Probabili formazioni/ Genoa-Torino: i protagonisti, ultime novità (serie A, 14esima giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni di Genoa-Torino. Le scelte e le dichiarazioni di Gasperini e Ventura per l’anticipo della 14esima giornata di Serie A. I possibili ballottaggi, assenti e protagonisti

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Tifosi del Torino a Marassi (Infophoto)

C’è gran fermento nell’attesa del fischio d’inizio per la partita di Marassi, sono ben tre i giocatori che tornato a Genova da ex: Bovo, Moretti e Immobile. In una partita del genere le motivazioni per disputare una buona gare vengono da se e per tanto ci si aspetta una partita ricca di emozioni. I padroni di casa hanno scalato velocemente la classifica togliendosi dall’imbarazzo degli ultimi posti e magari qualcuno comincia ad ambire a qualcosa di più della semplice salvezza. entrambe le squadre hanno giocatori in grado di risolvere situazioni difficili, calciatori esperti e giovani che stanno cercando di affermarsi sul panorama nazionale. Gilardino sta vivendo una nuova giovinezza in rossoblu e insieme a Gasperini sta traghettando la squadra nelle sfere più alte della graduatoria. Fino ad oggi l’attaccante del Genoa è andato a segno 6 volte, trattasi di gol pesanti che in più di un’occasione hanno permesso ai liguri di capitalizzare punti importanti in chiave classifica.  L’attaccante campano torna a Genova a giocare contro la sua ex squadra e uno degli obiettivi dichiarati è superare il record di reti in serie A. L’anno scorso ne aveva messe a segno 5, lo steso numero di gol segnati fino ad ora in questa stagione. Il 23enne sta cercando di impressionare e in coppia con Cerci s’intende a meraviglia. Esulterà nel caso dovesse andare a segno?

Gasperini dovrà fare a meno di Manfredini che è stato espulso nella partita di settimana scorsa contro il Milan per il fallo da rigore su Balotelli. Ze Eduardo ne avrà ancora per cinque giorni e quindi non sarà convocato. Tra le fila dei piemontesi, D’Ambrosio è fuori per somma di ammonizioni e ne avrà per una giornata; L’assenze di Gillet non è più una sorpresa, ne avrà fino al 2017 salvo sconti di pena. Larrondo e Rodriguez sono ancora out per infortunio e ne avranno rispettivamente per 20 e 5 giorni.

Nessun dubbio nella formazione del Genoa: non succede spesso, ma salvo clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto Gasperini non dovrebbe regalare sorprese per quanto riguarda la formazione iniziale del Grifone. Situazione abbastanza simile anche in casa Torino, anche se Ventura ha ancora due piccoli dubbi a centrocampo: Basha è nettamente fasvorito su Brighi per la fascia destra, mentre dall’altra parte Masiello conserva ancora qualche piccola chance di togliere la maglia da titolare al favorito Pasquale.

Il programma della quattordicesima giornata di serie A si apre questa sera con due anticipi: alle ore 20.45 allo stadio di Marassi ecco Genoa-Torino, partita di grande tradizione fra due squadre che hanno scritto pagine leggendarie del nostro calcio. In questo momento è un incontro fra due formazioni in buona forma e capaci di regalare spettacolo: ci sono tutte le premesse per assistere ad una bella partita fra il Grifone rilanciato dal ritorno in panchina di Gasperini e i granata sempre capaci di giocare bene e domenica scorsa anche concreti e spietati per conquistare una vittoria fondamentale per la classifica. Eccovi dunque ora le ultime notizie e le probabili formazioni in vista di Genoa-Torino, partita che sarà arbitrata dal signor Peruzzo di Schio.

Così ha parlato ieri Giampiero Gasperini, nella conferenza stampa della vigilia:“Giochiamo in casa e questo rappresenta un’occasione importante, ma sappiamo che ci aspetta una gara complicata. Conto su un gruppo granitico, nel senso della voglia di aiutarsi fra compagni, forte e consolidato. Da qui alla chiusura del mercato, a fine gennaio, avremo ancora una decina di partite da giocare. Certe voci disturbano… Pensiamo al Torino, non a quello che succederà in futuro”. La difesa senza lo squalificato Manfredini vedrà Marchese ed Antonini ai fianchi di Portanova, per un reparto che nelle ultime giornate ha ritrovato grande solidità. In attacco invece ecco il tridente che vedrà naturalmente Gilardino punta centrale assistito da Santana e da Kucka spostato in avanti, per uno schieramento aggressivo ma anche coperto in caso di necessità, viste le caratteristiche del giocatore slovacco.

Non mancheranno validissime alternative sulla panchina del Genoa, a disposizione di Gasperini a partita in corso: in particolare, possiamo citare Gamberini in difesa, Lodi a centrocampo, anche se la situazione del regista non è semplice, e poi i vari Fetfatzidis, Bertolacci e Calaiò per rafforzare (ognuno secondo le sue caratteristiche) l’attacco, consentendo eventualmente all’allenatore anche di variare il modo di giocare.

Come già accennato, Manfredini è squalificato dopo l’espulsione subita a San Siro, e comunque il difensore accusa anche problemi fisici, al pari di Ze Eduardo che è indisponibile per infortunio.

I granata hanno una grande coppia d’attacco formata da Cerci e Immobile, e il napoletano stasera sarà il grande ex della partita. Ecco perché è stato Immobile l’uomo della vigilia: “Io voglio dire grazie a Ventura. Lo scorso anno, nel Genoa, non sono riuscito ad esprimermi come volevo. Certo, poteva andare in modo diverso, ma io rimpianti non ne ho. Sabato (oggi, ndR) sarà la mia partita. Il Genoa è un avversario difficile, bisogna essere concentrati e cattivi. L’anno scorso a Milano ho sbagliato, ma non mi hanno mai perdonato. Penso comunque più a dare una gioia ai tifosi del Torino che un dispiacere a quelli del Genoa. Ci manca una vittoria in trasferta per il salto di qualità, abbiamo lasciato per strada almeno cinque punti: sarà importante fare la partita senza subirla”. Oltre a lui, anche Bovo e Moretti sono ex della partita, e formeranno la difesa a tre insieme a Darmian. Dubbi invece a centrocampo per Ventura: Basha e Pasquale dovrebbero presidiare le fasce, ma non sono ancora del tutto da escludere i possibili innesti di Brighi e Masiello. Davanti invece nessun dubbio, con El Kaddouri trequartista alle spalle di Cerci ed Immobile, per il sesto miglior attacco del campionato.

Tra i giocatori a disposizione, oltre probabilmente a Brighi e Masiello (ancora in corsa per giocare dall’inizio), segnaliamo in particolare Glik per la difesa, Gazzi a centrocampo, e poi i vari Bellomo, Meggiorini e Barreto per l’attacco. Non mancheranno dunque le opzioni per modificare la squadre a partita in corso per Ventura.

Squalificato D’Ambrosio, ed è un’assenza pesante visto che parliamo di uno dei giocatori più importanti per il Torino in questa prima parte della stagione. Oltre a lui, sono indisponibili ma per infortunio Larrondo e Rodriguez.

 

 1 Perin; 3 Antonini, 90 Portanova, 15 Marchese; 20 Vrsaljko, 8 Biondini, 27 Matuzalem, 13 Antonelli; 17 Santana, 11 Gilardino, 33 Kucka. All. Gasperini.

A disp: 32 Donnarumma, 53 Bizzarri, 4 De Maio, 5 Gamberini, 14 Cofie, 2 Sampirisi, 18 Fetfatzidis, 91 Bertolacci, 77 Konate, 9 Stoian, 26 Centurion, 16 Calaiò.

Squalificati: Manfredini.

Indisponibili: Zé Eduardo.

 30 Padelli; 36 Darmian, 5 C. Bovo, 24 E. Moretti; 4 Basha, 20 Vives, 8 Farnerud, 26 Pasquale; 7 El Kaddouri; 11 Cerci, 9 Immobile. All. Ventura.

A disp: 23 L. Gomis, 32 Berni, 25 Glik, 19 Maksimovic, 17 S. Masiello, 33 Brighi, 14 Gazzi, 63 Bellomo, 69 Meggiorini, 10 V. Barreto.

Squalificati: Gillet, D’Ambrosio.

Indisponibili: Guillermo Rodriguez, Larrondo.

 

Arbitro: Peruzzo.

Sabato la partita Genoa Torino mette in palio punti importanti per due squadre che si stanno rilanciando in campionato. Dopo il recuero di Kucka in centrocampo che drovrebbe essere regolarmente in campo, per Gasperini resta un dubbio in difesa. Infatti la squalifica di Manfredini apre un ballottaggio in difesa tra Gamberini e Marchese per la sostituzione. Più possibile l’impiego di Marchese dal primo minuto.

Torna la serie A con la quattordicesima giornata: il sabato come al solito ci propone due anticipi, quello delle 20,45 è un classico del calcio italiano: Genoa-Torino, in campo due società tra le più decorate anche se i titoli risalgono a decenni e decenni fa. Oggi la realtà diversa, anche se il Grifone con l’arrivo di Gian Piero Gasperini ha ripreso la marcia: settimo posto con 18 punti. Il Torino è dodicesimo con 15: delle squadre di seconda fascia, liguri e piemontesi sono forse le più attrezzate per fare un campionato importante e uscire presto dalla lotta per non retrocedere, come del resto sta accadendo adesso. Arbitra Peruzzo. 

 Sono 14 i punti ottenuti da Gian Piero Gasperini, in 7 giornate: una media di 2 a partita che ha contribuito a migliorare sensibilmente la classifica di una squadra che nelle ultime stagioni ha tribolato alla ricerca di una salvezza sempre ottenuta a fronte di grandi sofferenze, e che adesso può addirittura sognare l’Europa. La squadra c’è e gioca: dal ritorno del tecnico di Grugliasco è migliorato il possesso palla (ora di poco più di 23 minuti a incontro) e soprattuto l’efficacia offensiva, perchè se è vero che la squadra è ultima come tiri nello specchio della porta (3,2 a partita) è altrettanto vero che nelle 7 partite di cui sopra il Grifone è andato in gol 9 volte, segno che quindi si sfrutta al massimo quel poco che si costruisce, nonostante la pericolsità offensiva resti scarsa (37,6%, solo Catania e Chievo fanno peggio). Merito del 3-4-3 classico con cui è stata ridisegnata la squadra, e di Alberto Gilardino che ha già segnato 6 gol candidandosi a un posto per il Mondiale. Anche domani Kucka dovrebbe agire come esterno nel tridente, una posizione che gli ha già fruttato due gol.

 La vittoria per 4-1 sul Catania ha messo fine a un periodo fatto di 8 partite senza vittoria, che avevano portato il Torino a ridosso delle ultime posizioni. Tutto dimenticato sfruttando il turno agevole, nel quale si è finalmente sbloccato in termini realizzativi El Kaddouri e Ciro Immobile ha toccato quota 5 gol in campionato. Dimostrando che la squadra segna anche senza l’apporto di Alessio Cerci: un bene per Ventura, che al di là del talento del suo numero 11 vuole una squadra compatta che giochi insieme e possa andare a rete sfruttando più soluzioni. Il 3-5-2 dà più equlibrio senza per questo limitare le occasioni: il Torino è ottavo per possesso palla e settimo per tiri nello specchio della porta, non occupa tantissimo la metacampo avversaria (nemmeno 10 minuti a partita) ma riesce comunque ad avere una pericolosità offensiva del 52% (settimo) grazie alle rapide verticalizzazioni. Cerci naturalmente rimane l’uomo in più: suoi 42 tiri dei granata (il secondo è Immobile con 28, poi troviamo addirittura D’Ambrosio con 13) e suoi 14 assist ai compagni, di cui 4 già decisivi. Leggendola in un altro modo, l’ex di Roma e Fiorentina è entrato in 12 dei 22 gol realizzati dalla sua squadra. Domani lui e Immobile agiranno davanti, con El Kaddouri alle spalle; dubbio a centrocampo dove Brighi potrebbe rimpiazzare Basha sull’esterno destro (a sostituzione dello squalificato D’Ambrosio), mentre sembra confermata la coppia Vives-Farnerud in mezzo al campo e l’esclusione di Glik dal pacchetto arretrato – in campo andrà di nuovo Bovo.

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