Pagelle/ Atalanta-Udinese (2-0): i top e i flop della partita (Serie A, sesta giornata)

- La Redazione

Pagelle Atalanta-Udinese, i top e i flop: i voti con i protagonisti della partita giocata allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Seconda vittoria in campionato per gli orobici, male i friulani

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German Denis (Infophoto)

Atalanta-Udinese finisce 2-0: gli orobici tornano alla vittoria e lo fanno con merito, grazie a una doppietta dell’ex German Denis e mettendo a nudo tutta la pochezza di una squadra, quella friulana, che accusa enormi differenze nel rendimento tra partite in casa e in trasferta. Ancora una volta la formazione di Guidolin esce con le ossa rotte da una gara esterna, l’Atalanta sistema leggermente la sua classifica.  Segna due gol contro la sua ex squadra e dimostra che quando è in queste giornate vale i migliori bomber della Serie A. A Bergamo ha trovato la sua dimensione; ieri ha mostrato tutto il suo repertorio, rapina e fiuto del gol in occasione del vantaggio, tecnica e forza fisica per il raddoppio.  Il centrocampo dell’Udinese perde la lotta contro quello orobico, e il crollo della squadra parte dalle fasce: Basta certo non brilla di più, ma il brasiliano si fa sovrastare da Raimondi che gli va via come e quando vuole. Senza la propulsione esterna, l’Udinese diventa poca cosa.

L’Atalanta spezza finalmente il sortilegio e torna finalmente alla vittoria, battendo 2-0 l’Udinese con una doppietta di German Denis, ex di giornata. Gli orobici meritano decisamente i tre punti, arrivati grazie a una partita convincente nella quale sono riusciti a imporre la legge del fattore campo. La classifica non è ancora strepitosa, ma questa affermazione contribuisce a far ripartire la formazione di Colantuono, mentre l’Udinese non riesce proprio a cambiare marcia e soprattutto in trasferta continua a latitare. Una prestazione convincente, e infatti arriva la vittoria. Per gli orobici tre punti che valgono oro nella lunga corsa verso la salvezza, la qualità della rosa c’è e oggi è emersa. Non sempre sarà così, e allora meglio mettere subito punti in cascina. Ancora non ci siamo. Ormai conosciamo bene le partenze a rilento dei friulani, che preferiscono essere freschi in primavera quando bisogna tirare, e quindi concedono qualcosa a inizio stagione. Tuttavia Guidolin deve stare attento, perchè non sempre i miracoli possono riuscire e quest’anno sembra che là davanti possa esserci molta più bagarre degli anni scorsi. Molto bravo: d’accordo che passano almeno due minuti dall’assegnazione del rigore (sacrosanta, il fallo è netto) al cambio di idea, ma ha la personalità giusta per tornare sulla sua decisione. Si fida di Faverani e fa bene, ma al di là di questo fa capire che la collaborazione con gli assistenti ogni tanto può funzionare. La macchia è che non vede due rigori per l’Atalanta. 

Il tabellino ATALANTA-UDINESE 2-0 (primo tempo 1-0)

Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini (79′ Canini), Del Grosso; Carmona, Baselli, Cigarini; Moralez (86′ Brienza), Denis (83′ Livaja), Bonaventura. A disp.: Sportiello, Polito, Scaloni, Bellini, Brivio, Marilungo, Kone, De Luca, Nica, Gagliardini. All.: Colantuono

Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo; Basta (68′ Lopez), Pereyra (81′ Zielinski), Allan, Badu (65′ Lazzari), G.Silva; Di Natale, Maicosuel. A disp.: Benussi, Scuffet, Bubnjic, Widmer, Douglas, Pinzi, Mlinar, Merkel, Fernandes, Ranegie. All.: Guidolin

Arbitro: Giacomelli

Ammoniti: Danilo, Badu, Gabriel Silva, Lazzari (U), Denis, Stendardo (A)

Una sola parata, ma decisiva, su Maicosuel che stava già esultando. C’è anche lui nella vittoria.

Torna in campo ed è subito propositivo e incisivo: sarà utile per la stagione.

Graziato dal fuorigioco di Danilo e dalla prontezza di Faverani e Giacomelli, rischia di riaprire una partita morta e sepolta con una stupidaggine.

Subisce anche un fallo da rigore dimostrando di stare bene; dietro, non concede mai nulla.

Senza infamia e senza lode, quando riesce a raggiungere il fondo del campo crea pericoli.

Avanza la sua posizione in campo ed è incisivo sempre, spinge tanto sulla corsia ed è valore aggiunto.

Torna finalmente quel regista di cui l’Atalanta ha bisogno: suo l’assist per il raddoppio di Denis, suo il merito di una squadra che gira a meraviglia.

Poco appariscente, ma per quello c’è Cigarini: lui si occupa del lavoro sporco, e lo fa decisamente bene.

Si prende un rigore che l’arbitro non vede, e nel primo tempo è il vero mattatore della squadra. Sta tornando sui suoi livelli.

Anche lui scintillante. Si prende troppe pause tra una grande prestazione e l’altra, ma quando decide di giocare è davvero di categoria superiore. ()

Aveva già segnato contro il Parma, ora ne fa due: se lui garantisce il solito bottino di gol, l’Atalanta è più vicina alla salvezza. Attaccante troppo spesso sottovalutato, oggi decide con due guizzi. ()

All. COLANTUONO 6,5 Ha il merito di tornare al vecchio 4-4-2 riconoscendo le difficoltà della sua squadra, e magicamente tornano i tre punti. E’ tecnico che ha già dimostrato quanto vale, adesso è chiamato a un’altra grande impresa.

Colpevole in altre occasioni, questa volta è lui che salva l’Udinese da un tracollo ancora peggiore.

Sbaglia un gol ma almeno si fa vedere anche in attacco, ma dietro è troppo istintivo e non ragiona troppo, commettendo errori.

E’ lui ad allentare la marcatura su Denis in occasione del primo gol, stava per riscattarsi con il rigore ma era un passo avanti a Stendardo.

Sta imparando il mestiere, nel mentre soffre non poco il dinamismo di Denis.

Sostituito sostanzialmente per disperazione da Guidolin, che capisce in fretta come il serbo non garantisca la sua consueta spinta sulla fascia.

( Porta un po’ di verve alla squadra e prova anche la conclusione, murata però da Consigli)

L’assist che manda in gol Denis è suo; un episodio sfortunato, ma a coronamento di una partita nella quale non brilla.

( Forse meno colpevole dei compagni, tutto sommato fa il suo)

Siamo abituati a vederlo attento e sicuro di sè, mentre oggi non riesce a dare ritmo all’Udinese, preso in mezzo dal centrocampo atalantino.

Sulle fasce l’Udinese non gira proprio: lui come Basta soffre tantissimo l’avversario diretto, si innervosisce e quando deve crossare non ne azzecca una.

Un altro che non offre il contributo che ci si aspettava, esce subito dalla partita. ()

Pur senza essere fenomenale, dimostra di star bene: Consigli gli nega la rete, poi fa tanto movimento e crea pericoli, ma gioca sostanzialmente da solo.

Giacomelli gli impedisce di pareggiare sul dischetto: l’unica occasione che avrebbe avuto per lasciare il segno su una gara che in pratica non ha giocato.

All. GUIDOLIN 5,5 Ormai conosciamo talmente bene le sue partenze che ci teniamo il beneficio del dubbio sulla preparazione della squadra; tuttavia, anche lui ammette che questa Udinese non si esprime sui livelli che conosce. La classifica, tuttavia, non è così tragica come vorrebbe far credere.

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