Probabili formazioni/ Fiorentina-Verona, le ultime novità (serie A, 14esima giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni di Fiorentina-Verona: ecco le possibili scelte e le dichiarazioni di Montella e Mandorlini per la partita della quattordicesima giornata di Serie A, alle ore 19.00

FiorentinaVerona
In Serie A l'ultimo precedente è del 2001 (Infophoto)

Lunedì ricco con due posticipi in serie A. Si comincerà alle ore 19.00 con Fiorentina-Verona allo stadio Franchi. La quinta contro la sesta della classifica, è una sfida dal sapore d’Europa. La squadra di Vincenzo Montella deve ad ogni costo cercare la vittoria, perché un cammino finora troppo altalenante ha impedito ai viola di puntare a posizioni ancora più prestigiose, che potrebbero essere alla portata dei gigliati. Dall’altra parte, ecco i gialloblu di Andrea Mandorlini, rivelazione del campionato ma in calo nelle ultime giornate: la classifica del Verona resta splendida, ma servirebbe almeno un pareggio per non imboccare una parabola discendente. Eccovi dunque ora le ultime notizie e le probabili formazioni di Fiorentina-Verona, partita che sarà arbitrata dal signor Doveri.

Queste sono state le parole di Vincenzo Montella in conferenza stampa: “Loro sono una squadra forte e compatta, giocano con allegria. Noi vogliamo vincere giocando un certo tipo di calcio, senza pressioni e con entusiasmo per non snaturarci. Vogliamo essere competitivi: ma dipende dalle avversarie, da quello che faranno a gennaio e da tanti altri fattori. La Juventus è la più forte e la più completa. Tutte le altre sono dietro. Il mercato di gennaio? Dipende da quello che si può fare economicamente, dalle nostre dimensioni e dalle opportunità. Guardate il bicchiere mezzo pieno e quello che è già stato fatto in estate. L’acquisto di Gomez è stato un capolavoro. Uno arriva dove può arrivare. Jorginho? Lo conosco poco, ha qualità, ma non sono in grado di spendere un giudizio su di lui. Io credo molto nelle motivazioni, soprattutto ad una certa età. Se Luca Toni fosse rimasto qui dietro Rossi e Gomez, giocando quindi poco, non so quante ne avrebbe avute. Certo, se avessimo saputo a priori dell’infortunio di Gomez… Batistuta sarà allo stadio? Se porta le scarpe lo facciamo giocare… Con Gabriel avevo un buon rapporto, lo abbiamo invitato allo stadio, spero venga a salutarci. A me ed alla società farebbe piacere. Vargas avrebbe meritato di giocare di più per come si allena. Ilicic? Si sta impegnando, anche se per alcuni non sembra vista la sua postura ed il modo di fare. Ma si spende molto per la squadra. Cuadrado? Può giocare anche a sinistra e lo sta facendo. Lì è più pericoloso in zona gol”. L’assenza di Pasqual spalanca le porte a Vargas. Più complicato sostituire lo squalificato Aquilani, perché Ambrosini non è al top: dunque è in preallarme anche Vecino. Questo è sostanzialmente l’unico dubbio di Montella, che per il resto confermerà la classica formazione titolare, con Rossi punto di riferimento in attacco.

Segnaliamo in particolare Alonso, che ha ancora qualche piccola chance di giocare fin dall’inizio in luogo di Vargas per sostituire Pasqual, mentre nel reparto offensivo ecco Ilicic, atteso a segnali di ripresa, e poi il bomber di Europa League Matos. Non mancheranno comunque a Montella buone soluzioni in ogni reparto.

Oltre ai soliti Hegazi e Gomez, che oggi ha in programma una visita decisiva per capire se il suo rientro è davvero prossimo, bisogna segnalare il problema ai flessori che mette fuori causa per questa partita il capitano Pasqual. Squalificato invece Aquilani.

Così ha parlato Andrea Mandorlini in conferenza stampa: “La Fiorentina? E’ una squadra forte, che gioca bene e con un potenziale molto alto. Magari volevano avere qualche punto in più, ma hanno grandi valori tecnici e giocatori di qualità molto alta, noi dovremo difendere bene di squadra e ripartire tutti insieme. Loro possono giocare con diversi moduli e ci tengono molto a ricominciare a vincere. La nostra classifica? Abbiamo fatto tanti punti e ce li meritiamo tutti. Mancano molte partite, ma il nostro è un bottino che inizia a contare. E’ un campionato difficile e bisogna vivere alla giornata. Montella? E’ un allenatore bravo che sta facendo giocare benissimo la sua squadra”. Sono ancora ben tre i dubbi dell’allenatore a poche ore dall’inizio della partita: in difesa Moras è favorito su Gonzalez per affiancare Maietta nella coppia centrale, mentre il tridente d’attacco è ancora da definire per ben due terzi. Sicuro del posto il grande ex Luca Toni, che dovrebbe essere affiancato da Martinho e Iturbe. Tuttavia, il primo è ancora insidiato da Gomez, mentre il secondo dovrà guardarsi dalla concorrenza di Jankovic. Attewnti dunque alle sorprese, che sono ancora possibili.

Naturalmente gli elementi di spicco della panchina saranno gli “sconfitti” dei ballottaggi ancora in corso, che dovrebbero essere i primi ricambi in difesa e in attacco, dove ricordiamo anche il bomber della serie B, Cacia. A centrocampo invece segnaliamo in particolare Donati e Cirigliano, pezzo pregiato del mercato estivo che però sta ancora faticando ad inserirsi nel Verona e più in generale nel calcio italiano.

