Pagelle/ Napoli-Roma (3-0): i voti della partita (Coppa Italia semifinale ritorno)

Le pagelle di Napoli-Roma, semifinale di ritorno della Coppa Italia 2013-2014: i voti della partita dello stadio San Paolo di Napoli, finita 3-0 per i partenopei che vanno così in finale

12.02.2014 - La Redazione
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Foto Infophoto

Il Napoli risolve la pratica Roma disputando un primo tempo cauto e un secondo molto più esplosivo. Al termine dei 45′ di gioco i padroni di casa vanno al riposo per 1-0 grazie ad un colpo di testa di Callejon (6,5) bravo ad infilarsi tra Castan (5) e Torosidis (5) in versione statue di sale. Eppure la squadra di Garcia era partita benissimo e già dopo 2′ avrebbe potuto portarsi in vantaggio: Ljajic si incunea in area e dalla destra mette al centro per Destro (5) il cui tentativo in scivolata viene salvato da uno splendido riflesso di Reina (6,5). Nella ripresa i ritmi aumentano e il Napoli si rende pericoloso con Callejon: nell’occasione grande assist di Higuain (7) ma ottima risposta di De Sanctis (5,5). È il preludio al raddoppio però perchè sugli sviluppi di un corner El Pipita si fa trovare pronto e con una zuccata in torsione infila il pallone il rete. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che al 50′ ecco il 3-0: Mertens (6,5) parte dalla sinistra, si accentra e aspetta l’inserimento di Jorginho (7). Bastos (5) non sale e lascia l’ex Hellas Verona a tu per tu con l’estremo difensore giallorosso che viene battuto per la terza volta. A questo punto è tutto in discesa per il Napoli che ha ampiamente capovolto il risultato dell’andata. Garcia prova a mescolare le carte: dentro Totti (5,5) e Florenzi (5,5) al posto di Ljajic (5) e Pjanic (6). Non cambia però niente anzi, la Roma al 78′ resta in dieci uomini per l’espulsione di Strootman. La partita scorre liscia per gli uomini di Benitez sino al triplice fischio dell’arbitro. Per il Napoli è finale di Coppa Italia. Una gara avvincente soprattutto nella ripresa. Nel primo tempo tranne un paio di fiammate della Roma, c’è stato molto equilibrio spezzato solo dalla rete di Callejon. la seconda frazione inizia subito a mille: prima Higuain poi Jorginho ipotecano il 3-0 con la Roma inerme. Ritmi alti, a tratti altissimi. Partita perfetta per la banda Benitez. I partenopei hanno saputo soffrire e contenere l’avvio della Roma per poi colpirla nel suo momento migliore poco prima dell’intervallo. Nella ripresa due gol d’autore e controllo totale di una gara dominata. La squadra di Garcia perde la bussola dopo i primi buoni 25′ di gioco. La dormita sul primo gol trasforma i giallorossi in una squadra lenta e prevedibile per tutta l’arco della gara. Ai giallorossi è mancata la concretezza sotto porta soprattutto nelle prime due limpidissime occasioni. Match sicuramente non facile vista la tensione in campo ma amministrato molto bene. Giuste le ammonizioni e corretta l’espulsione a Strootman per proteste. Ben assistito dai suoi collaboratori. Non si segnalano episodi dubbi.

