Pagelle/ Livorno-Sassuolo (3-1): voti e tabellino (Serie A, 21^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Livorno Sassuolo (3-1): i voti e il tabellino della partita. I labronici vincono la prima con Mimmo Di Carlo in pòanchina, risultato già in ghiaccio al termine del primo tempo

MimmoDiCarlo
Domenico Di Carlo, 51 anni, allenatore dello Spezia (INFOPHOTO)

Il Livorno batte il Sassuolo 3-1, bissa la vittoria ottenuta nella partita di andata e comincia forse oggi a scalare la classifica, ma è chiaro che adesso Mimmo Di Carlo, che ottiene tre punti all’esordio, deve trovare la continuità dei risultati. Il Sassuolo, alla quinta sconfitta nelle ultime sei partite, sembra vicino all’avvicendamento in panchina: traballa la posizione di Eusebio Di Francesco. Un primo tempo scoppiettante con quattro gol, per merito del Livorno che ha ingranato subito la quarta e chiuso i conti; il rigore di Berardi ha contribuito a dare interesse alla ripresa, ma di fatto sono successe poche cose e la reazione del Sassuolo non c’è stata. Una grande reazione: la vittoria maturata nel primo tempo è doppiamente importante perchè ottenuta contro una rivale diretta. Adesso i labronici devono continuare su questa strada, e dimostrare che non si è trattato di una semplice reazione emotiva. Continua a pagare un atteggiamento spregiudicato: va bene giocare per segnare, ma tante squadre hanno insegnato negli anni che si può farlo chiudendo la porta alle avanzate avversarie. A volte sembrano dilettanti allo sbaraglio; così facendo l’attacco di qualità non serve. Ammonisce tanto (troppo?) e in generale convince poco: difficile giudicare sul rigore, anche se Sansone sembra andare giù con troppa facilità.

Inoperoso, viene anticipato da Sansone in occasione del rigore anche se non sembra che il contatto sia così decisivo. Spiazzato da Berardi, la sua partita è tutta lì. 

Mette la museruola a Berardi non facendogli mai vedere la palla: ottima prova di un giovane in crescita costante. 

Suo l’errore in occasione del rigore: non legge il taglio di Sansone e causa il gol, Bene per il resto. 

Torna titolare e si conferma leader del reparto per movimenti e chiamate. Tiene a bada Zaza. 

Partita positiva anche se non lo si vede troppo spesso; spinta poca, ma ottima l’attenzione che ci mette.

Sempre positivo e decisivo l’apporto in mezzo al campo, anche in una giornata in cui non è appariscente mostra la solita qualità.

Davanti alla difesa deve ancora crescere, ma interpreta bene il ruolo e ci aggiunge il gol che sblocca la partita. ()

Gran partita del centrocampista: suo l’assist per Greco, suo il gol che chiude i conti già nel primo tempo.

Esordio timido in maglia labronica: rimane molto sulle sue come per studiare la situazione. Avrà tempo e modo di crescere.

Finalmente torna protagonista dopo tante panchine: non segna, ma ispira la manovra e serve l’assist a Benassi. 

( Entra con la partita in ghiaccio, contribuisce a non far schiacciare troppo la squadra)

Segna un bel gol dopo una vita: settimo in campionato. Altri due non arrivano per errori lampanti, uno addirittura clamoroso. A

All. DI CARLO 7 Buona, anzi ottima la prima: il calendario lo aiutava, ma la testa può fare la differenza. Tatticamente il suo Livorno è piaciuto, mentalmente anche: ora continui così, perchè bruciarsi è molto facile.

Grande con le grandi, “normale” con i piccoli: il primo gol lo prende sul suo palo, poi non compie miracoli. E ne incassa altri due.

Crescerà, ma intanto va a farfalle sul gol di Greco e macchia la sua prestazione. 

Partita da incubo: centralmente il Livorno sfonda come vuole, e in men che non si dica il Sassuolo è sotto di tre gol. 

Altra prova negativa dopo quella della scorsa settimana. Sembra non essere entrato nei meccanismi: dovrà lavorare molto per farlo. 

Riesce di fatto a rivitalizzare un Emeghara che non era così in palla da almeno un anno. ()

E’ il primo a uscire: per riequilibrare il risultato, ma anche perchè non si vede mai in mezzo al campo.

( Nemmeno l’esperienza riesce a salvarlo oggi, entra con la squadra sotto e non contribuisce)

Il migliore dei suoi per distacco: non tira mai indietro la gamba, cerca sempre di rimanere lucido e ragionare. Non viene seguito. 

Peggio di così non poteva andare la prima in Emilia. Asfaltato nel primo tempo, non si riprende più anche se non commette troppi errori. 

Il rigore tirato molto bene (dodicesimo gol in campionato) lo salva solo parzialmente da una partita in cui fatica molto.

Non tocca palla. Una delle partite peggiori con la maglia del Sassuolo.

Ennesimo all’esordio con questa maglia, si guadagna un rigore con furbizia, poi più altro. 

( Entra male in partita, deve far saltare il banco in velocità ma non ci riesce mai)

All. DI FRANCESCO 5 Se è all’epilogo non sappiamo: lo scopriremo presto. Intanto ricade nello stesso errore: vuole tenere alto il baricentro e fare possesso, ma se davanti sono poco ordinati e precisi dietro si balla peggio che su un peschereccio in balia della tempesta.

Marcatori: 4′ Greco (L), 11′ Paulinho (L), 25′ Benassi (L), 28′ rig. Berardi (S)

 Bardi; Ceccherini, Emerson, Coda; Mbaye, Benassi, Luci, Greco (74′ Duncan), Castellini; Emeghara (70′ Siligardi), Paulinho. A disposizione: Anania, Aldegani, Piccini, Gemiti, Mosquera, Biagianti, Borja, Valentini, Rinaudo. Allenatore Domenico Di Carlo.

 Pegolo; Rosi, Antei, Manfredini, Longhi (77′ Ziegler); Chibsah (52′ Floro Flores), Marrone, Biondini, Berardi, Zaza, Sansone (64′ Farias). A disposizione: Perilli, Pomini, Pucino, Ariaudo, Bianco, Mendes, Missiroli, Kurtic, Gliozzi. Allenatore Eusebio Di Francesco.

Arbitro: Celi (Campobasso)

Ammoniti: Rosi (S), D. Berardi (S), Bardi (L), Coda (L), Greco (L), Zaza (S), Biondini (S), Manfredini (S), Antei (S)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori