Probabili formazioni/ Juventus Inter: i ballottaggi (serie A, 22a giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni Juventus Inter, le ultime novità. Alle 20,45 a Torino va in scena il big match della 22^ giornata di campionato. Osvaldo ed Hernanes tra gli assenti del big match

lichtsteiner_taider
Foto Infophoto
Pubblicità

Antonio Conte sembra aver le idee ben chiare sui primi undici che scenderanno in campo, la formazione schierata è quella della grandi occasioni. L’unica indecisione pende sull’impiego di Pirlo che potrebbe sedersi in panchina per fare spazio a Marchisio; tuttavia sembra che il campione del mondo 2006 avrà un posto da titolare. Prima che venisse fuori l’inconveniente burocratico che ha fermato Hernanes, il brasiliano era in lizza per partire dal primo minuto con Kovacic. Ora il croato è in ballottaggio con Milito per una maglia da titolare, anche se probabilmente l’argentino si accomoderà in panchina.

L’unica defezione in casa bianconera è rappresentata dall’assenza di Buffon, che si è visto estrarre il cartellino rosso diretto per l’uscita su Klose nel match contro la Lazio di settimana scorsa. Al suo posto giocherà quindi Storari. Assenza eccellente anche tra i nerazzurri, Mazzarri deve fare a meno dell’allenatore in campo, una pedina fondamentali per lo scacchiere dell’Inter: stiamo parlando ovviamente di Cambiasso che dovrà stare fermo per un mese per infortunio.

Pubblicità

I centrocampisti bianconeri troveranno una diga di fronte a loro difficile da varcare e perciò il loro contributo sarà fondamentale. I nerazzurri invece dovranno sfruttare al meglio le poche occasioni da gol che si presenteranno grazie all’intuito dei propri attaccanti.  – Il cileno era stato protagonista assoluto nella gara dell’andata firmando la rete del pareggio e oggi il suo contributo sarà fondamentale per una partita che si giocherà prevalentemente a centrocampo.   L’argentino non segna dal derby della Madonnina e oggi il suo apporto sarà fondamentale per le poche occasioni da rete che si presenteranno. Palacio è un giocatore che riesce sempre a rendersi pericoloso, i suoi movimenti mettono sempre in difficoltà i difensori avversari e il lavoro di sacrificio cui si dedica è sempre fondamentale per l’operato dell’intera squadra.

Pubblicità

Il Derby d’Italia va in scena questa sera. Juventus-Inter è il posticipo domenicale della ventiduesima giornata di Serie A: come al solito grande fascino per una partita che prevarica i concetti di classifica. Oggi più che mai: i bianconeri sono in testa con 56 punti, l’Inter insegue con 33 ed è quinta. Tanta la differenza, i nerazzurri di fatto sono già fuori dalla corsa scudetto; conta poco stasera, una vittoria allo Juventus Stadium (sarebbe la seconda consecutiva) darebbe un altro sapore alla pur difficile stagione di Walter Mazzarri. Quantomeno per i tifosi, che non solo dal 2006 in avanti vedono in questa sfida (vale anche per la Juventus) più dei tre punti in palio. Arbitra Rocchi.

Antonio Conte è stato chiaro: da qui al termine della stagione non parlerà più alla vigilia delle partite, anche se il calciomercato è finito e non c’è più il rischio di essere frainteso. Finchè i bianconeri vincono nessun problema; in caso contrario, qualcosa potrebbe cambiare. Ad ogni modo: la formazione della Juventus è chiara, c’è il solito 3-5-2 con il rientro di tutti i titolari. Compreso Andrea Pirlo, che è stato il “sacrificato” delle ultime gare e che si è riposato proprio in vista dell’Inter; insieme a lui scelti Vidal e Pogba, con Lichtsteiner e Asamoah sulle corsie. La coppia d’attacco è la solita: Tevez-Llorente. L’argentino non ha ancora fatto gol nel 2014 e, soprattutto, non ha mai segnato a una big del nostro campionato; lo spagnolo invece è in rampa di lancio e ultimamente è stato lui a mettere dentro i gol pesanti, arrivando a quota 9. In porta c’è Marco Storari, protagonista a Roma contro la Lazio con una parata super su colpo di testa di Klose da due passi. 

