Pagelle/ Napoli-Lazio (4-2): i voti della partita (Serie A 33^ giornata)

Le pagelle di Napoli-Lazio 4-2, partita valida per la 33^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014: i voti del match giocato allo stadio San Paolo tra partenopei e biancocelesti

13.04.2014 - La Redazione
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Foto Infophoto

Il Napoli ottiene una larga vittoria per 4 a 2 al San Paolo contro la Lazio che rimane in dieci uomini per quasi tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione di Cana. Sono gli ospiti però a partire meglio chiudendo bene gli spazi agli azzurri e trovando il vantaggio al 21′ con Lulic, assistito da Mauri, che salta in area Albiol e infila Reina. Gli azzurri però non si perdono e al 42′ con un lampo da fuori area di Mertens trovano il pareggio che annuncia la crescita degli uomini di Benitez. La strada è inoltre in discesa per il Napoli dopo l’espulsione di Cana per doppia ammonizione a causa dell’intervento in area di rigore su Mertens e al 50′ Higuain dal dischetto non fallisce. Reja cerca di riequilibrare la squadra ma viene tradito dal subentrato Novaretti, preso in controtempo dal lancio lungo di Insigne e scavalcato facilmente da Higuain al 67′ per il goal del 3 a 1. La Lazio è spinta comunque dall’orgoglio e sembra riaprire la gara all’82’ con la rete di Onazi dopo la bella percussione di quest’ultimo ma l’attaccante argentino del Napoli non sbaglia niente oggi e al 94′, superando nuovamente Novaretti, salta anche Berisha trovando la tripletta personale.
Gara dall’esito mai scontato fino alla fine, dopo il vantaggio laziale e la rimonta partenopea, nonostante l’inferiorità numerica i biancocelesti non rinunciano a giocare e sembrano poter colpire ancora ma Higuain è implacabile.
Fatica più del solito a trovare la manovra giusta e ci vuole un guizzo di Mertens per sbloccare la situazione. Il suo bomber argentino inoltre non sbaglia quasi mai. Grande intelligenza tattica per quasi tutto il primo tempo poi i dieci minuti a cavallo tra primo e secondo tempo costano caro. Mai doma, la Lazio cerca di far risultato nonostante l’ingenuità di Cana. Concede il rigore forse un po’ generosamente perchè il tocco di Cana è leggero ma c’è e la seconda ammonizione è d’obbligo con Mertens lanciato a rete. Deve stare attento quando si accendono gli animi in una partita che non prende una piega facile da gestire.

Il primo tempo di Napoli-Lazio si è concluso sul risultato di 1-1 per effetto dei gol di Lulic e Mertens. Alla ricerca della 600^ vittoria casalinga in Serie A, il Napoli parte un po’ sottotono contro una Lazio che sogna ancora l’Europa League e sono proprio gli ospiti ad andare in vantaggio con Lulic al 21′ che salta in area Albiol(5) con un bel movimento e con un rasoterra trafigge il portiere spagnolo. La squadra dell’ex Reja gioca una gran partita per 40 minuti non concedendo spazi al Napoli e favorendo l’inserimento dei propri centrocampisti grazie all’ottimo Mauri(7), nel ruolo di finto numero nove, ma non c’è niente da fare sul gran tiro da fuori area di Mertens al 42′ che permette ai padroni di casa di trovare il pareggio. Tra i partenopei appare molto vivo Jorginho(6,5) con l’olandese autore del goal in crescita mentre tra i laziali è apparso poco lucido Ledesma(5,5), ammonito nel finale per aver spinto proprio Mertens. (Alessandro Rinoldi)

Napoli

Leader totale, trasmette sicurezza attraverso la modalità con cui sceglie di compiere gli interventi. Poco colpevole sui due goal.

Chiude bene e sale solo quando c’è spazio in modo da non lasciare la corsia aperta alle ripartenze laziali.

Sempre vigile, non gli sfugge praticamente un pallone. Grazie a lui gli attaccanti avversari faticano parecchio a passare.

Al rientro dagli spogliatoi va in campo ma capisce che non può continuare probabilmente a causa di un problema muscolare. Male in occasione del vantaggio laziale quando Lulic si inserisce in area e lo salta facilmente.

Più volenteroso che preciso, cerca qualche cross ma li sbaglia troppo spesso e nell’evolversi della partita decide di mantere una posizione maggiormente contenitiva.

