PARALIMPIADI LONDRA 2012/ Il medagliere finale. Per l’Italia 28 medaglie, Pancalli soddisfatto

- La Redazione

Ieri si sono concluse le Paralimpiadi di Londra 2012: ecco il medagliere complessivo e il bilancio della spedizione azzurra. Per l’Italia 28 medaglie, 10 in più rispetto a Pechino.

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Alex Zanardi (Infophoto)

Si sono concluse ieri le Paralimpiadi di Londra 2012, e con la cerimonia di chiusura si è chiusa l’avventura londinese cominciata a fine luglio, quando iniziarono i Giochi Olimpici. Ora è tempo di bilanci, e per prima cosa va notata la curiosa parità del medagliere dell’Italia tra Olimpiadi e Paralimpiadi: 28 medaglie allora, 28 oggi. E se alle Olimpiadi quel traguardo fu salutato con soddisfazione perché mantenne l’Italia tra le prime dieci potenze sportive mondiali (con una medaglia in più rispetto a Pechino), quello delle Paralimpiadi è un vero e proprio trionfo. Per capirlo, basta fare il paragone con l’edizione di quattro anni fa: in Cina arrivarono 18 medaglie, di cui solo quattro ori (4-7-7 fu il bilancio finale), a Londra siamo arrivati appunto a 28 gioie, di cui ben nove d’oro (9-8-11 il bilancio complessivo). Quindi una grande crescita come quantità (ben dieci medaglie di più), e in proporzione una crescita ancora maggiore in quanto a qualità, con gli ori che sono più che raddoppiati. A recitare la parte del leone, poi, ci sono stati i tre sport forse più “prestigiosi”: straordinario il bottino del ciclismo, con 10 medaglie (4-3-3), ma forse ancora più rilevanti sono stati i risultati di nuoto e atletica, che a Pechino erano rimasti a secco. Sette medaglie dal nuoto (due ori e cinque bronzi), sei dall’atletica (2-3-1). Ancora il ciclismo a portare il maggior numero di podii (10), seguito a stretto giro da nuoto (7) e atletica (6), sport che quattro anni fa erano tornati addirittura a mani vuote. I personaggi da ricordare sono davvero tanti, a partire ovviamente da Alex Zanardi (due ori nelle gare individuali più l’argento in staffetta), ma non solo. In tanti meritano una citazione, dalla straordinaria Cecilia Camellini, con due ori (entrambi con record del mondo) e due bronzi nel nuoto, ad Assunta Legnante (peso) e Martina Caironi (100 metri), che ci hanno regalato i due ori dell’atletica – entrambe con record del mondo –, passando dai tanti eroi del ciclismo, tra i quali ricordiamo Roberto Bargna e Ivano Pizzi perchè sono giunti all’oro, per finire con Oscar De Pellegrin. Il portabandiera azzurro alla cerimonia inaugurale corona una carriera straordinaria con un oro nel tiro con l’arco. Dunque è comprensibile la grande gioia di Luca Pancalli.

Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico ha parlato di un vero e proprio ‘trionfo’: “E’ stato un trionfo: Londra segnerà uno spartiacque nella storia delle Paralimpiadi. Si sono affacciati alla ribalta atleti molto giovani, ma abbiamo visto anche straordinari campioni che hanno fatto la nostra storia. Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro iniziato ancora prima di Pechino: quattro anni fa le fondamenta erano già state posate, ma eravamo all’inizio”. Il Cip, sotto la guida di Pancalli, ha portato a termine il passaggio delicato alle federazioni, diventando un organismo più complesso e completo. Il medagliere generale vede un vero e proprio dominio della Cina, che con 95 ori distanzia in maniera clamorosa tutti gli avversari: la Russia è seconda con 36. Pancalli però ricorda che il medagliere non può essere considerato un indice dell’attenzione di un Paese verso la disabilità: “In Italia c’è un grande impegno verso la disabilità, su tutti i fronti, e lo sport è certamente un canale importante sul binario di sviluppo. Bisognerebbe capire se in altri Paesi, accanto ai risultati sportivi, esiste una politica di reale sostegno della disabilità”. L’obiettivo ora è quello di rendere le Paralimpiadi un ‘lancio’ per la pratica sportiva tra i disabili, permettendo a un numero sempre maggiore di persone con disabilità di praticare sport.

Nella prossima pagina il medagliere completo delle Paralimpiadi di Londra 2012.

Rank by Gold Country Gold Silver Bronze Total
1
People’s Republic of China
95 71 65 231
2
Russian Federation
36 38 28 102
3
Great Britain
34 43 43 120
4
Ukraine
32 24 28 84
5
Australia
32 23 30 85
6
United States of America
31 29 38 98
7
Brazil
21 14 8 43
8
Germany
18 26 22 66
9
Poland
14 13 9 36
10
Netherlands
10 10 19 39
11
Islamic Republic of Iran
10 7 7 24
12
Republic of Korea
9 9 9 27
13
Italy
9 8 11 28
14
Tunisia
9 5 5 19
15
Cuba
9 5 3 17
16
France
8 19 18 45
17
Spain
8 18 16 42
18
South Africa
8 12 9 29
19
Ireland
8 3 5 16
20
Canada
7 15 9 31
21
New Zealand
6 7 4 17
22
Nigeria
6 5 2 13
23
Mexico
6 4 11 21
24
Japan
5 5 6 16
25
Belarus
5 2 3 10
26
Algeria
4 6 9 19
27
Azerbaijan
4 5 3 12
28
Egypt
4 4 7 15
29
Sweden
4 4 4 12
30
Austria
4 3 6 13
31
Thailand
4 2 2 8
32
Finland
4 1 1 6
33
Switzerland
3 6 4 13
34
Hong Kong, China
3 3 6 12
35
Norway
3 2 3 8
36
Belgium
3 1 3 7
37
Morocco
3 0 3 6
38
Hungary
2 6 6 14
39
Serbia
2 3 0 5
40
Kenya
2 2 2 6
41
Slovakia
2 1 3 6
42
Czech Republic
1 6 4 11
43
Turkey
1 5 4 10
44
Greece
1 3 8 12
45
Israel
1 2 5 8
46
United Arab Emirates
1 1 1 3
47
Latvia
1 1 0 2
47
Namibia
1 1 0 2
47
Romania
1 1 0 2
50
Denmark
1 0 4 5
51
Angola
1 0 1 2
52
Bosnia and Herzegovina
1 0 0 1
52
Chile
1 0 0 1
52
Fiji
1 0 0 1
52
Iceland
1 0 0 1
52
Jamaica
1 0 0 1
52
Former Yugoslav Republic of Macedonia
1 0 0 1
58
Croatia
0 2 3 5
59
Bulgaria
0 2 1 3
59
Iraq
0 2 1 3
61
Colombia
0 2 0 2
62
Argentina
0 1 4 5
63
Portugal
0 1 2 3
63
Taipei (Chinese Taipei)
0 1 2 3
65
Malaysia
0 1 1 2
65
Singapore
0 1 1 2
67
Cyprus
0 1 0 1
67
Ethiopia
0 1 0 1
67
India
0 1 0 1
67
Saudi Arabia
0 1 0 1
67
Slovenia
0 1 0 1
67
Uzbekistan
0 1 0 1
73
Venezuela
0 0 2 2
74
Indonesia
0 0 1 1
74
Sri Lanka
0 0 1 1


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