Probabili formazioni/ Udinese-Verona, ultime novità (Serie A, 18^ giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni Udinese Verona, ultime novità. Si gioca allo stadio Bentegodi il derby triveneto, entrambe le squadre vanno decisamente meglio in casa. In palio punti importanti

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L'Udinese schierata a metà campo (Infophoto)

Alle 15 di oggi si gioca Udinese-Verona, partita valida per la diciottesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014. E’ il derby triveneto, una partita molto interessante che i gialloblu, al Friuli, hanno vinto in una sola occasione: è successo nel 1985, quando poi la squadra si è laureata campione d’Italia. Udinese a quota 20 punti, Verona con 29: per il momento gli obiettivi sono decisamente diversi, anche se entrambe guardano alla salvezza come primo obiettivo da raggiungere. Da vedere se gli scaligeri riusciranno a invertire la tendenza esterna: lontano dal Bentegodi hanno collezionato appena 5 punti. Arbitra Cervellera.

Francesco Guidolin è un ex di questa partita: con il Verona, di cui è stato capitano nell’anno della promozione, ha vissuto “nove anni indimenticabili, Bagnoli è stato il mio maestro e un punto di riferimento. Ricordo tutto di quel periodo, i gialloblu hanno un posto nel mio cuore”. Sulla squadra di oggi, il tecnico di Castelfranco Veneto ha detto che “merita i risultati ottenuti, è una rivelazione del campionato con tanta qualità, e Toni è determinante, è tornato quello di Palermo che ho ben conosciuto e che con me ha segnato 50 gol”. Ultimamente il maltempo ha condizionato gli allenamenti dell’Udinese: “Abbiamo lavorato bene fino a giovedi, poi la pioggia ci ha un po’ rovinato i piani. Mi aspetto comunque aggressività e intensità”. Si torna all’antico: difesa a tre, centrocampo a cinque e il solo Nico Lopez a supportare Totò Di Natale, fermo a quota 4 gol in campionato. Domizzi gioca con una maschera protettiva, Lazzari accusa un fastidio all’alluce del piede sinistro ma dovrebbe essere in campo. Arretra la sua posizione Pereyra, che torna a giocare sulla linea dei centrocampisti; Basta e Gabriel Silva spingono sulle corsie.

L’esperienza la porta Giampiero Pinzi, che contro il Verona ha realizzato il suo primo gol in Serie A (nell’ultimo incrocio tra le due squadre), mentre torna in panchina Bruno Fernandes che ha vissuto un bel periodo da titolare riuscendo anche a trovare il gol contro il Napoli. Sono stati poco utilizzati i vari Milnar, Jadson e Douglas (qualcuno potrebbe partire durante il calciomercato invernale), mentre ha trovato poco spazio rispetto allo scorso anno Badu.

Si è fermato il terzo portiere Benussi, mentre è sempre indisponibile Luis Muriel, assenza decisamente pesante per Guidolin: il colombiano dovrebbe rientrare intorno a fine mese, questa è la speranza di tutta l’Udinese che aspetta i suoi gol.

Da un complimento all’altro: anche Andrea Mandorlini non ha mancato di incensare il suo collega Guidolin: “L’Udinese ha fatto anni ad alti livelli, ho conosciuto i Pozzo e posso dire che sono un orgoglio e un esempio per il calcio italiano. Guidolin l’ho sempre stimato, per me è un punto di riferimento. Ha una squadra di grandissima qualità e sappiamo che nella prima parte di campionato non ha mai fatto bene, ma poi è sempre ripartita”. E sui due anni vissuti in Friuli a fine carriera: “Mi sono trovato benissimo e ho ricordi stupendi. Udine è un ambiente fantastico per lavorare”. Viene poi il momento di analizzare la sfida: “E’ sempre un’incognita ripartire dopo la sosta, noi abbiamo lavorato otto giorni e vogliamo vincere la partita, pur sapendo che sarà difficile”. Il Verona è in formazione tipo: davanti c’è il solito ballottaggio, ma oggi dovrebbe spuntarla Martinho che dunque affiancherà Toni e Iturbe, per il quale non si placa il pressing della Roma. In difesa Cacciatore e Agostini sugli esterni, a centrocampo la conferma di Romulo come interno destro. Jorginho come sempre avrà in mano le chiavi della squadra.

Torna Bosko Jankovic dopo la squalifica: finora un solo gol e prestazioni poco convincenti, in estate era stato salutato come un acquisto di peso e nella seconda parte di stagione cercherà di convincere Mandorlini. Ci proverà anche Marco Donadel, che però viene dato in partenza (forse in Serie B, dove potrebbe trovare una squadra importante nella quale essere protagonista). Daniele Cacia resterà: è la prima alternativa a Luca Toni, nonostante anche per lui le porte della formazione titolare siano decisamente precluse.

E’ sempre fermo ai box Cirigliano, un altro degli acquisti estivi che non ha mantenuto le attese; lui però è stato infortunato a lungo e bisogna pertanto concedergli un’altra possibilità. Fuori dalla partita anche il secondo portiere Mihaylov e Samuele Longo: per entrambi le condizioni sono ancora da valutare.

 

 1 Brkic; 75 Heurtaux, 5 Danilo, 11 Domizzi; 8 Basta, 37 Pereyra, 3 Allan, 21 A. Lazzari, 34 Gabriel Silva; 17 Nico Lopez; 10 Di Natale. All. Guidolin

A disp: 30 Kelava, 4 Naldo, 6 Bubnjic, 27 Widmer, 19 Douglas, 18 Jadson, 14 Milnar, 7 Badu, 66 Pinzi, 32 Bruno Fernandes, 94 Zielinski, 70 Maicosuel

Squalificati: –

Indisponibili: Benussi, Muriel

Diffidati: Danilo

 1 Rafael A.; 29 Cacciatore, 18 Moras, 22 Maietta, 33 Agostini; 2 Romulo, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson; 15 Iturbe, 9 Toni, 6 Martinho. All. Mandorlini

A disp: 12 Nicolas, 98 Borra, 23 A. Gonzalez, 3 Albertazzi, 25 Rafael Marques, 4 Laner, 26 Sala, 5 M. Donati, 30 Donadel, 21 Juanito Gomez, 11 Jankovic, 8 Cacia

Squalificati: –

Indisponibili: Mihaylov, Cirigliano, Longo

Diffidati: Jorginho

 

Arbitro: Cervellera

La diciottesima giornata di Serie A si conclude domani: tra le partite in programma c’è anche Udinese-Verona, derby triveneto con tante suggestioni. La classifica dice che i friulani stanno lentamente cercando di risalire la china, hanno 20 punti e provano ad affacciarsi all’Europa tra le mille difficoltà stagionali; mentre gli scaligeri hanno 29 punti e sono sorprendentemente sesti, ma il rendimento esterno non è stato all’altezza del ruolino di marcia tenuto al Bentegodi e quindi Andrea Mandorlini va a caccia di risposte importanti. Arbitra Cervellera.

Sono 4 le vittorie dell’Udinese al Friuli, con un pareggio e tre sconfitte: la formazione di Francesco Guidolin per il momento non riesce a trovare una continuità di rendimento, costantemente sull’ottovolante di prestazioni e risultati. Si paga certamente la crisi di Antonio Di Natale, perchè essere abituati ad avere il tuo bomber che segna più di 20 gol a stagione e ritrovarlo a quota 4 a girone d’andata praticamente finito è un dato che va assorbito sul campo, e non è facile. Per di più se il gioco di Guidolin si è sempre basato sulle ripartenze finalizzate da Totò: quest’anno si è dovuto cambiare il modo di giocare, si controlla di più il pallone (ottava in Serie A) ma per contro si finalizza molto meno, con il dodicesimo dato per pericolosità offensiva e l’undicesimo per tiri nello specchio della porta. E’ una squadra il cui asse portante è esperto e compatto, ma i cui giovani devono ancora pienamente integrarsi e hanno ancora bisogno di tempo per diventare quei grandi giocatori che poi la famiglia Pozzo rivende a peso d’oro. In più, bisogna ancora fare a meno di Luis Muriel: un valore aggiunto, che però ha pagato troppo gli infortuni e la scarsa forma fisica per la quale Guidolin lo aveva anche costretto alla panchina.

Il Verona da trasferta non convince: sono appena 5 i punti conquistati lontano dal Bentegodi, pur se finora le gare esterne giocate fin qui sono state realmente difficili. In attesa della controprova del girone di ritorno, si registra solo la vittoria netta sul campo del Bologna, e poi nient’altro se non due pareggi ultimo dei quali quello ottenuto sul campo del derelitto Catania. Gli scaligeri sono dodicesimi per possesso palla: a vederla così è strano perchè con palleggiatori del calibro di Jorginho si penserebbe ad altro, eppure anche il Verona fa del contropiede la sua arma migliore, grazie ai guizzi di Iturbe, Martinho e Juanito Gomez. In più, spesso lo schema prevede il lancio lungo con protezione e sponda di Luca Toni, quindi pochi tocchi e si va in porta; a dimostrazione di ciò, il fatto che il Verona crei più pericolsi rispetto all’Udinese pur controllando il pallone per due minuti di meno a partita; questo anche grazie a una maggior precisione nei passaggi. Formazione tipo per domani: solo Cirigliano è indisponibile, l’argentino doveva essere il grande colpo dell’estate ma per il momento ha passato più tempo in infermeria, e nelle partite in cui è stato impiegato non ha convinto. Panchina per Donadel, che potrebbe essere girato in Serie B visto lo scarso impiego.

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