VUELTA DI SPAGNA 2012/ Settima tappa Huesca-Alcaniz (164,2 km): il percorso

- La Redazione

Arrivo inedito nel circuito dove corrono motomondiale e Superbike: attese fughe nei primi km ma in caso di arrio in volata l’asfalto abrasivo più lento potrebbe essere determinante

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Infophoto

A fine settembre la motogp correrà il gran premio di Aragona, ma oggi è la volta delle biciclette. Sì, perché la tappa odierna, la settima della Vuelta di Spagna, prende il via da Huesca (non succedeva dal 2007), città antica e rinomata, situata nella comunità autonoma dell’Aragona, e terminerà ad Alcaniz, sede del celebre autodromo dove corrono sia il motomondiale sia la Superbike. L’asfalto del circuito, tuttavia, questa volta verrà calcato dagli esili tubolari delle biciclette e non dai grossi copertoni delle moto. Un finale di tappa inedito per una Vuelta già bellissima alla prima settimana che sta regalando emozioni agli appassionati del ciclismo. Il percorso odierno misura 164 kilometri, e tutta la tappa si snoda lungo strade pianeggianti. Anche oggi dunque assisteremo a tentativi di fuga fin dalle prime battute, con corridori che non hanno interessi di classifica generale che proveranno a prendersi la gloria di un giorno. D’altronde l’arrivo finale nell’autodromo offre un ottimo scenario per celebrare l’impresa. Anche se, in caso di arrivo in volata, ci sarà ugualmente da divertirsi perché l’ultimo tratto (dai -3 ai -1 km) è leggermente in discesa, salvo poi riprendere a salire lievemente verso il traguardo. I traguardi volanti validi per la classifica a punti sono collocati a 45 e 18 chilometri dall’arrivo. La partenza è prevista alle 13:30; quanto alla temperatura, anche oggi si toccheranno punte di 36 gradi centigradi con umidità superiore al 42%. Dovrebbe invece calare leggermente il vento rispetto ai giorni scorsi dando un po’ di tregua ai corridori, specialmente agli uomini di classifica. Difficile prevedere chi potrebbe tentare la fuga, se fuga sarà; sono tanti i nomi che ci potrebbero provare. In caso di volata finale il favorito, nonchè riferimento indiscusso per i velocisti, rimane John Degenkolb (Argos-Shimano), seguito dagli italiani Daniele Bennati (RadioShack-Nissan) ed Elia Viviani (Liquigas-Cannondale). Da tenere d’occhio saranno anche Joaquin Rojas Gil (Movistar), Allan Davis(Orica GreenEdge) e Nacer Bouhanni (FDJ-BigMat). Il tedesco Degenkolb è la maglia verde (classifica a punti) e ha già vinto la quinta tappa (quella corsa sul circuito di Logrono), precedendo in volata proprio il nostro Bennati. La tappa di oggi porta con sè un buon auspicio per i corridori italiani: l’ultima volta che la Vuelta è partita da Huesca, nel 2007 (anno del trionfo di Dennis Menchov) la tappa, che allora arrivava a Cerler, ha visto la vittoria di Leonardo Piepoli. Infine, una nota tecnica: 

L’asfalto del circuito, più abrasivo del manto stradale perché utilizzato per competizioni motoristiche che necessitano di elevati livelli di aderenza, sarà sicuramente più “lento” rispetto alla normale pavimentazione stradale su cui abitualmente si corrono le corse ciclistiche. Ciò comporta che, in caso di arrivo in volata, non si toccheranno le punte solite di 60/70 kilometri orari, ma si andrà più lentamente; ciò potrebbe rappresentare una difficoltà maggiore per chi si giocherà la vittoria.

 

(Matteo Rigamonti)



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