TORNEO DI VIAREGGIO 2013/ Scotto: ecco i segreti della mia Virtus Entella, puntiamo ai quarti con Hraiech e gli altri ragazzi (esclusiva)

In esclusiva a Ilsussidiario.net ANDREA SCOTTO, allenatore della formazione Berretti della Virtus Entella, commenta il grande risultato dei liguri, qualificati agli ottavi del Viareggio.

18.02.2013 - int. Andrea Scotto
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Foto Infophoto

A volte le favole si avverano. Una di queste è quella della Virtus Entella, piccola società di calcio (di Chiavari) presente al Torneo di Viareggio tra club giganteschi dai bilanci faraonici. La formazione ligure sta stupendo tutti gli addetti ai lavori e nella fase eliminatoria ha sconfitto per 4-0 il Nagoom e il Melbourne. Ha perso solo 1-0 contro l’Inter giocando comunque una bella partita; si è così qualificata agli ottavi di finale, dove giocherà martedì alle 17:00 contro il Siena. L’incontro si disputerà a Chiavari sul sintetico: la squadra ligure avrà dunque il vantaggio di giocare in casa su un terreno che conosce bene, e può puntare alla qualificazione ai quarti di finale. 2 anni fa la quadra Berretti dell’Entella divenne campione d’Italia, e attualmente la prima squadra sta facendo un grande campionato in Prima Divisione, lottando per i primi posti e una storica promozione in Serie B. Insomma onore e merito a questo piccolo club della riviera di Levante ligure. Per parlare della partecipazione al Torneo di Viareggio della Virtus Entella abbiamo sentito Andrea Scotto, proprio l’allenatore della squadra Berretti che sta giocando la Coppa Carnevale. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Due 4-0 di spicco contro il Nogoom e il Melbourne: due grandi prestazioni… Sì, bisogna ammetterlo: abbiamo fatto due buone partite e i ragazzi hanno interpretato nel migliore dei modi questi incontri. Vincere due volte per 4-0 non è una cosa che capiti tutti i giorni.

E poi c’è stata la sconfitta contro l’Inter, ma la prestazione è stata buona. Concorda? Perdere con un solo gol di scarto contro una grande squadra come l’Inter è motivo d’orgoglio. Abbiamo giocato bene anche questa partita e nel finale abbiamo messo in difficoltà la formazione nerazzurra.

Ora la Virtus Entella è agli ottavi: come considerate questo traguardo? Devo ammettere che qualificarci per gli ottavi di finale è un grande traguardo, considerato appunto che noi siamo una piccola società e ci troviamo a che fare con club molto più importanti, di grande tradizione e blasone. Forse questo successo nasce da lontano, visto che 2 anni fa vincemmo lo scudetto con la Berretti: c’è dietro tutto il lavoro serio e scrupoloso di tante persone.

Quali sono i meriti di Andrea Scotto in questo risultato?

Sono i ragazzi che vanno in campo ad avere i meriti di questo risultato, sono loro in fondo che si sono guadagnati questa qualificazione agli ottavi. Io come allenatore penso di non centrare molto, li ho solo messi in campo, ho scelto chi fare giocare e come farli giocare.

E la società? La società ha tanti meriti in questi risultati, c’è uno staff organizzativo molto valido, molto competente; nulla è lasciato al caso. Ci sono programmi molto ambiziosi e importanti.

Cosa pensa della partita contro il Siena? Non sarà facile, perchè loro ora sanno che anche l’Inter ha fatto fatica contro di noi. Quindi giocheranno concentrati, sapendo che dovranno evitare ogni tipo di rilassamento, dovranno innanzitutto esserci a livello mentale. Noi faremo di tutto per fare una bella partita in ogni caso.

Il fatto di giocare in casa vi avvantaggerà? Direi proprio di sì, verrà tanta gente a seguirci. Anche il sostegno dei nostri tifosi potrebbe risultare molto importante, potrebbe darci una carica in più. Noi daremo il massimo, perchè il nostro obiettivo è quello di passare il turno, di arrivare ai quarti di finale; sarebbe un risultato molto buono. Poi vedremo cosa succederà, per il momento andiamo avanti un passo alla volta.

Quanto conterà giocare sul sintetico? Potrebbe esserci d’aiuto perchè noi giochiamo già su questo tipo di terreno. Il Siena gioca sull’erba, un tipo di terreno diverso, potrebbe incontrare qualche difficoltà sul sintetico.

C’ è qualche suo ragazzo che potrebbe fare tanta strada? Ne dico tre che in particolare potrebbero fare molto bene. Sono Roberto Bonaventura che è un centrocampista, Saber Hraiech, un attaccante, e infine Simone Marino, un centrocampista, un tornante di grandi qualità tecniche.

 

(Franco Vittadini)

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