Probabili formazioni/ Verona-Chievo, i protagonisti. Le ultime novità (serie A, 13esima giornata)

- La Redazione

Le probabili formazioni e le notizie su Verona-Chievo, derby veronese che apre la tredicesima giornata di serie A al Bentegodi: scelte e parole di Mandorlini e Corini, assenti e protagonisti

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I tifosi del Verona (Infophoto)
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Oggi pomeriggio, alle ore 18:00, Verona e Chievo inaugureranno con il primo anticipo la tredicesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: il derby in riva all’Adige manca da oltre un decennio. I padroni di casa sono a solamente due lunghezze dalla zona Europa League e vorranno sicuramente non perdere terreno per continuare a cullare i propri sogni europei. Ben altri sogni, invece, quelli che passano per la testa del presidente Campedelli, che, dopo il pareggio casalingo contro il Milan, ha deciso di esonerare Sannino per richiamare a sé Eugenio Corini, al quale è stato affidato di portare la squadra alla salvezza come lo scorso campionato. Verona, il protagonista è… Luca Toni – Probabilmente non verrà preso in considerazione da Prandelli per fare da vice Balotelli in occasione dei Mondiali brasiliani della prossima estate, ma l’ex Bayern di Monaco ha sorpreso tutti sia dal punto di vista dell’integrità fisica, sia dal punto di vista della concretezza, come dimostrano i cinque gol ed i sette assist vincenti fin qui totalizzati. Siamo sicuri che non vorrà fermarsi qui. Chievo, il protagonista è… Cyril Théréau – La punta francese, quest’anno ha totalizzato solamente un gol, e, per di più, nella gara poi persa contro la Juventus. Dopo le sue ultime parole rilasciate ai microfoni della Gazzetta dello Sport, l’attaccante trentenne sembra si sia finalmente deciso a caricarsi il peso della squadra sulle spalle e trascinarla alla salvezza.

Mandorlini, per l’occasione del derby dopo il ritorno del Verona in serie A, potrà contare su tutta la rosa a sua disposizione, situazione ideale per l’Hellas, mentre il nuovo allenatore del Chievo Corini dovrà fare a meno, oltre ai già noti Calello (operato alla spalla) e Claiton (infortunato alla spalla), anche dello squalificato capitano Pellissier, fermato per due turni dal Giudice Sportivo dopo gli insulti all’arbitro dell’ultima partita contro il Milan.

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Non dovrebbero esserci grosse sorprese, né da una parte né dall’altra. Mandorlini, infatti, dovrà sciogliere i nodi legati al consueto ballottaggio tra Moras e Gonzalez, con il primo che è nettamente favorito, mentre Corini potrebbe decidere a sorpresa di schierare Pamic al posto di Dramè (comunque favorito) sulla corsia di destra, mentre Bentivoglio, sia pure recuperato in extremis, insidierà fino all’ultimo Radovanovic.

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Oggi pomeriggio, alle ore 18:00, l’Hellas Verona sfiderà il Chievo in un derby tutto veronese. Le due squadre arrivano da periodi totalmente differenti: i primi sono la vera e propria sorpresa del campionato, e, attualmente sono in piena corsa alla zona Europa League, frutto di sette vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, gare in cui hanno totalizzato la bellezza di 22 gol subendone, però, 19, i secondi, invece, sono ultimi in classifica con sei punti all’attivo e sono reduci dal cambio di allenatore tra Sannino ed Eugenio Corini, con la speranza, ovviamente, che, oramai, non sia troppo tardi per rimediare al danno d’inizio stagione nonostante il campionato sia ancora lungo. Il derby manca dalla storica stagione 2001-2002, quindi il Bentegodi è pronto a fare festa: ecco le ultime notizie e le probabili formazioni delle due squadre.

Queste le parole del tecnico Mandolini alla vigilia del match: “In tanti anni loro sono stati bravissimi, gli auguro di continuare questo percorso e avere il prossimo anno un altro derby. Ma, indipendentemente dal campionato, la chiesa dell’Hellas Verona e’ sempre rimasta al centro. L’Hellas ha un seguito diverso dal Chievo, anche se in questi anni e’ mancato dalla A. Sarà una partita difficilissima per tanti motivi, i numeri prima o poi cadono e loro sono con l’acqua alla gola. Resta comunque una gara che renderà orgogliosa tutta la città. Siamo tornati a giocare questo derby dopo tanti anni, e per questo siamo ancora più contenti. Non ci sono favoriti in partite come questa, siamo sereni e la nostra classifica ci permetterà di giocarcela in tranquillità. Io ho disputato derby importanti, in campo si innescano sempre tanti meccanismi e loro dovranno fare di tutto per far punti mentre a noi, se non vinciamo, non cambia la classifica”. Quasi certo l’utilizzo del consueto 4-3-3 che vedeRafael in porta, difesa con Cacciatore ed Agostini sugli esterni ai lati di Morasa e Maietta, a centrocampo Jorginho, Romulo ed Hallfredsson, mentre, in attacco, a supporto di Luca Toni, dovrebbero agire Iturbe a destra con Gomez dalla parte opposta.

Nulla di particolare da segnalare, se non che si rivede il giovane talento Ezequiel Cirigliano, mentre restano ancora in ballottaggio per una maglia da titolare Martino al posto di Gomez e Gonzalez al posto di Moras.

Nessuno dei giocatori di Mandorlini sarà assente: niente infortunati e nessun squalificato, è la situazione ideale per avvicinarsi all’atteso derby che mancava da troppi anni. 

Eugenio Corini è pronto a fare il suo esordio per la seconda volta sulla panchina gialloblu: “Voglio usare al massimo l’effetto-sorpresa. Il Verona non è solo Toni, la squadra sta giocando un campionato straordinario, ha un entusiasmo incredibile e ha giocatori di grandissime qualità. Vedi uno come Iturbe ad esempio, ma anche alla loro capacità di essere pericolosi sui calci da fermo sfruttando la stazza di alcuni e i blocchi. Il Verona può ambire ad un campionato diverso dal nostro. Il lavoro di Mandorlini è stato pazzesco. La squadra gioca bene, anche gli attaccanti esterni sanno rientrare ed in fase difensiva arriva a coprire con un 6-3-1 difficile da scardinare. Le prossime cinque partite saranno fondamentali. Tutti dovremo fare qualcosa in più. Io e lo staff restiamo a Veronello fino alle otto e mezza di sera per lavorare, bisogna creare un’energia speciale anche con tutte le altre componenti della società per arrivare ad un traguardo che sarebbe davvero speciale”. Sembra confermata la riconferma del 5-3-2 con Puggioni tra i pali, difesa con Cesar, Dainelli e Frey centrali più Dramè e Sardo sugli esterni, centrocampo con Hetemaj, Rigoni e Radovanovic centrali, più la consueta coppia d’attacco Paloschie-Thereau. 

Restano ancora in dubbio per una maglia da titolare Pamic, Bentivoglio ed Estigarribia, ma per loro è più facile ipotizzare un utilizzo a partita in corso. Per loro dunque quasi certamente ci sarà un posto in panchina, e potrebbero essere i più probabili subentranti.

Oltre allo squalificato Pellissier (due giornate per insulti al direttore di gara nella scorsa giornata), restano indisponibili anche gli infortunati Calello (operato alla spalla) e Claiton (infortunatosi alla spalla).

 

 Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson; Iturbe, Toni, Gomez. All. Mandorlini.

A disp.: Mihaylov, Albertazzi, Gonzalez, Bianchetti, Marques, Donati, Cirigliano, Donadel, Martinho, Longo, Jankovic, Cacia.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: nessuno.

 Puggioni; Frey, Dainelli, Cesar; Sardo, Radovanovic, L. Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau. All. Corini.

A disp.: Silvestri, Squizzi, Bernardini, Papp, Pamic, Estigarribia, Bentivoglio, Sestu, Improta, Acosty, Lazarevic, Ardemagni.

Squalificati: Pellissier (2).

Indisponibili: Calello, Dos Santos.

 

Arbitro: Guida.

Il programma della tredicesima giornata di serie A avrà inizio domani alle ore 18.00 allo stadio Bentegodi, dove si giocherà il derby Verona-Chievo. La città scaligera torna così a vivere il derby nella massima categoria, come era già successo soltanto nella stagione 2001-2002. Il bilancio delle stracittadine è fino ad oggi in perfetta parità, sia in quanto a risultati sia come numero di gol segnati. Chi riuscirà a spezzare l’equilibrio? Il Verona parte favorito, visto l’ottimo avvio di stagione dei ragazzi di Andrea Mandorlini, mentre il Chievo è ultimo e prova a dare la scossa con l’arrivo in panchina di Eugenio Corini (che nel 2001-2002 era in campo) al posto di Giuseppe Sannino. Di certo l’attesa è grande in città, per una sfida che mancava da troppo tempo. Eccovi dunque le notizie e le probabili formazioni alla vigilia della partita che sarà arbitrata dal signor Guida di Torre Annunziata.

Il Verona si è imposto all’attenzione generale come rivelazione della prima parte della stagione, e in effetti una neo-promossa sesta in classifica fa certamente notizia. In copertina ci sono Luca Toni, che sta vivendo una seconda giovinezza, e la sorpresa argentina Juan Iturbe, senza dimenticare l’italo-brasiliano Jorginho, cecchino dal dischetto e primo per numero di assist. Le statistiche di squadra ci dicono di un Verona che usa avere un buon possesso palla (54% di media) ed è preciso nel suo gioco (66,1% di passaggi riusciti). In comparazione alle altre squadre, l’Hellas si situa a metà classifica più o meno in tutti i parametri, tra il nono posto proprio per la precisione dei passaggi e il dodicesimo per numero di palloni giocati. Per quanto riguarda le scelte di formazione, Mandorlini può contare sulla rosa al completo e al momento sembra avere due dubbi: Moras favorito su Gonzalez per affiancare Maietta al centro della difesa e Gomez in vantaggio su Martinho per completare il tridente con Toni e Iturbe.

Le statistiche invece inchiodano i cugini all’ultimo posto di classifica, che è confermato dal fatto che troviamo il Chievo ventesimo per possesso palla, numero di palloni giocati, percentuale di passaggi riusciti, supremazia territoriale e percentuale di pericolosità degli attacchi. Solo il sedicesimo posto per numeri di tiri in porta è leggermente più positivo, ma è chiaro che servirà una scossa più significativa per mettere nel mirino il traguardo di una nuova salvezza. Il debutto di Corini sarà segnato da qualche problema di formazione: infatti mancheranno lo squalificato Pellissier e gli infortunati Calello, Dos Santos e Bentivoglio. Due i dubbi principali: Dramé favorito su Pamic per coprire la fascia sinistra, Frey dovrebbe invece avere la meglio su Estigarribia a destra, per un atteggiamento più prudente.

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