BARCELLONA-REAL MADRID/ De Biasi: come il Clasico non c’è niente al mondo, ecco il mio pronostico. Sul calcio spagnolo… (esclusiva)

Barcellona-Real Madrid si gioca stasera: ritorno della semifinale di Coppa del Re. Gianni De Biasi ha commentato in esclusiva i temi principali del Clasico, una partita decisamente speciale.

26.02.2013 - int. Gianni De Biasi
Clasico_DeBiasi
Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

All’andata fu 1-1. Stasera si gioca il ritorno di questa semifinale di Coppa del Re tra Barcellona e Real Madrid. Va in scena “Il Clasico”, la partita più importante di Spagna, la più sentita. D’altronde Barcellona-Real Madrid non è solo un incontro speciale di calcio, è il calcio stesso, con tutti i successi di queste due formazioni e la storia delle due società. E’ la sfida che si colora di motivi extracalcistici, la Catalogna indipendendista contro la Spagna e il potere centrale di Madrid. Non sono certo le schermaglie tra Mourinho e Roura a motivare questa diatriba; la rivalità affonda le sue radici nel lontano passato. Ora poi che il Barça ha perso in Champions League con il Milan servirebbe un risultato positivo per risalire in termini di autostima. Il Real Madrid non potrà invece permettersi di fallire anche l’obiettivo della Coppa del Re; in Champions ha pareggiato 1-1 in casa contro il Manchester United e la sua qualificazione è a rischio, mentre in campionato il suo distacco dallo stesso Barcellona è di 16 punti: la Liga ormai è lontano. Eliminare il Barcellona e guadagnarsi la finale sarebbe una grande soddisfazione. Per parlare di questo incontro abbiamo sentito Gianni De Biasi, attuale tecnico dell’Albania, uno degli allenatori più esperti del calcio italiano, con un’esperienza nel calcio spagnolo al Levante nella stagione 2007/2008. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

E’ il Clasico, Barcellona-Real Madrid, che partita! E’ una grande partita, tra due club di grande tradizione. Una sfida per molti versi non paragonabile a quelle del calcio italiano come Inter-Juventus o Milan-Juventus. I due club hanno disponibilità economiche molto più ampie, sono praticamente delle polisportive in cui si possono fare calcio, basket, pallavolo, ogni sorta di disciplina agonistica.

Questa partita come si situa in tutto questo? Il Clasico rappresenta il massimo di questa loro rivalità, perchè Barcellona-Real Madrid è anche la sfida tra la Catalogna e la Spagna, una sfida che si colora quindi anche di colori politici, extracalcistici.

Il Barcellona potrebbe volersi anche rifare della delusione di Champions League con il Milan… E’ così. La partita col Milan in Champions non è stata certo delle migliori e la squadra catalana avrà tanta voglia di rifarsi. Un motivo in più per giocare ancora meglio questa sfida col Real Madrid.

Fra cinque giorni le due squadre si incontreranno al Bernabeau per il campionato, questo potrebbe influire sull’incontro? No, in Spagna c’è un altra concezione del calcio, un modo differente di vedere e sentire questo sport. Sono abituati a vivere con più intensità il calcio, il fatto che si giochino partite importanti a poca distanza l’una dall’altra. Così ogni incontro è un fatto a sé, come quello di stasera e quello della prossima sfida di campionato.

C’è anche questa polemica tra Mourinho e Roura sulla scelta dell’arbitro: cosa ne pensa? Sono polemiche normali: il Barcellona sta facendo pretattica, il Real Madrid risponde, sono cose che possono accadere prima che si giochi una partita di questa portata.
Di certo la stagione del Real Madrid potrebbe essere fallimentare se uscisse anche dalla Coppa del Re… Sicuramente finora non è stata una grande stagione, ma bisognerà aspettare prima di dare dei giudizi definitivi, bisognerà vedere come andranno le cose e poi stabilire eventuali colpe, capire quali siano stati i responsabili di questa annata no.

Mourinho principale responsabile ò è colpa anche dei giocatori? 

Mourinho ha il merito di saper gestire una rosa con tanti campioni, solo lui poteva avere il coraggio di togliere Casillas dai titolari. Individuare le colpe di questa situazione non è così facile; diciamo che in Italia in questi casi chi paga per primo è sempre l’allenatore. Bisognerebbe essere dentro il Real Madrid per capire bene come stanno veramente le cose.

Real a – 16 nella Liga: deve far giocare le seconde linee in campionato? Questa è una scelta che spetta a Mourinho; se serva pungolare i giocatori di maggior talento mettendoli in panchina e facendo giocare le riserve per ottenere risultati migliori. Solo lui può sapere come comportarsi nella maniera giusta.
Avrà il Real Madrid qualche possibilità di fermare il Barcellona? Perchè no? La partita di Champions League del Milan ha dimostrato che Allegri scegliendo una tattica di gioco giusta ha messo in difficoltà i blaugrana. Quindi ritengo che stasera possa venire fuori qualsiasi risultato.
Come vede il duello Cristiano Ronaldo-Messi? Non saranno loro due a decidere questo match. Tutto passerà dal centrocampo delle due squadre, con la mediana del Barcellona in particolare che potrà schierare giocatori straordinari come Iniesta, Xavi e Sergio Busquets.

Il suo pronostico? Dico tripla, senza dubbio; potrà succedere veramente di tutto in questa partita.

Gianni De Biasi tornerebbe ad allenare in Spagna? E’ un calcio che mi piace, la gente segue questo sport, va allo stadio, non c’è violenza; c’è tanto pubblico a vedere le partite. Ero a Valladolid per la partita contro l’Atletico Madrid: c’erano 30.000 persone, una cosa bellissima, gratificante per gli amanti di questo sport.

 

(Franco Vittadini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori