Probabili formazioni/ Parma-Bologna, i protagonisti: ultime novità (serie A, 14esima giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni di Parma-Bologna. Derby d’Emilia per la 14a giornata di Serie A. Le scelte e le dichiarazioni di Donadoni e Pioli, i giocatori assenti e i possibili protagonisti

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Biabiany contro Diego Perez (Infophoto)

C’è grande fermento nell’attesa del derby emiliano tra Parma e Bologna. entrambe le squadre stanno attraversando un buon periodo di forma e si ritrovano oggi da avversarie per confermare il trend positivo di queste ultime giornate. Donadoni e Pioli affideranno le manovre offensive all’estro dei fuoriclasse che ricoprono le posizioni di trequartisti e punteranno sulla corsa degli esterni per mettere in pericolo le aree protette dai rispettivi portieri.  Dopo il gol al Napoli il fuoriclasse è tornato in auge. Il barese, la bestia nera delle diverse squadre nelle quali ha militato, si è caricato sulle spalle una squadra di gran pedalatori alla quale mancava un talento per aumentare il grado tecnico della rosa. L’ex Inter è un’arma a doppia taglio ma in una realtà come quella di Parma, rappresenta sicuramente un elemento capace di aumentare il livello tecnico della squadra.  Il capitano sembra essere l’unico giocatore in grado di portare avanti i rossoblu verso la meta salvezza. La sua assenza pesa come un macigno nell’organico di mister Pioli, Diamanti è il record man dell’intero campionato di serie A per  quanto riguarda gli assist.

Tra le fila del Parma Galloppa resta ancora fuori per il crack al ginocchio di inizio stagione. Anche il secondo portiere Pavarini resta ai box per questa partita, come Okaka orma fuori dai primi di ottobre per un problema alla coscia. In casa Bologna, invece, Cristaldo non potrà contribuire alle sortite offensive a causa della frattura alla mano rimediata in settimana (fuori 15 giorni); Gimenez è fermo per la frattura al naso derivata da uno scontro di gioco mentre Cherubin è fermo ai box dall’aprile scorso.

Nelle fila del Parma sono due i principali dubbi che fanno passare a Donadoni notti insonni. Il tecnico emiliano è indeciso sulla condizione fisica di Paletta, è veramente tentato di schierarlo sin dal primo minuto e nel caso non dovesse essere convinto di questa opzione è pronto Felipe. L’altra indecisione riguarda il reparto offensivo: Amauri non si è ancora sbloccato quando siamo giunti alla quattordicesima giornata e per tanto Donadoni starebbe valutando l’opzione Sansone per affiancare Cassano. L’oriundo resta comunque in vantaggio.

Il programma della quattordicesima giornata di serie A si apre questa sera alle ore 18.00 con il primo anticipo Parma-Bologna, derby emiliano sempre molto sentito dalle due tifoserie. Allo stadio Tardini la squadra di Roberto Donadoni vorrà dare continuità all’inatteso successo di Napoli e consolidare la posizione nella prima metà della classifica, ma il Bologna dell’ex Stefano Pioli ha un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione e quindi cercherà con ogni mezzo di fare un risultato utile. Eccovi dunque ora le ultime notizie e le probabili formazioni in vista di Parma-Bologna, partita che sarà arbitrata dal signor Irrati di Pistoia.

Così ha parlato ieri Roberto Donadoni, nella conferenza stampa della vigilia:“Abbiamo giocato buone partite con il 3-5-2. Non abbiamo una fisionomia definitiva: si tratta di un vantaggio da sfruttare al meglio. Il Bologna arriva da un’eccellente partita contro una squadra che lotta per vincere il campionato (l’Inter, ndR). Paletta sta bene. Sta tornando a pieno regime. Sansone fino a due settimane entrava a intermittenza. Sabato ha disputato una buona prestazione dal primo minuto: ha dei margini di miglioramento notevoli”. Sono ancora numerosi i dubbi che tormentano Donadoni a poche ore dall’inizio della partita: in difesa Paletta è nettamente favorito su Felipe, e certamente il rientro in pianta stabile dell’italo-argentino sarà molto importante per il Parma. Soprattutto, però il grosso dubbio dell’allenatore riguarda l’attacco: Amauri o Sansone di fianco all’intoccabile Cassano? L’italo-brasiliano appare di un soffio favorito, ma tutto è ancora possibile. Le parole di Donadoni fanno ritenere che i ducali giocheranno con il 3-5-2, ma non è ancora da escludere un cambio d’assetto che porterebbe al 4-3-3, dunque bisognerà stare molto attenti alle possibili sorprese: in questo caso, sacrificato probabilmente Amauri, con Sansone e Biabiany esterni e Cassano punto di riferimento centrale.

Al netto dei dubbi che ancora accompagnano Donadoni, in panchina si accomoderà chi perderà i ballottaggi ma anche altre valide alternative come ad esempio Benalouane in difesa e il regista Valdes a centrocampo. Di certo Donadoni potrebbe anche pensare di cambiare modulo in corsa: i giocatori per poter fare ciò li ha, dipenderà dall’andamento della partita.

La lista è piuttosto pesante, soprattutto a causa delle squalifiche di Rosi e Gargano, che mettono in difficoltà il centrocampo. Per il resto, gli infortunati sono i soliti noti, a cominciare dallo sfortunatissimo Galloppa e poi Pavarini e Okaka.

Stefano Pioli ha parlato così della partita contro la squadra di cui fu sia calciatore sia giocatore: “Pensiamo ad una partita alla volta anche perché quella di domani (oggi: sono dichiarazioni della conferenza stampa alla vigilia, ndR) è una gara importante per il momento che stiamo vivendo. Giochiamo contro una squadra che ha spiccate caratteristiche offensive e che ha cambiato sistema di gioco a Napoli. Non so cosa faranno domani, ma so cosa faremo noi e cosa aspettarmi dai miei, che devono insistere e sfruttare un’altra possibilità per migliorare la classifica. Cassano, insieme a Totti, è uno dei più bravi a capire e leggere ogni giocata prima degli altri. Al San Paolo è stato molto bravo, ma lo è stato anche chi si è inserito nell’azione del gol. Biabiany e Sansone si sono buttati bene nello spazio facendo rinculare la difesa e Cassano ne ha approfittato; spesso invece serve chi si inserisce, ma è una situazione che conosciamo e che ci siamo preparati ad affrontare. Diamanti sta bene ma devo vederlo lavorare oggi e domani mattina, poi deciderò. Se non giocherà ho diverse possibilità di scelta anche se nessuno ha le sue stesse caratteristiche. A volte non allenarsi per qualche giorno può anche essere un bene nell’immediato. Bianchi? E’ entrato bene nelle ultime due partite, è in un buon momento dopo essere stato frenato a lungo da un’infiammazione. Dopo il gol di Bergamo non riusciva più a respirare, era pieno di gioia e di tensione ma è stato solo un episodio e ora sta bene”. Se l’influenza non avrà la meglio, Bianchi affiancherà Kone in appoggio a Bianchi, altrimenti è pronto Christodoulopoulos. Per il resto Pioli ha un solo altro dubbio: Sorensen favorito su Mantovani per completare la difesa con Natali ed Antonsson.

Tra i giocatori a disposizione, in attacco le alternative sono Moscardelli e Acquafresca, mentre negli altri reparti ecco appunto Mantovani (o Sorensen) primo ricambio per la difesa, Cech per gli esterni, Laxalt a centrocampo. Il sudamericano esaltò tutti all’esordio con il Milan, ora lo si attende di nuovo a livelli importanti.

Nessuno squalificato, i giocatori indisponibili sono tre, cioè Cherubin, Gimenez e Cristaldo, la cui assenza di fatto scioglie il ballottaggio in attacco con Bianchi, che avrà un’occasione da sfruttare.

 

 83 Mirante; 2 Cassani, 29 Paletta, 6 A. Lucarelli; 7 Biabiany, 30 Acquah, 32 Marchionni, 16 Parolo, 18 Gobbi; 99 Cassano, 11 Amauri. All. Donadoni.

A disp: 91 Bajza, 43 Coric, 19 Felipe, 3 Mesbah, 28 Benalouane, 23 Mendes, 21 Obi, 26 J. Mauri, 24 Munari, 10 Valdes, 21 N. Sansone, 17 Palladino.

