Probabili formazioni/ Atalanta-Inter, tanti assenti, da Bonaventura a Campagnaro! Le ultime novità (serie A, decima giornata)

- La Redazione

Le probabili formazioni di Atalanta-Inter. Le ultime notizie sull’anticipo della 10^ giornata di serie A: nell’Atalanta Moralez dietro Denis, nell’Inter Samuel e Kovacic, ma quanti assenti

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Cigarini, centrocampista Atalanta (Infophoto)

Questa sera a Bergamo va in scena il derby lombardo e nerazzurro fra i padroni di casa dell’Atalanta e i cugini dell’Inter. Purtroppo molti dei migliori giocatori delle squadre di Colantuono e Mazzarri non potranno però scendere in campo allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Partendo dai padroni di casa, spicca la dolorosa assenza di Giacomo Bonaventura: il numero 10 di solito dà grande qualità al gioco dei bergamaschi, e l’anno scorso fu decisivo nei due successi degli orobici ai danni dei milanesi, quindi per l’Atalanta questo è un brutto colpo. A lui si aggiungono ben tre difensori, cioè gli acciaccati Lucchini e Bellini oltre allo squalificato Nica, e questo è un altro problema non da poco per i padroni di casa, con una difesa decimata che costringerà Colantuono a rispolverare Scaloni, che in estate era finito fuori rosa. Il più vicino al rientro è Giorgi, che potrebbe essere a disposizione già domenica. In casa Inter bisogna innanzitutto ricordare le assenze dei veterani Milito, Zanetti e Chivu: sono notizie di vecchia data, ma certamente sarebbe stato molto importante per Mazzarri averli a disposizione in tutte queste partite. C’è poi Campagnaro, e le ultime partite hanno dimostrato quanto sia importante l’ultimo arrivato per la retroguardia interista: tuttavia, il rientro di Samuel può compensare l’assenza del connazionale come leader della difesa. Infine, la squalifica di Belfodil di fatto obbliga Mazzarri a confermare il modulo preferito di questo inizio campionato, con Palacio prima punta.

Atalanta-Inter si avvicina e i dubbi sulle probabili formazioni di stanno diradando. I padroni di casa dovrebbero proporre il terzino Scaloni per la prima volta in campionato, con Canini pronto a subentrare. A sinistra invece Del Grosso favorito su Brivio, mentre sulla fascia destra a centrocampo giocherà Brienza. Nell’Inter Mazzarri si affiderà a Samuel che prenderà il posto do Ranocchia al centro della difesa; assieme a lui agiranno davanti ad Handanovic Rolando e Juan Jesus, mentre a centrocampo in rialzo le quotazioni di Taider rispetto a quelle di Kovacic. I due però restano in ballottaggio fino alla fine e non è da escludere l’impiego del croato dal primo minuto.

La decima giornata di serie A, seconda che si disputa in turno infrasettimanale, sarà inaugurata questa sera alle ore 20.45 da Atalanta-Inter. Partita che si annuncia interessante, quella allo stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo (arbitro Rizzoli), come sempre accade in questo derby lombardo e di colori nerazzurri. Basterebbe dire che l’anno scorso l’Atalanta vinse sia in casa sia a San Siro per dimostrare che non si tratta di una partita banale. Sarà dunque un nuovo esame di grande importanza per gli uomini di Mazzarri, finora convincenti e quarti in classifica, contro la squadra di Colantuono, che ha saputo rialzarsi dopo un difficile inizio di stagione. Andiamo dunque ora a vedere le ultime notizie e le probabili formazioni per la partita Atalanta-Inter.

Stefano Colantuono ha presentato così la partita nella conferenza stampa di ieri: “Contro l’Inter servirà una partita perfetta. È una frase fatta, ma rende bene l’idea della prestazione che dovremo fare domani sera. Con la Sampdoria abbiamo perso immeritatamente, ma quando non concretizzi poi ci sta che vieni punito. Devi fare il martello finché puoi, perché poi nell’arco di una gara capita di diventare incudine e ritrovarsi a mani vuote alla fine. Con l’Inter, in tutta umiltà, ci giocheremo la partita. Difendersi contro le grandi non basta, perché sono sempre in grado di farti almeno un gol. Quindi per ottenere un buon risultato dovremo a nostra volta cercare di segnare. L’anno scorso abbiamo vinto due volte contro l’Inter, ma ci erano riuscite due piccole imprese. Quest’anno però è tutta un’altra storia. L’Inter ha ritrovato motivazioni, non molla mai. Merito di Mazzarri, la sua mano si vede. E poi hanno tanta qualità: mi viene in mente Palacio, ma attenzione anche a Guarin. Il colombiano ha un gran tiro e forza fisica, secondo me è un po’ sottovalutato. Dovremo poi restare concentrati sui calci da fermo, visto che loro in questo sono fortissimi e a noi manca qualche centimetro”. Indiscutibile il modulo 4-4-1-1 con cui i bergamaschi si sono risollevati dopo un difficile inizio di stagione, con Moralez in appoggio alla punta centrale Denis, restano solo due dubbi, entrambi sulla fascia destra: in difesa il reintegrato Scaloni è favorito su Canini per sostituire l’infortunato Bellini, e per lui sarebbe il debutto stagionale dopo un’estate da fuori rosa, mentre come ala Brienza è leggermente favorito su Livaja, ex della partita. Per il resto, conferma dei giocatori schierati anche sabato a Genova.

Da segnalare il ritorno di Migliaccio tra i giocatori a disposizione: per il resto, a centrocampo segnaliamo anche Baselli, talento che si è già messo in luce ma sta patendo il ritorno al modulo dell’anno scorso. In attacco alternative giovani ai titolari: oltre a Livaja (se non giocherà fin da subito), ecco Marilungo e De Luca.

L’elenco è piuttosto lungo, a partire dallo squalificato Nica. Poi ci sono i quattro infortunati, cioè Giorgi (quello atteso al rientro in più breve tempo), Bellini, Lucchini – problemi in difesa quindi per Colantuono – ma soprattutto Bonaventura. L’assenza del numero 10 è senz’altro molto pesante per i nerazzurri orobici. L’anno scorso fece male all’Inter sia all’andata che al ritorno, dalle parti della Pinetina non saranno dispiaciuti per questa notizia.

Così ha parlato Walter Mazzarri nella conferenza stampa di ieri: “Bisogna essere concentratissimi, quelli di Colantuono è una squadra ostica per tutti. Ma quando siamo al meglio, tutti assieme concentrati e attenti, possiamo fare un bel calcio e mettere in difficoltà chiunque. Appena ci rilassiamo un po’, invece, si rischia di soccombere. La trasferta di Bergamo rappresenta un altro step di crescita a livello di personalità. Quelle con Atalanta e Udinese sono due partite importanti che ci diranno molto per il nostro cammino. Turnover? Devo vedere i ragazzi che hanno giocato dall’inizio col Verona. Ma se stanno bene e ce la fanno vorrei confermarli tutti, perché abbiamo fatto una grande gara. Ma dovrò vedere dopo l’allenamento. Di sicuro voglio dare a giusta chance a Samuel, che lavora bene in settimana e sarà della partita. Campagnaro? Al di là della guarigione, devo capire se è in condizioni ideali. Si gioca ogni tre giorni e quindi è difficile valutarlo anche quando rientra in gruppo. Non saprei dire, la sensazione è che non dovrebbe essere recuperato, poi dopo Bergamo parleremo e capiremo. Finora sono molto contento di come i ragazzi mi hanno risposto, non era facile. Al di là dei risultati vedo le prestazioni e traggo soddisfazione dal vedere certi meccanismi, un calcio veloce, l’aver imparato a gestire il possesso in fase di palleggio. Mi dispiace solo che, rispetto alle prestazioni, abbiamo lasciato qualche punto per strada, potevamo avere qualcosa di più in classifica. Palacio l’ho richiesto spesso quando ero al Napoli, è un giocatore che mi piace: generoso, lavora per la squadra, vede la porta. Ero fiducioso che potesse far bene, non potevo dire quanto ma sapevo che poteva fare un campionato importante”. Dunque la notizia principale è il ritorno di Samuel tra i titolari: dentro il Muro per ridare compattezza a una difesa che nelle ultime partite ha dato segni di cedimento. Al suo fianco confermato Rolando, ci sarà un turno di riposo per Juan Jesus o Ranocchia, con il brasiliano leggermente favorito per giocare titolare. Per il resto un solo dubbio, cioè chi assisterà Palacio nell’ormai consueto 3-5-1-1: Kovacic leggermente favorito su Taider, ma la scelta sarà presa solo oggi. Nessun dubbio invece sui cinque di centrocampo, tutti confermati da sabato sera.

Primo cambio per la difesa sarà dunque uno fra Ranocchia e Juan Jesus, Taider (o Kovacic) per dare più qualità al centrocampo, Icardi per sostituire Palacio o per passare al modulo con due punte a partita in corso: per il resto, i tanti indisponibili riducono le possibilità di scelta a disposizione di Mazzarri.

La squalifica di Belfodil è l’ultima aggiunta ai ben noti lungodegenti, cioè Milito, Zanetti e Chivu, tutti certamente attesi non prima della sosta di metà novembre, e poi Campagnaro, le cui condizioni sono continuamente monitorate dallo staff medico. Assenze di non poco conto per i nerazzurri.

 

 47 Consigli; 4 Scaloni, 33 Yepes, 2 Stendardo, 27 Del Grosso; 77 Raimondi, 21 Cigarini, 17 Carmona, 23 Brienza; 11 Maxi Moralez; 19 Denis. All. Colantuono.

A disp: 16 Polito, 37 Sportiello, 13 Canini, 28 Brivio, 90 Kone, 61 Gagliardini, 18 Baselli, 8 Migliaccio, 44 Cazzola, 91 De Luca, 7 Livaja, 89 Marilungo.

Squalificati: Nica.

Indisponibili: Lucchini, Bellini, Giorgi, Bonaventura.

 1 Handanovic; 35 Rolando, 25 Samuel, 5 Juan Jesus; 2 Jonathan, 13 Guarin, 19 Cambiasso, 10 Kovacic, 55 Nagatomo; 11 R. Alvarez; 8 Palacio. All. Mazzarri.

A disp: 30 Carrizo, 12 Castellazzi, 6 Andreolli, 23 Ranocchia, 31 Alvaro Pereira, 54 Donkor, 18 Wallace, 90 Olsen, 16 Mudingayi, 21 Taider, 17 Kuzmanovic, 9 Icardi.

Squalificati: Belfodil.

Indisponibili: Campagnaro, Chivu, J. Zanetti, Mariga, Milito.

 

Arbitro: Rizzoli.

La Serie A torna subito: si gioca il turno infrasettimanale, decima giornata, e come di consueto in questi casi c’è l’anticipo del martedi. Dunque, domani sera alle 20:45, si apre con Atalanta-Inter. Partita interessante: lo scorso anno, i nerazzurri persero 3-2 una gara incredibile dopo aver battuto la Juventus a Torino. Da lì iniziò la loro discesa agli inferi; logico dunque che domani vadano in cerca di tre punti anche per rifarsi di quell’episodio. Tuttavia, la formazione di Stefano Colantuono non vuole stare a guardare: tre vittorie consecutive l’hanno tirata fuori dalla zona retrocessione dove stava scivolando, lo stop di domenica deve essere cancellato immediatamente. Si arriva all’appuntamento dell’Atleti Azzurri d’Italia, arbitrato da Rizzoli, con la seguente situazione di classifica: Atalanta 12 punti, Inter 18 punti. 

 Gli orobici hanno fatto tanta fatica in questo inizio di stagione; come se la penalizzazione degli ultimi due anni fosse stato uno stimolo in più per una partenza lanciata, e stavolta sia mancato l’abbrivio. La sconfitta di Parma sembrava aver messo la squadra in una posizione traballante, e invece tre vittorie in serie hanno ripristinato una classifica decisamente più consona, anzi in questo momento anche più che ottima (ottavo posto). Tutto questo nonostante le statistiche non sorridano: intanto il possesso palla è appena al 43% medio (peggio fanno solo Bologna e Chievo), conseguenza di cui i tiri a partita sono meno di 4 (nello specchio della porta avversaria), quartultima posizione del torneo. Si giocano pochi palloni e anche con una scarsa percentuale (61,5%) così che la supremazia territoriale è la penultima della Serie A. C’è comunque una logica: Colantuono ama giocare in contropiede, sfruttando velocità e inventiva di Bonaventura e Maxi Moralez, la profondità garantita da Denis e la capacità di verticalizzare di Cigarini. Infatti, come pericolosità offensiva gli orobici risalgono la china: quattordicesimi con il 43%, che in rapporto ai palloni giocati è un buon dato. Denis guida con 4 reti sulle 11 totali: si aspettano ora i gol degli altri, a cominciare da Marko Livaja fermo a 1. Lo schema è il consolidato 4-4-1-1, ma domani bisognerà fare a meno di Migliaccio, Bonaventura e Lucchini, oltre all’infortunato di lungo corso Giorgi e lo squalificato Nica. 

 Che l’Inter sia terza nel possesso palla (57%, meglio solo Milan e Napoli) e seconda nella supremazia territoriale (Juventus superiore) è quantomeno un'”anomalia” se consideriamo che Walter Mazzarri ama giocare con le ripartenze e aspettando l’avversario. Tuttavia, questo è indice di come il tecnico livornese possa adattarsi alle situazioni: un regista come Kovacic e un trattatore di palla come Ricky Alvarez meritano tanti possessi, e infatti la percentuale di precisione dei passaggi è alta (71,5%). Questo genera poco meno di 7 tiri nello specchio della porta avversaria (terzi in Serie A) e una pericolosità offensiva del 67% scarso. Un modo di giocare che sta portando frutti: 23 gol segnati in Serie A pareggiano quelli della Roma (miglior attacco della Serie A), Palacio ha già toccato quota 6. Casomai, bisogna fare attenzione alla difesa: dopo la partita contro il Sassuolo, quarta giornata, i nerazzurri avevano subito solo il gol di Vidal, poi ne sono arrivati 10 in cinque giornate. Lo scorso anno la squadra crollò sotto questo punto di vista, oggi certamente l’assenza di Campagnaro, fuori anche domani, si sta facendo sentire pur se Rolando sta trovando minuti e fiducia, oltre ad aver realizzato anche la prima rete in campionato. Dunque, per la sfida di Bergamo Mazzarri cambia qualcosa rispetto al Verona: si va verso il ritorno da titolare di Taider che in questo caso prenderebbe il posto di Kovacic in mezzo al campo, con Alvarez confermato trequartista dietro Palacio. Le altre scelte sono più o meno obbligate, a meno che non si voglia giocare con le due punte in linea o comunque con Icardi davanti e Palacio alle sue spalle. Possibile anche che si riveda Walter Samuel, abile arruolato e in ballottaggio con Ranocchia per una maglia da titolare, pur se il centrale umbro resta largamente favorito. 

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