Probabili formazioni/ Cagliari-Verona: le ultime novità (Serie A, 30^giornata)

- La Redazione

Le probabili formazioni di Cagliari-Verona, una delle partite in programma per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: si gioca allo stadio Sant’Elia questa sera

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Infophoto - immagine di repertorio

Alle ore 20,45 di questa sera lo stadio Sant’Elia ospita Cagliari-Verona, partita valida per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. E’ una partita delicata per entrambe: gli isolani con 29 punti devono ancora costruirsi una salvezza che si fa ogni giornata più complessa – anche se c’è margine di sicurezza, ma va difeso con i denti – mentre gli scaligeri hanno 40 punti e sono ampiamente tranquilli, ma vengono da partite negative e il pesantissimo 0-5 subito dalla Sampdoria ha aperto alla contestazione dei tifosi che hanno esposto striscioni con la scritta “mercenari”, scatenando la reazione di Sean Sogliano che ha difeso una rosa che ha sempre dato il massimo. Arbitra Pinzani.

Diego Lopez ha parlato della necessità di fare punti per allontanare lo spettro della retrocessione. “Il Verona è una squadra che rimane forte nonostante le ultime sconfitte: contro di loro servirà una grande prestazione. Per salvarci dobbiamo tornare a fare punti: in questo momento ci manca il gol, forse è un problema di scarsa tranquillità ma dobbiamo essere più concreti”. Per la partita di questa sera il tecnico uruguayano sceglie il solito modulo con il trequartista dietro le due punte: Cossu parte dunque alle spalle di Ibarbo e Pinilla, con il cileno che dovrebbe essere schierato titolare nonostante abbia sbagliato due sanguinosi rigori nelle ultime giornate. A centrocampo confermato Matias Vecino insieme a Ekdal, mentre in mezzo al campo la regia dovrebbe essere opera di Eriksson anche perchè le scelte a disposizione non sono troppe. In difesa torna Pisano dalla squalifica e si prende la fascia destra, dall’altra parte favorito Avelar con la coppia centrale ormai consolidata e formata da Rossettini e Astori.

Come sempre la panchina di Diego Lopez è corta: le scelte sono quelle che sono, ma poche delle squadre che lottano per salvarsi possono permettersi seconde linee come Sau e Nené, anche se in questa stagione l’attacco ha avuto particolari problemi nel trovare costantemente la via del gol, come sottolineato dal tecnico. Ibraimi e Cabrera possono dare qualità in mediana: nessuno dei due è stato particolarmente continuo durante l’anno, entrambi hanno mostrato sprazzi di talento che però per tenere la categoria devono essere confermati di giornata in giornata e non brillare occasionalmente. Murru e Del Fabro rappresentano la gioventù nel reparto arretrato e un probabile punto fisso per il futuro.

Pesano tanto le assenze per squalifica in mezzo al campo: Daniele Conti e Dessena sono stati fermati dal Giudice Sportivo e questo accorcia le rotazioni di Diego Lopez, che è in assoluta emergenza. In più è fermo il giovane brasiliano Adryan (distorsione al ginocchio con lesione del collaterale mediale): arrivato a gennaio, non è riuscito ad affermarsi nonostante le referenze fossero ottime.

Andrea Mandorlini sa bene che il momento è difficile e delicato, ma ha la tranquillità di chi sa di aver centrato l’obiettivo con largo anticipo. “I periodi negativi capitano a tutti; abbiamo avuto un calo, non certo una crisi. Pensiamo solo a rialzarci: non servono discorsi, contro la Sampdoria il risultato è stato brutto ma abbiamo subito una partita per reagire. Stiamo facendo fatica, cambieremo qualcosa nella formazione anche perchè ci sono tre gare riavvicinate”. Per quanto riguarda la contestazione dei tifosi, il tecnico non fa drammi: “Qualcuno ha vissuto quelle vere, noi no. Mercenari? Magari ce ne fosse qualcuno in gruppo, forse saremmo più cattivi”. Si cambia dal centrocampo in su: la difesa rimane la stessa, con il solo Agostini che è rientrato in gruppo e si prende la fascia sinistra. In mediana torna il momento di Cirigliano, che aveva avuto un paio di apparizioni a gennaio ma non aveva convinto, tornando subito a sedersi. In attacco sono confermatissimi Iturbe e Toni, perchè bisogna tornare a fare gol e servono dunque fantasia e concretezza; con loro però agire Jacopo Sala, sulla sinistra.

Vanno dunque in panchina Marquinho e Jankovic, che hanno giocato le ultime partite: serve un’inversione di rotta e sono loro a pagare, insieme ad Albertazzi che ha pagato un po’ di inesperienza. Per l’attacco le alternative sono Cacia e Rabusic: l’ex del Piacenza, grande protagonista della promozione dello scorso anno, in questa stagione non ha mai avuto la possibilità di mettersi in mostra e la separazione a fine anno sembra scritta. Martinho può rappresentare una soluzione a partita in corso, perchè ha velocità e spunti e può mettere in difficoltà la difesa avversaria, specie quando comincerà ad accusare la fatica. 

Mandorlini deve rinunciare allo squalificato Donadel, che aveva preso stabilmente il posto di Jorginho da quando l’italo-brasiliano si è trasferito al Napoli. Gli altri indisponibili sono Donati (infiammazione al ginocchio destro) e Juanito Gomez (ha dei problemi alla schiena) che non sono riusciti a recuperare in tempo per la trasferta in Sardegna e accorciano ulteriormente le rotazioni del tecnico scaligero.

25 Avramov; 14 F. Pisano, 15 Rossettini, 13 Astori, 8 Avelar; 20 Ekdal, 16 Eriksson, 27 Matias Vecino; 7 Cossu; 23 Ibarbo, 51 Pinilla. All. Diego Lopez

In panchina: 1 Silvestri, 34 Del Fabro, 24 Perico, 29 Murru, 10 Ibraimi, 9 Sau, 18 Nene

Squalificati: Dessena, Conti

Diffidati: Avramov, Rossettini, Conti, Ibarbo, Pinilla

Indisponibili: Adryan

1 Rafael A.; 29 Cacciatore, 18 Moras, 22 Maietta, 33 Agostini; 2 Romulo, 14 Cirigliano, 10 Hallfredsson; 15 Iturbe, 9 Toni, 26 Sala. All. Mandorlini

In panchina: 12 Nicolas, 25 Marques, 23 A. Gonzalez, 4 Pillud, 3 Albertazzi, 7 Marquinho, 11 Jankovic, 6 Martinho, 8 Cacia, 19 Rabusic

Squalificati: Donadel

Diffidati: Maetta, Romulo, Iturbe

Indisponibili: M. Donati, Juanito Gomez

Una delle partite in programma per la trentesima giornata di campionato, la terza ed ultima infrasettimanale, è Cagliari-Verona. Squadre in campo mercoledì 26 marzo allo stadio Sant’Elia di Cagliari, calcio d’inizio previsto per le ore 20:45. In classifica i sardi hanno 29 punti, 5 in più rispetto al Livorno terzultimo; i gialloblù invece sono già salvi a quota 40 ma vengono da tre sconfitte consecutive, e soprattutto dalla batosta rimediata a Marassi nell’ultimo turno (0-5 contro la Sampdoria).

Diego Lopez deve fare a meno di due centrocampisti solitamente titolari: il capitano Daniele Conti e Daniele Dessena. Il primo in particolare ha prodotto buone statistiche personali sinora: 19 assist di cui 4 vincenti e 54 tiri verso la porta avversaria, 4 dei quali terminati in gol, in 24 presenze; Conti dovrà però scontare ancora due giornate di squalifica mentre per Dessena, espulso al termine dell’ultimo Bologna-Cagliari, la pena è stata di una sola giornata. Lopez deve però ripensare il reparto centrale e dovrebbe confermare Cossu nel ruolo di regista, anche se il numero 7 sta ancora prendendo le misure alla nuova posizione; gli interni dovrebbero essere Matias Vecino, che sta attraversando un buon momento di forma, ed Albin Ekdal. Attacco: per la maglia di trequartista favorito il macedone Agim Ibraimi mentre le due punte saranno salvo imprevisti Ibarbo e Sau. Il colombiano è il giocatore più imprevedibile e sinora ha sfornato 27 potenziali assist, ma deve migliorare in fase realizzativa (3 gol in 22 partite); Sau vede di più la porta (30 tiri, 5 gol) ma è in fase calante: forse anche per questo Lopez potrebbe dargli fiducia. Globalmente il Cagliari spende più tempo all’attacco del Verona (9’58” contro i 9’18” dell’Hellas) che però spinge meglio (indice di pericolosità 44,4-46,1%), e non a caso ha segnato 16 gol in più (27-43).

Dopo il brutto ko di Marassi Andrea Mandorlini ha mandato la squadra in ritiro. Dovrebbe comunque praticare del turnover a cominciare dall’attacco, dove il ceco Michael Rabusic potrebbe sostituire Luca Toni. Quest’ultimo è il top scorer scaligero (13 gol in 25 presenze) e il miglior assistman assieme a Romulo (8 vincenti a testa), ma potrebbe godere di un turno di riposo per non accumulare troppa fatica. Non dovrebbe fermarsi invece il giovane Juan Iturbe, argento vivo per l’attacco veronese: in 25 partite disputate ha totalizzato 20 assist potenziali e 52 tiri verso la porta avversaria (ci prova spesso da lontano), 5 dei quali sono entrati in rete. Il terzo del tridente sarà uno tra Jankovic e Martinho mentre a centrocampo Cirigliano sostituirà lo squalificato Donadel. Indisponibile Juanito Gomez che con i suoi 4 gol e 3 assist rappresenta una variabile rilevante per la manovra offensiva. Il maggior problema dell’Hellas resta comunque la difesa, la terzultima del torneo con 51 reti subite: la coppia centrale Moras-Maietta è chiamata al riscatto mentre a sinistra dovrebbe tornare Agostini al posto di Albertazzi.

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