Formazioni Ufficiali/ Juventus Milan (serie A, settima giornata)

- La Redazione

Le formazioni ufficiali del big match Juventus-Milan:posticipo delle 20.45 valido per la settima giornata di campionato di Serie A. Arbitra Rocchi di Firenze

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Arturo Vidal (Infophoto)

Iniziata la grande sfida Juventus Milan. Sono state annuanciate le formazioni ufficiali. In campo i due ex MAtri e Pirlo, Quagliarella preferito ancora una voltao a Llorente. Padoin a centrocampo.  Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Quagliarella. A disposizione: Storari, Rubinho, Ogbonna, Peluso, Motta, Isla, Pogba, De Ceglie, Giovinco, Llorente. Allenatore: Conte.  Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Nocerino, de Jong, Muntari; Montolivo; Robinho, Matri. A disposizione: Amelia, Gabriel, Zaccardo, Emanuelson, Poli, Mastalli, Saponara, Niang. Allenatore: Allegri.

Tantissime le assenze da entrambe le parti, anche se le notizie più brutte sono per Massimiliano Allegri. Oltre allo squalificato Balotelli, infatti, saranno assenti anche molti altri infortunati. JUVENTUS – Iniziamo dai bianconeri, con Antonio Conte che dovrà rinunciare a Vucinic e Lichtsteiner. Sembra ormai confermato in attacco Quagliarella accanto a Tevez, anche se volendo potrebbe anche essere schierato a sorpresa Llorente, mentre dall’altra parte è probabile l’utilizzo di uno tra Isla e Padoin, con quest’ultimo al momento in pole per un posto da titolare. L’altro dubbio (ma forse neanche tanto) è quello tra Barzagli e Ogbonna, con il primo in netto vantaggio. MILAN – Tanti gli infortunati in casa Milan, da Pazzini a Silvestre, fino a De Sciglio, Bonera, Kakà e i nuovi arrivati (in infermeria) El Shaarawy e Birsa. Formazione dunque quasi obbligata per mister Allegri, che dovrà sciogliere solamente un paio di dubbi: ad esempio quello per un posto da terzino sinistro, che al momento vede nettamente favorito Constant su Emanuelson. L’altro nodo da sciogliere riguarda invece la maglia da mezzala sinistra, contesa da Nocerino e Muntari, ma con il primo in leggero vantaggio.

Dopo il rocambolesco pareggio europeo (2-2) con il Galatasaray del neo-tecnico Roberto Mancini, la Juve ospita allo Juventus stadiumun Milan incerottato e in pieno rodaggio pronto comunque a giocare un brutto scherzetto ai campioni d’Italia. Doveva essere rossonero, poi sappiamo tutti come è andato a finire l’affaire Tevez-Pato e così, dal sogno di averlo a Milanello, l’incubo di doverci giocare contro. L’Apache, duttile, umile e glaciale sotto porta, è l’arma in più di Antonio Conte che gli ha affidato le chiavi dell’attacco. La difesa ospite (già non irresistibile) è avvisata: I tifosi milanisti sognano il più classico dei gol dell’ex e Matri, ancora a secco in campionato, è pronto a tendere la beffa al suo passato calcistico. Massimiliano Allegri si affida al suo pupillo per infilare Buffon e dare un dispiacere a tutto il tifo juventino. Il Milan ha tanto da perdere e con solo 8 punti nelle prime 6 giornate, non può certo continuare a rallentare il passo: il diavolo è a Torino per vincere, ma ovviamente la vecchia signora punta dritto al primo posto, sperando in un rallentamento della Roma al Meazza.