Per il momento Vucinic e Giovinco sono in panchina, ma il calciomercato di gennaio ha modificato qualche gerarchia. Il montenegrino era già stato venduto proprio all’Inter prima che Erick Thohir bloccasse tutto, poi ha dichiarato di voler rimanere alla Juventus ma la sua posizione è ora defilata; lo stesso si può dire di Giovinco, che fa un passo indietro e da qui a maggio potrebbe giocare molto meno del solito. Con loro c’è l’arma Marchisio, che contro l’Inter ha sempre fatto molto bene (bellissimo gol nel 2009) ed è confermata la panchina per Simone Pepe, che dunque marcia spedito verso la via del recupero. 

Infortunato Fabio Quagliarella, un altro che è stato vicino alla cessione ma ha preferito rimanere; squalificato Buffon, espulso nella partita contro la Lazio. Non convocato Pablo Daniel Osvaldo, arrivato a Torino solo due giorni fa e ancora impossibilitato a scendere in campo. L’acquisto last minute della Juventus dovrà dimostrare in questi mesi di sapersi guadagnare il riscatto (decisamente costoso) e di meritarsi la chiamata di Cesare Prandelli per il Mondiale. Intanto nelle gerarchie di Conte dovrebbe essere a tutti gli effetti il terzo attaccante; starà a lui fare quel passo in più e prendersi ancora più minuti in campo.

Walter Mazzarri ci crede: sa che questa partita si può vincere, anche con 23 punti di svantaggio e le gerarchie chiare. “Se in casa la Juventus non ha ancora lasciato punti significa che lo stadio le dà tanto. Ho preparato la squadra anche a questo, mi aspetto un loro approccio aggressivo o attendista, ho calcolato tutto. A volte un risultato può essere modificato da un episodio; speriamo che stavolta sia favorevole a noi. Affronteremo la gara al top, siamo concentrati e possiamo giocarcela; non so se siamo favoriti, nè se ci siano davvero i 23 punti di differenza”. A chi ha ricordato il precedente del novembre 2012, Mazzarri ha risposto che “erano tempi diversi e giocatori diversi, per noi e per loro che adesso hanno Tevez e Llorente”. C’è stato tempo anche per discorsi di calciomercato: “Per la prima volta le indicazioni sono venute da me, ed è un segno di fiducia da parte della società. Gli acquisti di gennaio possono diventare due in meno per giugno”. In campo però vanno i soliti: davanti ad Handanovic linea a tre di difesa con Rolando confermato al centro, Jonathan e Nagatomo sulle fasce con Kuzmanovic e Taider a supportare Kovacic che finalmente parte dal primo minuto. Attacco vecchio stile, cioè quello di inizio stagione: Ricky Alvarez a supporto di Palacio. 

Milito va dunque in panchina e potrebbe essere l’arma tattica in più: non è al cento per cento ma potrebbe aver bisogno di un solo pallone. E’ convocato e a disposizione Ranocchia, anche se per lui domani potrebbe arrivare la parola fine sull’avventura nerazzurra: il Galatasaray sembra aver trovato l’accordo giusto e si prepara a tesserarlo. C’è anche Danilo D’Ambrosio, alla fine arrivato all’Inter dopo un lungo inseguimento: sarà utile, come ha spiegato Mazzarri, anche per cambiare modulo in corso d’opera. Mauro Icardi è pronto a entrare e fare gol esattamente come successo all’andata. 

Uno stiramento ha messo fuori Esteban Cambiasso, che ne avrà almeno fino a fine febbraio. Non è stato convocato Hernanes, perchè la società non ha fatto in tempo a versare le garanzie bancarie. “Ho preparato la partita pensando che sarebbe potuto non arrivare”, ha detto Mazzarri. E’ arrivato, ma questa prima partita deve guardarla dalla tribuna; diversamente, con tutta probabilità sarebbe stato in campo dal primo minuto.

 

 30 Storari; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 6 Pogba, 22 Asamoah; 10 Tevez, 14 Llorente. All. Conte

A disp: 34 Rubinho, 36 Vannucchi, 4 M. Caceres, 5 Ogbonna, 13 Peluso, 7 Pepe, 33 Isla, 20 Padoin, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 12 Giovinco

Squalificati: Buffon

Indisponibili: Quagliarella, Osvaldo

 1 Handanovic; 14 Campagnaro, 35 Rolando, 5 Juan Jesus; 2 Jonathan, 17 Kuzmanovic, 10 Kovacic, 21 Taider, 55 Nagatomo; 11 R. Alvarez; 8 Palacio. All. Mazzarri

A disp: 30 Carrizo, 12 Castellazzi, 6 Andreolli, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 33 D’Ambrosio, 4 Zanetti, 16 Mudingayi, 20 Ruben Botta, 9 Icardi, 22 Milito

Squalificati: –

Indisponibili: Cambiasso, Hernanes

 

Arbitro: Rocchi

Dopo la lunga finestra di mercato torna il campionato con la partita Juventus Inter, sfida ricca di rivalità ed aspettativa per entrambe le squadre specialmente dopo le polemiche tra le due società. Si avvicina la partita e gli allenatori stanno valutando le ultime modifiche a schemi e formazioni che schiereranno in campo domani. Conte riposiziona al comando del centrocampo il metronomo Pirlo che dovrebbe fare coppia con Vidal e Pogba nel classico e collaudato 3-5-2. A farne le spese ancora una volta Marchisio che oramai è una seconda scelta per il tecnico della Juventus. Osvaldo partirà dalla panchina, impesabile un suo inserimento dal primo minuto, troppo pericoloso intaccare gli equilibri bianconeri che stanno permettendo alla Juve questo ottimo cammino in campionato

Domani sera alle ore 20.45 si gioca Juventus-Inter, partita valida per la ventiduesima giornata di serie A, la terza del girone di ritorno. Lo Juventus Stadium di Torino ospita dunque il grande posticipo di questa giornata di campionato, il cosiddetto derby d’Italia tra due squadre che hanno scritto la storia del calcio e che sono divise da una rivalità che va anche oltre il campo, come hanno dimostrato anche le recentissime vicende di calciomercato. Si tratta di una partita che tutti vogliono vincere anche a prescindere dalla classifica, che quest’anno è molto diversa tra le due squadre. Gli uomini di Antonio Conte vogliono continuare a volare in vetta a ritmi da record, quelli di Walter Mazzarri cercano invece il riscatto dopo un mese di gennaio che difficilmente avrebbe potuto essere peggiore. L’attesa è già grande: eccovi dunque ora le notizie alla vigilia e le probabili formazioni di Juventus-Inter.

I numeri dei bianconeri sono semplicemente impressionanti. Diciotto vittorie in ventuno giornate sono ai limiti della perfezione, così come i 56 punti raccolti finora: è in pericolo il record di 97 dell’Inter 2006-2007, e in un certo senso anche questo è un derby d’Italia. I nerazzurri proveranno a rallentare la marcia della Vecchia Signora, come successe già all’andata a San Siro, ma finora i campioni d’Italia in carica hanno sempre vinto nel loro stadio, con dieci successi in altrettante partite. Inoltre la Juventus vorrà vendicare la sconfitta dello scorso campionato, prima in assoluto per i bianconeri allo Stadium, grazie soprattutto ad un attacco micidiale che ha già segnato 51 gol, dei quali ben 30 arrivano dal trio formato da Tevez, Vidal e Llorente. Per quanto riguarda la probabile formazione, non ci saranno grandi sorprese perché logicamente ci saranno i titolari, con il solo dubbio tra Pirlo e Marchisio, con il regista bresciano però favorito, e naturalmente con Storari in porta al posto dello squalificato Buffon. Ipotizziamo che per Osvaldo possa esserci già posto in panchina, ma i titolari saranno ancora Tevez e Llorente.

Le statistiche dei nerazzurri sono ancora positive in generale, ma con un vero e proprio crollo nelle ultime giornate. In totale l’Inter ha ottenuto otto vittorie, nove pareggi e quattro sconfitte, ma negli ultimi due mesi gli uomini di Mazzarri hanno vinto solamente il derby. In trasferta sono arrivati finora 13 punti, frutto di tre vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte, ma l’ultimo successo risale all’ormai lontano 3 novembre, quando i nerazzurri vinsero ad Udine. La partita contro la Juventus non appare certo la migliore per spezzare la serie negativa di un attacco che nel 2014 si è inaridito: nel nuovo anno l’unico gol è stato quello di Nagatomo contro il Chievo, così è passata in secondo piano anche la discreta solidità difensiva con tre gol subiti nelle ultime cinque partite disputate. Gli interisti sperano di rivivere una notte come quella del 3 novembre 2012, ancora grazie a Rodrigo Palacio e Diego Milito, anche se il secondo dovrebbe partire dalla panchina perché probabilmente Mazzarri si coprirà con un 3-5-1-1 in cui Alvarez dovrebbe assistere Palacio. Ci sono però ancora dubbi a centrocampo: il ruolo di Kovacic è incerto, e magari alla fine il mister potrebbe togliere il croato per mettere il Principe ed osare le due punte. Probabile panchina per Hernanes, grande novità delle ultime ore del calciomercato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori