Pagelle/ Verona-Sassuolo (2-0): i voti e il tabellino della partita (Serie A, terza giornata)

- La Redazione

Verona-Sassuolo, pagelle e tabellino: gli scaligeri si impogono in casa nella partita del Bentegodi, cogliendo la seconda vittoria casalinga. Emiliani inchiodati ancora a quota 0 punti

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Foto Infophoto

Verona batte Sassuolo nella terza giornata di Serie A 2013-2014, e sale a quota 6 punti in classifica, relegando i neroverdi ancora a 0. Partita tra due neopromosse che lo scorso anno avevano dominato in cadetteria, come si prevedeva sono i gialloblu a prevalere perchè più pronti alla categoria superiore, avendo giocatori che vi hanno già militato con ottimi risultati, a fronte di un Sassuolo che invece è zeppo di esordienti e dà l’imprssione di dover ancora trovare la sua dimensione. Un gol per tempo: così il Verona si risolleva dopo la sconfitta contro la Roma e tiene il passo. Vediamo ora le pagelle con i voti ai protagonisti della gara. 

Piacevole per merito del Verona, che ha spinto dal primo minuto alla ricerca del gol del vantaggio. Trovatolo, i ritmi sono leggermente calati ma queste due squadre sanno giocare a calcio, solo che una è abituata alla serie A mentre l’altra rimane ancorata a un’inesperienza che impedisce di rendere facili le cose che riuscivano fino allo scorso maggio.

Gioca con autorevolezza: fa valere la legge del Bentegodi e vince la seconda partita su due in casa. Di questo passo, la salvezza arriverà in maniera tranquilla; ha già battuto una grande (il Milan), oggi ha fatto vedere di essere superiore a squadre con cui lotterà. Deve solo trovare continuità anche in trasferta.

Il progetto dei giovani e degli esordienti è audace e sicuramente rappresenta una strada interessante, ma naturalmente ha bisogno di tempo per sbocciare. Lo si è visto lo scorso anno con il Pescara, che poi non ebbe la pazienza di crederci fino in fondo. I deficit si sono visti anche oggi, ma la qualità c’è e potrebbe venir fuori con l’abitudine a questi livelli (come dimostrato nella ripresa).

Dirige senza grossi problemi: non ci sono episodi troppo dubbi o che possano cambiare l’esito della partita. 

Non deve praticamente intervenire se non nella ripresa, quando la sua parata sul colpo di testa di Floro Flores salva il risultato. Merita la categoria.

Jolly prezioso, oggi gioca nel suo ruolo naturale e deve sudare nel secondo tempo quando il Sassuolo cresce e mette alle corde gli scaligeri. Se la cava.

Sfortunato: esce per un problema muscolare praticamente subito.

( Subito un giallo per un’entrata rude: non gli manca la sfrontatezza. Poi non va mai in affanno)

Anche lui come il compagno di reparto fa valere la legge del più forte, e riesce a rintuzzare tutti gli attacchi avversari.

Rientrato dall’operazione al menisco, nessun errore grave ma resta un po’ troppo sulle sue.

Un moto perpetuo a centrocampo, altro grande jolly di Mandorlini che può ricoprire più ruoli (a Firenze faceva l’esterno di centrocampo). Corre, imposta, accelera e nel finale blinda il risultato. 

Non lo vedi ma c’è: le grandi lo puntano e hanno ragione. Mette in scacco il centrocampo avversario con regia sapiente e ordinata.

Impotrante, perchè gioca sempre con il coltello tra i denti e non rinuncia mai alla battaglia in mezzo al campo. Meno appariscente dei compagni di reparto.

Non doveva giocare, invece è in campo per Jankovic. Discreto: si incaponisce nella soluzione personale e spesso sbatte contro il muro avversario. Nel finale convulso non c’è più bisogno delle sue qualità. (70′ M. DONATI sv)

Fa reparto da solo, ma non riesce a segnare. Lavoro comunque prezioso per quanto corre e protegge palla facendo salire la squadra. 

Arma segreta di Mandorlini, accelera con spaventose folate e nessuno lo prende mai. Quando è in giornata può essere devastante e fare la differenza, e può giocare anche da terzino. Peccato non duri: esce a fine primo tempo.

( Meno dinamico rispetto al compagno, tiene la posizione e gioca con ordine facendo valere il fisico)

All. MANDORLINI 6,5 Due vittorie su due in casa: la strada è quella giusta. Ha svariate soluzioni in arsenale e lo ha già dimostrato. Tanti jolly che giostra e gira con sapienza, il suo 4-3-3 funziona e adesso ha solo bisogno di costanza nei risultati per ottenere una salvezza tranquilla. Ma siamo solo all’inizio.

Dura la vita in Serie A: gli arriva il doppio dei tiri e non può fare i miracoli. Come oggi: imparabili le due conclusioni.

In fase di spinta gioca bene, come aveva già mostrato; peccato che dietro soffra tremendamente Martinho. Con Jankovic, che non ha quel passo, se la cava di più. Sbaglia però un gol semi-clamoroso.

Riparte dal Sassuolo, e scopre che la realtà è difficile; soffre Cacia, non riuscendo ad arginare le incursioni scaligere.

Tutto sommato se la cavicchia: leader del reparto arretrato, non è il più colpevole della sconfitta.

Uno dei più esperti in squadra, gli si chiede qualcosa di più in questo periodo e lui non si fa trovare. Troppo basso, Juanito Gomez gli dà fastidio.

La classe c’è, la tecnica e l’esperienza anche; ma si limita a fare il compitino senza troppo provare a cambiare volto alla gara.

Diga di centrocampo, in serie B dominava con la sua presenza mentre qui soffre di più. Ma non fa malissimo, è solo che deve arginare molto più che costruire e deve prendere le misure. Peccato sia lui a perdere il pallone del primo gol. ()

Bene in fase di regia, prova a far girare la squadra ma non sempre ha la lucidità per farlo. Non è un regista puro, ma ha i piedi per farlo.

Male, molto male. Sembra un altro giocatore rispetto a quello che impazzava a Cesena, come se la serie A lo avesse peggiorato. Forse sfiduciato dall’esperienza all’Inter, deve ritrovare passo.

( Una palla, un gol mancato solo per un miracolo di Rafael. Scommettiamo che presto sarà titolare)

Un solo lampo: una gran girata nel secondo tempo che Rafael (non visto dall’arbitro) manda in angolo. Poi, nulla: anche lui si deve abituare alla categoria.

Crea e combina poco, troppo fumoso, anche lui spaesato rispetto ai tempi della serie B (con la maglia del Padova).

( Uno dei più positivi: entra e migliora il Sassuolo, che comincia a produrre gioco in velocità. Entrato forse troppo tardi?)

All. DI FRANCESCO 5,5 La serie A è altra cosa: lo aveva già capito a Lecce, ora con il Sassuolo deve rimboccarsi le maniche e gettarsi in trincea, dimenticandosi le partite in cui dominava sul piano del gioco e la fase difensiva non era la parte principale delle sue preoccupazioni. Può farcela.

Marcatori: 12’ Martinho, 93’ Romulo

Rafael; Cacciatore, Maietta (23’ Bianchetti), Moras, Agostini; Jorginho, Hallfredsson, Romulo; Martinho (46’ Jankovic), Cacia, Gomez (70’ Donati).  disp: Nicolas, Mihaylov, Gonzalez, Laner, Cirigliano, Donadel, Longo, Sala, Iturbe. All. Mandorlini.

Pomini; Gazzola, Terranova, Acerbi, Ziegler; Kurtic, Magnanelli (82’ Masucci), Missiroli; Schelotto (70’ Floro Flores), Zaza, Farias (57’ Alexe).  disp: Pegolo, Rosati, Antei, Bianco, Longhi, Rossini, Pucino, Chibsah, Laribi,  Masucci. All. Di Francesco.

Ammoniti: Bianchetti, Romulo, Jankovic (V); Gazzola (S)

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