Indian Wells 2014/ Tennis, Reggi: Giorgi-Pennetta, derby imprevedibile. Fognini migliorato grazie al coach (esclusiva)

- int. Raffaella Reggi

Tennis Indian Wells 2014: intervista esclusiva con RAFFAELLA REGGI. L’ex giocatrice parla del derby tra Camila Giorgi e Flavia Pennetta e degli ottavi di finale raggiunti da Fabio Fognini

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Camila Giorgi, 22 anni, è ai quarti di finale di Mosca (Infophoto)

Italiani sugli scudi in California. Al torneo di Indian Wells 2014, il primo ATP Master 1000 e WTA Premier Mandatory della stagione, abbiamo tre nostri rappresentanti agli ottavi di finale: Fabio Fognini dopo essere sopravvissuto a due match point contro Gael Monfils si troverà di fronte Alexandr Dolgopolov (che a sorpresa ha eliminato Rafa Nadal), mentre in campo femminile ci sarà un derby tra Camila Giorgi e Flavia Pennetta, con gli occhi non solo nostri puntati sulla ventiduenne italo-argentina che ha fatto fuori la campionessa in carica Maria Sharapova in quella che è stata la prima vittoria in carriera contro una Top 5. Una delle due proseguirà ai quarti di finale e da lì in poi, stante l’assenza di Serena Williams e la precoce eliminazione di Victoria Azarenka, chissà che non si possa andare ancora più in profondità nel tabellone. Comunque vada è un bel momento per i nostri colori, e la sfida fratricida degli ottavi WTA compensa leggermente delle sconfitte di Sara Errani e Roberta Vinci, le nostre due migliori giocatrici. Per addentrarci ancor di più nell’atmosfera del derby e per un’analisi sul torneo, IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva l’ex tennista Raffaella Reggi. 

Grande vittoria per Camila Giorgi contro la Sharapova: cosa ne pensa? Devo dire che Camila è migliorata tantissimo: è molto più accorta nelle scelte e negli scambi. Che sapesse giocare a tennis si era già visto, ma è sempre stata una a cui piaceva tirare tutto senza uno schema preciso, era molto fallosa. 

Ora invece? Ora ragiona di più, si vede che ha un piano tattico rispetto a prima. E’ stata una bella vittoria per lei. 

La Sharapova però non è sembrata quella dei giorni migliori… E’ vero: non è certo al top. Ha giocato poco ultimamente e le mancava ritmo, ma giocatrici come lei bisogna sempre batterle perchè sul piano dell’esperienza hanno qualcosa in più e possono tirarsi fuori dai guai. Brava Camila. 

Adesso arriva il derby contro la Pennetta: cosa si aspetta? Sarà una partita molto difficile, per entrambe intendo. Flavia ha dominato il terzo set contro la Stosur, che ha battuto cinque volte su cinque: ha l’antidoto per fermarla e l’ha dimostrato. La Stosur può certamente giocare molto meglio perchè ha dei colpi pazzeschi, ma…

Ma? Spesso e volentieri tira indietro il braccio, è come se avesse paura di rischiare fino in fondo e giocare sciolta. Detto questo, la Pennetta ha meritato la vittoria. 

Dovesse fare un pronostico per il derby?  

E’ difficile analizzare la partita da un punto di vista tecnico. Diciamo che la Pennetta è leggermente favorita per la maggiore esperienza, ma la Giorgi non ha niente da perdere e quanto entri in campo così sei sicuramente più sciolta. Non sottovaluterei Camila: se la può ampiamente giocare. 

Chi se l’è giocata è Fognini, con la vittoria con brivido su Monfils… Fabio non è una sorpresa. L’ho trovato molto solido, non solo come gioco ma anche come fisico. Ha fatto un notevole salto di qualità dovuto sicuramente al nuovo coach (José Perlas, ndr) che ha lavorato con grandi campioni; la differenza si vede, qualche anno fa questa partita contro Monfils l’avrebbe persa e invece è stato bravo a rimanere lì e vincere. 

Contro Dolgopolov, che a sorpresa ha battuto Nadal, parte favorito? Certo l’ucraino è sempre meglio di Nadal, non ci piove; Fabio però non deve abbassare la guardia. Dolgopolov è un giocatore imprevedibile, dipende da come si alza dal letto: un giorno può giocare una partita perfetta e quello successivo sbagliare tutto. Fognini è favorito, ma attenzione ai cali di tensione. 

Per ultimo, questa sera c’è un interessante scontro Halep-Bouchard: possono davvero essere due delle future dominatrici del circuito? Leggiamola così: sono due ragazze che hanno un fisico che possiamo definire “normale”, che non sono altissime e tutte muscoli, e che esprimono un gran tennis. La Halep mi piace molto, è miglioratissima di testa: si vedeva già che sapeva giocare, ma in passato ha perso tante partite mentalmente. La Bouchard è una predestinata, se ne parla da quando era bambina. Entrambe hanno mezzi e possibilità per entrare nell’elite, e già ci sono piuttosto vicine. 

Un bel cambiamento, no? Sì, fa piacere che in un’epoca dominata da Serena Williams, Azarenka e Sharapova arrivino ragazze che arrivano al top nonostante il fisico. Sarà una bella partita, e un po’ un ritorno al passato. 

(Claudio Franceschini)

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