La settima giornata del massimo campionato italiano si chiude questa sera con due big match che potrebbero cambiare la fisionomia della classifica di Serie A. Da una parte c’è Juventus-Milan, dall’altra Lazio-Fiorentina, mentre la Roma di Rudi garcia si è già portata a quota 21 punti dopo aver ottenuto la settima vittoria consecutiva ieri sera al Meazza contro l’Inter. Il Napoli, invece, affronta il Livorno nel pomeriggio al San Paolo. Sia Juventus che Milan tornano agli impegni di campionato dopo una parentesi non proprio positiva in Champions League, visti i pareggi ottenuti rispettivamente contro Galatasaray e Ajax, quindi vorranno riscattarsi il prima possibile. Sono 78 i precedenti a Torino tra le due formazioni, e in 36 occasioni la formazione di casa ha portato a casa i tre punti, mentre 21 volte si è dovuta accontentare del pareggio. Il Milan ha invece trionfato 21 volte, ma nell’ultimo scontro diretto è stato sconfitto di misura dopo un rigore di Vidal trasformato nella ripresa. A dirigere la gara di questa sera sarà Gianluca Rocchi di Firenze, un arbitro che sembra portare fortuna più alla Juventus: su 23 partite dirette da lui, la Vecchia Signora ha vinto 16 volte.

Brutte notizie per Antonio Conte, che dopo la gara di Champions contro il Galatasaray è costretto oggi a fare a meno di due pedine importanti come Vucinic e Lichtsteiner. Il tecnico pensa quindi ai sostituti: da una parte è probabile l’utilizzo di uno tra Isla e Padoin, mentre in attacco spazio a Tevez in coppia con Quagliarella (altrimenti Llorente). “Penso che il Milan in questi due anni abbia avuto la sfortuna di incontrare una grande Juventus, altrimenti avrebbe vinto ancora in Italia – ha detto Antonio Conte in conferenza stampa -. Questo penso che sia il maggior problema che c’è stato. C’è stata una grande Juventus per due anni, che ha dominato in Italia e infatti la statistica dice che il Milan negli ultimi tre anni ha fatto punti quanto la Juve”. Quindi “il Milan è sempre il Milan, è una grandissima squadra, è una squadra che lotta per vincere, che nasce per vincere, io ascolto i loro calciatori e tutti parlano di scudetto. Loro ci credono, non si sentono assolutamente inferiori a nessuno ed è giusto che sia così”. Per quanto riguarda l’avvio di stagione dei bianconeri, Conte vuole fare chiarezza: “Non dimentichiamo che l’anno scorso, come quest’anno, la Juve ha avuto una partenza tra le migliori in assoluto, vincendo cinque partite e un pareggio, eppure sembra che si siano perse tre partite. Ma questo è il nemico, è il nemico che si nasconde dappertutto, e noi lo dobbiamo sapere. Ma ripeto, è una situazione talmente prevedibile che io qui penso di essere l’unico a non essere sorpreso da tutto questo. Siamo molto sereni, dobbiamo essere sereni, perché stiamo lavorando, stiamo lavorando tanto e quando si lavora e si lavora tanto, non si ha niente da recriminare”.

Vista l’assenza di Vucinic, al momento sembra Quagliarella il più accreditato per andarre a comporre la coppia d’attacco insieme a Tevez. Dovrebbe dunque partire dalla panchina LLorente, insieme anche a Pogba e Giovinco. Gli altri giocatori a disposizione di Conte saranno Storari, Citti, Ogbonna, Peluso, De Ceglie, Motta e Padoin, anche se quest’ultimo potrebbe anche essere schierato titolare al posto di Isla.

Due le assenze pesanti che Conte dovrà affrontare, vale a dire quelle di Lichtsteiner e Vucinic. Oltre a loro non ci saranno questa sera anche Pepe, Caceres e Rubinho.

Se Antonio Conte dovrà rinunciare a giocatori importanti per la sfida di stasera, la lista degli assenti in casa Milan è ancora più lunga. Oltre allo squalificato Balotelli, mancheranno anche gli infortunati Pazzini, Silvestre, De Sciglio, Bonera, Kakà, El Shaarawy e Birsa, con gli ultimi due che si sono da poco aggiunti. Scelte dunque obbligate per il tecnico Allegri, che andrà a schierare Robinho e Matri, con Montolivo trequartista. “Antonio Conte è un ottimo allenatore – ha detto l’allenatore alla vigilia – è il più vincente in Italia da due anni. La Juve rimane la favorita campionato. E’ una partita di grande fascino tra due squadre divise da 8 punti. In Champions mercoledì ha giocato una bellissima partita subendo due reti su due disattenzioni, ma ha tutte le chance per disputare un’ottima Coppa dei Campioni”. Allegri si aspetta quindi “una gara difficile. Dovremo essere equilibrati. Troveremo una Juve avvelenata perché vorrà riscattare il mezzo passo falso in Champions con il Galatasaray contro cui meritava di vincere. La giocassero 100 volte la vincerebbero 99. E’ una partita da affrontare con la testa e con il cuore. Guai a rilassarci. Ci sarà da battagliare”. “Noi dobbiamo essere sereni e pensare a giocare – ha poi concluso – Dobbiamo eliminare gli errori che facciamo. Dovremo giocare bene sul piano agonistico e tecnico. Questa sarà l’ultima di un ciclo terribile disputato con pochi giocatori. Dopo la sosta avrò quasi tutti a disposizione; El Shaarawy ha ancora bisogno di tempo; Kakà magari la settimana dopo; forse per la gara di andata con il Barcellona. Bonera, De Sciglio, Birsa, Silvestre ci saranno. A Pazzini il 23 ottobre scadono i 5 mesi. Dopo la visita, se tutto va bene, dovrebbe rientrare nel gruppo”.

Viste le tante assenze, anche la lista dei giocatori a disposizione nel posticipo contro la Juventus si accorcia notevolmente: oltre ad Amelia e Gabriel, dovrebbero accomodarsi in panchina anche Zaccardo, Vergara, Constant, Cristante, Muntari, Saponara e Niang.

Tante le assenze con cui dovrà fare i conti Allegri, a cominciare dallo Squalificato Balotelli. A lui si sono aggiunti anche gli infortunati El Shaarawy e Birsa, insieme a quelli già noti Pazzini, Silvestre, De Sciglio, Bonera e Kakà.

 

 1 Buffon; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 33 Isla, 23 Vidal, 21 Pirlo, 8 Marchisio, 22 Asamoah; 10 Tevez, 27 Quagliarella. All. Conte

A disp: 30 Storari, 50 Citti, 5 Ogbonna, 13 Peluso, 11 De Ceglie, 16 M. Motta, 20 Padoin, 6 Pogba, 12 Giovinco, 14 Llorente.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Rubinho, M. Caceres, Licthsteiner, Pepe, Vucinic.

32 Abbiati; 20 Abate, 17 Zapata, 5 Mexes, 21 Constant; 16 Poli, 34 N. De Jong, 23 Nocerino; 18 Montolivo; 32 Matri, 7 Robinho. All. Allegri

A disp: 1 Amelia, 59 Gabriel, 81 Zaccardo, 33 Vergara, 28 Emanuelson, 24 Cristante, 4 Muntari, 8 Saponara, 78 Niang.

Squalificati: Balotelli.

Indisponibili: Pazzini, Silvestre, De Sciglio, Bonera, Kakà, El Shaarawy, Birsa.

 

Arbitro: Rocchi

Manca un giorno all’attesissima partita tra Juventus e Milan. La sfida tra le due formazioni è tra i grandi classici del calcio italiano. A condizionare questa partita saranno i numerosi infortuni che stanno falcidiando la rosa del Milan. Con il reparto offensivo ridotto all’osso i rossoneri affideranno le chiavi dell’attacco al grande ex Matri. Con il Milan non si è ancora sbloccato ma domani è lui che può fare la differenza e dovrà sfruttare l’occasione di partire titolare in una grande sfida per dimostrare tutto il suo valore. Lo teme Conte che fino all’ultimo non avrebbe voluto cederlo, ed oggi in conferenza stampa ha ribadito tutta la sua stima per il suo ex attaccante di cui spera non diventare la sua prima “vittima” da quanto è in rossonero.

