GOLF/ Golob: Tiger Woods giustamente di nuovo numero 1, che sfida con Rory McIlroy (esclusiva)

- int. Fulvio Golob

FULVIO GOLOB commenta per noi il ritorno di Tiger Woods al numero 1 delle classifiche mondiali di golf, scalzando Rory McIlroy. Il grande ritorno di un campione dopo anni difficili

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Tiger Woods, golfista americano (Infophoto)

I campioni a volte rinascono, soprattutto i fuoriclasse. Ed è stato così anche nel golf: a tre anni dallo scandalo che l’aveva investito, Tiger Woods è tornato a essere il numero 1 del mondo. A 37 anni l’americano ha dimostrato ancora di essere un giocatore di golf eccezionale. Lo ha fatto portandosi a casa l’Arnold Palmer Invitational, conquistando il terzo torneo dell’anno e scavalcando nel ranking mondiale il nord-irlandese Rory McIlroy. Cinque tornei giocati nel 2013 e già tre successi. In tutta la sua carriera ne ha conquistati 99, di cui 77 nel Pga Tour, mentre 8 sono le sue vittorie all’Arnold Palmer. Nell’ottobre 2010 aveva lasciato la leadership del golf mondiale. Ora ha superato i problemi fisici che aveva avuto in passato, soprattutto quello al ginocchio, ha ritrovato la tranquillità psicologica e l’amore con la campionessa di sci americana Lindsay Vonn. Eccolo così pronto a rivaleggiare con McIlroy e soprattutto proiettato a battere record incredibili di questo sport. Per parlare di questa sua nuova vita da atleta abbiamo sentito Fulvio Golob, uno dei più grandi esperti di golf in Italia. Eccolo in questa intervista per IlSussidiario.net.

Tiger Woods torna numero 1 della classifica mondiale: primato meritato? Direi di sì, ha giocato proprio bene. Del resto ha vinto tre tornei su cinque giocati nel 2013, mantenendo uno standard di rendimento veramente alto.
Cosa è cambiato nel golfista americano negli ultimi tempi? A 37 anni ha avuto la forza di ricominciare da capo. Ha cambiato il suo modo di giocare, ha ritrovato una tranquillità psicologica importante: questi sono i motivi decisivi per la sua rinascita.
Ora gli manca solo un Major per celebrare il ritorno al top, riuscirà a vincerlo? E’ una impresa alla sua portata: è arrivato a 14 e dovrà cercare di arrivare a 18, il record detenuto da Jack Nicklaus.

Woods è tornato ad essere il fuoriclasse di sempre? Lo è sempre stato e adesso lo sta dimostrando ancora, può ancora superare tutti gli altri golfisti del mondo.
Rory McIlroy potrebbe insidiare il suo primato? Chi è il più forte tra i due? McIlroy ha 23 anni, un potenziale tecnico incredibile, un futuro davanti, si può già considerare l’erede di Tiger Woods. Fra di loro sarà una bella sfida in futuro, considerando anche che sono due buoni amici.
Ci sono segreti in questa rinascita sportiva?

Ora il ginocchio di Tiger Woods funziona a meraviglia, poi c’è il cambio di swing che è stato determinante nella sua rinascita sportiva e la tranquillità psicologica indispensabile per un grande campione.

Quanto conta la testa per un golfista? Direi quasi tutto: il grande colpo lo puoi avere, ma la testa è quella che ti fa vincere le partite nello sport più difficile del mondo.
A quando la vittoria numero 100 di Tiger Woods, che ora è a quota 99? Non è questo che conta, ma quanti tornei vincerà nel Pga Tour. Il detentore di questo record è Sam Snead (ne ha vinti 82), superarlo potrà essere il vero obiettivo di Woods che finora ne ha vinti 77.
Noi italiani non possiamo sognare un nostro Tiger Woods? E’ una cosa imponderabile, perché i fuoriclasse nascono quando non te l’aspetti. A vantaggio degli Stati Uniti c’è una base di 26 milioni di praticanti, molto più ampia dell’Italia che ne ha soli 100.000. In questo modo può veramente venir fuori più facilmente il grande campione.

 

(Franco Vittadini)

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