Probabili formazioni / Italia-Giappone: ultime novità (Confederations Cup, gruppo A)

- La Redazione

Le probabili formazioni di Italia-Giappone: gli Azzurri cercano già stasera il pass per le semifinali della Confederations Cup, di fronte hanno i Samurai guidati dal Alberto Zaccheroni

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Foto Infophoto

Torna in campo l’Italia, e lo fa alla mezzanotte di oggi (ora italiana: in Brasile saranno le 19). Italia-Giappone, gruppo A di Confederations Cup, seconda giornata: stavolta si gioca a Recife: rispetto alla maestosità del Maracanà parliamo di qualcosa d’altro, lo stadio è più o meno nel mezzo della foresta ed è più contenuto, ma la partita è altrettanto importante. Può darci infatti la qualificazione con una giornata di anticipo, così che la sfida affascinante contro il Brasile non diventerebbe uno spareggio o una gara da dentro o fuori ma semplicemente un piacere e un test senza la pressione del risultato (clicca qui per l’intervista esclusiva a Pietro Anastasi). Contro, questa sera, abbiamo un Giappone ferito dallo 0-3 incassato dai verdeoro e guidato da Alberto Zaccheroni, che conosce tutto di noi e nella terra del Sol Levante ha fatto un ottimo lavoro

La preoccupazione di Cesare Prandelli è solo una: “Bisogna essere più concreti in zona gol: non è questione di numero di attaccanti, quanto di presentare una squadra che sappia creare occasioni come nell’altra partita. Poi, dobbiamo migliorare sotto porta. Vedo Balotelli con grandi motivazioni, ha trovato compagni che vogliono dare un’anima alla squadra e noi dobbiamo mettere a disposizione di Mario tutte le nostre conoscenze; il resto dovrà metterlo lui”. Prandelli ha usato parole lusinghiere anche nei confronti degli avversari: del resto contro Zaccheroni si è scontrato in campionato. “Il Giappone è una squadra molto pericolosa, proporrà temi diversi rispetto al Messico. Alberto sa sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi giocatori, che hanno grande applicazione ma danno anche ottimo equilibrio e assetto in campo. Un mix molto interessante, temo questo della partita: non i loro singoli, quanto la preparazione della partita da parte di Alberto, l’aspetto tattico”. Cambiano due uomini rispetto alla squadra che ha battuto il Messico: quando il CT ha parlato mancava ancora un allenamento, ma ormai le scelte sono fatte. Sabato c’è il Brasile: già qualificati o meno, è la partita più importante del girone. Dentro allora Maggio al posto di Abate per far riposare il terzino che spinge sempre tantissimo; e dentro Aquilani che prenderà il posto di Marchisio, apparso un po’ affaticato contro il Messico. Il resto non cambia: Barzagli-Chiellini coppia centrale con De Sciglio a sinistra, Pirlo (presenza numero 101 in Nazionale) con De Rossi sul centrodestra e Montolivo sul centrosinistra, Giaccherini ancora una volta a supporto di Balotelli sulla linea delle due mezzepunte. Confermato quindi il 4-3-2-1: un’altra variante di Prandelli.

Sempre in panchina El Shaarawy: non è ancora diventato un caso, ma se il Faraone non gioca nemmeno questa sembra dura che possa farlo contro il Brasile. Resta un mistero: sicuramente con questo modulo è più indicato Giaccherini, ma anche il Faraone sa fare tanta copertura e quindi al momento la scelta fa un po’ storcere la bocca (quando si vince, meno). Questa sera potrebbero essere protagonisti Giovinco e Candreva, ma sono pronti a dire la loro anche Cerci, Diamanti e Gilardino: per i tre ci sono anche le voci di calciomercato che sicuramente dall’Italia rimbalzano in ritiro, una bella prestazione in Confederations Cup può cambiare qualche scenario.

Non ci sono indisponibili, ma devono stare attenti Barzagli, De Rossi e Balotelli: in caso di giallo, salteranno il Brasile. Sarebbe una beffa per SuperMario, ammonito per essersi tolto la maglia dopo il gol al Messico (con rimprovero da parte di Prandelli).

Con il Giappone, Alberto Zaccheroni ha già vinto la Coppa d’Asia. E’ venuto dall’altra parte del mondo a portare tattica e saggezza, riconosciute dai suoi giocatori; ieri, in conferenza stampa, ha spiegato: “Sappiamo bene che l’Italia ci è davanti nel ranking, ha il centrocampo più forte del mondo insieme a quello della Spagna. Prandelli ha svolto un grande lavoro, noi siamo stati condizionati dalle qualificazioni mondiali, siamo arrivati qui appena prima di esordire. Soffriamo fisicamente: non abbiamo fatto tutto il lavoro necessario, e ho tre giocatori (Sakai, Okazaki e Honda) che si sono uniti al gruppo in ritardo”. Possono sembrare giustificazioni, e invece no: Zaccheroni e i suoi samurai se la giocheranno comunque fino in fondo. Rispetto alla partecipazione mondiale del 1998, la prima della storia (da allora i nipponici sono sempre stati presenti), i nomi dei giocatori sono conosciuti: Eiji Kawashima si era anche offerto al Milan poco fa, oggi gioca in Belgio. Difesa con Uchida (Schalke 04, già esperienze importanti in Champions League) a destra e Nagatomo a sinistra, coppia centrale con Yoshida (gioca nel Southampton) e Konno, uno dei pochi (ma ce ne sono: in totale 9) a giocare ancora in Giappone, A centrocampo (varato anche qui il 4-2-3-1) il capitano Makoto Hasebe, da tempo nel Wolfsburg con cui ha vinto la Bundesliga, fa coppia con Yasuhito Endo, il più presente in Nazionale (gioca nel Gamba Osaka). Tridente dietro all’unico attaccante (Maeda, altro impegnato in patria) formato dalle stelle: Okzaki è il bomber dello Stoccarda, Keisuke Honda (al Milan da gennaio?) gioca in Russia ed è stato molto vicino alla Lazio, Shinji Kagawa è forse oggi il giocatore più rappresentativo. Due titoli con il Borussia Dortmund, poi il passaggio al Manchester United dove però ha giocato meno di quanto si sarebbe potuto aspettare.

A disposizione i nomi sono un po’ meno noti. C’è però Gotoku Sakai, nel mirino di qualche italiana poco fa: anche lui gioca nello Stoccarda. In Germania giocano anche l’altro Sakai, Hiroki, e Hosogai, un centrocampista. C’è anche Nakamura, ma non è l’ex Reggina e Celtic: si tratta di Kengo, classe 1980 che in Europa non ha mai messo piede (da 10 stagioni gioca nel Kawasaki Frontale). Occhio all’attaccante Mike Havenaar: il nome tradisce evidenti origini olandesi, infatti gioca nel Vitesse dove quest’anno ha segnato 16 gol. Non parte titolare, ma è un’arma tattica interessante.

Nessun indisponibile, come detto da Zaccheroni qualche giocatore è in difficoltà fisica; capitan Hasebe è l’unico diffidato.

 

 1 Buffon; 2 Maggio, 15 Barzagli, 3 Chiellini, 5 De Sciglio; 16 De Rossi, 21 Pirlo, 18 Montolivo; 7 Aquilani, 22 Giaccherini; 9 Balotelli. All. Prandelli

A disp: 12 Sirigu, 13 Marchetti, 20 Abate, 19 Bonucci, 4 Astori, 8 Marchisio, 6 Candreva, 23 Diamanti, 17 Cerci, 10 Giovinco, 14 El Shaarawy, 11 Gilardino

Squalificati: –

Indisponibili: –

 1 Kawashima; 6 Uchida, 22 Yoshida, 15 Konno, 5 Nagatomo; 17 Hasebe, 7 Endo; 9 Okazaki, 4 Honda, 10 Kagawa; 18 Maeda. All. Zaccheroni

A disp: 12 Nishikawa, 23 Gonda, 2 Inoha, 3, G. Sakai, 16 Kurihaea, 21 H. Sakai, 8 Kiyotake, 13 Hosogai, 14 T. Nakamura, 19 Inui, 20 Takahashi, 11 Havenaar

Squalificati: –

Indisponibili: –

 

Arbitro: Abal (Argentina)

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