Pagelle/ Napoli-Livorno, i voti della partita (Serie A, settima giornata)

Napoli-Livorno, le pagelle della partita: i partenopei chiudono la partita già nel primo tempo e nella ripresa arrotondano il punteggio. Per i labronici sconfitta pesante ma messa in conto

06.10.2013 - La Redazione
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Foto Infophoto

Il Napoli riprende la sua marcia all’inseguimento della Roma capolista: finisce 4-0 contro il Livorno, due gol per tempo che annullano le velleità dei labronici. Segnano Pandev, Inler, Callejon e Hamsik: 19 punti in classifica per gli azzurri. partita piacevole da vedere, 4 gol del Napoli, 2 per tempo e altre occasioni non concretizzate dai partenopei. Partita a senso unico, con un Livorno che prova ad intermittenza a dire la sua ma con molta fatica riesce ad impensierire pochissime volte la porta difesa da Reina. Il ritmo di gara non è stato altissimo, il Napoli a suo solito, ha sfruttato la velocità dei suoi esterni e le triangolazioni nello stretto una volta conquistata al trequarti avversaria. Grande la prestazione del pubblico del San Paolo che ha incitato i suoi per tutti i 90′.  dopo la sconfitta contro l’Arsenal ci voleva una vittoria netta per ripartire. Gli azzurri mettono subito le cose in chiaro nei primissimi minuti di gioco mandando a rete Pandev; poi un altro gol di Inler prima dell’intervallo. Nella ripresa Calllejon chiude virtualmente la partita e all’83’ Hamsik regala il poker ai tifosi. Grande prestazione dal centrocampo in su: le mezze punte di Benitez si trovano a meraviglia e sono sempre più pericolose. In fase difensiva i centrali hanno lasciato qualche spazio di troppo soprattutto nella prima frazione ma in complesso Reina non ha mai temuto più di tanto.  parte subito a rincorrere il risultato ma tranne qualche azione personale non ha mai l’occasione di rientrare in partita. Male nella fase difensiva, il Napoli scavalca troppo facilmente la retroguardia di Nicola. In attacco meglio Emeghara di Paulinho, entrambi gli attaccanti comunque sono poco supportati dal resto della squadra.  partita corretta, solo due ammonizioni entrambe nelle file del Livorno (Luci e Rinaudo).

Il primo tempo tra Napoli e Livorno termina sul parziale di 2-0 grazie alle reti di Pandev al 3′ di gioco e Inler al 26′. Il Napoli riparte alla grande dopo la sconfitta all’Emirates contro l’Arsenal, neanche 5′ dal fischio di inizio che il tabellone del San Paolo segna già 1-0. la rete è di Goran Pandev, schierar oggi punta centrale al posto di Higuain; l’azione del gol si sviluppa su contropiede portato avanti da Mertens che si fa 40 metri palla al piede e scarica a fianco per Pandev che infila Bardi in diagonale. La partita si mette subito in discesa per gli uomini di Benitez, davanti ad un Livorno non in grande condizione. Poche le occasioni create dagli amaranto, anche perché le punte Paulinho ed Emeghara sono lasciate da sole contro la difesa napoletana.
la squadra di casa gestisce il vantaggio con un possesso palla ragionato che accelera quando trova spazio sulle corsie dove Mertens fa notare tutte le sue qualità. Al 26′ arriva il raddoppio: azione gestita ancora da Mertens che sulla trequarti scarica al centro per Inler, lo svizzero controlla, vede lo specchio e spara in rete piegando le mani a Bardi, non all’altezza nell’occasione. Nel finale di gara grande occasione per Emghara che, servito in profondità da un ottimo Duncan, non ci pensa due volte a tirare al volo da fuori area spaventando Reina e tutto lo stadio. In sisntesi, troppo poco Livorno per impensierire un Napoli non ad altissimi livelli ma che si limita a gestire un meritato doppio vantaggio.  Un assist e mezzo fino a questo momento, quando parte è crea sempre qualche pericolo. Benitez gli dà fiducia e lui ripaga.  Forse l’unico che ha commesso qualche errore di troppo in una partita dove comunque nessuno sta demeritando. Lascia qualche spazio di troppo ad Emeghara e Paulinho.  Il più attivo a centrocampo tra tutti gli uomini di Nicola. Bene in entrambe le fasi, cerca di limitare il gioco avversario e porta avanti l’azione per i suoi.  Per ora il peggiore degli amaranto perché subisce un gol da non prendere, il tiro di Inler dai 30 metri non era irresistibile e lui si fa piegare le mani.

Partita più da spettatore che da giocatore. I tiri del Livorno nello specchio della sua porta sono deboli o imprecisi e lui ha vita fin troppo facile.

Costanza presenza sulla corsia di competenza, attacca e difende discretamente. Mbaye, suo diretto avversario non passa quasi mai.

