Probabili formazioni/ Milan-Barcellona, assenze peggiori per Allegri. Le ultime novità (Champions League, gruppo H)

- La Redazione

Analisi e probabili formazioni della partita tra Milan e Barcellona, terza giornata del girone H della Champions League. Assenze più rilevanti per il Milan, che però ha recuperato Balotelli

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(INFOPHOTO)

Analizzando le probabili formazioni di Milan-Barcellona è giusto ricordare anche chi non potrà essere della partita, e cercare di capire quale squadra può essere più penalizzata dalle assenze. In questo caso il dubbio non si pone: il Milan conta 5 giocatori indisponibili, il Barcellona solo 2. In particolare l’infermeria rossonera è riempita di potenziali titolari: Abbiati, De Sciglio, El Shaarawy e Pazzini. L’altro infortunato è Daniele Bonera. Gerardo Martino, mister del Barça, deve invece fare a meno di Jordi Alba, che solitamente gioca a sinistra, e del lungodegente Afellay che invece si può considerare una riserva. Considerando che anche Balotelli non è al cento per cento, e per questo partirà dalla panchina, è il Milan la squadra messa peggio da questo punto di vista. Ma come si suol dire: inutile piangere sul latte versato, meglio concentrarsi sulle forze a disposizione. 

Milan-Barcellona è una classica del miglior calcio europeo e mondiale. Anche se le due squadre stanno vivendo momenti di forma e della loro storia diversi, tra le formazioni ci sono sempre giocatori attesi in particolar modo. Nella fattispecie i protagonisti che destano maggiore curiosità sono brasiliani.   Secondo le indiscrezioni il trequartista carioca dovrebbe giocare dal primo minuto. I tifosi rossoneri si aspettano qualcosa in più da lui che oggi ritrova il Barça, avversario delle ultime stagioni spagnole con il Real Madrid. A parte le aspettative più romantiche al Milan serve il miglior Kakà possibile per sperare nel successo: il numero 22 ha sicuramente perso brillantezza fisica ma dovrebbe ancora sapere come si salta l’uomo e si creano occasioni da gol. Anche il connazionale Robinho è chiamato ad una partita concreta: l’errore sottoporta nel Milan-Barcellona 2011 è ricordo ancora fresco. Per la prima volta nella sua carriera il giovane attaccante verdeoro calcherà il prato di San Siro. C’è curiosità per vederlo finalmente da vicino, e capire come le sue qualità possono integrarsi a quelle di Messi. Le indicazioni dal primo squarcio di Liga sono positive: Neymar ha saputo mettersi al servizio della squadra privilegiando gli assist (6) ai gol (3).

Questa sera torna la Champions League, e non c’è dubbio sul fatto che Milan-Barcellona sia la partita di cartello tra tutte quelle in programma oggi. San Siro ospita il big-match del gruppo H, che vede finora i blaugrana al comando a punteggio pieno e i rossoneri secondi con quattro punti. Di fatto, una situazione molto positiva per gli uomini di Allegri, che possono affrontare la doppia sfida contro i catalani sapendo che metà dell’opera per la qualificazione è fatta. Un risultato utile contro la big del girone spalancherebbe le porte degli ottavi, magari ripetendo la prestazione dello scorso febbraio. Di certo non sarà facile, ma la sfida è tra le più affascinanti che si possano immaginare. Arbitra il tedesco Brych, e ora andiamo a vedere le probabili formazioni e le ultime notizie sulle due squadre.

