Pagelle/ Fiorentina-Juventus: i voti della partita (Serie A, ottava giornata)

- La Redazione

Pagelle Fiorentina-Juventus: i voti della partita. Incredibile all’Artemio Franchi: la Juventus, avanti 2-0 dopo il primo tempo, si fa riprendere e crolla nel giro di 14 minuti, finisce 4-2

gonzalo_tevez
(INFOPHOTO)

Impresa storica della Fiorentina che riesce a sconfiggere la Juventus per 4-2 al Franchi, cosa che non succedeva dai lontani tempi di Batistuta, ribaltando lo svantaggio di 2 goal. La gara si era messa tutta in discesa per i ragazzi di Conte dopo i due goal firmati nel primo tempo da Tevez al 37°, su rigore, e Pogba al 40° minuto. Nella ripresa sembra andare tutto liscio per gli ospiti che sfiorano anche il terzo goal. Ma come un fulmine a ciel sereno, ecco il goal della Fiorentina su rigore con Rossi al 66°. I padroni di casa ci credono e 10 minuti dopo sempre con Rossi riportano in equilibrio il risultato. E’ l’inizio dell’incubo per la Juve che scollega il cervello e soltanto 1 minuto dopo va sotto con il goal di Joaquin. All’80° Rossi firma la sua tripletta personale facendo esplodere Firenze e lasciando una ferita profonda nella Juventus di Conte.   Successo incredibile della squadra di Montella che riesce finalmente a vincere contro l’odiata Juventus e ad aggiustare una stagione cominciata in modo altalenante. Dopo l’1-2   micidiale tra il 37° e il 40° della Juventus nella prima frazione di gioco, la partita si è messa tutta in salita per i Viola. Dopo un inizio di secondo tempo piatto, la Fiorentina ha tirato fuori tutti i suoi pregi ed ha mandato in bambola la difesa bianconera segnando 4 goal nel giro di un quarto d’ora. Successo storico  che ora fa sognare i tifosi!  Un vero suicidio sportivo per la Juventus oggi. Dal parziale vantaggio di due goal a la sconfitta finale per 4-2. Non è solo la sconfitta che brucia ai bianconeri, ma anche la prestazione dopo il primo goal dei padroni di casa. Sicuramente rimane la più forte perché arriva da 2 anni di trionfi, ma qualcosa si è spezzato e mercoledì c’è il Real Madrid.  Qualche errore qua e là, soprattutto nell’amministrazione dei cartellini. Nonostante ciò raffredda costantemente una gara infuocata per tutti i 90 minuti. L’Artemio Franchi tutto esaurito è uno spettacolo straordinario che carica i calciatori in campo, rendendo ancora più bello lo spettacolo offerto in campo.

Fiorentina-Juventus conclude il suo primo tempo sul parziale di 0-2  in favore dei bianconeri. Montella per la sfida conto i campioni d’Italia sceglie un insolito 4-2-3-1.In difesa sulla corsia destra Roncaglia vince il ballottaggio con Tomovic, a centrocampo agisce il trio formato da Pizarro, Ambrosini e Aquilani con un passato in bianconero. In attacco   gioca Rossi, supportato alle sue spalle da Borja Valero e Cuadrado. Conte risponde schierandosi con  il classico 3-5-2, ma con molte defezioni dovute agli infortuni. La porta sarà difesa da Buffon, in difesa giocano i titolari Bonucci, Chiellini e Barzagli. A centrocampo la sorpresa è Pogba, schierato al posto di  Vidal, punito dopo il ritardo con cui è arrivato dal Cile. Nonostante ciò il cileno si accomoda in panchina. Sulla corsia destra Padoin va a ricoprire il posto lasciato vacante da Lichtsteiner, ancora alle prese con il suo infortunio. In avanti chance per Llorente che agirà al fianco di Tevez.  Arbitra il sig.Rizzoli. Partita cominciata subito forte a Firenze con ritmi alti e grinta da parte di tutte e due le squadre. C’è molto equilibrio in campo fra le due squadre che giocano entrambe un bellissimo calcio. I padroni di casa hanno giocato bene, ma non sono riusciti mai a concludere degnamente verso la porta di Buffon, accontentandosi solo dei tiri alla distanza dell’argentino Roncaglia. La Juve invece si è resa pericolosissima con Marchisio, che servito al limite dell’area,  ha costretto Neto al tuffo per deviare il suo pallone in calcio d’angolo. La juve intorno al 35° ha cominciato a schiacciare sull’acceleratore e soltanto due minuti dopo ha trovato il rigore finora decisivo, segnato egregiamente dallo stesso Tevez. Passano 3 minuti e c’è il raddoppio dei ragazzi di Conte. Pogba taglia verticalmente la squadra di Montella e con un filtrante prova a servire Asamoah tutto solo sulla sinistra. Sul pallone interviene Cuadrado in scivolata che anticipa sia Asamoah che il suo portiere Neto regalando il pallone nuovamente a Pogba. Il Polpo tutto solo non ha potuto sbagliare a porta vuota. Vedremo se nella ripresa la squadra di Montella riuscirà a rimediare questo risultato o se la Juve di Conte controllerà questa partita che si è messa tutta in discesa.  Come al solito domina in mediana con tocchi di fino e regia illuminata. Non basta, ma lui c’è.  Ex della gara, non gira. Dovrebbe inserirsi e non lo fa, senza nemmeno dare una mano ai compagni in fase di regia.  E’ sempre il più concreto e determinato. Va a prendersi palla, ci prova direttamente o apre per i compagni, tiene botta. Procura e segna il rigore: quarto gol in campionato, quinto stagionale.  Non demerita e infatti dal voto si capisce, ma è forse il meno appariscente dei suoi compagni.

