Pagelle/ Sampdoria-Fiorentina (0-0): voti e tabellino (Serie A, 31^ giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Sampdoria Fiorentina (0-0): i voti e il tabellino della partita. Finisce senza gol la sfida di Marassi: meglio i blucerchiati ma i viola tengono botta e ci provano nel finale

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Sinisa Mihajlovic, allenatore della Sampdoria ed ex della partita (Infophoto)

Finisce 0-0 tra Sampdoria e Fiorentina. Un punto a testa che non accontenta nessuno: i blucerchiati vedono le concorrenti dirette per l’Europa League vincere in massa e perde un’occasione, potendosi accontentare soltanto di aver recuperato un punto al Genoa, allungando a +2 nella lotta virtuale tra le due genovesi. Per la Fiorentina è anche peggio: sfuma nuovamente la possibilità di mettere pressione al Napoli e da dietro avanzano le altre, con l’Inter che domani potrebbe portarsi a un solo punto in ottica quarto posto. Positive comunque entrambe le squadre per il gioco sviluppato e le occasioni da gol avute. Sampdoria e Fiorentina stanno bene e si vede: entrambe mettono in campo il loro miglior potenziale e riescono a dar vita a una partita che non si abbassa mai di intensità e fino all’ultimo secondo regala emozioni e occasioni da rete. Il fatto che manchino i gol è solo un dettaglio; le difese non sono state magari impeccabili e qualcosa è da migliorare, ma preferiamo sempre vedere una partita in cui ci sono continui capovolgimenti di fronte e tiri in porta piuttosto che belle chiusure in mezzo al campo ma poche emozioni. Mihajlovic dice che la sua Sampdoria ha vinto ai punti; può avere ragione perchè i blucerchiati hanno costruito di più. Altra bella prova per una squadra che ormai gioca quasi a memoria e ha una fiducia nei propri mezzi che può davvero permetterle di raggiungere traguardi impensati a inizio stagione. Aver fermato la Fiorentina è un bel risultato, questa volta non è arrivato il gol ma non si può volere sempre tutto, anche perchè sulla strada si è messo un Neto sempre più solido. A conti fatti è una mezza sconfitta: i viola giocavano contro una squadra salva e tranquilla, ma hanno mancato la vittoria pur avendo motivazioni decisamente superiori. A inizio anno questa sarebbe stata considerata una partita da vincere sulla strada della grandezza, l’aver preso soltanto un punto è quasi una resa nei confronti dell’obiettivo terzo posto. A parziale scusante va detto che sarebbe dura per tutti giocare senza l’attacco titolare (e che attacco), ma le difficoltà nel segnare dimostrano anche che forse la rosa non è ancora attrezzata per i grandi obiettivi. Partita non difficilissima che lui amministra bene: forse troppi cartellini (alla fine sono cinque) ma non deve dirimere questioni troppo scabrose e lascia più o meno giocare, favorendo così il buon ritmo della gara. 

La Fiorentina di fatto non gli tira mai in porta: le occasioni che arrivano per i viola sono tutte potenziali. Giornata di poco lavoro. 

Partita davvero positiva per uno degli ex di giornata: dietro è impeccabile, quando si propone crea sempre problemi alla Fiorentina. 

Bravo, ma va detto che Matri gli dà una grossa mano nel rendere il suo pomeriggio piuttosto sonnacchioso e senza sussulti.

Bravissimo nel controllare il traffico aereo dalle sue parti ed allontanare tutti i pericoli che la Fiorentina cerca di creare. (76′ FORNASIER sv)

Confermato a sinistra, cerca di tenere botta ma ha qualche problema nel contenere un Cuadrado che pure gioca con la seconda. 

Altro ex che si comporta benissimo: assoluto dominatore della sua zona mediana, vince il duello con gli avversari e si avvicina anche in zona gol. 

Tornava titolare con grandi motivazioni e ha mostrato tutto il suo potenziale: fa molto bene le due fasi con particolare riguardo per l’interdizione. ()

Una sua punizione mancina è il pericolo più grosso per Neto. Solita partita di lampi, gli manca un po’ di continuità ma quando si accende può fare la differenza.

Sempre pronto a dettare il passaggio al compagno, difetta un po’ quando deve fare lui l’ultimo passaggio e non concretizza troppo. 

Solita partita nella quale lascia i polmoni sul campo, ma a inizio partita manda in curva un comodissimo tiro che avrebbe potuto cambiare la partita. 

Duella tanto con Diakitè ed è lui a uscire vincitore dalla sfida tutta fisica, ma i palloni che gli arrivano non sono così tanti. 

( A differenza di altre volte non riesce a incidere nella partita, anche se si muove bene senza palla)

All. MIHAJLOVIC 6,5 Ancora una volta la Sampdoria sta bene e fa la partita, prova a vincerla e non ci riesce. Non per colpa sua, che invece ha in mano il gruppo e, fosse arrivato prima, sarebbe probabilmente più in alto in classifica. Mezzo voto in meno per un’espulsione che francamente si poteva risparmiare.

Da qualche tempo è sempre grande protagonista. Vola sulla punizione insidiosa di Gabbiadini che non vede partire, sventa un altro paio di situazioni scabrose. 

Pesce fuor d’acqua là dietro: si vede che ha sempre la tentazione di partire e restare alto, soffre un po’ quando deve contenere, ci mette volontà ma con risultati rivedibili. 

Esce sconfitto dal duello fisico con Maxi Lopez, che per fortuna non è troppo in vena di segnare. Deve ancora oliare qualche meccanismo. 

Lui pure si fa spesso sfuggire i suoi avversari, non dà la sicurezza di cui un reparto raffazzonato avrebbe bisogno. 

Non sale mai e offre il fianco alla Sampdoria, ma dalla sua parte non passa nessuno ed è una nota di merito. 

Mezzo voto in più perchè a centrocampo di fatto lavora da solo ma riesce comunque a impensierire la difesa blucerchiata. ()

Stecca la partita: dovrebbe prendere in mano la squadra e invece si nasconde senza affrontare le sue responsabilità.

Meno lucido di altre occasioni, spreca una bella chance con un tiraccio dentro l’area di rigore. 

Sbaglia l’approccio alla partita, è in una di quelle giornate in cui sembra indolente e non gli riesce quasi nulla. 

( Entra a venti minuti dal termine, mai facile. Ci prova, ma senza esiti)

Costretto al super lavoro per gli infortuni illustri in attacco, sente il peso dell’attesa e si divora un gol. E’ fermo a tre reti in Serie A: non è tutta colpa sua, ma serve altro.

Bravo: si propone, è vispo, non si ferma mai. Manca ancora in cinismo e sagacia in campo, ma ha qualità e soprattutto ha voglia di imparare. 

( E’ sua l’occasione migliore per la Fiorentina: spara un bolide che solo i legni riescono a fermare)

All. MONTELLA 6 Mai facile giocare con la squadra decimata e senza l’attacco titolare. Lui comunque non rinuncia: subisce la Sampdoria, poi come già in altre occasioni emerge di tecnica con le squadre stanche e prova a vincere. Non ci riesce e questo significa forse dare l’addio al terzo posto, ma di più oggi non poteva forse fare.

Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello (76′ Fornasier), G. Berardi; Palombo, Krsticic (81′ Renan); Gabbiadini, Soriano, Eder; Maxi Lopez (68′ Okaka). A disposizione: Fiorillo, Costa, Salamon, M. Rodriguez, G. Sansone, Obiang, Wszolek, Bjarnason, Sestu. Allenatore: Mihajlovic

Neto; Cuadrado, Diakitè, Savic, Tomovic; Aquilani, Borja Valero, Mati Fernandez (78′ Ambrosini); Ilicic (70′ Matos), Matri, Wolski (59′ Vargas). A disposizione: Lupatelli, Rosati, Roncaglia, Bakic, Joaquin, Venuti, Fazzi. Allenatore: Montella

Arbitro: Russo

Ammoniti: G. Berardi (S), Savic (F), Wolski (F), Okaka (S)

Espulsi: Mihajlovic (S)

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