Probabili formazioni/ Verona-Juventus, ultime novità (serie A, 23a giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni Verona-Juventus: tutte le notizie della partita di serie A, valida per la ventitreesima giornata di campionato. Si gioca oggi pomeriggio alle ore 15.00 al Bentegodi

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Andrea Mandorlini, 55 anni, dal 2010 al Verona (Infophoto)

Alle ore 15 di oggi allo stadio Bentegodi si gioca Verona-Juventus, partita valida per la 23^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. La capolista, 59 punti in classifica, cerca l’allungo sulle inseguitrici ma sa che questo è un campo difficile: la tradizione è sfavorevole, gli scaligeri (35 punti) in casa hanno un bilancio di 8 vittorie e 3 sconfitte ed è già accaduto (nel 1999-2000) che la Juventus lanciata verso lo scudetto perdesse qui. Tutti elementi che contribuiscono a creare tensione nella formazione di Antonio Conte, che all’andata aveva faticato non poco per portare a casa i tre punti (2-1 in rimonta grazie a Tevez e Llorente).

Ecco le dichiarazioni di Andrea Mandorlini alla vigilia di Verona-Juventus: “La vivo e la vedo solo in ottica Verona, sarebbe bello portare a casa qualche punto. Niente è impossibile, la Juventus è difficile da battere ma ci proveremo. E’ molto forte, tecnica, fisica. Le grandi? Abbiamo pagato gravemente i nostri errori, quindi se vogliamo vincere dobbiamo evitare di farne, dobbiamo essere perfetti. Toni? Ci dà molto, e in più giochiamo in casa, quindi sono numerosi i fattori che ci spingono a provarci con convinzione”. Il tecnico scaligero si è sbilanciato anche sugli avversari: “Pirlo? In qualche maniera dovremo contenerlo, ci proveremo, penso che vada limitato come squadra e non dai singoli. Conte? Anche lui come me ha fatto la gavetta e adesso domina in Italia, è bravo perché riuscito a dare un’idea di gioco alla squadra. La sua formazione ha grande continuità, le vittorie degli ultimi anni non sono un caso. I nuovi? Tutti bravi ragazzi, si stanno già inserendo al meglio nel gruppo. Arriviamo a questa partita carichi di entusiasmo e voglia di emergere”. Confermato il 4-3-3, dovrebbe essere Donati a occupare la posizione di centrale di centrocampo, con Romulo e Hallfredsson ai suoi lati; davanti il ballottaggio sulla sinistra premia questa volta Jankovic, che compone il tridente insieme a Toni e Iturbe.

Solo panchina dunque per Ezequiel Cirigliano, che avrebbe dovuto essere un acquisto importante e invece tra un problema fisico e qualche brutta prestazione non è ancora stato in grado di ritagliarsi il suo spazio. C’è tanto potenziale offensivo a disposizione di Mandorlini: oltre a Cacia, Martinho e Juanito Gomez sono pronti a cambiare l’inerzia dalla panchina con le loro accelerazioni. Anche Marquinho si candida ad un’apparizione nella ripresa: arrivato dalla Roma, vuole essere utile per i gialloblu e aspetta la sua occasione.

Mandorlini deve rinunciare al suo capitano: Maietta si è infortunato un paio di settimane fa e gli ultimi responsi dicono che prima di un mese non lo rivedremo in campo. Una tegola, trattandosi del leader del reparto arretrato del Verona.

Solita vigilia di silenzio per Antonio Conte, che ha già fatto sapere – salvo passi indietro – che fino al termine del campionato non presenzierà ad alcuna conferenza stampa in preparazione di una partita. Il tecnico salentino ha scelto questa linea per evitare polemiche: si riferiva alle voci di dissenso tra lui e la dirigenza in tema di calciomercato. La formazione non ha comunque bisogno di essere svelata: l’unica modifica rispetto all’undici che ha battuto l’Inter – a parte il rientro di Buffon dopo la squalifica – riguarda la difesa, dove Caceres gioca sul centrodestra e affianca Bonucci e Chiellini. Il resto è immutato: confermato Pogba sul centrosinistra a centrocampo, titolare Pirlo come regista con Arturo Vidal sul centrodestra. Sugli esterni gli infaticabili Lichtsteiner e Asamoah. Non può che essere composta da Tevez e Llorente la coppia offensiva: ormai lo spagnolo è una certezza, mentre l’Apache va a caccia del primo gol nel 2014.

E’ la prima in panchina per Pablo Daniel Osvaldo, che aveva seguito dalla tribuna la partita contro l’Inter; in settimana si è allenato ed è dunque a disposizione. Vedremo come lo gestirà Conte: per vedere Llorente stabilmente in campo abbiamo dovuto aspettare circa un mese, qui la differenza è che Osvaldo ha giocato con il Southampton (anche se non tantissimo) e quindi dovrebbe già essere in forma, rappresentando un’arma in più per i bianconeri. Confermato il “fermo” per Fabio Quagliarella: la società ha smentito che fosse stato messo fuori rosa, fatto sta che oggi è in tribuna e dà credito alle voci di una separazione già avvenuta e che potrebbe anche diventare effettiva entro fine mese (c’è sempre il Guanghzou in agguato). Così, restano Vucinic e Giovinco a completare l’attacco di Conte.

 Quagliarella a parte, l’unico indisponibile è Barzagli: il difensore convive con la tendinopatia da inizio stagione e ogni tanto è costretto a fermarsi. Sostituito nella ripresa della gara contro l’Inter, non ha recuperato in tempo e dunque dovrà guardare dalla tribuna la partita di oggi. Dovrebbe comunque tornare a disposizione per la prossima (in casa contro il Chievo).

 

 1 Rafael A.; 29 Cacciatore, 18 Moras, 25 Rafael Marques, 3 Albertazzi; 2 Romulo, 5 M. Donati, 10 Hallfredsson; 15 Iturbe, 9 Toni, 11 Jankovic. All. Mandorlini

A disp.: 12 Nicolas, 33 Agostini, 23 A. Gonzalez, 4 Pillud, 30 Donadel, 14 Cirigliano, 26 Sala, 7 Marquinho, 6 Martinho, 21 Juanito Gomez, 8 Cacia

Squalificati:

Indisponibili: Maietta

1 Buffon; 4 M. Caceres, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 6 Pogba, 22 Asamoah; 10 Tevez, 14 Llorente. All. Conte

A disp.: 30 Storari, 34 Rubinho, 5 Ogbonna, 13 Peluso, 33 Isla, 8 Marchisio, 7 Pepe, 20 Padoin, 12 Giovinco, 9 Vucinic, 18 Osvaldo

Squalificati:

Indisponibili: Barzagli

 

Arbitro: Doveri

Alle ore 15.00 di domani lo stadio Marc’Antonio Bentegodi ospiterà l’interessante partita Verona-Juventus, uno degli incontri più significativi della ventitreesima giornata di serie A. I bianconeri sono la capolista e stanno marciando ad un ritmo a dir poco travolgente, avendo raccolto finora la bellezza di 59 punti in ventidue giornate: l’obiettivo degli uomini di Antonio Conte è naturalmente quello di proseguire così, per un cammino che possa infine portare al terzo scudetto consecutivo. Quella di domani pomeriggio non sarà però una trasferta facile, visto che il neopromosso Verona di Andrea Mandorlini è la rivelazione del campionato e occupa un sorprendente quinto posto con 35 punti in classifica, e vorrà fare un risultato di prestigio contro i bianconeri, per dare ulteriore morale all’intero ambiente e per rendere ancora più credibile il sogno Europa League. Eccovi dunque ora le notizie alla vigilia e le probabili formazioni di Verona-Juventus, partita che sarà diretta dal signor Doveri di Roma.

Le statistiche di squadra degli scaligeri non rendono giustizia alla squadra quinta in classifica, a dimostrazione del fatto che il calcio non può essere ridotto ai soli numeri: il miglior dato della squadra di Mandorlini è il decimo posto per la percentuale di pericolosità degli attacchi, mentre poi si scende fino al diciassettesimo posto per il numero dei tiri in porta, il peggiore dato per l’Hellas. Questa squadra però si giova di una identità chiara, derivante già dagli scorsi campionati, più alcuni grandi innesti di questa stagione, su tutti Juan Iturbe e soprattutto Luca Toni, autore di dieci gol senza rigori. Il Verona proverà a giocare a viso aperto anche contro la capolista, affidandosi in particolare al tridente formato appunto da Iturbe e Toni più Gomez, mentre il compito più delicato toccherà in mezzo al campo a Cirigliano, chiamato a sostituire Jorginho in regia. Per il resto non sono attese particolari novità: non si fanno esperimenti contro la Juventus.

Le statistiche di squadra dei bianconeri sono naturalmente molto positive, anche se in base alla marcia trionfale della Juventus ci si potrebbe forse aspettare addirittura di meglio: i campioni d’Italia in carica sono infatti primi per numero di tiri in porta e percentuale di pericolosità degli attacchi, secondi per la percentuale di passaggi riusciti, quarti per supremazia territoriale e numero di palloni giocati, quinti per possesso palla. Difficile comunque chiedere di più a una squadra che finora ha concesso solo due pareggi e una sconfitta, con il migliore attacco (54 gol segnati) e la seconda miglior difesa (16 subiti). Aggiungiamoci che Tevez, Vidal e Llorente hanno già segnato 31 gol in tre, e il quadro è completo. Per quanto riguarda la probabile formazione, tra i pali torna Buffon dopo la squalifica, mentre in difesa dovrebbe esserci Caceres al posto dell’acciaccato Barzagli. Per il resto non sono attese novità: da segnalare soltanto che Pirlo è favorito su Marchisio a centrocampo e che in attacco ci sarà Osvaldo in panchina, ricambio alla ormai solita coppia Tevez-Llorente.

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