Massimiliano Allegri ha parlato così ieri in conferenza stampa:“Quel che domani (oggi, ndR) non potrà mancare sarà l’attenzione nella fase difensiva. Loro avranno maggiore possesso palla rispetto a noi, mentre noi dovremo ripetere la gara dello scorso anno sul piano tattico. Ossia essere aggressivi e chiudere gli spazi. Dovremo concedere il meno possibile per ottenere il più possibile. Il Barcellona rispetto alla scorsa stagione ha soluzioni offensive diverse, perché ai vari Messi, Xavi e Iniesta ha aggiunto pure Neymar, che attacca anche la profondità. De Sciglio ha lavorato col gruppo, spero di riaverlo col Parma. De Jong e Mexes saranno della partita, sono in una buona condizione. Poli sabato ha fatto un’ottima partita, abbiamo anche Nocerino che mi è piaciuto molto quando è entrato. Dovrò valutare soprattutto le condizioni di Muntari che ha finito la gara molto stanco. L’attacco? Robinho sabato ha fatto una buona gara, con personalità, sta crescendo. Ma anche Matri ha aiutato in mediana, ha fatto una buona prestazione. Kakà è rientrato ma non ha ancora la condizione per fare i 90 minuti. Per noi è un acquisto importante perché aumenta la qualità tecnica della squadra, entrando ha dato una mano dal punto di vista tecnico e psicologico. Il calcio è un gioco di squadra, se non giochiamo da squadra perdiamo. La forza del Milan nel passato campionato è stata che tutti lavoravano per uno stesso obiettivo, il terzo posto è arrivato attraverso il sacrificio. La fase difensiva è fondamentale. La dimostrazione è che in testa al campionato c’è la Roma, che ha subito un solo gol. Col recupero di tutti i giocatori e non appena saranno in buona condizione, la squadra ne trarrà giovamento”. La notizia principale è però il recupero di Balotelli, che dovrebbe riuscire ad andare almeno in panchina. I titolari saranno comunque Birsa e Robinho, certi di un posto, e uno tra Kakà e Matri, con il brasiliano leggermente favorito, anche se certamente non ha i 90 minuti nelle gambe. Difesa praticamente obbligata, portiere compreso (sarà Amelia, Gabriel non è in lista Uefa), l’unico altro dubbio è a centrocampo, con Muntari favorito su Poli per affiancare Montolivo e De Jong.

Silvestre è di fatto l’unico ricambio in difesa, ma negli altri reparti la situazione è in miglioramento: dovrebbe appunto esserci Balotelli, e poi gli “sconfitti” dei due ballottaggi che ancora inquietano Allegri, probabilmente Matri e Poli.

L’elenco è ancora piuttosto lungo, e pesa soprattutto su difesa e attacco. Gli indisponibili sono infatti Abbiati, Bonera, De Sciglio (per lui rientro imminente), El Shaarawy e Pazzini, ma tutto sommato la situazione comincia finalmente a migliorare.

Gerardo Martino ha parlato così ieri, alla vigilia di una partita che introduce una grandissima settimana, che sabato culminerà con il Clasico contro il Real Madrid: “Adesso penso solo a cercare di battere il Milan, poi da mercoledì ci concentreremo sul Real. A San Siro non sarà una formalità, il Milan gioca sempre per vincere anche se io ho la fortuna di allenare la squadra più forte della storia. Ma, più che gli avversari, temo per i miei giocatori, e applico il turn-over proprio per arrivare sino alla fine della stagione. Con un risultato positivo avremmo quasi raggiunto la qualificazione. Per questo ho convocato 22 giocatori, ho pensato che tutti sono importanti in un match così rilevante per la classifica. Giocare contro il Milan privo di Balotelli non dispiacerebbe. Quando stelle come queste non giocano è una cattiva notizia per il pubblico ma una buona notizia per l’allenatore avversario. Credo sia una settimana importante ma non fondamentale, avremo altri avversari difficili”. Un solo dubbio di formazione, con Iniesta comunque ampiamente favorito su Fabregas. Per il resto nessuna sorpresa, e in attacco ecco il tridente formato da Sanchez sulla destra, Neymar a sinistra e in mezzo – non poteva essere altrimenti – Leo Messi.

Detto del dubbio Iniesta-Fabregas, per il resto gli altri nomi di spicco della panchina blaugrana saranno Puyol in difesa e Pedro in attacco. Attenzione anche a Montoya, prodotto del vivaio catalano che è stato accostato a diverse squadre italiane.

Sono due i giocatori che hanno dovuto rinunciare alla trasferta di Milano: si tratta di Jordi Alba ed Afellay, e naturalmente l’assenza più pesante è quella dell’esterno spagnolo.

 1 Amelia; 20 Abate, 17 Zapata, 5 Mexes, 21 Constant; 18 Montolivo, 34 N. De Jong, 4 Muntari; 14 Birsa, 22 Kakà; 7 Robinho. All. Allegri.

A disp: 35 Coppola, 26 Silvestre, 28 Emanuelson, 23 Nocerino, 16 Poli, 9 Matri, 45 Balotelli.

Squalificati: –

Indisponibili: Abbiati, De Sciglio, Bonera, El Shaarawy, Pazzini.

 1 Victor Valdes; 22 Dani Alves, 14 Mascherano, 3 Piquè, 21 Adriano; 6 Xavi, 16 Sergio Busquets, 8 Iniesta; 9 Sanchez, 10 Messi, 11 Neymar.

All. Martino.

A disp: 13 Pinto, 5 Puyol, 2 Montoya, 17 Song, 4 Fabregas, 20 Tello, 7 Pedro.

Squalificati: –

Indisponibili: Jordi Alba, Afellay.

 

Arbitro: Brych (Germania).

 Milan Barcellona è una delle partite più classiche della Champions League tra due squadre con una grande tradizione europea. Allegri in conferenza stampa si è mostrato fiducioso delle qualità dei suoi giocatori e della crescita di condizione fisica della squadra. A tenere con il fiato sospeso sono le condizioni di Balotelli che potrebbe ancora prendere parte alla sfida come conferma l’allenatore dei rossoneri: “Sta meglio. Oggi nella rifinitura valuteremo la sua condizione e vediamo se potrà essere convocato”. Allegri è apparso fiducioso su un recupero clamoroso del Bomber rossonero.

 Impegno difficile ma non proibitivo quello che attende martedì sera il Milan di Massimiliano Allegri, impegnato davanti al proprio pubblico contro il Barcellona primo sia nel girone che nella Liga.Partita che potrebbe essere decisiva ai fini della qualificazione agli ottavi di finale, pur se probabilmente bisognerà aspettare il risultato dell’altra partita in calendario, quella tra Celtic e Ajax. Al momento il Barcellnoa comanda il gruppo H a punteggio pieno, con cinque gol realizzati e nessuno subito; il Milan è secondo con 4 punti, tre gol fatti e uno subito. Sono le due formazioni favorite per il passaggio del turno, e si incrociano per l’ennesima volta negli ultimi anni: una stagione fa, agli ottavi di finale, ebbero la meglio i blaugrana, ma nell’andata di San Siro furono i rossoneri a imporsi, 2-0 firmato Boateng e Muntari. 

 rispetto alla gara contro l’Udinese, Massimiliano Allegri, Kakà a parte, non recupererà nessun altro. Fuori Abbiati, De Sciglio, Balotelli ed El Shaarawy, oltre che su Gabriel fuori dalla lista Champions, il Milan, con ogni probabilità, tenterà lo sgambetto (ed il conseguente sorpasso in classifica) con una formazione che, attualmente, vede una difesa a quattro con Abate, Zapata, Mexes e Constant a protezione di Amelia tra i pali, centrocampo a tre con Montolivo, De Jong e Muntari, mentre, a supporto dell’unica punta Robinho, si punterà sull’ottimo stato di forma di Birsa (secondo gol decisivo in campionato) e sulla voglia di riscatto di Kakà. I rossoneri, attualmente, sono al secondo posto in classifica proprio dietro ai blaugrana, frutto di tre gol in due partite su 20 tiri in porta effettuati, due segnati contro il Celtic (Zapata e Muntari) più il rigore decisivo di Balotelli all’Amsterdam Arena per il definitivo 1-1. La squadra ha convinto di più nelle ultime uscite: quantomeno ha mostrato una certa solidità difensiva che prima non c’era, è riuscita a limitare le disattenzioni ed è parsa anche più incisiva sotto porta. In Champions League psicologicamente sarà più facile: certo un passo falso sarebbe problematico, ma certamente la classifica non è deficitaria come poteva esserlo quella della Serie A.

 Gerardo Martino dovrà fare a meno dell’infortunato Jordi Alba, ma, in compenso, recupera Puyol e Messi, quest’ultimo rientrato soltanto ieri contro l’Osasuna, gara finita 0-0 e che ha visto “la Pulce” entrare soltanto ad un quarto d’ora dal termine. I blaugrana tenteranno l’allungo in classifica con una formazione che vede Dani Alves, Piqué, Puyol ed Adriano a protezione di Victor Valdes, Xavi e Iniesta nei panni di interni di centrocampo ai lati di Busquets. Davanti Fabregas agirà in appoggio aNeymar e Messi. Attualmente, su 17 tiri in porta effettuati, i catalani hanno segnato cinque gol, uno conPiquè, uno con Fabregas e tre (in una sola partita) con il pluri Pallone d’Oro argentino. Sabato, i blaugrana hanno frenato in campionato dopo 8 vittorie consecutive, pareggiando 0-0 sul campo dell’Osasuna. Si è rivisto Leo Messi, entrato a metà ripresa: un problema in più per i rossoneri, anche se il Barcellona non sembra più quella squadra cannibale che lascia le briciole agli avversari. Martino sta cercando di impostare una filosofia diversa, non più basata esclusivamente sul possesso palla a oltranza, e questo naturalmente ha portato ad alcune scosse di assestamento che si sono tramutate in vittorie sofferte (come al Celtic Park, o come contro il Siviglia) e qualche punto di domanda di troppo. Anche così, tuttavia, restano tra le squadre migliori in Europa, ampiamente candidata alla vittoria di quella che sarebbe la quarta Champions League in nove stagioni.



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