Pagelle/ Napoli-Milan: i voti della partita (Serie A)

- La Redazione

Le pagelle di Napoli-Milan: i voti della partita. Bell’esordio di Taarabt, ma grande partita di Inler e Mertens negli azzurri, con il Pipita Higuain che sta scaldando i motori. I giudizi

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(INFOPHOTO)

Vittoria importante del Napoli, che in rimonta schianta il Milan 3-1 al san Paolo. Rossoneri che erano andati in vantaggio con il gol all’esordio di Taarabt. Pareggio di Inler, e rimonta completata grazie alla doppietta di Higuain. Il Napoli vola così a 47 punti in classifica, mentre il Milan resta a 29.

Partita, 7: il match nei primi venti minuti è spettacolare. Pronti via e subito due gol, ritmi pazzeschi e squadre spaccate: le emozioni fioccano, e le difese soffrono. Poi, inevitabilmente, i giocatori rifiatano, ma i lampi di qualità, soprattutto da parte dei padroni di casa, non mancano. La ripresa è più tranquilla, soprattutto perchè il Napoli, raggiunto il vantaggio, controlla la partita, senza rischiare nulla. Il Milan progressivamente perde fiducia, e il terzo gol di Higuain chiude definitivamente le danze.

Napoli, 7: dietro, talvolta, traballa, soprattutto davanti alla genialità di Taarabt. Ma dalla cintola in su, è una meraviglia. Il tutto grazie ad un ritrovato Inler, e soprattutto per merito dei quattro là davanti, che stasera sono in gran forma e lo dimostrano con azioni pazzesche per velocità e qualità (clicca qui per i voti del Napoli).

Milan, 6: c’è un miglioramento, questo è evidente. Tuttavia, sembra più dovuto ai singoli, che alla coralità. la squadra non ha ancora raggiunto un’identità, tanto che appena i giocatori perdono la verve, il collettivo crolla, senza riuscire a sopperire alla mancanza di idee. Oggi male il centrocampo, che fatica a fare filtro e non collega i reparti; fatica molto anche la difesa, anche se Rami smebra aver dato più stabilità (clicca qui per i voti del Milan).

Arbitro, sig. Massa, 7: impeccabile, in ogni situazione. Non sbaglia nulla, dal minimo contatto a quello più evidente, come tra Mertens e Abbiati. Ottima prestazione.

L’inizio di Napoli-Milan è di quelli memorabili (voto 7,5). Si capisce fin da subito, per ritmo e predisposizione delle compagini, che lo spettacolo non mancherà. Le due squadre, infatti, attaccano senza preoccuparsi della fase difensiva: per questo, all’ottavo, il Milan (voto 6) è già in vantaggio con Taarabt (voto 6,5), che segna all’esordio correndo indisturbato per tutto il campo e piazzandola in tutta calma con undestro da fuori area. Ma è immediata anche la reazione del Napoli (voto 6,5), che all’undicesimo trova il pareggio con una cannonata di Inler (voto 6,5) che, con deviazione, buca Abbiati (voto 6). La partita esplode, i 22 in campo tengono ritmi altissimi e le squadre sono spaccate in due. Due botte da fuori di Balotelli (voto 5) e De Sciglio (voto 5,5) scaldano i guanti di Reina, mentre Abbiati ha il suo da fare per controllare un indiavolato Higuain e soprattutto un velocissimo Mertens (voto 6,5), che può solo essere steso quando al limite supera il portiere con un sombrero: solo giallo per Abbiati. Dopo la mezzora, finalmente, le due squadre rallentano, e rifiatano. Il Milan rincula in difesa, e il Napoli controlla maggiormente il gioco. L’ultimo quarto d’ora, poi, è tutto degli azzurri, che alzano il ritmo andando vicino al vantaggio con Maggio, che colpisce il palo, e Insigne, che di testa la mette fuori di pochi centimetri.

La difesa, quando puntata in velocità, traballa. Ma davanti, ogniqualvolta uno dei quattro si accende, è uno spettacolo di tecnica e rapidità.

Recupera un sacco di palloni, e ne smista altrettanti. Gol pesante e decisivo.

Si propone poco e male.

Meno scoppiettante del Napoli, ma più cinico. La difesa regge bene grazie ai due francesi, c’è da sistemare il centrocampo.

Gol all’esordio e tanti movimenti in cui esprime appieno la sua tecnica.

Poco coinvolto, spreca un contropiede pericoloso con un passaggio sciagurato (Giovanni Gazzoli)

 

Reina, 6.5: incolpevole in occasione del gol, si fa apprezzare per le uscite sicure e per il tempismo con cui sceglie di intervenire.

