PAGELLE/ Torino-Palermo (0-0): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 27esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle e il tabellino di Torino-Palermo: è finita 0-0 la partita dell’ora di pranzo, poche le emozioni per un punto a testa che di fatto va bene solo ai granata, inutile per i rosanero.

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Stefano Sorrentino (Infophoto)

Finisce 0-0 una bruttta partita tra Torino e Palermo. Nell’anticipo dell’ora di pranzo le due squadre non si fanno male e prendono un punto a testa, ma solo i granata possono essere soddisfatti, perchè i rosanero restano ultimi in classifica pur agganciando momentaneamente Siena e Pescara. Vediamo ora le pagelle con i voti ai protagonisti della partita.

Brutta partita quella dell’orario di pranzo. Match caratterizzato da ritmi bassissimi e molte imprecisioni. Le squadre pensano più a non subire che ad attaccare e, solo nel finale il Toro prova a chiuderla ma spreca con Meggiorini.

Non riesce a far valere il fattore campo ed esce senza subire ma sopratutto senza segnare contro l’ultima in classifica che in questo campionato non è mai riuscita a vincere in trasferta. Sono più due punti persi che uno guadagnato.

Parte bene nei primi pminuti dei due tempi facendo valere l’orgoglio di una squadra che per la storia recente non meriterebbe di stare lì dov’è. Si sgonfia col passare dei minuti.a niente servono le sostituzioni offensive di Gasperini che esce dall’Olimpico con un punto striminzito che serve a poco.

Gestisce bene una partita non difficile da arbitrare. Giuste tutte le ammonizioni. Unica pecca: non fischia un fallo con conseguente ammonizione per Glik per un intervento crudo su Fabbrini nel primo tempo.

Perita d’ordinaria amministrazione. Mai una parata sopra le righe perchè il Palermo davanti a veramente poca cosa.

Partita discliplinata. Alterna un ottima copertura su Fabbrini a qualche sovrapposizione interessante su Cerci. Esce per infortunio. (dal 79′) D’AMBROSIO: S.V.

Muscolare prestazione fatta di buoni interventi e disciplinata impostazione dell’azione. Non fatica più di tanto contro un Palermo impreciso.

Come il compagno di reparto gioca una partita di discreto livello. Libera l’area al momento giusto ma è anche capace di far partire la fase di costruzione. Una buona riserva in attesa del rientrante Ogbonna.

Preferisce coprire tenendo d’occhio Ilicic piuttosto che aiutare in avanti Vives sulla mancina. La fase di contenimento gli riesce bene non concedendo ai diretti avversari cross pericolosi.

Mastino di centrocampo oggi fa valere più le qualità di interditore piuttosto che quelle di costruzione della manovra. Recupra molti palloni interrompendo il gioco rosanero. Il suo Toro manca però di ritmo.

Meno protagonista del compagno si fa però ugualmente sentire nei momenti del bisogno. Anche lui non riesce a dare quella velocità in fase di possesso che permette al Palermo di ritornare abbastanza facilemte.

La maggior parte delle azioni granata pendono tutte dalle sue giocate. Salta spesso l’uomo ma in poche occasioni è veramente determinante. Diffitato, oggi ammonito, salterà la prossima contro il Parma.

Il clamoroso palo colpito in pieno nel primo tempo strozza il fiato all’Olimpico. Questa l’unica zione degna di nota del capitano che va vicino alla rete anche di testa. Nel secondo tempo quasi sparisce.

Galleggia con il suo dinamismo tra la trequarti e l’attacco. Cerca lo scambio veloce con il compagno Bianchi ma no c’è molta intesa. Impegno apprezzabile.

(dal 71′) MEGGIORINI 5: attivo fin dai primi minuti, a pochissimo dal triplice fischio spreca l’occasione più nitida di tutta la partita: sugli sviluppi di un’azione confusa calcia debole davanti a Sorrentino che devia in angolo di piede.

Schierato come quarto d’attacco largo a sinistra offre un primo tempo non all’altezza. È ovviamente fuori ruolo (lui ha dato il melgio come incursore a centrocampo) si rende protagonista in negativo sprecando un’ottima occasione che poteva valere il vantaggio dei granata.

(dal 56′) SANTANA 5: entra al posto di Vives per creare pericolosità anche sulla sinistra ma conclude poco o niente. Il Toro predilige Cerci e lui resta inefficacie le poche volte che è chiamato in causa.

In casa contro l’ultima in classifica, anche se si chiama Palermo, si è (quasi) costretti a vincere. Sceglie di schierare Vives alto a sinistra perdendo da quella parte nella prima frazione tutto il potenziale offensivo. I suoi giocano a ritmi troppo bassi e sprecano quando ne hanno la possbilità. Prestazione non soddisfaciente.

Voto meritato per l’ultima e determinante parata su Meggiorini a 5 dallo scadere. È una delle poche sicurezze dei rosanero.

Prestazione più che sufficiente; Barreto e Bianche faticano a trovarsi anche per merito suo e di tutta la retroguardia rosanero.

Come detto la difesa del Gasp ne esce bene dopo i 90′ dell’Olimpico. Pecca solo in alcune situazioni di confusione in area.

Molto disciplinato tanto nell’uscita bene palla al piede quanto nella copertura.

Molto attivo nel primo tempo si intende abbastanza bene con Ilicic che viaggia anche lui sulla destra. Cala vistosamente nel secondo tempo. (dal 83′) DYBALA: S.V.

Dà il giusto equilibrio alla squadra la quantità necessaria per interrompere la manovra avversaria.

Senza Barreto tocca a lui prendere le briglie del centrocampo e dettare gioco. Non riesce ad alzare il ritmo limitandosi al compitino che ormai non basta più al Palermo.

Si propone spesso sulla sua fascia ma alla corsa non abbina quel minimo di tecnica necessaria. Troppi palloni sbagliati sia per quanto riguarda il controllo che quando si tratta di metterla in mezzo.

Tra i più attivi dei suoi; ci prova con qualche conclusione dalla distanza ma non riesce a spaventare più di tanto Gillet.

(dal 70′) FORMICA 5.5: ci mette la giusta convinzione ma oltre a qualche fuga sulla destra non resta altro nei 20′ finali che Gasperini gli concede.

è ormai il giocatore più rappresentativo della squadra ma il suo status non corrisponde alla prestazione del campo. Tra i suoi piedi passa l’occasione più chiara del Palermo ma non riesce a centrare l’obiettivo.

è l’unico attaccante della sqaudra ma non è mai pericoloso. Per Glik e Rodriguez un primo tempo senza troppi interventi

(dal 48′) MICCOLI 5: si gioca tutto il secondo tempo sperando di essere tutt’altro rispetto all’ivisibile Boselli. Una girata imprecisa, un bel pallonetto alto di poco e un colpo di testa non bastano a guadagnarsi la sufficenza.

I suoi ci mettono la giusta convinzione ma solo a fasi alterne. Quello che però più maca è la concretezza in zona gol. Il Palermo è il secondo peggior attacco del campionato con soli 22 reti segnate; anche oggi la fase offensiva si dimostra essere il grande limite dei rosanero. Per sperare nella salvezza deve fare 20 punti in 11 giornate.

 

Gillet; Darmian (80′ D’Ambrosio), Glik, Guillermo Rodriguez, S. Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto (71′ Meggiorini), Bianchi, Vives (57′ Santana). All. Ventura

Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella (84′ Dybala), Arevalo Rios, Kurtic, Dossena; Ilicic, D. Fabbrini (69′ Formica); Boselli(49′ Miccoli). All. Gasperini

Arbitro: Rocchi

Ammoniti: Vives (T), Cerci (T), Kurtic (P), Meggiorini (T), Von Bergen (P)

 

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