poi per regalare un secondo tempo soporifero, nel quale oltre ai due gol c’è spazio solo per la noia (clicca qui per leggere la cronaca e il tabellino della partita). 

Italia

Buffon 5.5: Si deve chinare quattro volte a raccogliere il pallone nella rete. Non ha colpe effettive su nessun gol.

Abate 5: In imbarazzo contro le continue sgroppate, ora di Iniesta, ora di Jordi Alba. Gli Spagnoli passano da ogni parte e lui combina effettivamente poco.

Bonucci 5: Anche lui si oppone come può alla straripanza delle furie rosse. Appare però troppo svagato nell’applicazione del fuorigioco e più volte non segue la linea tenendo in gioco le punte iberiche.

Barzagli 5.5: Il meno peggio lì dietro. Lotta strenuamente e prova a non mollare mai. Si deve però arrendere come tutti.

Chiellini 4: Finale da incubo. Un quarto d’ora di sofferenza evidenziato dall’erroraccio sul gol di Silva, poi chiede il cambio e rientra mestamente in panchina. (Dal 17’pt Balzaretti 5.5: L’unico ad arrivare un paio di volte sul fondo. Dimostra ancora una volta di essere tra i più propositivi, anche se in una serata del genere la sufficienza è impensabile).

Marchisio 4.5: Desaparecidos tra le maglie rosse. Non lo si vede praticamente mai, tanto da arrivare a chiedersi se effettivamente sia sceso in campo.

Pirlo 5.5: Nel primo tempo concede un paio di recuperi difensivi importantissimi e poco altro. La verità è che anche lui si dimostra umano e, abbandonato in mezzo ad una gabbia di tre uomini, senza movimenti dei compagni, può davvero poco. Anzi è già tanto che non perda palloni su palloni in zone pericolose del campo.

De Rossi 5: Lotta e ci mette la grinta, ma contro il centrocampo spagnolo non basta. Regala il pallone a Xavi in occasione del terzo gol spagnolo ed avvia dunque la goleada iberica. 

Montolivo 5.5: Una sola fiammata al minuto cinque del secondo tempo, quando pesca Di Natale in area con un bel passaggio filtrante poi tanta sofferenza.

Cassano 6.5: Si accende ma non riesce a incendiare la squadra, così gli tocca sprecare la già poca benzina provando conclusioni ardite, da posizioni impossibili. Gioca un tempo, è comunque il più pericoloso (Dal 1’st Di Natale 5: Pronti-via e gira alto un bel cross di Abate. Altri cinque minuti e spara su Casillas da posizione ghiottissima. Sembra il preludio al suo secondo gol europeo, in realtà si spegne su questi due flash, abbandonato com’è dai compagni.

Balotelli 6: Incredibile, ma vero. Non segna e si rende raramente pericoloso per la difesa spagnola, tuttavia mostra un attaccamento alla causa impensabile e si mette a battagliare nella propria metà campo quando la partita pare già finita. A volte, in una serata così negativa, bastano queste piccole cose per strappare un sorriso.

 

All. Prandelli 5: Se anche la sfortuna si mette di traverso battere la Spagna diventa davvero impossibile. I suoi ragazzi hanno la lingua a penzoloni e lottare ad armi pari contro gli iberici è un peccato di presunzione che non possiamo concederci. La sconfitta non lascia spazio alle recriminazioni, ma non cancella comunque lo splendido europeo.

 

Spagna

 

Casillas 7: Nel suo piccolo getta i mattoni per la vittoria dell’Europeo. Lo fa con tre uscite alte fondamentali ed un grandissimo intervento su Di Natale ad inizio secondo tempo.

Arbeloa 6.5: Parte bloccato, poi i timori reverenziali spariscono di fronte alla poca consistenza dei nostri assalti.

Pique 6.5: Un fallaccio su Cassano ad inizio partita per mettere le cose in chiaro, poi sofferenza pressoché nulla. 

S. Ramos 6.5: Stufo dopo una partita senza nessun affanno particolare decide nel finale di gettarsi anche lui in avanti alla ricerca della gioia personale. Cerca il gol di tacco, ma manca la deviazione vincente. 

Jordi Alba 7.5: Un gol splendido alla pari dell’assist che gli serve Xavi. Un ossesso sulla sua fascia di competenza, se non è il migliore in campo poco ci manca.

Xavi 8: Questa volta stravince il confronto con Pirlo dominando la linea mediana ed imperversando in lungo ed in largo. Ha dei tempi di giocata che nessun altro giocatore al mondo può neanche avvicinare. Razza in via di estinzione.

Busquets 6.5: Ennesima partita giocata in sordina, con l’intelligenza tattica di chi non ha bisogno di prendersi le luci della ribalta per essere decisivo. 

Xabi Alonso 6.5: Anche lui fornisce saggi di alta scuola ed è tra i protagonisti più importanti dell’impeccabile palleggio iberico.

Silva 7.5: Un incubo per Barzagli e compagni. Sguscia via con una velocità ed un controllo di palla senza eguali. Si concede anche il lusso di sbloccare l’incontro con una rete di testa a concludere un’azione splendida. (Dal 14’st Pedro 6: Entra a partita già decisa e tocca molti palloni senza mai incidere concretamente).

Fabregas 7: Altro problema mica da ridere per la retroguardia italiana. Gioca da nove mascherato e mostra tutt’altra consistenza rispetto al primo atto di questo europeo. (Dal 29’st Torres 7: Gli era rimasto sul groppone il gol divorato contro gli azzurri ad inizio torneo. Decide di liberarsi di questo peso realizzando una rete ed un assist nei venti minuti che gli vengono concessi).

Iniesta 7: Nella posizione di ala offensiva non è così al centro del gioco come da centrocampista, ma quando la classe è immensa si può giocare ovunque senza perdere qualità. (Dal 39’st Mata 6: Il tempo di realizzare la rete del 4-0 e non accontentarsi di un senza voto).

 

All. Del Bosque 7: La sua Spagna è un meccanismo perfetto che si olia giusto in tempo per il gala finale. Italia annichilita e lo storico Triplete è servito. Se non lo realizzava questa Spagna, effettivamente nessuno ci sarebbe potutto riuscire.

 

(Massimiliano de Cesare)




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