Pagelle/ Parma-Catania (0-0): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 23^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Parma Catania (0-0), i voti e il tabellino della partita. Finisce senza reti al Tardini, i ducali sprecano l’occasione di avvicinare il quinto posto, etnei più vicini alla salvezza

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Foto Infophoto

Finisce 0-0 Parma-Catania. Partita senza troppe emozioni e che lascia la classifica di entrambe le squadre invariata; a conti fatti però gli etnei avvicinano ancora il terzultimo posto, che in attesa dell’impegno di questa sera del Sassuolo è adesso ad una sola lunghezza. Il Parma tocca le 11 partite senza sconfitta, ma spreca la grande occasione di portarsi a ridosso della quinta posizione. A conti fatti, non un grandissimo spettacolo. Le due squadre si sono certamente impegnate e hanno provato a vincere, ma è mancata la qualità delle giocate e in certi casi la lucidità. Ci può stare: non si può sempre pensare di giocare la gara della vita. Solo nel secondo tempo si sono visti sprazzi della squadra che aveva vinto le ultime quattro partite; troppo poco per pensare di portare a casa il risultato pieno contro un Catania attento e ben organizzato, che sembra aver ritrovato fiducia e convinzione. E’ piaciuto soprattutto l’atteggiamento con cui gli uomini di Maran hanno approcciato la partita: l’occasione migliore è capitata a Bergessio e dietro la sofferenza non è stata troppa. Avanti di questo passo ci si può salvare, a patto che in casa arrivino i risultati. Partita semplice, priva di episodi controversi; conduce bene e senza troppe sbavature, forse troppe le cinque ammonizioni comminate. 

Lo salva la traversa di Bergessio, per il resto non si deve impegnare granchè. 

Castro lo fa piuttosto penare, tanto che deve limitare le sue avanzate per timore di essere infilato. 

Il migliore della sua retroguardia, gioca con autorità senza concedere nulla ai suoi avversari. 

Senza troppe sbavature, soprattutto senza affanni, tiene a bada gli attaccanti del Catania. 

Attento dietro, ma poteva e doveva essere più intraprendente. ()

Idem come sopra, tanto che viene sostituito a metà ripresa: poco in fase di impostazione, si limita a coprire.

( Meglio del compagno, ci mette più voglia anche se nemmeno lui riesce a cambiare l’inerzia del match)

Tocca una gran quantità di palloni, ma alla fine della partita rimane la sensazione che non abbia fatto abbastanza. 

Prova a diventare attaccante aggiunto come spesso gli capita, è pericoloso in qualche circostanza ma non riesce a incidere del tutto. 

Spreca una bella azione nel secondo tempo mandando alto di testa: rimane l’unico guizzo di una partita anonima. 

L’impegno non manca, ma oggi graffia decisamente poco, ben imbrigliato dalla difesa. 

Non troppo continuo e fisicamente non al top, però è l’unico che riesca a portare qualità ad una squadra spenta e senza idee. ()

All. DONADONI 5,5 Un passo indietro rispetto alle giornate scorse: che non sia riuscito a infondere la giusta mentalità ai suoi? D’accordo che la salvezza è conquistata, ma vincere partite come questa significa fare il salto di qualità e provare a entrare in Europa.

Torna titolare e tocca tanti palloni in uscita e con i piedi: sempre attento pur senza strafare. 

Nervosissimo senza un motivo, prende un’ammonizione inutile e poi reagisce su Marchionni rischiando il rosso. Ha le qualità, ma deve imparare a contenersi. 

Cassano lo fa penare soprattutto nel primo tempo, poi gli prende le misure e lo contiene, anche se in affanno. ()

Il migliore della retroguardia, ci pensa sempre lui a sbrogliare le situazioni più intricate. 

Anche lui non spinge granchè, ma il suo peccato è meno grave di quello degli esterni avversari perchè doveva soprattutto contenere. 

Ha sul piede il pallone del vantaggio ma viene murato a pochi passi dalla porta. Sempre vivo e guizzante, in mezzo va a doppia velocità rispetto agli altri. 

Regista illuminato della squadra, che non a caso dal suo ritorno gira decisamente di più. Gioca una marea di palloni sbagliando poco.

Deve ancora inserirsi appieno, ma quello che si vede piace: da una sua incursione a sinistra nasce la grande occasione di Izco. 

Vivace, sembra essere tornato quello delle ultime due stagioni. Centra la traversa in maniera involontaria, è sempre insidioso. ()

Sfortunato quando la sua botta viene respinta dalla traversa, poi cerca di dare fastidio ma questa non è la sua partita. 

A corrente alternata, ma con la luce più spenta che accesa. Mostra di avere tanta qualità, ma spesso e volentieri giochicchia senza davvero rendersi utile. ()

All. MARAN 6,5 Ci ha messo un po’, ma adesso il suo Catania ha un altro spirito e sembra aver ritrovato la fiducia e le qualità che l’avevano portato a stupire tutti lo scorso anno. La strada è tutta in salita, ma la salvezza è assolutamente possibile. 

Mirante; Cassani, Paletta, A. Lucarelli, Gobbi (87′ Molinaro); Gargano (62′ Acquah), Marchionni, Parolo; Biabiany, Amauri, Cassano (74′ Palladino). A disposizione: Bajza, Coric, Rossini, Felipe, Schelotto, J. Mauri, Galloppa, Munari, Pozzi. All. Donadoni

 Andujar; Bellusci, Rolin (76′ P. Alvarez), Spolli, G. Peruzzi; Izco, Lodi, F. Rinaudo; Barrientos (88′ Plasil), Bergessio, Castro (88′ Fedato). A disposizione: Ficara, C. Capuano, Gyomber, Legrottaglie, Monzon, Biraghi, Kingsley Boateng, Keko. All. Maran

Arbitro: Giacomelli

Ammoniti: Bellusci (C), Marchionni (P), G. Peruzzi (C), Lodi (C), Paletta (P)

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