Probabili formazioni/ Parma-Genoa, le ultime novità (Serie A, 29^ giornata)

- La Redazione

Le probabili formazioni di Parma Genoa, partita valida per la 29^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. I ducali vogliono difendere il sesto posto dagli assalti delle concorrenti

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Roberto Donadoni (Infophoto)

Alle ore 12,30 si apre la domenica della 29^ giornata di campionato: piatto ricco quello dell’ora di pranzo, con Parma-Genoa che si gioca al Tardini sotto la direzione dell’arbitro Gervasoni. Due squadre che vanno a caccia di un posto in Europa: i ducali ce l’hanno già e devono difenderlo dagli attacchi altrui, il Grifone è rimasto un po’ indietro ma ha ancora tutte le possibilità per recuperare e vincendo in Emilia accorcerebbe le distanze sul sesto posto. All’andata era finita 1-0 per i liguri.

Roberto Donadoni arriva da una striscia di 16 risultati utili, di cui gli ultimi tre sono vittorie: il 4-2 conquistato a San Siro ha fatto fare il salto di qualità a una squadra che già lo scorso anno era stata molto brillante e che ora cerca la definitiva consacrazione appena sotto le grandi. Non c’è dunque motivo di modificare una formazione che sta girando a mille: il 4-3-3 impostato dall’ex CT della Nazionale ha soluzioni diverse negli uomini, non nei principi che sono quelli del gioco palla a terra e della velocità degli esterni, con Cassano libero di svariare su tutto il fronte d’attacco e muoversi anche da falso nove come visto a San Siro. Non oggi, perchè dovrebbe tornare titolare Amauri al centro del reparto offensivo, lasciando quindi il barese nella sua posizione originale di esterno a sinistra con Biabiany che sarà la freccia dall’altra parte. Ci si appoggerà al francese per le ripartenze, a Cassano per il gioco manovrato che partirà dai piedi di Munari, che oggi ha la grande possibilità di lasciare il segno. Insieme a lui in mediana sono confermati Acquah e Parolo, mentre dietro con la coppia Paletta-Lucarelli dovrebbero giocare Cassani e Gobbi sugli esterni, anche se il terzino sinistro potrebbe finire in panchina come le ultime volte.

Qui infatti c’è Molinaro che ha dato ottime risposte a Donadoni, e potrebbe con ogni buona ragione partire dal primo minuto. Non ci sono troppe alternative in panchina, ma due sono sicuramente testate: Schelotto nelle ultime giornate è stato grande protagonista e l’aria di Parma sembra averlo rigenerato, mentre Palladino non avrà il talento puro di Cassano ma ha saputo fare il suo. Vedremo se saranno concessi minuti allo sfortunatissimo Galloppa, che ha già subito due infortuni gravi al ginocchio e sta cercando la continuità nelle prestazioni: sulla carta sarebbe dovuto essere un titolare di qualità. Attenzione a Cerri, giovanissimo attaccante che ha fatto faville all’ultimo Torneo di Viareggio: Donadoni lo ha già fatto esordire in Serie A, in caso di punteggio favorevole potremmo vederlo in campo anche oggi.

Donadoni deve fare a meno dello squalificato Marchionni, assenza pesante perchè l’ex di Juventus e Fiorentina si è saputo riciclare nel ruolo di regista basso ed è uno dei segreti di questo Parma che continua a volare. Fuori anche, per infortunio, Gargano e Vergara (non ha mai giocato da quando è arrivato in prestito dal Milan) , José Mauri e Nicola Pozzi, che si è appena operato al ginocchio: continua il suo periodo sfortunato. 

La filosofia di Gian Piero Gasperini è molto simile a quella di Donadoni: si cerca sempre di attaccare e di fare un gol in più degli altri. Il tecnico del Genoa ha sempre giocato con il 3-4-3: a volte variandolo in un modulo che prevedesse un trequartista a ridosso di due punte, a volte arretrando un esterno del tridente offensivo per passare a un 3-5-2 (come quando ha affrontato la Juventus, sistemandosi a specchio). Non cambia la spinta offensiva garantita dai laterali, mentre possono cambiare gli uomini; come oggi, con il probabile inserimento di Calaiò al centro dell’attacco e la coppia di esterni Fetfatzidis-De Ceglie. Dietro cambia poco, rientra però Cofie dalla squalifica e dovrebbe essere lui a prendere posto in mezzo al campo insieme a Matuzalem, con Marco Motta e Antonelli sulle corsie, pronti a trasformare la difesa in un reparto a cinque in fase di non possesso palla. La difesa, per l’appunto, è comandata da De Maio che sta mostrando tutte le sue qualità in queste ultime giornate, mentre saranno Burdisso e Marchese, ormai riciclato a difensore centrale, a completare la linea.

C’è turnover dunque per Gasperini: sta fuori innanzitutto Alberto Gilardino, che evidentemente aveva bisogno di rifiatare (nelle ultime partite è sempre stato sostituito intorno alla metà del secondo tempo). Certo rimane un’arma tattica fondamentale dalla panchina, e contro la sua ex squadra potrebbe sentire il peso della responsabilità e del momento. Fuori anche Konate e Sculli, ovvero i due che maggiormente hanno giocato nel tridente in queste gare; con loro si siede anche Bertolacci che è sempre utile negli inserimenti, mentre Centurion e Cabral (arrivato a gennaio) attendono ancora la loro occasione. Recuperato Gamberini, un innesto importante per dare un eventuale cambio alla difesa: si va a sedere con Portanova, formando una coppia alternativa di grande esperienza.

Gasperini deve rinunciare allo squalificato Sturaro, uno che si era guadagnato il posto da titolare con grande abnegazione; a centrocampo manca anche Juraj Kucka e ormai non è cosa nuova, lo slovacco ha terminato in anticipo la sua stagione e lo rivedremo soltanto alla ripresa di luglio. Fuori anche Antonini, lui pure riciclato a difensore centrale, e Vrsaljko, che aveva iniziato bene la stagione giocando quasi sempre da titolare sulla corsia destra; purtroppo l’infortunio non gli ha permesso di fare il salto di qualità ulteriore, dovrebbe rientrare se non nel turno infrasettimanale il prossimo weekend.

 

 83 Mirante; 2 Cassani, 29 Paletta, 6 Lucarelli, 18 Gobbi; 30 Acquah, 24 Munari, 16 Parolo; 7 Biabiany, 11 Amauri, 99 Cassano. All. Donadoni

A disp: 91 Bajza, 1 Pavarini, 19 Felipe, 35 Rossini, 3 Molinaro, 50 Sall, 23 Schelotto, 45 Nyantakyi, 8 Galloppa, 20 Obi, 17 Palladino, 9 Cerri

Squalificati: Marchionni

Indisponibili: Vergara, J. Mauri, Gargano, Pozzi

 1 Perin; 4 De Maio, 8 Burdisso, 15 Marchese; 21 M. Motta, 14 Cofie, 27 Matuzalem, 13 Antonelli; 18 Fetfatzidis, 16 Calaiò, 29 De Ceglie. All. Gasperini

A disp: 53 Bizzarri, 95 Albertoni, 90 Portanova, 5 Gamberini, 29 De Ceglie, 79 Cabral, 26 Centurion, 91 Bertolacci, 10 Sculli, 77 Konate, 11 Gilardino

Squalificati: Sturaro

Indisponibili: A. Donnarumma, Vrsaljko, Antonini, Kucka

Alle ore 15 di domani lo stadio Ennio Tardini ospita Parma-Genoa, partita valida per la 29^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. Si tratta di una sfida davvero molto interessante, tra due delle grandi rivelazioni di questo campionato. Il Parma è sesto in classifica e in questo momento occupa una posizione utile alla qualificazione in Europa League; il Genoa invece ha 35 punti, ha ormai archiviato la pratica salvezza e, pur se un posto nei preliminari europei è una questione ormai piuttosto difficile, è ancora in corsa per entrare nelle prime sei. Ci sono dunque tutte le condizioni e gli ingredienti per novanta minuti di divertimento, anche perchè non ci sono troppe pressioni e quindi si giocherà con la mente sgombra. Arbitra Tommasi. 

Sedici risultati utili consecutivi. Inutile dire che per il Parma si tratta di un record a livello di società, e che non si respirava un’aria di grandezza da tanto tempo. Certo non saranno i tempi di Tanzi, quelli in cui si vincevano le coppe (nazionali ed europee) e ci si giocavano gli scudetti, ma questa è senz’altro un’ottima base dalla quale ripartire ed è la dimostrazione che anche senza spese folli e gestioni assennate si possono centrare grandi traguardi. I ducali hanno vinto le ultime tre partite e adesso casomai il problema diventa contrario: se prima i gialloblu erano una bella sorpresa con partite sorprendenti e una classifica migliore di quello che ci si sarebbe potuti aspettare, adesso tutti sanno che la squadra vale davvero questa posizione e soprattutto, avendo raggiunto il sesto posto a dieci giornate dal termine del campionato, non riuscire ad arrivare in Europa League sarebbe considerato un mezzo fallimento, non rispetto agli obiettivi fissati ad agosto ma certamente per come si è poi messa la stagione. Con un Cassano così (11 gol) ogni traguardo è possibile; Amauri dà una grossa mano (6 reti), Biabiany sta giocando alla grande ma il vero segreto è Roberto Donadoni, che nelle stagioni al Tardini ha dimostrato di essere un ottimo allenatore. Vale una grande? Sì, poi andrà eventualmente testato in un ambiente dove le pressioni sono maggiori. Per domani è squalificato Marchionni (giocherà Munari) mentre sono ancora fuori Gargano, Pozzi (operato al ginocchio), José Mauri e il giovane colombiano Jherson Vergara, in prestito dal Milan. 

La flessione del Genoa nelle ultime giornate non deve far dimenticare quanto di buono fatto dalla squadra di Gian Piero Gasperini: il Grifone ha cullato sogni europei a lungo, poi non ha saputo tenere il passo ma quando mancano dieci giornate al termine del campionato l’obiettivo è ancora alla portata. Per di più questa è la partita contro la sesta in classifica: fare il colpo al Tardini significherebbe ridurre le distanze a 5 punti e alimentare ancora di più i sogni. Per centrare l’obiettivo bisognerà fare una partita sulla scia di quella disputata contro la Juventus: allora, domenica scorsa, i rossoblu hanno dominato per larghi tratti, ma hanno sprecato troppo (compreso un calcio di rigore calciato male da Calaiò) e alla fine sono stati puniti dal capolavoro di un singolo. Il tecnico del Genoa deve rinunciare allo squalificato Sturaro, lanciato titolare nelle ultime giornate di campionato (già un gol per lui, il primo in Serie A) e ancora una volta deve fare i conti con una serie di infortuni che coinvolge, oltre al terzo portiere Donnarumma, Kucka (stagione finita), Gamberini, Antonini e Vrsaljko (il croato stava giocando un bel torneo ma si è fatto male ed è ormai fuori da tempo, avendo sostanzialmente perso il posto da titolare quando rientrerà). Confermato il tridente con Konate, Gilardino e Sculli.

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