Nessuno squalificato e nessun giocatore indisponibile: l’Hellas arriva nel migliore dei modi a questa delicata partita, permettendo a Mandorlini ampia possibilità di scelta.

 

 1 Neto; 40 Tomovic, 2 Gonzalo Rodriguez, 15 Savic, 66 J. Vargas; 21 Ambrosini, 7 Pizarro, 20 Borja Valero; 17 Joaquin, 49 G. Rossi, 11 Cuadrado. All. Montella.

A disp: 78 Munua, 4 Roncaglia, 5 Compper, 3 Marcos Alonso, 18 Matias Vecino, 83 Olivera, 8 Bakic, 14 Mati Fernandez, 72 Ilicic, 9 Rebic, 30 Matos, 27 Wolski.

Squalificati: Aquilani

Indisponibili: Hegazi, Pasqual, Mario Gomez.

 1 Rafael A.; 29 Cacciatore, 18 Moras, 22 Maietta, 33 Agostini; 2 Romulo, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson; 15 Iturbe, 9 Toni, 6 Martinho. All. Mandorlini.

A disp: 31 Mihaylov, 3 Albertazzi, 23 A. Gonzalez, 25 Rafael Marques, 4 Laner, 5 M. Donati, 26 Sala, 14 Cirigliano, 30 Donadel, 21 Juanito Gomez, 11 Jankovic, 8 Cacia.

Squalificati: –

Indisponibili: –

 

Arbitro: Doveri.

La quattordicesima giornata di Serie A si conclude domani: sono due i posticipi in programma, uno di questi è Fiorentina-Verona. Partita che vale per un posto in Europa: entrambe hanno l’occasione di avvicinare la terza posizione dell’Inter fermata in casa dalla Sampdoria. I viola giocano in casa e già all’inizio della stagione avevano questa ambizione; gli scaligeri sono probabilmente dove non speravano di trovarsi, ma di fatto ora sono sesti e quindi hanno l’obbligo morale di provare a rimanere lassù per quanto possibile. Arbitra Doveri; il grande ex è naturalmente Luca Toni, due stagioni da 49 gol in Serie A con la maglia della Fiorentina. 

 Bilancio casalingo non impeccabile per i viola, che hanno già perso una partita (contro il Napoli) e si sono fermati contro Cagliari e Parma, sprecando punti preziosi che impediscono a Vincenzo Montella di trovarsi più a ridosso della vetta. La squadra resta impostata sulle idee dello scorso anno: possesso palla alla spagnola (il sesto della Serie A) nel quale Borja Valero e Pizarro brillano per passaggi completati e assist (25 dello spagnolo, di cui 4 già decisivi). A finalizzare quest’anno c’è l’uomo in più: Giuseppe Rossi ha già realizzato 11 reti ed è il giocatore che calci di più in porta, ben 40 volte che sono più del doppio del secondo in questa statistica, Cuadrado (19). Anche per questi motivi la viola è tra le prime squadre per supremazia territoriale (quarta) e pericolosità offensiva (sesta), pur se il possesso palla prolungato racchiude in sè qualche limite, e in questo caso l’inghippo lo si riscontra nei tiri verso la porta avversaria: nello specchio ne arrivano 5 a partita, nono dato del torneo. Mario Gomez sembrava pronto al rientro e invece si deve nuovamente fermare: condizioni da valutare. Fuori lo squalificato Aquilani, in mezzo al campo titolare Ambrosini mentre davanti si va verso il tridente con Joaquin e Cuadrado a supporto di Giuseppe Rossi. Solito ballottaggio dietro: favorito Tomovic su Roncaglia nel ruolo di terzino destro.

 E’ un Verona che staziona più o meno a metà graduatoria in tutte le statistiche della serie A. Dodicesimo per possesso palla, tredicesimo per tiri in porta, nono per precisione nei passaggi, decimo per supremazia territoriale e undicesimo per pericolosità: quello che fa la differenza in classifica è il fatto che la costanza delle prestazioni permette agli uomini di Andrea Mandorlini di avere la meglio in più circostanze senza troppi cali. Ovviamente il tempio Bentegodi è caduto alla settima partita contro il Chievo: inevitabile, per gli amanti della cabala, che sarebbe andata così. In trasferta bisogna decisamente migliorare: appena 4 punti con la vittoria di Bologna  e il pareggio di Torino contro i granata (a fronte di 4 sconfitte). La squadra ha idee simili a quelle della Fiorentina e si appoggia sul talento di Jorginho, primo per passaggi completati (18 assist); ma anche sui gol di Toni, a rete in 5 occasioni su 34 tiri. L’ex di giornata è anche primo per assist (4 insieme a Romulo, altra vecchia conoscenza viola). Mandorlini aveva concesso un turno di riposo a qualche suo giocatore: ritrova Cacciatore terzino destro e quindi rimette Romulo a centrocampo, a sinistra Agostini mentre in mezzo c’è sempre Hallfredsson a supporto di Jorginho. Davanti il tridente classico, nel quale Martinho (favorito) e Jankovic si giocano una maglia per giocare insieme a Toni e Iturbe, che dovrebbero essere certi della titolarità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori