Pagelle/ Malta-Italia 0-1: i voti della partita (qualificazioni Euro 2016, gruppo H)

- La Redazione

Le pagelle di Malta-Italia, partita valida per la terza giornata delle qualificazioni a Euro 2016 (gruppo H): i voti del match disputato a Ta’Qali lunedì 13 ottobre

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(INFOPHOTO)
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Vittoria striminzita della nazionale italiana che batte Malta con il punteggio di 0-1. A decidere è l’uomo più atteso, il debuttante Graziano Pellè che bagna la sua prima in nazionale A con un gol decisivo, siglato al 23′ minuto. Nella ripresa espulso Bonucci per fallo da ultimo uomo: il difensore della Juventus salterà il prossimo impegno in programma a Milano domenica 16 novembre, contro la Croazia che al momento accompagna gli azzurri in testa al gruppo B. E sicuramente si diverte un pò di più: la nazionale balcanica ha maramaldeggiato in casa con l’Azerbaijan, distrutto 6-0 (Kramaric, doppio Perisic, Brozovic, Modric su rigore più un autogol). Nell’altra sfida di giornata la Norvegia ha sconfitto in casa la Bulgaria per 2-1, aggiudicandosi lo scontro tra teoriche terze incomode. Questa la classifica del girone H dopo la terza giornata: Croazia e Italia 9 punti, Norvegia 6, Bulgaria 3, Malta e Azerbaijan 0.

Match non esaltante, a senso unico e con occasioni soprattutto nel primo tempo; nella ripresa l’Italia ha faticato a far breccia nella trequarti maltese e ne è scaturito uno sviluppo più noioso, interrotto da occasionali fiammate azzurre quasi tutte tamponate da Malta, in un modo o nell’altro.

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Merita la sufficienza perché per quanto ha potuto se l’è giocata quasi alla pari, anche con un uomo in meno. L’espulsione dell’unico riferimento avanzato (Mifsud) ha mozzato l’intento tattico di una squadra già offensivamente povera, ma non quello agonistico; nel secondo tempo la difesa di Malta ha vinto contro l’attacco italiano, e l’abnorme divario nel possesso palla a favore degli azzurri (71%-29%) ha prodotto solo un palo di Giovinco nel finale. Con questo atteggiamento non sarà impossibile racimolare qualche punto.

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Forse è sbagliato aspettarsi ancora goleade da queste partite, perché come si suol dire oggi non esistono più squadre materasso.  Però l’Italia ha un pò deluso e forse non solo per l’incapacità dei giocatori di penetrare la difesa maltese; registrata la superiorità numerica Conte avrebbe potuto inserire un attaccante in più, sbottonando il suo 3-5-2 in qualcosa di più rischioso ed efficace. I nostri centrocampisti rimbalzavano regolarmente nella trequarti avversaria, mentre dagli esterni sono arrivati pochi rifornimenti interessanti se escludiamo l’iniziale exploit di Pasqual; l’espulsione di Bonucci ha comunque giustificato l’inserimento di un altro difensore a scapito di Pellè. Non salviamo solo il risultato perché l’atteggiamento di squadra è stato positivo e abbiamo collezionato pali (quattro), viene però da chiedersi se in questo momento l’Italia sia all’altezza di squadre migliori di Malta. Come la Croazia, tanto per dirne una: al tempo la risposta.

L’espulsione di Mifsud sembra esagerata anche se l’attaccante maltese carica l’intervento con un movimento malandrino del piede. Alcune decisioni successive sanno di compensazione, il rosso a Bonucci invece è ammissibile.

Il primo tempo di Malta-Italia si è concluso con il risultato di 0-1 a favore degli azzurri. A segno proprio lui, il debuttante Graziano Pellè che in precedenza aveva colpito anche una traversa. Il gol al 23′ minuto: corner di Pasqual dalla bandierina di sinistra, di testa Bonucci e miracolo del portiere Hogg, la successiva mischia è risolta da Pellè che insacca con un tocco di sinistro nell’area piccola. La traversa poco prima, al 18′: altra lamata di Pasqual dalla mancina e colpo di testa di Pellè ad anticipare il portiere, con palla a stamparsi sulla parte interna del legno. Prima del gol anche un palo per l’Italia (18′): ancora una volta è il sinistro di Pasqual la fionda ispiratrice, sul calcio d’angolo da sinistra Chiellini colpisce di testa e centra il palo esterno. Al 27′ altro episodio importante: espulso l’attaccante e capitano maltese Mifsud, reo di un’entrata giudicata eccessiva ai danni di Florenzi, in un contrasto a centrocampo. Il provvedimento pare eccessivo, il centrocampista azzurro resta a terra dolorante ma si riprende poco dopo. Passata in vantaggio e in superiorità numerica in pochi minuti, l’Italia non è però più riuscita a trovare varchi nella trequarti avversaria. Malta? Ha avuto la sua occasione al 15′, quando una chiusura di Darmian su Mifsud ha portato il pallone in zona Failla, al limite dell’area: sinistro rasoterra sfiorato da Bonucci, palla fuori di poco per un lungo brivido sulla schiena di Buffon. Un ammonito per parte: al 41′ il maltese Briffa (scivolata in ritardo su Verratti), al 43′ l’italiano Darmian (pestone ai danni di Briffa) che Conte ha schierato a destra nella difesa a tre. Migliore in campo Malta: Failla voto 6,5 in fase offensiva spreca, ma è anche l’unico che genera occasioni e in più blocca Candreva. Peggiore in campo Malta: Agius e R.Muscat voto 5 il primo (difensore centrale) si lascia sovrastare da Pellè, il secondo (centrocampista centrale) resta un pò troppo basso anche se l’Italia non ne approfitta. Migliore in campo Italia: Pellè voto 7 Prove generali: traversa. Azione dopo: gol. Buona la prima per adesso. Peggiore in campo Italia: Immobile voto 5 per un Pellè che si va valere c’è un Immobile che ancora fatica a ritagliarsi i suoi spazi. (Carlo Necchi)

Malta

Salvato in quattro occasioni dai legni, si oppone alla grande a Bonucci ma non può nulla sulla respinta di Pellè. Pronto all’uscita. 