Squalificati: Rosi, Gargano.

Indisponibili: Pavarini, Galloppa, Okaka.

 1 Curci; 6 Sorensen, 14 Natali, 5 Antonsson; 8 Garics, 15 Diego Perez, 4 Krhin, 3 Morleo; 33 P. Kone, 23 Diamanti; 9 Bianchi. All. Pioli.

A disp: 25 Agliardi, 32 Stojanovic, 31 Radakovic, 22 Mantovani, 35 M. Cech, 75 J. Crespo, 24 Pazienza, 13 Diego Laxalt, 7 Della Rocca, 19 Christodoulopoulos, 10 Moscardelli, 12 Acquafresca.

Squalificati: 

Indisponibili: Cherubin, Gimenez, Cristaldo.

 

Arbitro: Irrati.

Quattordicesima giornata di Serie A: si parte domani con i consueti anticipi, avremo per questo fine settimana due posticipi al lunedi. Ad ogni modo la prima gara del sabato, alle ore 18, è Parma-Bologna: derby emiliano sempre molto sentito, e che vale molto per entrambe le formazioni che arrivano da un turno positivo. Per i ducali si è trattato addirittura della vittoria esterna contro il Napoli, mentre i felsinei hanno comunque frenato la corsa di un’Inter in salute. Entrambe puntano alla salvezza, anche se forse i gialloblu hanno qualcosa in più e possono ambire ad avvicinare le posizioni europee, a patto di avere la costanza giusta e di tenere fino a primavera inoltrata. 

 Il vero problema della squadra sembra essere la fase difensiva: il Parma subisce tanti gol (20, e più in casa con 11) e non riesce a sviluppare un gioco che consenta di proteggere l’area attraverso il controllo del pallone, pratica nella quale i ducali sono all’undicesimo posto in serie A. Tutto sommato le cose vanno bene: gli attaccanti dimostrano di saper sfruttare le occasioni (4,3 tiri nello specchio a partita, quattordicesimo dato) e ancora una volta il Parma si trova a scalare la classifica. Bisogna certamente migliorare sul piano della personalità, ma come sempre la formazione allenata dall’ex CT della Nazionale è letale nelle ripartenze e sta trovando il miglior Cassano: 5 gol e 3 assist vincenti su un totale di 28. Il barese è l’uomo che tira di più in porta: 23 le sue conclusioni, contro le 22 di Parolo. Per contro, va registrata la crisi di Amauri: per lui 21 tiri e nessun gol. Nonostante tutto Donadoni sembra intenzionato a ridargli un posto in attacco, con Biabiany e Gobbi sulle corsie laterali e Marchionni ancora una volta in cabina di regia, affiancato da Parolo e dal confermato Acquah. Confermato il terzetto titolare in difesa.

 Il pareggio contro l’Inter ha ridato un po’ di fiducia a una squadra che sta soffrendo tanto. Sembra che manchi, più che altro, una continuità: alcune prestazioni buone, poi si ricade in vecchi problemi e non si riesce a fare una striscia di risultati che allontani lo spettro della retrocessione. Per il momento i felsinei sono fuori dai guai, ma non possono esultare troppo: eppure, l’efficacia non manca perchè da un possesso palla che è il terzultimo della Serie A scaturisce una media di 5 tiri in porta a partita, e una pericolosità offensiva che è superiore ad esempio a quella di Atalanta e Genoa, squadre che la precedono in classifica. Anche qui il problema è dietro: 25 gol subiti sono la penultima difesa del torneo, su questo aspetto Pioli sta lavorando cambiando più volte modulo (domani si gioca ancora a tre, con Sorensen-Natali-Antonsson) e più che altro ha bisogno del miglior Diego Perez in mediana, con Krhin che non è propriamente un incontrista. Diamanti è come sempre il tutto fare della squadra: 31 assist – ma solo uno vincente – con 50 tiri in porta, che sono appena meno del doppio di quanto faccia il secondo (Kone). in attacco scelto Rolando Bianchi, che sta dimostrando miglioramenti rispetto a un avvio di stagione decisamente negativo (Cristaldo è comunque indisponibile). 

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