Gran primo tempo per lui quando tutti i suoi compagni sembrano far fatica ma nella ripresa si perde un po’, oscurato dalla prova degli attaccanti, e viene sostituito nel finale.

Recupera una quantità enorme di palloni a centrocampo e il pubblico lo applaude.

All’inizio viene chiuso bene ma dopo 40 minuti si accende e trova una rete fenomenale da fuori area. Ispira anche il vantaggio momentaneo conquistando il calcio di rigore trasformato da Higuain. Esce al 65′ dopo aver dato molto.

Cerca sempre la giocata migliore quando viene servito e cerca come riesce a servire Higuain anche se si vede poco in tutta la partita.

Capitano per la prima volta, probabilmente paga un po’ l’emozione di portare la fascia della sua squadra del cuore ma esprime comunque sprazzi di qualità servendo anche l’assist per il 3 a 1.

Nel primo tempo si fa vedere solo nel finale ma quando gli arriva palla è infermabile e il calcio di rigore lo galvanizza ai fini della tripletta, ottenuta facendo impazzire Novaretti.

Sostituisce Albiol a inizio ripresa e offre una buona prestazione a parte qualche mancanza nel finale.

Inserito a partita in corso, passeggia per il campo e non entra mai nel vivo dell’azione con la squadra già in vantaggio di due goal.

 Ottiene la soddisfazione di rivedere il campo dopo il lungo infortunio ma entra nel finale e l’allenatore lo schiera praticamente fuori ruolo.

All. BENITEZ 7 I suoi ci mettono un po’ a trovare la quadratura giusta ma non si perdono dopo lo svantaggio iniziale fino a dilagare nel secondo tempo. Le scelte nei cambi non sono azzeccatissime ma viene aiutato dalle grandi qualità degli 11 iniziali.

(Alessandro Rinoldi)

Lazio

Prender 4 goal dal Napoli ci può anche stare se la squadra è in inferiorità numerica ma poteva essere più sicuro in determinati episodi.

Partita altalenante per lui che non disdegna anche qualche sortita in attacco senza però ottenere successo.

Forse il fallo della seconda ammonizione è leggero ma il difensore compie comunque un ingenuità cercando quel tipo di intervento in area e mette nei guai i compagni lasciandoli in dieci per quasi tutti il secondo tempo.

Oggi schierato come terzo centrale, sale poco e i suoi lanci non sono felici.

Abbastanza sconclusionato, nella prima frazione si trova a dover chiudere spesso sulle iniziative napoletane ma poi va in affanno quando gli esterni d’attacco avversari si accendono.

Uno dei pochi a crederci fino alla fine come dimostra la bella percussione centrale che lo porta in goal all’82’.

Non sembra particolarmente in giornata e il gioco della Lazio ne risente. Rischia quando discute con Mertens e nel finale si butta in attacco senza produrre azioni buone.

Il goal del momentaneo 0-1 è una gran giocata a saltare Albiol. Combatte bene e Reja lo richiama in panchina a rifiatare al 74′

Inizia bene ma con l’espulsione accusa il colpo e diventa poco lucido non riuscendo a dare il suo prezioso contributo.

Fa anche troppo bene nella posizione di finto numero nove favorendo con i suoi movimenti l’inserimenti delle ali e dei centrocampisti. Fornisce anche l’assist del vantaggio ma spende molte energie.

Belli gli spunti proposti lungo l’esterno dal brasiliano e, nonostante sia uno dei migliori in campo, Reja lo richiama per far posto a un giocatore più difensivo.

Viene mandato nella mischia per fare da punta vera e cercare di far salire la squadra ma sbaglia i movimenti e fa registrare una sola conclusione discretamente pericolosa.

Messo in campo per bilanciare la squadra, come centrale è fuori ruolo e non riesce ad entrare in partita per la gioia di Higuain che lo salta facilmente ben due volte.

Entra con lo spirito giusto, con la sua fisicità e freschezza prova a dare una mano ai compagni nell’ultimo quarto d’ora.

All. REJA 5,5 Per bilanciare la squadra dopo l’espulsione di Cana decide di rivoluzionare l’assetto portando i giocatori a perdersi. Dopo il terzo goal subito sembra inoltre voler solo gestire le forze proprio mentre i suoi giocatori ci credono ancora.

(Alessandro Rinoldi)

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