BOLOGNA-FIORENTINA/ Nucera: partita sentita e incerta. Viola superiori, ma i felsinei con Pioli… (esclusiva)

Il commentatore di Sky Sport ANTONIO NUCERA ha parlato in esclusiva dei temi principali di Bologna-Fiorentina, ultima partita in programma per la 26esima giornata del campionato.

26.02.2013 - int. Antonio Nucera
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Tifosi della Fiorentina al Dall'Ara (Infophoto)

E’ “il derby dell’Appennino”, una partita sentitissima tra le due tifoserie. Stiamo parlando di Bologna-Fiorentina, l’incontro rinviato per neve domenica che si giocherà stasera alle 20 allo stadio “Dall’Ara”. 42 punti per la Fiorentina, in lotta per il terzo posto, 26 per il Bologna che lotta per non retrocedere. La formazione di Stefano Pioli non sta in effetti attraversando un grande momento di forma, visto che sta raccogliendo pochi punti e fatica ad uscire dalle posizioni a rischio della classifica. La Fiorentina invece dopo il 4-1 inflitto all’Inter avrà bisogno di un ulteriore conferma di questo suo stato di grazia. Ma certo un derby è sempre un derby e potrà succedere veramente di tutto. Chissà anche che l’ex di turno più importante di questo match ,Alberto Gilardino, non riesca a segnare un gol decisivo alla sua squadra di un tempo. Per parlare di questo derby tanto speciale abbiamo sentito Antonio Nucera, commentatore e telecronista di Sky Sport. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Il Bologna è in difficoltà nelle ultime partite, cosa sta succedendo? La squadra emiliana sta attraversando un calo fisico e probabilmente sta anche sentendo la pressione di una classifica che non è delle migliore. Tutto questo probabilmente la condiziona e non la fa giocare rilassata.

Dovrà giocare col tridente anche contro la Fiorentina (Diamanti-Gilardino-Kone)? Diamanti e Gilardino sono giocatori essenziali nell’attacco del Bologna, mentre Kone è comunque un giocatore sempre utile a cui è meglio non rinunciare per le manovre offensive di questa formazione.

Si sente l’assenza di Di Vaio? Il Bologna in questi anni ha puntato molto su Di Vaio, un giocatore da cui dipendeva tutto il reparto offensivo di questa squadra e adesso che non c’è più lui fa fatica a trovare altre soluzioni. Il problema del Bologna è che vanno in gol solo gli attaccanti, mentre questo non succede spesso per i difensori e i centrocampisti.

Gilardino e Gabbiadini possono giocare assieme? Il problema è che quando giocano insieme nessuno dei due torna indietro a coprire, lasciando il Bologna sguarnito, e questo rende precaria la situazione in fase di non possesso palla.

Il duello Cuadrado-Morleo potrà essere decisivo? 

Cuadrado in questo momento sta giocando molto bene, è in grande forma, riesce a essere un calciatore importante per la Fiorentina. Morleo però ha tutte le caratteristiche per riuscire a fermarlo, per bloccare questo giocatore dalle grandi qualità tecniche.

La Fiorentina invece sta facendo molto bene, dove potrà arrivare? La Fiorentina sta disputando un ottimo campionato, è in piena lotta per il terzo posto. C’è tanta incertezza, ci sono squadre come il Catania che sono sorprese, ci sono la Roma, la Lazio, il Milan, l’Inter; è veramente difficile dire chi la spunterà.

Un giudizio su Montella? E’ un ottimo allenatore che sta dando alla squadra quella tranquillità ideale per esprimersi al meglio. Le ha dato un gioco, un’identità, una fisionomia precisa e dopo la stagione difficile dello scorso campionato sta portando la Fiorentina a traguardi importanti.

Perchè questa partita è così sentita? C’ è sempre stata tanta rivalità, le due città sono vicine a livello geografico, per tanto tempo hanno inseguito gli stessi obiettivi. E’ una partita un po’ speciale, molto sentita dalle due tifoserie. Un derby che conta molto sia a Bologna che a Firenze?

Il suo pronostico? Vedo possibile un paraggio, andrebbe bene anche al Bologna che con la Fiorentina attuale non potrebbe fare di più.

Il Bologna rischia la retrocessione? Dovrà temere una delle 3 formazioni in coda alla classifica, specialmente il Siena, e dovrà fare la corsa su di loro. Ha dalla sua il vantaggio di avere in panchina un allenatore come Pioli, che è abituato a soffrire, a lottare fino alla fine.

 

(Franco Vittadini)

 

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