In questa settima giornata di campionato ci sono più di un match di cartello ma sicuramente la gara più attesa è quella che si disputerà allo Juventus Stadium tra i bianconeri e il Milan. Fischio d’inizio previsto per le ore 20.45 di domenica 6 ottobre in contemporanea a Lazio-Fiorentina. La direzione della gara sarà affidata all’arbitro Rocchi di Firenze e ai guardalinee Giallatini e Padovan. Alla vigilia della gara i favoriti sembrano essere i padroni di casa ma la storia di questo tipo di partite è sempre stata caratterizzata da risvolti imprevedibili poiché le motivazioni e la tensione da parte dei giocatori riesce ad accendere gli animi a prescindere dalle posizioni in classifica. Nella passata stagione i confronti di andata e ritorno sono andati a favore rispettivamente di Milan, 1-0 grazie al rigore trasformato da Robinho, e Juventus col medesimo risultato con Vidal che realizzava dagli 11 metri. Il Milan di oggi sembra essere in difficoltà e dovrà fare a meno di alcuni giocatori importanti; la Juventus è nelle prime posizioni della classifica e un’ipotetica vittoria contro i rossoneri potrebbe contribuire momentaneamente a spazzare via i dubbi che aleggiano attorno alla formazione di Conte soprattutto per quanto riguarda l’ambito europeo.

Nelle ultime tre giornate la compagine di Antonio Conte ha capitalizzato 9 punti ma le vittorie arrivate non hanno visto certamente la Juventus sopraffare gli avversari dal punto di vista del gioco. Per capire quello di cui stiamo parlando basta dare un’occhiata ai gol fatti, 4, e a quelli subiti, 2. L’ultima gara nel derby contro il Torino ha portato a critiche visto il gol in fuorigioco di Paul Pogba e non si può dire certamente che il gioco espresso dalle due compagini torinesi abbia suscitato l’ammirazione dei tifosi. Stando alle statistiche,il possesso palla dei bianconeri medio a partita è del 51% con un minutaggio di 30’:30’’. Dal punto di vista delle manovre offensive la Juventus tira in media nello specchio della porta 8 volte su un totale di 17 tentativi e la supremazia territoriale ammonta a 15’:16’’. Le palle giocate per i bianconeri sono mediamente 672 con il 74,8% dei passaggi riusciti. Dall’inizio della stagione i ragazzi di Conte hanno messo a segno 11 reti e subito 4 gol, e i giocatori più pericolosi sono stati Carlos Tevez e Arturo Vidal entrambi a quota 3 nella classifica marcatori generale del campionato di serie A.

Questo è sicuramente un periodo per i rossoneri in cui trovare un’identità di gioco e lo spirito vincente, che ha caratterizzato il club di via Turati negli ultimi anni, restano le due priorità assolute. Nel match di Champions League in trasferta contro l’Ajax, il Milan ha messo in evidenza i limiti di una squadra che nemmeno beneficiando della presenza di Balotelli è riuscita a vincere una gara alla portata: non si può fare affidamento sui rigori concessi dopo i novanta minuti per salvare prestazioni al limite della sufficienza. In attacco potrebbe essere proposto il tandem Matri-Robinho supportati da Montolivo, ma ora spostiamo l’attenzione sui dati statistici in media per partita per capire che tipo di gara ci spetta. Il Milan è una squadra che ha un buon possesso palla: un 49% che corrisponde a 29’:26’’ a gara. In attacco i rossoneri tirano nello specchio della porta 7 volte su un totale di 16 tentativi e hanno una supremazia territoriale sui 13’:30’’. Le palle giocate mediamente sono 645 con il 72,2 % dei passaggi andati a buon fine. Nella gara di domani sera Matri è chiamato a dare una risposta e nel caso dovesse arrivare il primo gol in rossonero potrebbe essere una vera e propria liberazione per l’attaccante arrivato negli ultimi giorni di mercato proprio dalla Juventus.



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