Pagelle/ Torino-Livorno: i voti della partita (Serie A 29esima giornata)

- La Redazione

Pagelle Torino-Livorno: i voti della partita, anticipo che apre il programma della ventinovesima giornata di serie A. I protagonisti, i migliori e i peggiori della partita dell’Olimpico

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Alessio Cerci e Giampiero Ventura (Infophoto)

Il Torino vince 3-1 in casa contro il Livorno ed interrompe il periodo negativo, grazie ad una tripletta di uno scatenato Ciro Immobile che con un goal nel primo tempo e due nel secondo piega i labronici. Goal della bandiera nel finale firmato da Siligardi. Grazie a questo risultato i ragazzi di Ventura raggiungono il 9° posto , mentre il Livorno rimane nella zona bollente in 17^ posizione.
Una buona preparazione sugli avversari da parte di tutte e due le squadre non fa decollare il match già dai primi minuti. Il goal di Immobile sconvolge il Livorno ed apre al dominio del Toro, che per gran parte del match è stata l’unica squadra in campo. Nel finale il Livorno alza la testa, ma non basta. Match poco equilibrato, ma che nonostante ciò ha regalato emozioni da una parte e dall’altra.
Vittoria che mancava da troppo tempo agli uomini di Ventura che anche oggi hanno dimostrato di giocare uno dei più bei calci in Serie A. La favolosa tripletta di Immobile è la ciliegina sulla torta di un bel pomeriggio per i tifosi granata
Troppo poco quello che i labronici hanno fatto vedere oggi in campo. Squadra disorientata ed a corto d’idee. Nulla di buono da registrare, a parte qualche lampo dei singoli e il goal finale di Siligardi
Sbaglia pochissimo e continua a dare una buona continuità alle sue prestazioni.

Torino-Livorno chiude il suo primo tempo sul parziale di 1-0 in favore dei padroni di casa. Ventura per la gara odierna conferma il 3-5-2. Tra i pali gioca Padelli, sulle fasce confermati Maksimovic e Darmian, mentre l’attacco è formato dalla coppia-goal Cerci-Immobile. Di Carlo si presenta a Torino schierando la sua squadra con un prudente 5-3-2. Il tecnico amaranto deve rinunciare a Mbaye, squalificato, e schiera Mesbah sulla corsia sinistra. Nel reparto avanzato spazio per Paulinho e Belfodil. Arbitra il signor  Russo. Decide dunque finora il goal di Immobile al 25°. Gran colpo di testa dell’attaccante campano che sul cross di Bovo ha trovato l’angolino giusto e non ha lasciato scampo a Bardi. I padroni di casa si trovano meritatamente in vantaggio dopo aver dominato questa prima frazione di gioco. Tante occasioni sono capitate sui piedi di Cerci, ma finora la stella granata ha perso il duello con Bardi. Il Livorno non ha fatto praticamente nulla, a parte un tiro di Belfodil, in pieno recupero, che ha soltanto scaldato i guanti a Padelli. Vedremo se nella ripresa la squadra di Ventura riuscirà a chiudere la partita ed ipotecare la vittoria o se il Livorno alzerà la testa e proverà ad uscire con qualcosa in tasca dall’Olimpico di Torino.

(Paolo Zaza)

TORINO-LIVORNO: I VOTI DEI GRANATA

PADELLI 6: Sul goal non può nulla. Per il resto ordinaria amministrazione.

BOVO 6,5: Bellissimo l’assist con cui pesca Immobile sul primo goal. Per il resto partita difensiva da incorniciare.

GLIK 6,5: Leader di una difesa compatta ed unita. Domina sui palloni alti in tutte due le fasi.

MORETTI 7: Ottima prova per lui. Due interventi difensivi per tempo che valgono come due goal.

MAKSIMOVIC 6,5: Dimostra di essere un giocatore duttile e non delude neanche stavolta sulla corsia destra. Esperienza e sicurezza al servizio della squadra, ma è solo un classe ’91.

KURTIC 6: Partita sufficiente in entrambe le fasi. Deve ancora entrare a fondo negli schemi di Ventura.

VIVES 6,5: Recupera tantissimi palloni e sforna numerosi palloni per i compagni. Troppo prezioso per questo scacchiare granata.

EL KADDOURI 6,5: Primo tempo opaco. Nella ripresa si riprende e comincia a giocare come al suo solito. L’assist per Immobile sul secondo goal ripaga i suoi sforzi.

DARMIAN 6: Partita discreta per il terzino che non incide in fase offensiva, ma gioca una buona prestazione in difesa.

CERCI 7: Un vero Toro scatenato. Mette in apprensione tutta la difesa ospite e cerca il goal in mille modi, ma la porta di Bardi per lui è stregata.

DAL 73° MEGGIORINI: S.V.

IMMOBILE 8,5: Tripletta che decide il match e che manda un segnale forte a Prandelli in vista delle convocazioni per i Mondiali. Duetta con i compagni ed è la punta di diamante di questa squadra.

DAL 76’ TACHTSIDIS: S.V.

VENTURA 7: Ottimo gioco, ottimo calcio. Il pubblico di Torino di certo non si può lamentare del suo gioco sempre propositivo e spettacolare.

TORINO-LIVORNO: I VOTI DEI LABRONICI                        

 

BARDI 7: Suda più lui che la sua squadra nel primo tempo dopo le numerose parate effettuate sulle conclusioni di Cerci. Si inchina davanti alle 3 conclusioni imparabili di Immobile.

PICCINI 5: Non riesce mai a sfondare su quella fascia ed è sempre in difficoltà quando incontra Cerci dalle sue parti.

CECCHERINI 5,5: Partita di alti e bassi per lui. Pecca ancora un po’ di esperienza in mezzo alla difesa.

EMERSON 6: Sfortunatissimo quando esce dal campo dopo 29 minuti per un problema muscolare.

DAL 29° RINAUDO 4,5: Mai entrato in partita veramente. Commette errori colossali che certe squadre come il Torino non permettono.

CASTELLINI 5,5: Non brilla neanche lui in una difesa piena di buchi.

MESBAH 5,5: Spende tantissimo sulla sua fascia e gioca un bel duello con Maksimovic, ma a fine partita non ottiene i frutti sperati.

DUNCAN 5: Si complica la vita troppo spesso e sbaglia un’infinità di passaggi in mezzo al campo.

BIAGIANTI 5,5: Proverbiale in fase difensiva con buoni interventi, ma nullo in fase offensiva.

DAL 71’BENASSI: S.V.

GRECO 5,5: Non riesce a brillare in una partita assai complicata.

DAL 66° SILIGARDI 6: Segna il goal della bandiera e lancia un segnale chiaro e forte a mister Di Carlo.

BELFODIL 6: I pochi pericoli creati dal Livorno partono dai suoi piedi.

PAULINHO 5: Giornata “no” per il bomber amaranto che non spinge davanti e si fa scavalcare da Immobile sul primo goal.

DI CARLO 4,5: Di certo non era una partita facile per la sua squadra, ma nonostante ciò si è vista una squadra disorientata in più frangenti e con poche idee. Troppo poco.

 

(Paolo Zaza)

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