Probabili formazioni/ Juventus-Fiorentina, le ultime novità (serie A, 27esima giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni Juventus Fiorentina, le ultime notizie sulla grande sfida della 27^ giornata di serie A: le scelte di Conte e Montella e le dichiarazioni del tecnico viola

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(INFOPHOTO)

La domenica della ventisettesima giornata di serie A comincia alle ore 12.30 con il grande anticipo Juventus-Fiorentina. Insomma, all’ora di pranzo sarà fondamentale seguire cosa starà succedendo allo Juventus Stadium in una classica del nostro campionato, una partita tra due squadre che sono divise da una grossa rivalità e che nei prossimi dieci giorni si affronteranno ben tre volte, con la doppia sfida negli ottavi di Europa League dopo questa partita di campionato. Intanto però bisogna pensare ad oggi: i bianconeri vogliono blindare la prima posizione, facendo un altro passo avanti verso il terzo scudetto consecutivo; i viola invece vogliono riaprire la corsa per il terzo posto, senza dimenticare che vincere in casa della Juventus avrebbe di per sé un grandissimo valore. Eccovi dunque le ultime notizie e le probabili formazioni di Juventus-Fiorentina, partita che sarà diretta dall’arbitro Orsato.

Come di consueto, Antonio Conte non ha parlato alla vigilia della partita di campionato. Usanza ormai consolidata, anche se priva i tifosi juventini del pensiero del loro allenatore alla vigilia di partite anche importanti come quella di oggi. Passiamo dunque a considerare quale sarà la formazione che scenderà in campo nel cosiddetto lunch match: i dubbi praticamente si concentrano tutti in difesa. Tra i ‘titolarissimi’ è di fatto recuperato Chiellini, più problemi per Bonucci: quindi, salvo sorprese dell’ultima ora, il primo sarà titolare sulla sinistra del terzetto difensivo, mentre il secondo dovrebbe essere sostituito da Ogbonna, che si gioca una chance molto importante in una stagione certamente non facile. A centrocampo e in attacco, invece, non ci saranno sorprese. D’altronde, quello che di solito è l’unico dubbio per Conte è stato risolto dalla squalifica di Pirlo: un turno di stop per il regista bresciano, quindi in mezzo al campo ci saranno Vidal, Marchisio e Pogba. Intoccabili anche Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce, e naturalmente la coppia d’attacco più prolifica del campionato, quella formata da Tevez e Llorente.

In primo piano in panchina dunque ci saranno Bonucci e Caceres, riserva designata di Chiellini. Ma il vero, possibile protagonista a partita in corsa sarà Osvaldo, ex della partita, a segno nell’ultima vittoria gigliata in casa bianconera e oggi prima alternativa per Conte al tandem titolare. Oltre a lui, anche Giovinco e Quagliarella sono a disposizione per il reparto offensivo.

Come già detto, l’assenza più rilevante oggi sarà quella dello squalificato Pirlo, che costituisce sempre un problema anche se il centrocampo bianconero resta comunque stellare. Per il resto mancano gli infortunati Pepe e Vucinic. Per il montenegrino probabili ancora due settimane di stop, la situazione dell’italiano invece ormai è un mistero.

Vincenzo Montella ha presentato la partita con queste parole: “La Juventus è una squadra fortissima nel suo insieme, tatticamente e tecnicamente. Inoltre è geneticamente forte, oltre ad avere una storia vincente come società. La mia squadra sa tutto questo, come sa che in casa la Juventus vince sempre. Mi aspetto personalità, il risultato poi verrà determinato dalla gara. Non dobbiamo avere paura nel portare avanti le nostre idee di calcio. Non dobbiamo sentirci vittime di niente, non vogliamo cercare alibi o perdere convinzione ed entusiasmo. Manteniamo le nostre sicurezze personali. Gomez sta crescendo, forse sente il peso di non aver dato quello che può dare, ma non è colpevole. Gli infortuni capitano. Quando si sta fuori tanto tempo è necessario altro tempo anche quando si torna. Normale non gli riescano cose che gli sono sempre riuscite. Anderson ha bisogno di migliorare: non avendo novanta minuti non l’ho utilizzato spesso dal primo minuto ma sono soddisfatto del livello del calciatore, del suo impegno e del suo entusiasmo. Avremmo preferito incontrare un’altra squadra in Europa, ma sarà una sfida stimolante. Se abbiamo ambizioni alte dobbiamo dimostrarlo sia in campionato che in coppa. Dobbiamo dare tutto in entrambe le partite. All’andata vincemmo, ma il primo tempo fu equilibrato e nei primi venti minuti del secondo soffrimmo molto. Certo mi sarebbe piaciuto avere Rossi e Gomez insieme per tutta la stagione, ma è andata così. Paragoni con Tevez e Llorente? Non faccio confronti, anche per non motivare ancora di più chi già motivato lo è”. La notizia è proprio che Gomez sarà titolare al centro dell’attacco viola, con al suo fianco le ali Cuadrado e Vargas per un tridente che proverà a mettere paura ai bianconeri. A centrocampo regia affidata a Pizarro con Mati Fernandez e Aquilani al suo fianco per un reparto fortissimo tecnicamente pur in assenza di Borja Valero, nessuna novità invece in difesa.

A dire il vero, ci sono ancora tre – piccoli dubbi – sulle formazioni: se in extremis Montella dovesse cautelarsi circa Gomez, sarebbe titolare Matri. Difficile comunque, così come sarà difficile che Anderson tolga il posto a Mati Fernandez. Un ballottaggio vero e proprio potrebbe invece essere quello tra Vargas e Joaquin, perché in questo caso si tratterà solamente di una scelta tecnica, ma il peruviano è certamente favorito sullo spagnolo.