Sui goal non ha grandi colpe. Compie due interventi fantastici su Marchisio. I tifosi aspettano la sua consacrazione definitiva.

Spina pungente sulla destra continuamente.  Soffre quando la Juve attacca, ma non commette mai grossi errori.

Il “Muro Viola” cade insieme alla sua squadra nel primo tempo, concedendo un rigore sacrosanto. Ma si rialza nella ripresa e si fa sempre trovare pronto nelle difficoltà.

Alti e bassi per lui oggi. Gli ultimi 10 minuti gli valgono la sufficienza.

Dopo la convocazione in nazionale, un’altra gioia per il capitano viola per questa impresa. Non incide molto sul match, ma aiuta molto la squadra in tutte e due le fasi da vero capitano.

Primo tempo non da lui. Nella ripresa si riprende e gioca una partita sufficiente .

Sfortunatissimo. E’ costretto a uscire dopo solo 23 minuti.

DAL 23° MATI FERNANDEZ 6,5:  Nel secondo tempo comincia a farsi vedere con più insistenza dai compagni e si rende più pericoloso.  Dal suo rigore procurato comincia l’impresa.

AQUILANI 5: Troppo nervoso. Forse la Juve non gli ha lasciato un bel ricordo. Montella lo toglie dal campo appena in tempo.

DAL 57° JOAQUIN 6,5: Entra molto bene in partita e gioca insieme alla squadra. E’ suo il goal del 3-2!

Il cervello, ma anche il braccio di questa squadra. Nessun termine basta per descriverlo. Occorre solo vedere l’assist del 3-2.

Sembra il più carico a inizio partita. Poi regala quel goal a Pogba e si spegne. Ma quando si riaccende dopo il primo goal della sua squadra è incontrollabile. Suo il contropiede e  l’assist del 4° goal.

La faccia di quest’uomo sarà ricordata per anni sicuramente dai tifosi viola. Dopo un mito come Batistuta, riesce a battere anche lui la Juventus e lo fa con una tripletta. Sembra un sogno, ma non lo è.

La sua squadra pur giocando un buon calcio risulta inferiore nel primo tempo rispetto a una Juve più cinica e spietata. Nel secondo tempo ecco l’impresa grazie a Pepito Rossi. Il merito sicuramente è anche suo. Ma da ora bisogna cominciare una nuova stagione.

Non subiva 4 goal da 10 anni. Sul secondo goal si trasforma in un portiere qualsiasi.

Una partita giocata discretamente bene fino a quando la sua squadra crolla. Il migliore in difesa.

L’inizio e la fine della partita sono insufficienti. In mezzo tante buone cose.

L’errore di posizione nel finale fa drizzare i capelli a tutti i tifosi bianconeri.

Svolge sufficientemente i suoi compiti in fascia, ma neanche oggi riesce a farsi notare

DAL 80° GIOVINCO: S.V.

Il principino sembra aver trovato quasi la forma ideale. Sfiora il goal per due volte e gioca bene tutto il match finché viene sostituito.

DAL 76° VIDAL 5:  Entra in campo, ma è fuori dal gioco.

Gioca tutto sommato bene, ma non può fare nulla per rimediare nel finale.

Non è stata una delle sue migliori gare. Troppi alti e bassi oggi. Ma è furbo e veloce sul secondo goal.

Concede il rigore al 66°. Per il resto anche per lui non una grande prestazione.

DALL’80° MOTTA:S.V.

Sta piano piano crescendo e sta entrando negli schemi tattici di Conte. Ma deve diventare anche decisivo se vuole rimanere alla Juve.

La stella di questa squadra illumina anche oggi. E’ l’ultimo a mollare nel finale!

Da Dio del calcio passerà sotto tantissime critiche nelle prossime ora. Deve solo continuare a lavorare con la sua grinta e determinazione. Mercoledì c’è già il Real.

(Paolo Zaza)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori