Pagelle/ Milan-Barcellona, i voti della partita (Champions League, gruppo H)

- La Redazione

Pagelle Milan-Barcellona, i voti del primo tempo: a San Siro i rossoneri giocano una partita importante, l’ennesimo incrocio con i blaugrana che stasera vale per la leadership nel girone

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(INFOPHOTO)

Un grande Milan ferma per 1-1 il Barcellona a San Siro. Al gol di Robinho risponde una prodezza di Messi. Buona prestazione dei rossoneri che riescono a neutralizzare in parte l’offensiva degli avversari, provando spesso a pungere in azioni di contropiede. Dopo il terzo turno la situazione di classifica nel girone H è la seguente: Barcellona 7, Milan 5, Celtic 3 e Ajax 1.
Gara vibrante fin dalle prime battute: il Milan parte e riparte con coraggio, mettendo subito in difficoltà i blaugrana. Agli ospiti non viene lasciato nemmeno il tempo di prendere coscienza di un avvio inatteso che Kakà fabbrica l’assist per Robinho. I catalani trovano ben presto le misure giuste per reagire e pareggiano grazie a Messi. Nella ripresa il Barcellona fa la partita, ma il Milan sfrutta le incertezze in fase di possesso degli avversari riuscendo a rendersi pericoloso in più occasioni.
La squadra di Allegri compie un’autentica metamorfosi passando dal Milan insipido di campionato al Milan glorioso e sicuro di sé della Uefa Champions League. I rossoneri aggrediscono con forza e convinzione nel primo tempo riuscendo a trovare gli spazi giusti per colpire. Una volta in vantaggio però non riescono a mantenere la concentrazione richiesta commettendo diversi errori individuali potenzialmente molto pericolosi. Nella ripresa la fase difensiva proposta da Allegri sbaglia pochissimo concedendo poco. Robinho e Muntari hanno perfino l’occasione per il 2-1, ma non riescono a rimanere freddi. Grande Milan in una grande sfida internazionale. È la svolta che i tifosi rossoneri aspettano da mesi? Clicca qui per i voti del Milan.
I catalani impongono per lunghi tratti il solito gioco avvolgente. L’estenuante tiki taka di Guardiola e Vilanova viene in parte messo da parte dal buon Gerardo Martino. La sua squadra non disprezza l’uso di lanci lunghi trovando spesso i varchi giusti per colpire. Nella seconda porzione di gioco la rapidità nel giro palla si intravede a sprazzi; troppo poco per scassinare la retroguardia rossonera. Clicca qui per i voti del Barcellona.
Dopo la svista dell’anno (per alcuni del decennio) di qualche giorno fa sul gol fantasma del Bayer Leverkusen amministra con attenzione e carattere la gara.

Milan – Barcelona ha archiviato il suo primo tempo sul parziale di 1-1. Lionel Messi ha risposto alla rete siglata in apertura da Robinho. Massimiliano Allgeri per l’ennesima sfida contro i blaugrana varia modulo passando a un inedito 4-3-2-1. La maglia da portiere titolare viene affidata a Marco Amelia che rileva Abbiati infortunato, in difesa invece linea a 4 composta da Abate, Zapata, Mexes e Constant. In mediana Montolivo, De Jong e Muntari, mentre sulla tre quarti spazio a Birsa e Kakà, mai insieme in campo in questa prima parte della stagione, pronti a supportare Robinho unica punta. Il Barcellona di Tata Martino risponde con il 4-3-3. Tra i pali Victor Valdes, in difesa da destra verso sinistra Dani Alves, Piquè, Mascherano e Adriano. In zona nevralgica Busquets viene affiancato da Xavi e Iniesta. In attacco invece il trio tutto sud americano formato da Sanchez, Messi e Neymar. Arbitra il tedesco Brych, fischietto in cerca di riscatto dopo il famoso gol fantasma concesso in favore del Bayer Leverkusen nell’ultimo turno di Bundesliga. I rossoneri scendono in campo concentrati e convinti delle proprie potenzialità. Kakà si mette subito a disposizione dei compagni, specie di Constant, dando una mano in difesa. Il numero 22 rossonero cavalca la prima ripartenza dopo pochi minuti, trovando Robinho sul limite dell’area. L’attaccante vede e premia l’inserimento di Muntari in area. Il ghanese insacca, ma si trova in evidente posizione irregolare. L’appuntamento con il gol è solo rimandato di qualche minuto. Al nono, Robinho strappa palla dai piedi di un indeciso Mascherano e apre per Kakà involato verso la porta. Il fantasista serve Robinho in area e per il numero 7 rossonero è un gioco da ragazzi gonfiare la porta sguarnita. La reazione degli ospiti è ben contenuta dal Milan che nella prima metà di tempo riesce a soffocare la produzione offensiva catalana, limitandola a sporadici tiri da fuori area. Con il passare del tempo però il Barcellona trova le geometrie giuste. Al 23esimo Zapata commette un errore imperdonabile: il colombiano serve con scarsa convinzione Montolivo a centrocampo, Iniesta ruba palla e lancia immediatamente Messi largo a destra. Il signor Pallone d’oro rientra in area ridicolizzando Mexes e concludendo con il mancino verso il palo più vicino. Parità ristabilita dopo 14 minuti di gioco. Mexes prova a farsi perdonare, ma il suo colpo di testa da calcio d’angolo non trova di un soffio lo specchio. Nella parte finale è un monologo blaugrana. Neymar ci prova in un paio di circostanze dalla distanza, ma è poco fortunato. Sanchez alla mezzora cerca con un diagonale velenoso Messi in area (con annessa dormita di Constant in marcatura sull’argentino), ma Amelia risponde prontamente. Poco dopo un’energica chiusura in area di Zapata evita la doppietta di Messi. Il Milan può riuscire a sorprendere ancora i catalani, ma occorre la massima concentrazione. Vedremo se nella ripresa Allegri riuscirà nell’impresa, magari inserendo il tanto atteso Mario Balotelli… Finalmente incisivo, regala l’assist a Robinho e sembra in gran forma. Peccato che Allegri lo faccia ripiegare un po’ troppo. Deficitario in occasione del gol, quando non riesce a recuperare su Messi. Il solito: non è al meglio, eppure segna. Sempre. Quarto gol in Champions League quest’anno, il dodicesimo stagionale. Ad ottobre. Stranamente lento e impacciato, soffre tanto il movimento di Robinho e Kakà e non è solido come sempre.

MILAN – BARCELLONA: I VOTI DEI ROSSONERI

AMELIA 6,5 Risponde a tono ai tiri della distanza che piombano nello specchio. Incolpevole sulla rete incassata.

ABATE 6,5 Non delude mai quando la situazione richiede grinta e coraggio.

C. ZAPATA 5 La sciocchezza che compie in occasione del gol di Messi pesa troppo. Contro avversari del genere non ci si può permettere tali indecisioni.

MEXES 6,5 Si trova a suo agio senza marcature leggendo bene i diversi pericoli che si prospettano in area.

CONSTANT 5,5 Nel primo tempo arranca spesso dimenticandosi di Dani Alves e rischiando troppo. Nella ripresa Allegri lo scuote e l’attenzione aumenta.

MONTOLIVO 7 Prezioso in entrambe le fasi. Corre come un matto non lasciando mai il compagno solo nel contrasto. Preciso e reattivo nelle ripartenze.

DE JONG 6,5 Esperienza e passione al servizio della squadra.

MUNTARI 6 Lotta e ringhia fino allo scadere. Pesano sul suo giudizio i diversi interventi a vuoto e il gol divorato nel secondo tempo.

BIRSA 6 Molto sacrificio in fase difensiva.

(dal 35’ s.t. POLI s.v.)

KAKA’ 7 Mettendo da parte nella valutazione la sua condizione fisica, messa a dura prova nel secondo tempo, la prestazione dell’ex pallone d’oro è più che incoraggiante. Qualità e coraggio fungono da spinta emotiva per tutto il gruppo.

(dal 26’ s.t. EMANUELSON 6 Dà una mano decisiva aiutando a chiudere sul sempre pericoloso Dani Alves.)

ROBINHO 6 A molti rossoneri vedere un suo gol contro il Barcellona non sembra vero. Nella ripresa però tranquillizza tutti facendosi riconoscere per un banale errore nell’occasione che poteva valere il 2-1. Doctor Jekyll and Mr. Hyde.

(dal 19’ s.t. BALOTELLI 5,5 Non riesce a rendersi pericoloso, offrendo un cross basso troppo pretenzioso.)

ALLEGRI 7 Dispone la squadra sulla falsa riga della sfida di andata dello scorso anno. Fase difensiva da applausi, specie nel secondo tempo, mentre rapidità e precisione nelle ripartenze sono fondamentali per il piovere di occasioni interessanti, spesso sprecate.

MILAN – BARCELONA: I VOTI DEI CATALANI

V. VALDES 6 Viene chiamato poche volte in causa, dimostrando comunque la solita sicurezza che lo contraddistingue.

DANI ALVES 6,5 Pericoloso fino alla fine. Le sue discese imbarazzano Constant e spesso richiedono una marcatura aggiuntiva.

PIQUE’ 6,5 Gioca a viso aperto stroncando spesso sul nascere le iniziative sulla propria tre quarti.

MASCHERANO 5,5 Nonostante il resto della gara è privo di errori, la sbavatura che aziona la rete dei rossoneri pesa come un macigno.

ADRIANO 5,5 Fallisce il gol non riuscendo a trovare il gol dopo un inserimento d’alta scuola. Per il resto un po’ timido e confuso.

XAVI 6,5 Sempre presente in fase offensiva. Non sbaglia nulla per una buona parte del match. Nel finale la stanchezza si fa sentire e il suo rendimento cala.

BUSQUETS 6 Fa legna a centrocampo, intervenendo come al solito con coraggio. Recupera molti palloni.

INIESTA 6,5 Non si fa pregare due volte raccogliendo un’incertezza a centrocampo di Zapata e mutandola in un assist perfetto per Leo Messi. Sfiora il gol nella ripresa, ma perde l’equilibrio al momento decisivo.

SANCHEZ 6 Si muove bene, soprattutto senza palla, mostrando corsa e volontà di sacrificio.

(dal 29’ s.t. FABREGAS s.v.)

MESSI 6,5 In più di un’occasione prende per mano la squadra trascinandola in azioni rapide e travolgenti. Solito carattere e solita qualità del miglior calciatore al mondo.

NEYMAR 5,5 Non riesce a trovare gli spazi giusti per esprimersi come sa. Qualche tiro da fuori area, ma nulla più…

(dal 36’ s.t. PEDRO s.v.)

MARTINO 6 La sua squadra fa la partita come al solito, ma mancano la rapidità e l’imprevedibilità necessaria per stravolgere la difesa rossonera.

 

(Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)

 

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