L’elenco è lungo, e spiccano le pesantissime assenze dello squalificato Borja Valero e dell’infortunato Rossi, travolgente all’andata con una tripletta che è passata alla storia. Oltre a loro, in difesa sarà squalificato pure Tomovic, mentre in infermeria ci sono anche Hegazi e Rebic.

 

1 Buffon; 15 Barzagli, 5 Ogbonna, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 8 Marchisio, 6 Pogba, 22 Asamoah; 10 Tevez, 14 Llorente. All. Conte.

A disp.: 30 Storari, 34 Rubinho, 4 M. Caceres, 19 Bonucci, 13 Peluso, 20 Padoin, 33 Isla, 12 Giovinco, 18 Osvaldo, 27 Quagliarella.

Squalificati: Pirlo.

Indisponibili: Pepe, Vucinic.

1 Neto; 3 Diakité, 2 G. Rodriguez, 15 Savic, 23 Pasqual; 14 M. Fernandez, 7 D. Pizarro, 10 Aquilani; 11 Cuadrado, 33 Gomez, 66 J. Vargas. All. Montella.

A disp.: 25 Rosati, 12 Lupatelli, 4 Roncaglia, 5 Compper, 8 Bakic, 88 Anderson, 21 Ambrosini, 30 Matos, 27 Wolski, 17 Joaquin, 72 Ilicic, 32 Matri.

Squalificati: Tomovic, Borja Valero.

Indisponibili: Hegazi, Rebic, G. Rossi.

 

Arbitro: Orsato.

Si avvicina Juventus Fiorentina, Conte e Montella stanno apportando le ultime modifiche alle formazioni che prenderanno parte alla sfida che apre la giornata del campionato di Serie A. La Juventus sta cercando di recuperare Chiellini ma è difficile che prenda parte alla partita e potrebbe essere sostituito da Caceres. Conte potrà fare affidamento sul suo perno di centrocampo Vidal recuperato dall’affaticamento durante il suo impegno con la nazionale.

Grande sfida domani allo Juventus Stadium: alle ore 12,30 si gioca Juventus-Fiorentina. Risale proprio alla partita d’andata l’unica sconfitta bianconera in campionato: 4-2 viola, in rimonta da 0-2 nel giro di un quarto d’ora, campioni d’Italia schiantati ma che da lì hanno iniziato la grande cavalcata, 16 vittorie e 2 pareggi. Oggi hanno 69 punti mentre la Fiorentina, quarta, ha avuto qualche battuta d’arresto indesiderata e ha 45 punti, continuando a sognare la terza posizione per l’accesso al playoff di Champions League. Arbitra Orsato. 

 I bianconeri come detto hanno perso una sola partita in tutto il campionato e domani potrebbero completare un intero girone “virtuale” senza sconfitte. La marcia inarrestabile è iniziata con una scoppola, proprio come era successo l’anno scorso; rispetto alle prime due versioni di Antonio Conte, questa squadra basa meno il suo gioco sul possesso palla (con 28 minuti e mezzo a incontro è quarta in Serie A) ma è tremendamente più efficace: ovvero, occupa meno la metacampo avversaria (è quinta in questa specialità) ma riesce a concretizzare con percentuali decisamente superiori. Il dato della pericolosità (71%) e quello dei tiri nello specchio della porta (7,2) sono i migliori del torneo: segno che questa formazione bada molto più al sodo e, così facendo, tecnicamente consuma anche meno energie nervose, soprattutto pressa con aggressività ma, come accaduto contro Inter, Torino o Milan, non disdegna di aspettare l’avversario e farlo uscire allo scoperto per poi colpire quando ne ha fisicamente di più. Tevez-Llorente sono a 26 gol, la coppia più prolifica del campionato; facile che con uno come Osvaldo alle spalle sentano maggiormente la pressione. Conte deve rinunciare a Pirlo, squalificato: dentro Marchisio in mediana. Per contro il tecnico salentino recupera Chiellini, e si ricompone così la difesa titolare.

 La Fiorentina è la squadra che fa più possesso palla in tutta la Serie A; sembra però di assister alla Juventus di due campionati fa, quella cioè che dominava e aveva tante occasioni ma non riusciva mai a fare a concretizzare al meglio tutte le occasioni avute. Basta guardare il dato relativo ai tiri nello specchio, che ci dice come i viola siano addirittura settimi; o quello della pericolosità offensiva, nella quale invece la Fiorentina deve stare dietro a quattro squadre. Insomma: bella e pericolosa la squadra di Vincenzo Montella, ma a volte poco concreta come dimostrano i tanti punti persi anche contro squadre minori. Nella partita di andata si è però visto come i viola possano far paura quando hanno campo per ripartire: spesso e volentieri basta lasciare qualche metro di spazio e giocatori come Cuadrado e Joaquin possono risultare letali. Pesa però l’assenza di un giocatore come Borja Valero, che è quello che detta i ritmi in mezzo al campo e risulta pericoloso anche quando si butta negli spazi. C’è però Mario Gomez, che torna titolare e in una partita così potrebbe esaltarsi tornando a quel gol che gli manca ormai da sei mesi: alla Juventus ha segnato lo scorso anno in Champions League. Montella, come prevedibile, si copre: 3-5-1-1, con Ilicic a supporto del tedesco e un centrocampo folto nel quale Ambrosini sarà il guastatore designato. Diakité è in vantaggio su Roncaglia per sostituire lo squalificato Tomovic, niente da fare come si sapeva per Giuseppe Rossi, che all’andata fu il grande eroe con una tripletta.

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