Maggio, 6: bene nel primo tempo, quando spinge con una certa costanza, facendosi però spesso saltare dalle ripartenze di Taarabt. Nel secondo tempo, sparisce.

Fernandez, 6.5: non perde un duello aereo, che sia nella sua difesa, o in quella avversaria, dove rischia di fare gol.

Albiol, 6: partita senza grande lavoro, Balotelli è servito a singhiozzo e nel finale Pazzini non può fare più di tanto.

Ghoulam, 6: partita anonima, svolge il compitino senza rischiare nulla.

Inler, 7.5: ottima prestazione, un gol fortunoso e un assist pazzesco. In più, tanti palloni recuperati e diversi altri smistati con intelligenza.

Jorginho, 6: non si vede tanto, come se si prendesse un turno di riposo dopo settimane di meraviglia generale.

Mertens, 7: un giocatore pazzesco, per la velocità di corsa, la profondità di fiato e la qualità nei piedi. Dribbling come se piovesse, movimenti da guardare e riguardare.

Hamsik, 6.5: non è da delirio come a inizio stagione, ma nemmeno da rpestazioni scialbe come nell’ultimo mese. É sulla via del recupero, e lo fa vedere con giocate da fuoriclasse alternate a momenti di stanca.

Insigne, 6.5: anche lui va a sprazzi, accendendosi di tanto in tanto. Ma quando lo fa, che bellezza! Sfiora addirittura il gol di testa.

Higuain, 7.5: Pipita da urlo, doppietta decisiva e tanto spettacolo. Un tiro al volo che se entra, il san paolo crolla. E poi movimenti, scambi, intelligenza: serata da incorniciare.

Behrami, Dzemaili, Callejon: s.v.

Benitez, 6.5: si riprende dopo le critiche con una bella vittoria. Mossa di Insigne azzeccata, così come la fiducia ad un Hamsik ultimamente in ombra. Il centrocampo, se Inler continua come stasera, non può prescindere dallo svizzero e da Jorginho.

 

Abbiati, 6: poverino, lui c’entra poco: si vede sbucare maglie azzurre ovunque, e fa quel che può. Talvolta in maniera rude, come su Mertens, ma quantomeno efficace.

De Sciglio, 5.5: poca spinta, assiste male l’attacco. Cerca più di coprire Insigne, e certo gli va meglio che a Emanuelson.

Rami, 6.5: sensazione che la difesa si aggrappi a lui. Un paio di scivolate disperate ma tremendamente importanti, salva più di una situazione spinosa.

Mexes, 5.5: è il cancello debole della difesa. Da lui taglia Higuain per il vantaggio partenopeo, dalla sua parte passa la palla di hamsik che porterà al tris. 

Emanuelson, 5: nè carne nè pesce. Non attacca; difende? Ma che! Dalla sua parte Mertens fa ciò che vuole, come vuole e quando vuole.

De Jong, 5: manca filtro a centrocampo, così come il collegamento tra i reparti: e la colpa principale è la sua.

Essien, 5.5: un pochino meglio del collega, solo per la scusante della novità e per la qualità fatta vedere in un paio di discese e in una conclusione pericolosa. Ma anche lui, quanti errori banali!

Abate, 5: nel primo tempo è totalmente spaesato, da trequartista; Seedorf lo vede, e lo sposta dietro, ma la situazione non è che migliori più di tanto.

Taarabt, 6.5: senza dubbio il migliore dei suoi. Un gol molto bello, oltre a diverse giocate importanti, che spezzano il ritmo del Napoli e riportano su i suoi. Ma predica nel deserto.

Robinho, 5: da incubo, non combina nulla, anzi nemmeno ci prova. Forse meglio così, perchè quando mette lo zampino nelle azioni, le getta al vento.

Balotelli, 5.5: servito poco e male, fa quel che può, ma è abbandonato alla difesa del Napoli, fisica ed esperta. 

Kakà, 5: un’accelerazione in avvio di ripresa, e basta. Stava male, e lo si è visto.

Montolivo, 5.5: non cambia volto alla squadra, che si getta più avanti solo per la remissione del Napoli.

Pazzini, 5.5: anche lui abbandonato al suo destino, deve lottare per tenere un minimo di pallone in mezzo ad almeno due maglie avversarie.

Seedorf, 5: quanta strada da fare. Ma lui ci sta provando, eccome: centra il bersaglio con Taarabt, anche se cicca totalmente l’intuizione di Abate in trequarti. Balotelli così è troppo solo: affiancargli Pazzini dall’inizio? E poi il centrocampo: serve qualcuno che dia qualità, che colleghi il gioco…uno tipo Montolivo. Ah, era in panchina?

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