Giro d’Italia 2013 / La cronaca della sedicesima tappa (Valloire-Ivrea)

- La Redazione

Benat Intxausti ha vinto la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2013, la Valloire-Ivrea di 238 km, davanti a Kangert e Niemiec. Nibali sempre in maglia rosa: la cronaca della corsa

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Benat Intxausti in maglia rosa a Pescara al Giro d'Italia

Lo spagnolo Benat Intxausti ha vinto in una volata ristretta la sedicesima tappa del Giro d’Italia, la Valloire-Ivrea di 238 km. L’uomo di classifica della Movistar ha preceduto sul traguardo l’estone Tanel Kangert e il polacco Przemyslaw Niemiec. I tre hanno staccato negli ultimi chilometri gli altri componenti del gruppetto dei migliori, che è giunto con 14” di ritardo. Una tappa dunque che alla fine si è rivelata adatta agli uomini di classifica: la salita di Andrate si è rivelata davvero impegnativa, tagliando fuori tutti i velocisti, ma anche alcuni uomini di primo piano. Giornata dunque importante, ma alla fine Vincenzo Nibali conserva intatta la sua maglia rosa.

Tappa piacevole fin dalle prime fasi, con la corsa ancora in Francia. Una fuga di 16 corridori parte ancora prima di affrontare il Moncenisio, e poi il numero dei battistrada salirà fino a 22: tra di loro ricordiamo soprattutto Stefano Pirazzi (che ha raccolto altri punti per la classifica Gpm), un sempre attivo Danilo Di Luca con il suo compagno di squadra Matteo Rabottini, il vincitore della tappa del Vajont Ramunas Navardauskas e poi Emanuele Sella ed Eros Capecchi. La presenza di alcuni uomini discretamente piazzati in classifica generale – tra cui l’olandese Wilco Kelderman, in lotta pure per la classifica dei giovani – ha spinto il gruppo a non lasciare un grande margine di vantaggio agli attaccanti, così sulla salita finale verso Andrate la corsa si è accesa e la fuga è stata annullata. Diversi scatti in testa al gruppo su questa ascesa, e quando ci prova Michele Scarponi si accende la contesa anche tra i big. La vittima illustre è Mauro Santambrogio, che perde le ruote del gruppetto dei migliori al pari di Domenico Pozzovivo. In vista del Gpm allungano la maglia bianca Carlos Betancur e Samuel Sanchez, ma in discesa è Vincenzo Nibali in prima persona a guidare l’inseguimento, sfruttando le sue doti di eccellente discesista. Si forma così un quartetto con Betancur, Sanchez, Nibali e Scarponi, ma in breve tempo rientrano anche gli altri uomini di classifica, guidati da Cadel Evans e Rigoberto Uran – tranne Pozzovivo e Santambrogio. Si forma così un gruppetto ristretto, con la Lampre molto attiva per far guadagnare posizioni a Scarponi e Niemiec, ma anche l’Astana in grande spolvero, con un Kangert eccezionale al servizio del capitano Nibali.

Gli scatti si susseguono uno dietro l’altro, con tutti i superstiti alla ricerca del successo di tappa: andatura quindi altissima fino all’ultimo chilometro, quando si giocano il successo Intxausti, Niemiec e Kangert, che erano riusciti ad allungare poco prima. La volata di fatto non ha avuto storia, con lo spagnolo nettamente superiore ai due compagni d’avventura: così può festeggiare a braccia alzate, e per la Movistar si tratta del terzo successo in questo Giro, dopo Dowsett nella cronometro di Saltara e Visconti sul Galibier, oltre al giorno in maglia rosa dello stesso Intxausti a Pescara. Oggi per lui è arrivato anche il successo di tappa.

 

(Mauro Mantegazza)

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