Commette pochi errori dando tranquillità al reparto. Gioca una gara di sostanza contro Paulinho ed Emeghara.

Partita sufficiente, commette qualche disattenzione nel primo tempo quando è chiamato a duellare contro Emeghara.

Ottimo in fase di copertura, pronto però a fondarsi in avanti quando c’è necessità. Va pure vicino al gol ma gli manca l’ultimo controllo.

Prestazione di quantità per lo svizzero che lascia passare poche volte gli avversari impedendone le ripartenze.

Gestisce la manovra con tranquillità con il 92% di passaggi positivi e trova pure la rete dalla distanza grazie alla complicità di Bardi.

Tra i migliori in campo. Punta sempre l’avversario e crea la superiorità numerica, decisivo nella rete di Pandev sfiora il gol personale su punizione.

Prestazione nella norma ma condita dal quinto gol in campionato che conferma la pericolosità e la continuità dell’ormai capitano del Napoli. (dall’85’) BARITI: S.V.

Altra bella partita dello spagnolo che a Napoli sta trovando la sua dimensione. Gol, il quarto in campionato, e palo poco dopo.

(dal 68′) INSIGNE 6: come al solito ci mette pochissimo ad entrare in partita. E’ presente nel quarto gol del Napoli perché è lui che aziona la manovra di contropiede e sfiora la rete che gli viene negata dai guantoni di Bardi.

Quasi non si sente la mancanza di Higuain, almeno per oggi si intende, gioca da veterano con uno spirito e una qualità da applausi. Al prima prima occasione buona, la butta dentro; poi tanto lavoro per far segnare anche i compagni. (dal 77′) D. ZAPATA: S.V.

La squadra gira e senza troppa fatica archivia in una sola frazione la pratica Livorno. Quando i suoi uomini iniziano a giocare col pilota automatico diventano pericolosissimi. Una vittoria per dimenticare la sfida contro l’Arsenal e ripartire convinti della propria forza.

Si fa bucare da Inler con troppa facilità ma è bravo in diverse altre occasioni. Delle 4 reti subite ha colpe solo sulla seconda.

Troppo facile arrivare davanti a Bardi questo pomeriggio. Disattendo in troppe occasioni, non dà sicurezza al reparto.

Come il compagno si lascia sfuggire i diretti avversari in molte occasioni. Complice della disfatta.

Anche lui non è da meno, gli attaccanti del Napoli lo saltano con facilità. Non entra mai in partita, assolutamente da rivedere.

 oggi per lui partita speciale perché gioca contro la squadra del cuore. Prova a portare avanti l’azione dalla sua corsia ma Armero non lo lascia quasi mai passare.

Partita nervosa per il centrocampista e capitano del Livorno, fatica a trovare l’intesa con i compagni senza riuscire a creare occasioni per la squadra. Giusta la sostituzione.

(dal 65′) SILIGARDI 5: Nicola prova ad inserirlo per cambiare qualche carta in tavola ma lui arriva poche volte al tiro senza mai impensierire gli avversari.

Tra i pochi che si salvano nel Livorno, lotta a centrocampo e cerca di innescare i compagni grazie alla sua buona visione di gioco. Bellissimo il lancio che serve a Emeghara sul finale di primo tempo.

Tra i migliori ne primo tempo per convinzione e qualità. Esce per scelta tecnica, Nicola preferisce coprirsi maggiormente con Piccini.

Troppo timoroso nell’attaccare sulla fascia, Mesto ha vita facile su quel lato del campo. Fatica a contenere gli attacchi laterali del Napoli. Ancora inesperto.  

(dal 52′) PICCINI 4.5: dopo qualche minuto dal suo ingresso il Napoli chiude la partita con Callejon. Non ha occasioni per mettersi in mostra, subisce gli attacchi avversari concedendo troppo.

Il più pericoloso in attacco, sfiora la rete che avrebbe (forse) riaperto la gara sul finire del primo tempo. Cerca sempre l’uno contro uno ma in generale soffre la compattezza difensiva del Napoli.

(dal 69′) BELINGHERI 4: entra negli ultimi 20′ in una fase di partita già conclusa virtualmente. Tocca pochissimi palloni, difficile provare a fare qualcosa in questa situazione.

Molto impreciso nel dialogare con il resto della squadra, tende a fare tutto da solo sprecando azioni che si potevano gestire meglio.

La squadra subisce 4 reti in modo troppo facile, la difesa si piega di fronte all’intesa degli attaccanti napoletani e da centrocampo in su solo Emeghara prova a spaventare in Napoli con un’azione eccezionale. Imppossibile fare paragoni tra le due squadre, una sconfitta al San Paolo si può pronosticare, forse non in questi termini però.

(Giorgio Davico)

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