Napoli e Roma si giocano una finale di Coppa Italia. Dopo il 3-2 dei giallorossi all’andata per i padroni di casa serve una vittoria. Benitez sceglie il classico 4-2-3-1. Il solito Reina (6,5) in porta con una difesa formata dalla coppia centrale Fernandez (6)-Albiol (6) e Maggio (6,5) e Ghoulam (6) sugli esterni. Il neo acquisto Jorginho(6,5) ha già trovato la sua collocazione ideale al fianco di Inler (6): grande personalitá per l’ex Hellas Verona. Davanti un tridente edplosivo con Mertens (6) e Callejon (7) ai lati e Hamisk (6) dietro all’unica punta Higuain (6,5). La Roma risponde con un 4-3-3: Garcia lancia Bastos(5,5) dal 1′ e opta per un centrocampo formato da Pjanic (6,5), Strootman (6) e De Rossi (5). Davanti tridente inedito con Ljajic (5,5), Destro (5) e Gervinho (6,5). L’inizio è tutto degli ospiti con Destro che al 2′ potrebbe portare in vantaggio i suoi su assist di Ljajic ma un riflesso di Reina salva il risultato. La Roma gioca bene ma non concretizza: al 24′ Pjanic apparecchia per Gervinho che da buona posizione calcia a colpo sicuro. Tiro murato miracolosamente dalla difesa partenopea. Il Napoli sembra non essere ancora sceso in campo ma al primo affondo si porta in vantaggio: cross di Maggio per Callejon che si infila tra Castan (5) e Torosodis (5), pessimi nell’occasione. I partenopei giocano una partita non proprio entusiasmante ma riescono a condurre per 1-0. Bene la difesa a resistere sui contropiedi della Roma e apprezzabile il cinismo dell’attacco. Grande prova di Higuain che risulta determinante per gli equilibri di questa squadra.  Segna il gol del vantaggio di testa, non proprio la sua specialitá, e si fa in quattro per aiutare la sua squadra. Letale in campo aperto e pericoloso in contropiede.  Brilla meno degli altri. La sua prova è sufficiente ma manca quel cambio di marcia ammirato sabato contro il Milan. Più velocità e migliore lucidità nelle verticalizzazioni: la difesa della Roma concede molto e il Napoli deve approfittarne.  Ottimo inizio e almeno due nitide palle gol ma se non si finalizzano azioni simili c’è il rischio di restare con l’amaro in bocca. È andata proprio cosí con la retroguardia giallorossa sorpresa da un cross dalla destra. Serve più concretezza davanti.  È lui il faro del centrocampo. Le migliori azioni offensive passano dai suoi piedi. Offre un assist sl bacio prima a Ljajic poi a Gervinho. Continua ad essere utile anche in fase di non possesso abdando a mordere le caviglie a Inler. Non ci siamo. Dov’è finita la grinta di Capitan futuro? Troppo molle, quasi spaesato nella metà campo giallorossa. Sbaglia appoggi facili che sarebbero potuti costare carissimi alla sua squadra. Urge cambiare marcia.

Pochissimi interventi da compiere per il portiere partenopeo. Unica eccezione l’ottimo riflesso (che sostanzialmente vale il voto) iniziale sul tentativo ravvicinato di Destro. Ok nelle uscite stile libero dei vecchi tempi.

Terzino che lentamente si sta ritrovando. Suo il cross per la zuccata di Callejon e sempre sue altre buone iniziative su quella corsia. Bene anche in fase di non possesso. Controlla Bastos e lo annulla dall’inizio alla fine. Peccato per un’ammonizione evitabile.

Pericoli dalle sue parti: nessuno. Destro non è in serata e per il centrale spagnolo si tratta di classica ordinaria amministrazione. Sbroglia bene le mischie su palla inattiva. Dei due in mezzo appare il meno brillante ma non per questo ha disputato una brutta partita.

Stesso discorso effettuato per il suo compagno di reparto. Ottime letture negli interventi e partita che gli servirà per accumulare esperienza importante. Se gioca così diventa una pedina fondamentale per Benitez.

Il peggiore del Napoli: vorrebbe spaccare il mondo e spesso si lascia andare ad interventi e scelte opinabili. Nel primo tempo inizia bene poi gradualmente si spenge. La gamba e il piede ci sono in ogni caso.

Qualche passo indietro rispetto alla partita di sabato sera contro il Milan ma buona regia di centrocampo. Perfetta la coppia assieme a Jorginho: lo svizzero distrugge il gioco avversario mentre l’ex Verona crea quello del Napoli.

Lo voleva il Milan ma l’ha preso il Napoli: che colpo questo ragazzo. Un concentrato di personalità che impregna la zona mediana del San Paolo di classe pura. Bellissimo l’inserimento in occasione del 3-0. ()

Inesauribile. Lo “scarto” del Real Madrid corre dall’inizio alla fine senza mai stancarsi. In più segna la rete che spiana la strada al successo per la sua squadra. Quando è in forma le difese avversarie non riescono a fermarlo.

