OLIMPIADI LONDRA 2012/ Napolitano: Italia, mostra le tue straordinarie energie

- La Redazione

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato per la seconda volta gli atleti azzurri a Londra per le Olimpiadi: ecco le sue parole di questa mattina a Casa Italia.

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Giorgio Napolitano (Infophoto)

Secondo giorno a Londra per il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, in vista delle Olimpiadi di Londra 2012. Oggi ci saranno per lui i due impegni più importanti, cioè il ricevimento a Buckingham Palace dove, insieme ad altri capi di Stato, Napolitano sarà ricevuto dalla Regina Elisabetta, e naturalmente in serata la partecipazione alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici (alle 21.00, in Italia le 22.00). Il Presidente della Repubblica ha però voluto iniziare la giornata nuovamente tra gli atleti azzurri (come ieri), e si è dunque recato in mattinata a Casa Italia a Londra, accolto dagli applausi dei presenti: “Ho visto i nostri atleti molto rilassati e sufficientemente gagliardi. Questa Olimpiade vale per il mondo e può avere un valore aggiunto per l’Europa solo se gli atleti europei daranno buona prova di sé”. Napolitano ha poi aggiunto: “Non bisogna mettere sullo stesso piano le Olimpiadi e i problemi finanziari. A livello simbolico, mi aspetto una conferma delle risorse straordinarie dell’Italia. Abbiamo tanti problemi e punti deboli, ma anche tante energie straordinarie. Lo sport non è l’ultimo dei terreni in cui si può dare prova di energia e di volontà comune. C’è un senso di identità nazionale, non ci sono distinzioni di alcun tipo”. Ad accoglierlo erano presenti il ministro del Turismo e dello Sport Piero Gnudi, i vertici del Coni con il presidente Gianni Petrucci e il Segretario generale e capo missione Raffaele Pagnozzi, i membri italiani del Cio Franco Carraro, Mario Pescante e Manuela Di Centa, il presidente del circolo canottieri Aniene e candidato alla prossima presidenza Coni Giovanni Malagò, alcuni presidenti federali tra i quali Riccardo Agabio (ginnastica), Giorgio Scarso (scherma) e Rossi (tiro a volo). Ieri il Presidente era giunto a Londra al termine di una giornata dura dal punto di vista personale: il lutto per la morte improvvisa a 65 anni del suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio lo ha visibilmente provato, ma il capo dello Stato ha deciso di salire comunque sull’aereo che attorno alle 18.30 lo ha fatto atterrare all’aeroporto londinese di Stansted. Queste erano state le sue parole di saluto verso i nostri atleti: “So quanto valga per voi e per il Paese questo evento e non potevo mancare. Sono stato tentato di non salire sulla scaletta dell’aereo, ma l’ho fatto per voi, mi date motivo di grande serenità. Siamo un Paese che tende ad avere poca autostima e siamo poco consapevoli dei nostri valori”.

La più alta carica dello Stato aveva poi incitato gli atleti ad avere fiducia nei propri mezzi: “Il successo alle Olimpiadi può farci sentire un Paese importante come siamo sempre stati, degno di grandi traguardi. Mi piacciono i vostri sorrisi, la palazzina che vi ospita, la vostra maglia e la nostra bandiera. Ho iniziato con la vittoria nel 2006 a Berlino ed oggi sono felice di essere qui con voi. Abbraccio Petrucci ma è come se abbracciassi tutti voi”, aveva concluso Napolitano rivolgendosi visibilmente commosso al Presidente del Coni.



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