La sua zolla è meno invasa dai microbi avversari perché Pasqual crossa largo, Immobile vaga altrove e di Pellè si occupano altri: non sfigura.

E’ il perno della difesa: nel primo tempo soffre molto Pellè, nel secondo gli prende le misure. L’altro però ha già segnato.

Pronto alla respinta dei traversoni volanti e a seguire le orme di Immobile: non elegante ma efficace. Rischia però un rigore sullo stesso Immobile (secondo tempo).

Nel primo tempo subisce Pasqual, nel secondo è più accorto e copre meglio la destra dal 72’BALDACCHINO 5,5 Si vede poco, meno di Cohen che entra dopo di lui.

Ha di fronte Marchisio e lavora sodo per non offrirgli spunti e spazi offensivi: copre bene e prova ogni tanto ad alzare il pressing.

Più un difensore aggiunto che un centrocampista davanti alla difesa, però se l’Italia rimbalza spesso indietro è anche merito suo

Lui sarebbe incaricato di pensare anche in avanti, ma lo fa poco e  male.

Non un funambolo nè un prestigiatore, ma il più ardito e pericoloso dei suoi: non a caso eletto due volte giocatore dell’anno nel suo paese (2009 e 2012) dal 93’BEZZINA s.v.

Inizia incollato a Verratti, l’espulsione di Mifsud lo costringe a smarcarsi per ridare forma all’attacco. Nella ripresa il suo scatto causa il rosso a Bonucci dall’85’COHEN s.v. E’ più fresco e prova ad alzare il pressing negli ultimi minuti.

Si arrangia come può con quel poco che gli arriva, poi viene espulso ingiustamente.

All.GHEDINA 6 Squadra sprovvista ma non sprovveduta, sconfitta più che dignitosa.

Italia

Vede il rasoterra di Failla uscire di poco e tira un sospiro, poi deve fare stretching per tenere i muscoli caldi.

Arretra nel ruolo di terzo centrale difensivo, la non elevata qualità dell’avversario gli permette una serata tranquilla. Forse pure troppo.

Come sempre più spesso gli accade si occupa più di giocare la palla che marcare, ancor più dopo l’espulsione di Mifsud; un paio di lanci niente male, nella ripresa però si fa espellere anche lui.

Condivide l’insufficienza lieve con il compagno di squadra perché è lui a favorire la fuga di Schembri, con un intervento di testa all’indietro. Nel primo tempo colpisce il palo esterno, sempre di testa.

E’ un esterno, non un tornante: deve ancora digerire il 3-5-2. Nessuno gli si sovrappone, deve stare largo e ha di fronte Failla che gioca col sangue agli occhi: non gli riescono dribbling nè cross particolari (pizzica la traversa quasi per sbaglio) e la squadra ne risente. 

Si muove molto per vie interne, quelle che spesso risultano sbarrate o poco consultate dai compagni, che insistono più sulle fasce dal 59’AQUILANI 5,5 Come Florenzi non trova particolari spazi per inserirsi, ma rispetto al romanista è più lento e finisce quindi per passare quasi sempre palla all’indietro.

Ci aspettiamo sempre la giocata illuminante da lui: non in gran serata ma il contesto non lo aiuta, perché là davanti l’unico riferimento è Pellè. Con le mezzali bloccate non gli resta che allargare il gioco sulle fasce.

Comincia bene ma scolorisce alla distanza: anche lui fatica a respirare nella trequarti avversaria. Nel finale ha un guizzo e lancia Giovinco fino al palo.

Da premiare perché in una partita tecnicamente non esaltante sforna un paio di gesti notevoli, due-tre cross nel primo tempo che la difesa maltese soffre come coltellate. Uno è l’angolo del gol.

Un vero centravanti di peso, quasi vecchio stile, che piazza il corpo davanti al difensore, cerca la sponda ma non disdegna la conclusione. Segna in mischia e ci regala i tre punti al debutto: promosso dal 75’OGBONNA 6 Dentro dopo l’espulsione di Bonucci per ricomporre la difesa a tre, partecipa ai fraseggi finali.

Si muove molto attorno a Pellè e cerca il dialogo con lui, ma c’è sempre traffico e riesce meno a farsi valere di fisico. Nella ripresa ha una grande occasione di testa ma non angola: poteva fare meglio dal 65’GIOVINCO 6,5 Anche oggi il suo è un ingresso positivo, si muove rapido al limite dell’area e conclude una manciata di volte: sempre respinto, dai difensori e nel finale anche dal palo pieno.

All.CONTE 6 Bene il risultato, indiscutibile la volontà dei ragazzi che cercano di attaccare con costanza; la squadra però appare stanca e forse per questo si accontenta anche un pò.

 

(Carlo Necchi)

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