Parte benissimo poi cala. Lo slovacco sembra quasi nascondersi dal gioco. Nella ripresa manda alto un pallone che avrebbe potuto arrotondare il punteggio ulteriormente. Ha dato però un grande contributo con la sua esperienza. ()

Sosia di Callejon solo che gioca nella corsia opposta. Gamba e rapidità davvero eccellenti. Quando parte in campo aperto sono guai per la retroguardia giallorossa. Regala l’assist per il 3-0.

Il migliore in campo. Fantastico. El Pipita se non segna aiuta a far salire la squadra come solo i grandi attaccanti sanno fare. Lotta e vince tutti i duelli con la retroguardia giallorossa e si toglie lo sfizio di siglare il 2-0. ()

Prepara la gara in un modo perfetto; attesa e ripartenze all’inizio, domino nella ripresa. Agevolato da una pessima Roma, non sbaglia niente e porta il Napoli in finale di Coppa Italia

Subisce tre reti e poteva forse evitare l’ultima, quella di Jorginho. Salva più volte il risultato e alla fine non è colpa sua se la difesa questa sera decide di fare acqua da tutte le parti.

Il greco non entra mai in partita. Spaurito fin dalle prime battute di gioco appare lento e impreciso. Si perde Callejon in occasione della prima rete del Napoli. Giustamente sostituito ( Regala la spinta che mancava alla Roma ma le non ottimali condizioni fisiche non lo aiutano a dare il meglio).

Lentissimo e spesso umiliato da Higuain che lo fa letteralmente ammattire. Dormita sull’imbucata di Callejon e altre disattenzioni. Non ci siamo.

Leggermente meglio del collega di reparto ma anche l’ex Udinese ha patito la rapidità dei fantastici 4 di Benitez. Usa le maniere forti quando non riesce a fermare gli avversari.

Gara da dimenticare in fretta. Non è in una forma smagliante e si vede subito. Maggio lo controlla e lui non riesce ad uscirne.

Inizia col piglio giusto poi assieme a molti della Roma si perde e quasi si abbatte dopo la rete di Callejon. Alle ottime verticalizzazioni del primo tempo seguono palloni persi e falli. Interventi quest’ultimi che lo porteranno a finire la gara avanti tempo. Espulsione evitabilissima.

Secondo tempo come il primo: disordinato e quasi fuori ruolo. Non riesce a guidare il centrocampo come uno della sua esperienza dovrebbe fare. Jorginho fa quello che vuole e lui il più delle volte può solo guardiare.

Uno dei pochi ad accendere la luce in mezzo all’oscurità.Sono suoi gli assist più pericolosi del primo tempo. Nella ripresa viene sostituito da Totti. ( Entra quando il risultato è difficilmente ribaltabile. Garcia si aspetta da lui il guizzo ma il Capitano non riesce proprio a rendersi pericoloso se non con un tiraccio deviato in corner).

Sembra voglioso di far bene ma è solo un’impressione. Tolto l’assist al 2′ per Destro il resto è da dimenticare. ( Un po’ di vivacità in più rispetto a Ljajic ce la mette ma fa ben poco per aiutare a risollevare la Roma dal baratro).

Una punta che viene servita poco difficilmente risulterà pericolosa. Tesi confermata. Riceve due palloni buoni e uno lo calcia addosso a Reina, l’altro lo spedisce in curva dopo un controllo difficoltoso.

Neppure lui, l’uomo più in forma della Roma riesce a mandare k.o la difesa del Napoli. Qualche accelerazione nel primo tempo ma niente di cui strapparsi i capelli. Poteva fare di più.

Tradito dai suoi nel momento topico della stagione. La Coppa Italia era un obbiettivo concreto e alla portata della Roma. Dopo la buona partita dell’andata ecco il black out del San Paolo. Sfuma il sogno di una finale contro la Fiorentina.

(Federico Giuliani)

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