Pagelle/ Catania-Chievo (2-0): i voti e il tabellino della partita (Serie A, sesta giornata)

- La Redazione

Pagelle e tabellino Catania-Chievo: i voti ai protagonisti della partita giocata allo stadio Massimino, uno scontro salvezza valido per la sesta giornata del campionato di Serie A

Castro_Catania
(INFOPHOTO)

Il Catania vince la prima partita in questo campionato e abbandona l’ultimo posto in classifica. Finisce 2-0 per gli etnei, che con il minimo sforzo riescono ad agganciare il Chievo a 4 punti. Un Chievo che dopo aver avuto la grande occasione contro la Juventus ha perso uno scontro diretto per la salvezza. qrolando Maran respira: da qui si può ripartire per posizioni più consone al valore della rosa. Tesa e nervosa, come una gara con in palio punti pesanti. A parte i due gol non si è visto tantissimo: il Catania ha controllato, il Chievo si è raramente reso pericoloso. Alla fine risultato giusto, ma entrambe le squadre danno l’impressione di dover lavorare non poco per raggiungere livelli accettabili. Stavolta i ragazzi di Maran ci mettono convinzione e concretezza, e riescono a portare a casa la partita. Certo bisogna ancora crescere, ma da questa vittoria si può decisamente ripartire per uscire dalla zona calda e riprendere la marcia. Difesa che stranamente concede troppo, fase offensiva da rivedere: la squadra di Sannino per il momento dà l’impressione di non avere ancora trovato una propria identità. La strada per la salvezza è dura: quest’anno sono tante le squadre che possono dare fastidio, sarà bene cominciare a conquistare punti importanti per non aver poi il fiatone in primavera inoltrata. Non ci sono episodi troppo controversi da analizzare, perciò la partita scorre piuttosto tranquilla. Il dubbio più grosso rimane sul secondo gol: Bergessio ha effettivamente toccato il pallone sul cross di Castro?

Il tabellino CATANIA-CHIEVO 2-0 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 22′ Plasil, 54′ Castro

Andujar; Izco, Legrottaglie, Rolin, Biraghi, Plasil, Tachtsidis , Almiron (dal 15′ st Guarente), Barrientos, Bergessio (dal 30′ st Maxi Lopez ), Castro (dal 43′ st Keko). (Frison, Ficara, Gyomber, Capuano, Monzon, Freire, Leto, Boateng). All.: Maran

Puggioni; Frey, Bernardini, Cesar, Dramè (dal 1′ st Sardo), Sestu 5 (dall’8′ st Lazarevic), Radovanovic, Rigoni, Estigarribia (dal 15′ st Improta), Thereau, Pellissier. (Squizzi, Silvestri, Papp, Calello, Hetemaj, Bentivoglio, Acosty, Ardemagni, Paloschi). All.: Sannino.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Ammoniti: Dramè (Ch), Legrottaglie (Ca), Tachtsidis (Ca), Radovanovic (Ch), L. Rigoni (C)

Di fatto, non fa nulla che possa giustificare un voto alla sua prestazione. Giornata di riposo.

Si conferma jolly prezioso, mezzo voto in più perchè gioca in un ruolo non suo e ci mette la grinta giusta per risultare positivo.

Non ha iniziato alla grande la stagione, oggi quantomeno si riscatta fornendo una prova solida e di esperienza.

Senza grossi problemi risolve tutte le situazioni critiche che gli si presentano, cioè poche.

Sta crescendo sempre di più, prova anche qualche incursione in attacco avendo capito che il Chievo è poca cosa.

Si sblocca: primo gol in Serie a per un giocatore che ha qualità ed esperienza per diventare un leader in poco tempo.

Niente da fare, non è ancora entrato negli schemi di questo Catania ed è uno dei motivi per cui la classifica è complicata.

Senza Lodi al suo fianco la vita è più dura, perchè deve anche preoccuparsi di impostare. Infatti, si stanca presto. 

( Dopo lo shock dell’erroraccio contro la Lazio si riprende, e senza fare niente di trascendentale tiene il campo)

Segna con la complicità di Bergessio che inganna Puggioni tentando la deviazione, al di là dell’episodio è brillante e rappresenta l’uomo in più del Catania. (KEKO sv)

Tanto lavoro sporco ma si vede che la condizione è precaria. Entra comunque nel 2-0: non sembra deviare, ma quantomeno trae in inganno Puggioni. ()

All. MARAN 6,5 Vince e, finalmente, convince. I tre punti sono finalmente meritati, adesso deve trarre insegnamento da questa partita.

Non fosse stato per lui, la partita sarebbe potuta finire con un punteggio più pesante.

Tutto sommato se la cava, e viste le prove dei suoi compagni è una grande notizia.

Bergessio non è al top, eppure gli sfugge parecchie volte. Dopo l’autogol di mercoledi, un’altra prova di sofferenza.

Anche lui in affanno, lascia una voragine in occasione del primo gol e non è mai sicuro.

Dopo un tempo abbandona la contesa. Giusto così: Barrientos gli aveva fatto vedere i sorci verdi per tutto il tempo.

( Meno peggio dei compagni, l’esperienza gli dà una mano)

Nemmeno il passaggio da una fascia all’altra gli serve per sbloccarsi. Ha qualità, oggi le ha lasciate a casa.

( Veloce e scattante, ma anche molto fumoso: non riesce a incidere)

In mezzo al campo Tachtsidis è spaesato, ma lui ancora di più: non approfitta della situazione e risulta molto confusionario.

Lui invece riesce a ringhiare sul greco e ci mette fisico ed esperienza per avere la meglio, ma non cambia le sorti della partita.

Sono lontani i tempi della Juventus, in cui i suoi macinavano gioco: qui non trova mai ritmo e spazio per partire in progressione.

( Leggermente meglio, ma nemmeno più di tanto: non guadagna la sufficienza)

Praticamente non tocca un pallone, chiuso nella morsa dei difensori avversari che gli rendono la vita dura.

Ci mette come al solito grande impegno, ma non riesce mai a fare la differenza.

All. SANNINO 5 Adesso la classifica si fa pesante: là sotto sono in tante e non si possono sprecare opportunità del genere, anche perchè era il Catania la squadra psicologicamente in difficoltà.

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