Pagelle/ Livorno-Lazio (0-2): i voti della partita (Serie A, 35^ giornata)

Le pagelle di Livorno Lazio, partita valida per la 35^ giornata del campionato di Serie A 2013-2104. I migliori e i peggiori della sfida dello stadio Armando Picchi, giocata alle ore 15

27.04.2014 - La Redazione
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Stefano Mauri: sarà il falso 9 della Lazio? (Infophoto)

La Lazio vince meritatamente a Livorno per 2-0 e non molla la qualificazione per la prossima Europa League. A decidere il match i goal di Mauri al 14° minuto e il rigore trasformato al 50’ in maniera perfetta da Candreva. Il Livorno continua a non convincere e resta al penultimo posto con 25 punti. La squadra di Reja grazie a questa vittoria aggancia il Verona ed il Torino al 6° posto con 52 punti conquistati in 35 partite. E’ stato un match privo di emozioni che aggiorna le statistiche, ma sicuramente non rimarrà nella mente dei tifosi delle due squadre. La Lazio ha fatto il suo, mentre ci si aspettava una partita con più rabbia agonistica da parte dei padroni di casa, che anzi sono sembrati troppo molli e privi di idee.
Troppo poco per una squadra che vuole salvarsi. Troppi errori di concentrazione in tutte e due le fasi. Certamente i cambi in panchina non stanno aiutando la squadra a questo punto della stagione. Una Lazio cinica ed intelligente porta a casa i 3 punti e risponde presente alla corsa verso l’Europa. Buona prova di tutti i reparti, soprattutto di quello offensivo, che anche in mancanza di una vera punta è riuscita a creare molte occasioni. Tanti dubbi persistono sul presunto fallo di mano da rigore di Rinaudo del secondo goal. Clamoroso l’errore del guardalinee su un fuorigioco inesistente di Keita. Giornata no!

Il primo tempo fra Livorno e Lazio si conclude sul risultato di 1-0 in favore dei biancocelesti, grazie alla rete di Mauri al 14° minuto. Sulla panchina labronica rientra Nicola, dopo l’esonero di Di Carlo. Il tecnico piemontese per questa sfida punta sul 3-5-1-1. In mezzo alla difesa c’è Emerson, completamente recuperato dall’infortunio, al fianco di Valentini e Rinaudo, in mezzo al campo agiscono Biagianti, Duncan e Greco, mentre in attacco spazio per Paulinho, supportato alle spalle da Siligardi. Ancora indisponibili Mbaye, Ceccherini, Luci ed Emeghara. Reja non vuole mollare l’Europa e schiera la sua squadra con un offensivo 4-3-3. Berisha gioca in porta, vista la misteriosa “non” convocazione di Marchetti, Cana e Lulic prendono il posto degli squalificati Radu e Novaretti . Centrocampo a 3 formato da Biglia, Ledesma e Onazi, mentre il tridente offensivo è composto da Candreva, Mauri e Keita. Klose resta ancora a casa per problemi fisici. Arbitra il sig. De Marco. Dunque Lazio in vantaggio grazie al goal di Mauri, che ha colpito su un cross di Lulic dalla sinistra con il destro, bucando Bardi sul suo palo, complice una papera del n°1 della nazionale under 21. La partita in questi primi 45 minuti è stata molto equilibrata con la Lazio che è riuscita a colpire su una delle poche disattenzioni in fase difensiva dei padroni di casa. Il Livorno infatti nei primi 20 minuti si è concentrata poco sulla fase offensiva e si è affidata ai tiri dalla distanza di Greco ed Emerson. Nel finale di primo tempo, la squadra di Nicola si è risvegliata ed ha mostrato segni di vita, impegnando in più occasioni la difesa biancoceleste, ma senza risultato. Vedremo se nella ripresa il pubblico di casa riuscirà a spingere la propria squadra alla rimonta o se la Lazio archivierà la pratica Livorno. GRECO 6,5 BARDI 5 MAURI 6,5 LEDESMA 5,5 (Paolo Zaza)

Si riscatta dalla papera sul primo goal con delle belle parate, ma il suo errore costa caro alla sua squadra.

Va in difficoltà troppo spesso contro l’esplosivo Keita, che in più circostanze si lascia scappare. (DAL 79’ BRUZZI: S.V.)

Prova a mantenere incollata una difesa con troppi buchi. Non ci riesce spesso, ma gioca comunque una partita sufficiente e di esperienza.

RINAUDO 5,5: Partita condizionata da quel fallo di mano che sembra non essere da rigore. Sembra un altro calciatore rispetto a quello scoppiettante d’inizio di stagione.

Cicca clamorosamente il pallone sul primo goal e non si vede mai in fase offensiva.

Prova a fare il possibile in mezzo al campo e gioca una partita sufficiente.

DAL 63’ PICCINI 6: Spinge in maniera più costante rispetto al compagno sostituito.

Ingaggia un bel duello in mezzo al campo con Onazi anche se il nigeriano si dimostra superiore in ogni occasione. Si impegna molto, ma non riesce ad incidere.

Si impegna tantissimo e si rende pericoloso con le sue conclusioni dalla distanza.

DAL 54’ BELFODIL 4,5: Tocca pochissimi palloni e non entra mai veramente in partita.

Si sacrifica moltissimo sulla sua fascia e gioca bene in tutte e due le fasi.

L’errore clamoroso nel primo tempo, quando si fa recuperare da Ciani costa caro alla sua squadra ed incide in maniera negativa sulla sua prestazione.

Prova a trascinare la squadra, ma oggi non è la sua giornata e viene spesso tradito dal nervosismo.

All. NICOLA 4: Ha il compito di risollevare una squadra che sembra non avere più stimoli. Il tempo stringe.

Sicurezza. E’ sempre attento e concentrato e compie un intervento miracoloso nel primo tempo.

La fase difensiva  non è il suo forte, ma comunque se la cava bene in tutte e due le fasi e gioca una prestazione sufficiente.

Prestazione sufficiente. Dalle sue parti passa poco o nulla quest’oggi.

Il recupero su Siligardi nel primo tempo vale come un goal e sulle palle alte regna incontrastato.

Reja lo sacrifica come terzino. Lui risponde alla grande con una assist e giocando una buona partita con pochissime sbavature.

Svolge il suo compitino senza strafare mai e prendersi rischi.

Prestazione sufficiente anche la sua. Meglio in fase offensiva che difensiva.

Dimostra di aver accumulato la giusta esperienza per poter essere un buon calciatore. Brilla in mezzo al campo e si contraddistingue in tutte e due le fasi. (DAL 71’ A. GONZALEZ: S.V.)

Un po’ in ombra nel primo tempo. Cresce nella ripresa e realizza perfettamente il calcio di rigore del secondo goal. (DALL’81’ FELIPE ANDERSON: S.V.)

Svaria per tutto il fronte offensivo e si mette a completa disposizione della squadra. Trova il goal dopo 14 minuti da vero bomber di razza.

Gioca per la squadra e per sé stesso mischiando bene le due cose. Il guardalinee gli nega la gioia di segnare, fermandolo sulla corsa verso la porta per un fuorigioco inesistente. (DALL’88’ PEREA: S.V.)

All. REJA 6,5: Era una partita importante e lui non ha mancato l’appuntamento con la vittoria. Anche senza Europa è riuscito a cambiare faccia completamente a questa squadra dal suo arrivo in maniera positiva.

(Paolo Zaza)

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